Nel 2024 il 99,44% dei mangimi sottoposti alle analisi di laboratorio è risultato conforme alla normativa. Complessivamente sono stati prelevati 9.196 campioni ufficiali di mangimi, additivi per mangimi e acqua di abbeverata, con 52 non conformità rilevate, in diminuzione dello 0,2% rispetto all’anno precedente. Sul fronte delle ispezioni, sono stati controllati 7.856 operatori e 8.249 attività lungo l’intera filiera, dalla produzione primaria fino alla somministrazione dei mangimi agli animali in allevamento, con 430 casi di non conformità, 38 sanzioni amministrative e una denuncia all’autorità giudiziaria.
È quanto emerge dalle conclusioni del Rapporto sui controlli ufficiali nel settore dell’alimentazione animale eseguiti nel 2024, del Ministero della Salute e realizzato nell’ambito del Piano nazionale di controllo ufficiale sull’alimentazione degli animali (PNAA) 2024-2026.
Il Piano, sottolinea il Ministero, rappresenta uno strumento fondamentale per garantire la programmazione dei controlli su tutto il territorio nazionale attraverso un approccio strutturato e uniforme. I 430 casi di non conformità riscontrati durante l’attività ispettiva ricalcano i valori dell’anno precedente. Diminuiscono invece le sanzioni amministrative, che rappresentano l’8,8% delle non conformità rilevate, contro il 13% del 2023.
Realizzato oltre il 99% dei campionamenti programmati Escludendo le attività extra-piano e quelle effettuate su sospetto, nel corso dell’anno sono stati prelevati 9.196 campioni ufficiali, a fronte dei 9.264 programmati. Il livello complessivo di realizzazione del Piano ha così raggiunto il 99,26%, con un aumento dello 0,89% rispetto al 2023.
Solo 52 campioni sono risultati non conformi. Un dato che, secondo il Rapporto, esprime una “sostanziale rispondenza” dei mangimi alla normativa e porta al 99,44% la quota risultata conforme alle analisi di laboratorio.
Nell’ambito delle attività extra-piano sono stati invece prelevati 188 campioni. Di questi, 86 rientravano in uno specifico programma dedicato alla ricerca del Fipronil e sono risultati tutti conformi. I campionamenti effettuati su sospetto sono stati 80, in leggero aumento rispetto all’anno precedente, e hanno evidenziato una sola non conformità, pari all’1,25% dei campioni.
Importazioni in crescita, ma campionamenti sotto l’obiettivo del Piano Nel 2024 sono state presentate per l’importazione 9.095 partite di mangimi, 211 in più rispetto al 2023, per complessive 5.312.746,22 tonnellate, quasi 982mila tonnellate in più rispetto all’anno precedente.
Il prelievo è stato effettuato su 228 partite, con una frequenza di campionamento del 2,5% e un totale di 252 campioni, tra i quali è stata rilevata una sola non conformità. Il Rapporto evidenzia però una criticità: non è stata raggiunta la frequenza di campionamento del 3% stabilita dal PNAA per carenza di risorse.
Nel complesso, secondo il Ministero, il numero esiguo di non conformità rilevate con i campionamenti, inferiore rispetto agli anni precedenti, insieme ai risultati dei controlli sulle importazioni, su sospetto ed extra-piano, indica che il sistema di campionamento appare adeguato al grado di non conformità dei mangimi, che si mantiene sostanzialmente costante rispetto agli analiti e alle matrici sottoposte a controllo.
Nuovi controlli, ma la capacità dei laboratori resta un limite La pianificazione e l’attuazione del programma di controllo del triennio iniziato nel 2024 ha introdotto anche alcune importanti novità. Tra queste il programma “conoscitivo”, finalizzato a indagare nuove aree di controllo, sia attraverso nuovi analiti sia valutandone la distribuzione nelle diverse matrici, prendendo in considerazione anche quelli per i quali non sono previsti limiti normativi.
Il Rapporto evidenzia tuttavia come l’estensione dei controlli debba tenere conto della disponibilità, nella rete degli Istituti zooprofilattici sperimentali, di metodiche analitiche accreditate. La capacità analitica dei laboratori viene indicata come un limite all’attività di controllo, da superare ampliando l’utilizzo delle metodiche accreditate e rafforzando lo scambio di informazioni tra i laboratori. Rapporto Controlli Ufficiali ma…
Per il triennio in corso e per quello futuro è quindi prevista l’implementazione dei metodi analitici. In particolare, il Ministero ritiene essenziale validare e accreditare le metodiche necessarie al controllo dei livelli di carry over, di tutti i principi attivi farmacologici e degli additivi previsti dal Piano e dai regolamenti comunitari.
Mangimi medicati e antimicrobico resistenza Un’attenzione specifica riguarda l’antimicrobico resistenza. Il Rapporto sottolinea il ruolo chiave del settore mangimistico, sia per l’impiego di mangimi sicuri e di buona qualità, sia per l’utilizzo dei mangimi medicati, che rappresentano una delle principali vie di somministrazione dei farmaci ad alcune specie animali.
Proprio i mangimi medicati possono rappresentare un punto critico qualora vengano utilizzati impropriamente, favorendo lo sviluppo dell’antimicrobico resistenza. Il programma di campionamento previsto dal PNAA viene quindi considerato fondamentale per contribuire al contrasto del fenomeno, ma necessita di essere rafforzato attraverso la disponibilità di un maggior numero di prove accreditate per le diverse sostanze da controllare.
Infine, il Ministero richiama l’attenzione sull’etichettatura dei mangimi, un’attività di controllo che sta diventando numericamente più consistente e che viene considerata fondamentale per l’immissione in commercio di mangimi sicuri ed etichettati in conformità alla normativa comunitaria. In particolare, sarà necessario prestare attenzione all’utilizzo improprio dei claim che attribuiscono ai mangimi proprietà e funzioni tipiche dei farmaci veterinari.
Il report