In Europa un caso di tubercolosi su cinque non viene diagnosticato. Il report Ecdc-Oms

In Europa un caso di tubercolosi su cinque non viene diagnosticato. Il report Ecdc-Oms

In Europa un caso di tubercolosi su cinque non viene diagnosticato. Il report Ecdc-Oms

Il rapporto congiunto Ecdc-Oms “Sorveglianza e monitoraggio della tubercolosi in Europa 2026” mostra numero preoccupanti nella Regione Europea: la percentuale di casi non diagnosticati è ancora molto alta e la resistenza agli antibiotici preoccupa: sette volte più alta della media globale dei casi di tubercolosi resistenti alla rifampicina e tre volte la media globale dei multi-resistenti. IL REPORT

Ad oggi un caso di tubercolosi su cinque non viene diagnosticato o segnalato, e i livelli di resistenza ai farmaci rimangono molto più alti rispetto ad altre regioni. Vengono definite due “crisi gemelle”, in quanto le infezioni diagnosticate con ritardo hanno una maggiore probabilità di trasmettere la tubercolosi ad altri e diventano più difficili da trattare. Una trasmissione maggiore porta, a sua volta, a un numero più alto di terapie non funzionanti, a causa dell’antibiotico-resistenza.

Nella Regione Europea monitorata dall’Organizzazione mondiale della Sanità, l’incidenza di tubercolosi è diminuita del 39% dal 2015, mentre il numero di decessi del 49%. Nonostante le cifre possano sembrare alte, sono ben al di sotto degli standard stabiliti dalla Strategia “End TB 2025”, settati rispettivamente a 50% e 75%. Se si guarda ai Paesi dell’UE/SEE (Unione europea e Spazio economico europeo) le percentuali sono ancora più basse: -33% sull’incidenza e -17% sui decessi: la maggior parte dei paesi non raggiungerà gli obiettivi 2030.

A mostrare questo quadro è il rapporto congiunto “Sorveglianza e monitoraggio della tubercolosi in Europa 2026”, redatto dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) e dall’Ufficio Regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

I dati della tubercolosi in Europa

Nel 2024, sono stati segnalati 161.569 nuovi casi di tubercolosi in 51 dei 53 paesi della regione, ma solo il 79% dei casi stimati come “nuovi e recidivanti” nella Regione Europea dell’OMS è stato notificato. Ciò comporta un 21% di persone infettate non diagnosticate e non segnalate, che hanno continuato a diffondere la malattia. Inoltre, una persona su cinque che inizia il trattamento per la tubercolosi nell’UE/SEE non viene valutata dopo un anno, un divario critico che esiste anche per i bambini sotto i 15 anni.

La resistenza agli antibiotici

Nel 2024, nella Regione Europea sono stati confermati 26.845 casi di tubercolosi resistente alla rifampicina o multi-farmaco, il numero di casi nell’UE/SEE era di 817. Mentre a livello globale il 3,2% dei nuovi casi di tubercolosi e il 16% dei casi già trattati sono resistenti alla rifampicina o multi-farmaci, nella regione europea queste cifre sono rispettivamente del 23% e del 53%. Quindi circa sette volte la media globale dei casi resistenti alla rifampicina e tre volte la media globale dei multi-resistenti.

I ceppi di tubercolosi resistenti ai farmaci sono considerevolmente più difficili da trattare, richiedono regimi più lunghi e complessi e sono responsabili di mortalità sostanzialmente più elevata e la quota europea è sproporzionata rispetto al resto del mondo.

“Una persona su cinque con tubercolosi nella regione europea è ancora sfuggita ai servizi sanitari. Non si tratta solo di un fallimento nel rilevamento ma di un’occasione persa per trattare prima, prevenire la sofferenza e fermare ulteriori trasmissioni” ha dichiarato il dottor Hans Henri P. Kluge, Direttore Regionale dell’OMS per l’Europa.

“Abbiamo fatto progressi, con l’incidenza della tubercolosi in calo del 39% e i decessi del 49% rispetto al 2015. Ma ancora non ci muoviamo abbastanza velocemente, e la tubercolosi resistente ai farmaci rimane una delle minacce più gravi che affrontiamo. Possiamo porre fine alla tubercolosi guidati dai paesi e sostenuti dalle persone. Investendo in diagnosi rapide, trattamenti orali più brevi e un follow-up più forte, i paesi possono raggiungere più persone prima, migliorare i risultati e riportarci sulla strada verso i nostri obiettivi” ha concluso Kluge.

Le misure da mettere in atto contro la diffusione della tubercolosi in Europa

L’ECDC e l’Ufficio Regionale dell’OMS per l’Europa stanno invitando gli Stati Membri e le istituzioni europee a chiedere urgentemente:

  • intensificare prevenzione della tubercolosi e diagnosi precoce per colmare il divario diagnostico di uno su cinque, con particolare attenzione alle popolazioni ad alto rischio ed emarginate, incluse le persone in carcere;
  • ampliare l’accesso a diagnostiche rapide raccomandate dall’OMS e ai test di suscettibilità ai farmaci, in particolare in contesti ad alto carico;
  • ampliare i regimi di trattamento interamente orali per la tubercolosi resistente ai farmaci per migliorare gli esiti dei pazienti e ridurre la perdita al follow-up;
  • rafforzare l’integrazione dei servizi per la tubercolosi e l’HIV e migliorare la copertura della terapia antiretrovirale per le persone co-infette;
  • migliorare la sorveglianza e la segnalazione sulla co-infezione da HIV, la tubercolosi nelle carceri e gli esiti del trattamento per supportare l’elaborazione di politiche basate su evidenze e i progressi verso l’eliminazione della tubercolosi.
G.F.

23 Marzo 2026

© Riproduzione riservata

Verso la Manovra. I professionisti sanitari avvertono: non basta finanziare il Ssn, la vera sfida è trasformare le risorse in cure per i cittadini
Verso la Manovra. I professionisti sanitari avvertono: non basta finanziare il Ssn, la vera sfida è trasformare le risorse in cure per i cittadini

Non basta mettere più soldi sulla sanità. Bisogna dimostrare che ogni investimento sia in grado di produrre effetti concreti: prevenzione, continuità assistenziale, accesso più omogeneo, percorsi più ordinati, risultati verificabili....

Vaccinazione antinfluenzale, Italia sotto la media internazionale: coperto poco più di un over 65 su due
Vaccinazione antinfluenzale, Italia sotto la media internazionale: coperto poco più di un over 65 su due

La copertura della vaccinazione antinfluenzale tra la popolazione anziana mostra differenze molto ampie tra i Paesi. Secondo i dati riportati dall’Ocse, nel 2024 in Italia la percentuale della popolazione di...

Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo
Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo

Quasi quattro adulti su dieci in Italia si spostano abitualmente a piedi e uno su dieci utilizza la bicicletta per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani....

Dispositivi medici, quasi 4mila incidenti segnalati ogni anno. Esiti gravi in calo, ma resta il nodo dell’under-reporting nelle Regioni
Dispositivi medici, quasi 4mila incidenti segnalati ogni anno. Esiti gravi in calo, ma resta il nodo dell’under-reporting nelle Regioni

Sono quasi 4 mila ogni anno gli incidenti con dispositivi medici segnalati dagli operatori sanitari al sistema nazionale di dispositivo-vigilanza. Nel 2024 il sistema Dispovigilance ne ha registrati 3.944, mentre...