Nel 2021 quasi 20mila morti sulle strade europee. Italia sopra la media UE con 49 casi di vittime della strada ogni milione di abitanti

Nel 2021 quasi 20mila morti sulle strade europee. Italia sopra la media UE con 49 casi di vittime della strada ogni milione di abitanti

Nel 2021 quasi 20mila morti sulle strade europee. Italia sopra la media UE con 49 casi di vittime della strada ogni milione di abitanti
Lo certifica Eurostat che ha preso in esame i casi nel 2021, anno che, con quasi 20mila vittime, ha fatto registrare un aumento della mortalità del 6% rispetto al 2020.  Gli uomini hanno rappresentato circa i tre quarti delle vittime di incidenti stradali tra il 2011 e il 2021. Nel 2021, il 60 % delle vittime della strada nell'UE riguardava persone di età compresa tra 25 e 49 anni e di età pari o superiore a 65 anni. Fallito l'obiettivo di dimezzare il numero di vittime nel 2020 rispetto al 2010.

Nel 2021, il numero di persone uccise in incidenti stradali nell’UE è aumentato del 6% rispetto al 2020 (19.917 morti rispetto a 18.834).

Lo rileva Eurostat che sottolinea come il dato certifichi un cambiamento rispetto al costante calo osservato nel decennio precedente anche se i valori del 2021 sono comunque più bassi di quelli registrati nel 2019 ultimo anno prima della pandemia durante la quale si è ridotto drasticamente il traffico stradale.

L’aumento nel 2021 è stato infatti registrato dopo un calo senza precedenti nel 2020, dovuto alle restrizioni COVID-19 che interessano il trasporto passeggeri.

Gli uomini hanno rappresentato circa i tre quarti delle vittime di incidenti stradali tra il 2011 e il 2021. Nel 2021, il 60 % delle vittime della strada nell’UE riguardava persone di età compresa tra 25 e 49 anni e di età pari o superiore a 65 anni.

I passeggeri o i conducenti di autovetture hanno rappresentato il 44,6% delle persone uccise nel 2021, mentre i pedoni hanno rappresentato il 18,1%.

Il 52,5% degli incidenti mortali del 2021 è avvenuto sulle strade rurali a fronte del 38,7% incorso nelle strade urbane.

I conducenti hanno rappresentato oltre il 60% degli incidenti mortali nel periodo dal 2011 al 2021.

Tassi di mortalità stradale: più bassi a Malta, più alti in Romania. Italia di poco sopra la media UE

Nel 2021, l’UE ha registrato in media 45 vittime di incidenti stradali per milione di abitanti. Prendendo in considerazione la popolazione di ciascun paese dell’UE, i tassi più bassi di vittime della strada nel 2021 sono stati osservati a Malta (17 vittime del traffico stradale per milione di abitanti), Svezia (20) e Danimarca (22).

Al contrario, i tassi più elevati sono stati registrati in Romania (93 vittime del traffico stradale per milione di abitanti), seguita da Bulgaria (81) e Lettonia (78).

In Italia Eurostat certifica una prevalenza di incidenti mortali pari a 49 casi ogni milione di abitanti leggermente superiore alla media UE.

Il numero di persone decedute in incidenti stradali è diminuito notevolmente negli ultimi 20 anni con un decremento del 30,7% tra il 2011 e il 2021.

La diminuzione è stata continua in questi anni, ad eccezione del 2015 e il 2021, quando sono stati osservati incrementi dello 0,9% e del 5,7% rispetto agli anni precedenti.

Tuttavia, i blocchi e le altre restrizioni alla mobilità legate alla pandemia di Covid-19 in tutta Europa potrebbero aver avuto un impatto sul numero di vittime nel 2020, poiché i livelli di traffico sono stati significativamente ridotti durante questo periodo.

L’obiettivo di dimezzare il numero di vittime nel 2020 rispetto al 2010 non è stato però raggiunto, nonostante il traffico sia stato notevolmente ridotto nel 2020.

21 Giugno 2023

© Riproduzione riservata

Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno
Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno

La sanità va in ‘vacanza’ lasciando aperti quasi tutti i suoi principali cantieri. E quando, tra qualche settimana, Governo, Parlamento e Regioni torneranno al lavoro, non ci sarà più molto...

Il Ssn recupera personale: +1,6% nel 2024. Più assunzioni che pensionamenti, ma il personale resta anziano
Il Ssn recupera personale: +1,6% nel 2024. Più assunzioni che pensionamenti, ma il personale resta anziano

Il Servizio sanitario nazionale continua a recuperare personale dopo gli anni di contrazione che hanno caratterizzato il decennio scorso. Nel 2024 gli addetti delle strutture pubbliche del Ssn raggiungono quota...

Teleradiologia, Agenas apre la consultazione pubblica sul Documento di indirizzo
Teleradiologia, Agenas apre la consultazione pubblica sul Documento di indirizzo

Agenas ha aperto la consultazione pubblica sul “Documento di Indirizzo per lo sviluppo e la gestione della Teleradiologia”, predisposto da un Gruppo di Lavoro istituito con delibera direttoriale n. 245...

Clima, salute e migrazioni. L’Oms lancia le priorità globali della ricerca: “Servono più evidenze per guidare le politiche sanitarie”
Clima, salute e migrazioni. L’Oms lancia le priorità globali della ricerca: “Servono più evidenze per guidare le politiche sanitarie”

L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato un nuovo programma globale di priorità di ricerca dedicato all'intersezione tra cambiamento climatico, salute e migrazioni, con l'obiettivo di rafforzare le basi scientifiche...