Otc su internet: senza il farmacista non se ne parla

Otc su internet: senza il farmacista non se ne parla

Otc su internet: senza il farmacista non se ne parla
Gli italiani sono in generale poco propensi all’acquisto sul web di farmaci da automedicazione (solo il 13% lo farebbe). E preferiscono comunque avere il supporto del farmacista sia come fonte di consigli professionali sul farmaco, sia come garanzia della qualità dei medicinali. È quanto emerge da un’indagine Gfk Eurisko, presentata oggi a Roma nell’ambito dell’Osservatorio Anifa sull’automedicazione.

Senza il farmacista gli italiani sono restii ad acquistare farmaci da automedicazione. Per loro la figura in camice bianco e con il caduceo è “un punto di riferimento irrinunciabile” proprio grazie alla sua capacità “di offrire consigli sul prodotto più adatto da utilizzare”. Il farmacista insomma è il primo e più diretto “garante della qualità del farmaco”. E per questo motivo pochi italiani – uno su cinque – ritengono utile la prospettiva dell’acquisto dei farmaci da banco on line nel nostro Paese, mentre soltanto il 13% sarebbe disposto ad acquistarli nel web, se tale servizio fosse disponibile.
A rivelarlo è un’indagine condotta a giugno da Gfk Eurisko, per conto dell’Anifa, l’Associazione nazionale dell’Industria farmaceutica dell'automedicazione, presentata oggi a Roma in occasione del tradizionale appuntamento con l’Osservatorio Anifa, dedicato, appunto, a Commercio farmaceutico e nuovi media digitali: rischi e opportunità.

L’indagine – realizzata attraverso una ricerca qualitativa su due focus group e una ricerca quantitativa su un campione di 1.000 individui – ha messo in luce come la possibilità di acquistare farmaci da banco on line non sembri rispondere ai bisogni primari dell’automedicazione. In generale, infatti, piace l’idea di poter confrontare i prezzi e risparmiare (76%), così come la possibilità di ricevere i prodotti direttamente a casa (72) o di poter fare acquisti in qualunque giorno e a qualunque orario (72%). Tuttavia, quando si parla di farmaci, il 78% lamenta l’assenza del farmacista sia come fonti di consigli che di garanzia del prodotto e il 64% teme che il prodotto acquistato possa non essere sicuro, mentre il 51% teme che potrebbe non avere la confezione integra o che venga manomesso alla consegna.

Gli italiani, insomma, considerano essenziale avere a disposizione il farmaco nel momento del bisogno, senza attese, e, comunque, in risposta a un problema specifico. Ma non senza un farmacista da consultare per ricevere consigli “esperti” su quale farmaco assumere per curare uno specifico disturbo. E comunque presente per garantire la qualità dei prodotti che si utilizzano, evitando truffe o manomissioni.
“Credo che questa indagine ci aiuti a comprendere l’impatto di internet sulla comunicazione e l’uso dei farmaci di automedicazione: oggi il cittadino può accedere, grazie al web, a una pluralità di informazioni sulla salute e la cura della persona provenienti da fonti non sempre certificate o garantite, mentre gli operatori del settore farmaceutico, che potrebbero mettere a disposizione informazioni autorevoli e corrette, si trovano di fronte a una regolamentazione giusta ma rigida e limitante”, ha commentato Stefano Brovelli, presidente dell’Anifa, secondo il quale “è necessario quindi raccogliere le sfide poste dal web e riflettere sui cambiamenti richiesti al settore dalla sua diffusione tra la popolazione italiana. La ricerca dimostra inoltre, e di questo non siamo sorpresi, che il farmacista è una figura di riferimento per il cittadino, il quale si affida alla sua esperienza e competenza: nonostante il ruolo crescente di internet, quindi, il farmacista funge ancora da punto di intermediazione tra la raccolta delle informazioni on line e l’utilizzo del medicinale, poiché il cittadino ritiene fondamentale il suo consiglio prima di procedere con l’acquisto di un farmaco di automedicazione”.
“Occorre quindi accettare e sfruttare la sfida di internet – ha concluso Brovelli – per fare emergere le caratteristiche tipiche dell’informazione sui farmaci di automedicazione: verificate, veritiere, identificabili, responsabili. Gli strumenti non mancano: i siti web di prodotto realizzati dalle aziende, gli stessi siti istituzionali aziendali e anche le confezioni dei medicinali di automedicazione
devono diventare “porte” di accesso al web e all’informazione on line”.
 

12 Luglio 2011

© Riproduzione riservata

Caldo estremo. A giugno temperature record, ma la mortalità resta contenuta: +3% tra gli over 65. Torino la città più colpita nella seconda ondata
Caldo estremo. A giugno temperature record, ma la mortalità resta contenuta: +3% tra gli over 65. Torino la città più colpita nella seconda ondata

Giugno 2026 è stato il secondo mese di giugno più caldo mai registrato sia a livello globale sia europeo. Anche l'Italia, soprattutto nelle regioni del Centro-Nord, è stata interessata da...

Accreditamento sanitario, l’erosione silenziosa che svuota le garanzie pubbliche
Accreditamento sanitario, l’erosione silenziosa che svuota le garanzie pubbliche

L'iniziativa assunta dall'ASL Salerno nasce certamente da finalità condivisibili. Rafforzare la prossimità, coinvolgere il volontariato, migliorare l'accompagnamento della persona nelle Case di Comunità rappresentano obiettivi coerenti con l'evoluzione dell'assistenza territoriale....

Sanità sempre più “patient centred”. L’Ocse: la voce dei pazienti è fondamentale, ma i sondaggi internazionali non sono tutti confrontabili
Sanità sempre più “patient centred”. L’Ocse: la voce dei pazienti è fondamentale, ma i sondaggi internazionali non sono tutti confrontabili

La sanità del futuro dovrà misurare sempre di più non solo quanto a lungo vivono i cittadini, ma anche come vivono e come valutano le cure ricevute. È questo il...

Vaccini. Copertura globale in lieve ripresa ma 13,5 milioni di bambini restano senza alcuna dose. UNICEF e Oms: “A rischio i progressi raggiunti”
Vaccini. Copertura globale in lieve ripresa ma 13,5 milioni di bambini restano senza alcuna dose. UNICEF e Oms: “A rischio i progressi raggiunti”

La copertura vaccinale infantile mondiale continua a migliorare, ma con un ritmo ancora insufficiente per recuperare i livelli precedenti alla pandemia. È quanto emerge dalle nuove stime annuali sulla copertura...