Studi e Analisi

Covid. Il bollettino: oggi 23.232 nuovi casi. Alto invece il numero dei decessi: 853. Giù i ricoveri
Covid. Il bollettino: oggi 23.232 nuovi casi. Alto invece il numero dei decessi: 853. Giù i ricoveri
Studi e Analisi
Covid. Il bollettino: oggi 23.232 nuovi casi. Alto invece il numero dei decessi: 853. Giù i ricoveri
In salita i tamponi che sono stati 188.659 (ieri 148.945). Il rapporto tra positivi e tamponi si attesta al 12,3% (ieri 15,3%). Scendono i ricoveri: - 120 in regime ordinario (34.577 totali) e 6 in più in terapia intensiva (sono 3.816 in tutto). Le Regioni che registrano il maggior numero di nuovo casi sono la Lombardia (+4.886), il Piemonte (+2.070), il Veneto (+2.194), la Campania (+1.764), il Lazio (+2.509), l’Emilia Romagna (+2.501) e la Puglia (+1.567).
Covid. Ad ottobre un eccesso di mortalità di oltre il 20%. Tra le grandi città maggiore incremento a Torino, Genova, Milano, Roma, Bari e Palermo 
Covid. Ad ottobre un eccesso di mortalità di oltre il 20%. Tra le grandi città maggiore incremento a Torino, Genova, Milano, Roma, Bari e Palermo 
Studi e Analisi
Covid. Ad ottobre un eccesso di mortalità di oltre il 20%. Tra le grandi città maggiore incremento a Torino, Genova, Milano, Roma, Bari e Palermo 
Tra le città minori è Cagliari a registare la maggiore variazione tra mortalità attesa e quella registrata. Complessivamente per il mese di ottobre si rileva un incremento di mortalità rispetto alle attese sia al Nord (+22%) che al Centro-Sud (+23%). Il nuovo report del sistema di sorveglianza SISMG del Ministero della Salute sui dati di 32 Comuni italiani aggiornato al 3 novembre. IL DOCUMENTO
Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Con il Covid cresce quella domestica, richieste aiuto quintuplicate. Onu: “Colpevole è sempre e solo chi aggredisce” 
Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Con il Covid cresce quella domestica, richieste aiuto quintuplicate. Onu: “Colpevole è sempre e solo chi aggredisce” 
Studi e Analisi
Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Con il Covid cresce quella domestica, richieste aiuto quintuplicate. Onu: “Colpevole è sempre e solo chi aggredisce” 
Iniziative in tutto il mondo per il 25 novembre e i 16 giorni successivi per sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni su un fenomeno crescente in questi mesi di pandemia e che l’Onu ha ribattezzato come una vera e propria “Pandemia silente”. L'autore della violenza - sottolinea l'Onu - è l'unico responsabile dell’aggressione. Ma è frequente che invece si chiami in causa la vittima incolpandola e caldeggiando l'idea che spetti alle donne evitare situazioni che potrebbero essere viste come "pericolose" dagli standard tradizionali.
Violenza contro le donne. Una giovane su 10 teme le reazioni del fidanzato. Sima: “Serve una rivoluzione culturale”
Violenza contro le donne. Una giovane su 10 teme le reazioni del fidanzato. Sima: “Serve una rivoluzione culturale”
Studi e Analisi
Violenza contro le donne. Una giovane su 10 teme le reazioni del fidanzato. Sima: “Serve una rivoluzione culturale”
La violenza, sottolinea la Società italiana di medicina dell'adolescenza, oltre a causare nei casi estremi la morte (omicidio o suicidio), può influire negativamente su salute fisica, mentale, sessuale e riproduttiva della donna. La prevenzione non può che partire da una capillare rivoluzione culturale che cancelli l’ancestrale disuguaglianza di genere, intrisa di atavica misoginia, intervenendo non soltanto sul piano legislativo, giuridico e repressivo, ma anche su quello dell’educazione
Il diritto alla salute delle donne
Il diritto alla salute delle donne
Studi e Analisi
Il diritto alla salute delle donne
Resta ancora molto da fare per il raggiungimento del benessere sociale delle donne se si considera l’enorme discriminazione che ancora oggi queste subiscono per il fatto di appartenere al genere femminile. Nel lavoro e nella famiglia l’uomo continua ad essere il centro di tutto e attorno a lui girano le donne, ancelle indaffarate e affaticate , alcune anche ben contente di questo ruolo subalterno
Donatella Noventa
Il triage Covid e i Beatles
Il triage Covid e i Beatles
Studi e Analisi
Il triage Covid e i Beatles
Le "vecchie" Raccomandazioni Siaarti sono l'analogo del "rock": gli amanti del "bel canto" all'inizio sono andati su tutte le furie e non l'hanno riconosciuta come musica, ma poi han dovuto prendere atto che anche i Beatles sono stato insigniti dell'Order of the British Empire
Maurizio Mori
Covid. Il bollettino: oggi 22.930 nuovi casi e 630 decessi. Scende il numero degli attualmente positivi
Covid. Il bollettino: oggi 22.930 nuovi casi e 630 decessi. Scende il numero degli attualmente positivi
Studi e Analisi
Covid. Il bollettino: oggi 22.930 nuovi casi e 630 decessi. Scende il numero degli attualmente positivi
Alto il numero dei guariti (31.395). In discesa (come ogni lunedì) i tamponi che sono stati 148.945 (ieri 188.747). Il rapporto tra positivi e tamponi si attesta al 15,3% (ieri 15%). Le Regioni che registrano il maggior numero di nuovo casi sono la Lombardia (+5.289), il Piemonte (+1.730), il Veneto (+2.540), la Campania (+2.158), il Lazio (+2.341), l’Emilia Romagna (+2.347) e la Toscana (+1.323).
Studio Anaao. Gli ospedali italiani senza letti. Ecco perché molte regioni sono al collasso
Studio Anaao. Gli ospedali italiani senza letti. Ecco perché molte regioni sono al collasso
Studi e Analisi
Studio Anaao. Gli ospedali italiani senza letti. Ecco perché molte regioni sono al collasso
L’Anaao Assomed ha analizzato i posti letto al 2018, i posti attivati nel 2020 e i rapporti con il numero di abitanti, confrontandoli con il numero dei ricoveri Covid e mettendo in risalto regioni virtuose e regioni da “bocciare”. Dal confronto dei posti letto di medicina interna, pneumologia e malattie infettive nel 2018 e quelli attivati nel 2020 con l’attuale numero dei ricoveri Covid, emerge un quadro drammatico: Piemonte saturo al 191%, Lombardia al 129%, Liguria al 118%, Lazio al 91%, Campania 87%
M.d'Arienzo, P.Di Silverio, P.Gnerre, C.Palermo
Griglia Lea. Gimbe: “Tra 2010 e 2018 il 25% delle risorse spese dalle Regioni non ha prodotto servizi per i cittadini”
Griglia Lea. Gimbe: “Tra 2010 e 2018 il 25% delle risorse spese dalle Regioni non ha prodotto servizi per i cittadini”
Studi e Analisi
Griglia Lea. Gimbe: “Tra 2010 e 2018 il 25% delle risorse spese dalle Regioni non ha prodotto servizi per i cittadini”
Un'analisi della Fondazione del periodo 2010-2018 sulla griglia Lea documenta una percentuale cumulativa degli adempimenti delle regioni ai livelli essenziali di assistenza del 75% con una forbice molto ampia: in testa alla classifica 11 regioni tutte del centro-nord, ad eccezione della Basilicata. “Se la “Griglia Lea” è lo strumento ufficiale per monitorare l’erogazione delle prestazioni sanitarie, questo significa che nel periodo 2010-2018 un quarto delle risorse spese per la sanità non ha prodotto servizi per i cittadini. Grazie ad uno strumento di valutazione ormai arrugginito da anni, nel 2018 regioni tutte promosse”.
Per una sanità inclusiva e di prossimità, la riorganizzazione e il potenziamento del territorio
Per una sanità inclusiva e di prossimità, la riorganizzazione e il potenziamento del territorio
Forum Risk Management 2020
Per una sanità inclusiva e di prossimità, la riorganizzazione e il potenziamento del territorio
Questa netta scelta sarà al centro di un’importante sessione del Forum Risk Management, tutta orientata a condividere e rilanciare un approccio basato sulla prevenzione, sulla sanità d’iniziativa, sulla personalizzazione della cura fra Ospedale e Territorio e sulla multi-professionalità/multidisciplinarietà del percorso.
Enrico Desideri
Calabria in stallo. Troppi giorni persi a decidere il nome del nuovo commissario per la sanità
Calabria in stallo. Troppi giorni persi a decidere il nome del nuovo commissario per la sanità
Calabria
Calabria in stallo. Troppi giorni persi a decidere il nome del nuovo commissario per la sanità
Una sanità allo sbando totale, nonostante un DG preposto al Dipartimento regionale alla salute degno di questo nome e pieno zeppo di titoli. Persino il Covid non trova l'esercito schierato per frenarne la corsa. Troppo tempo perso per capire chi dovesse essere il commissario ad acta piuttosto che decidere cosa e debba garantire ai calabresi in termini di salute. Tutto questo a dimostrazione che la mia regione costituisce un animale ammalato da abbandonare
Ettore Jorio
Monitoraggio Covid. “Si iniziano a vedere effetti misure di contenimento”. Migliorano i parametri di quasi tutte le Regioni e Rt scende a 1,18. Ma per ora nessuna Regione cambia fascia
Monitoraggio Covid. “Si iniziano a vedere effetti misure di contenimento”. Migliorano i parametri di quasi tutte le Regioni e Rt scende a 1,18. Ma per ora nessuna Regione cambia fascia
Studi e Analisi
Monitoraggio Covid. “Si iniziano a vedere effetti misure di contenimento”. Migliorano i parametri di quasi tutte le Regioni e Rt scende a 1,18. Ma per ora nessuna Regione cambia fascia
Iss e Ministero: “Si osserva una riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente suggerendo un iniziale effetto delle misure di mitigazione introdotte a livello nazionale e regionale dal 14 ottobre 2020. Tuttavia, poiché la trasmissibilità in gran parte del territorio è ancora con un Rt>1 e comporta un aumento dei nuovi casi; questo andamento non deve portare ad un rilassamento delle misure o ad un abbassamento dell’attenzione nei comportamenti”. Unico cambio è l'Abruzzo che ha deciso con ordinanza di passare da arancione a rossa. IL REPORT INTEGRALE
L.F.
Covid. Il bollettino: oggi 37.242 nuovi casi e 699 decessi. I tamponi sono 238.077 e guariti 21.035
Covid. Il bollettino: oggi 37.242 nuovi casi e 699 decessi. I tamponi sono 238.077 e guariti 21.035
Studi e Analisi
Covid. Il bollettino: oggi 37.242 nuovi casi e 699 decessi. I tamponi sono 238.077 e guariti 21.035
Salgono ancora i ricoveri: 347 in più in regime ordinario (33.610 totali) e 36 in più in terapia intensiva (sono 3.748 in tutto). Le Regioni che registrano il maggior numero di nuovo casi sono la Lombardia (+9.221), il Piemonte (+3.861), il Veneto (+3.468), la Campania (+4.226), il Lazio (+2.667), l’Emilia Romagna (+2.533) e la Toscana (+2.207).
Covid. Altems: “Per la sanità sino ad oggi stanziati 5,5 mld. Crescono assunzioni personale ma la metà sono a tempo determinato“
Covid. Altems: “Per la sanità sino ad oggi stanziati 5,5 mld. Crescono assunzioni personale ma la metà sono a tempo determinato“
Studi e Analisi
Covid. Altems: “Per la sanità sino ad oggi stanziati 5,5 mld. Crescono assunzioni personale ma la metà sono a tempo determinato“
Sono alcuni dei numeri del nuovo Report curato dall’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica. Complessivamente, durante l’emergenza sanitaria sono stati assunti o sono in procinto di essere assunti 2.436 medici con contratto a tempo indeterminato, 1.547 medici a tempo determinato e sono stati stipulati 405 contratti di lavoro libero – professionale. IL REPORT
Come meglio valutare la dinamica dell’epidemia. A partire dall’indice Rt. Ecco alcune proposte
Come meglio valutare la dinamica dell’epidemia. A partire dall’indice Rt. Ecco alcune proposte
Studi e Analisi
Come meglio valutare la dinamica dell’epidemia. A partire dall’indice Rt. Ecco alcune proposte
Il problema è che per calcolare in modo corretto l’Rt servono diverse cose: la frequenza dei contagiati, ma non con la data di certificazione della loro positività, bensì con la data dell’inizio sintomi che dipende dall’azione del virus e dalla suscettibilità del malato, e non dall’azione dall’organizzazione sanitaria
Cesare Cislaghi
Covid. Terapie intensive occupate ben oltre la soglia critica del 30% ma per Arcuri e Boccia il problema non c’è. Sbagliano loro o la soglia di allarme è stata sovrastimata?
Covid. Terapie intensive occupate ben oltre la soglia critica del 30% ma per Arcuri e Boccia il problema non c’è. Sbagliano loro o la soglia di allarme è stata sovrastimata?
Studi e Analisi
Covid. Terapie intensive occupate ben oltre la soglia critica del 30% ma per Arcuri e Boccia il problema non c’è. Sbagliano loro o la soglia di allarme è stata sovrastimata?
Per il ministro agli Affari Regionali Boccia "i parametri relativi ai ricoveri non sono da allarme rosso". Anche il Commissario all'emergenza Covid Arcuri ieri ha confermato la disponibilità di "8.585 posti letto già attivati e 10.025 attivabili a fronte di 3.712 ricoverati in terapia intensiva". Eppure i dati del monitoraggio quotidiano di Agenas su dati del Ministero della Salute parlano chiaro: a livello nazionale l'occupazione di pazienti Covid delle terapie intensive supera di ben 11 punti percentuali la soglia critica oltre la quale ci è stato detto che il sistema va in crisi
G.R.
Covid. In 17 regioni superata soglia allarme per ricoveri in Terapia intensiva e in 14 anche quella per i ricoveri Area non critica. I dati
Covid. In 17 regioni superata soglia allarme per ricoveri in Terapia intensiva e in 14 anche quella per i ricoveri Area non critica. I dati
Studi e Analisi
Covid. In 17 regioni superata soglia allarme per ricoveri in Terapia intensiva e in 14 anche quella per i ricoveri Area non critica. I dati
La media dei ricoveri nelle terapie intensive italiane si attesta (con i dati di ieri) al 43%, ben oltre la soglia di allarme del 30% fissata dal Ministero della Salute. Non va meglio per i posti letto di ricovero dei pazienti covid in area non critica: la media italiana è al 51% (la soglia di rischio in questo caso è del 40%), con 14 regioni oltre la soglia. Questi i dati aggiornati a ieri sera dall'Agenas, in base una rielaborazione dei dati della Protezione Civile e del Ministero della Salute. 
Covid. Gimbe: “Primi segnali di rallentamento, ma serve grande prudenza. Mantenere le misure”
Covid. Gimbe: “Primi segnali di rallentamento, ma serve grande prudenza. Mantenere le misure”
Studi e Analisi
Covid. Gimbe: “Primi segnali di rallentamento, ma serve grande prudenza. Mantenere le misure”
Nella settimana 11-17 novembre, rispetto alla precedente, registrato un aumento di oltre 242 mila casi e di 143 mila attualmente positivi. Salgono a 33.074 i pazienti ricoverati e a 3.612 quelli in terapia intensiva. Rallenta la velocità di crescita di nuovi casi, ricoveri e terapie intensive, mentre rimane esponenziale l’aumento dei decessi. “Ipotizzare un allentamento delle misure con l’obiettivo di salvare il Natale rischia di avere un prezzo altissimo, anche in termini di vite umane”.
Partnership innovativa pubblico privato. Ecco il progetto della Fondazione innovazione sicurezza in sanità per la crescita del Sistema Sanitario pubblico
Partnership innovativa pubblico privato. Ecco il progetto della Fondazione innovazione sicurezza in sanità per la crescita del Sistema Sanitario pubblico
Forum Risk Management 2020
Partnership innovativa pubblico privato. Ecco il progetto della Fondazione innovazione sicurezza in sanità per la crescita del Sistema Sanitario pubblico
Anche questa rilevante e non più rinviabile tematica sarà affrontata al Forum Risk Management di dicembre. Vi sono, infatti, cambiamenti da molti anni ritenuti indispensabili, che la sanità italiana e, più in generale, quella dei Paesi Occidentali devono affrontare; cambiamenti oggi, anche alla luce della difficile pandemia da COVID-19, non più sottovalutabili!
Enrico Desideri
Covid. Il bollettino: oggi 34.283 nuovi casi e 753 decessi. I tamponi sono 234.834 e i guariti 24.169
Covid. Il bollettino: oggi 34.283 nuovi casi e 753 decessi. I tamponi sono 234.834 e i guariti 24.169
Studi e Analisi
Covid. Il bollettino: oggi 34.283 nuovi casi e 753 decessi. I tamponi sono 234.834 e i guariti 24.169
Salgono ancora i ricoveri: 430 in più in regime ordinario (33.504 totali) e 58 in più in terapia intensiva (sono 3.670 in tutto). Le Regioni che registrano il maggior numero di nuovo casi sono la Lombardia (+7.633), il Piemonte (+3.281), il Veneto (+2.972), la Campania (+3.657), il Lazio (+2.866), l’Emilia Romagna (+2.371) e la Toscana (+2.508).
L’inaccettabile esultanza Fnomceo sulla sentenza del Tar Lazio 
L’inaccettabile esultanza Fnomceo sulla sentenza del Tar Lazio 
Studi e Analisi
L’inaccettabile esultanza Fnomceo sulla sentenza del Tar Lazio 
Una vicenda triste e dolorosa che conferma la tradizionale lontananza tra il dire e il fare degli organi di rappresentanza dei medici tra i quali sono decine di migliaia quelli che non hanno cessato nemmeno per un attimo di mettere a rischio la propria vita per dare assistenza ai propri pazienti
Roberto Polillo
Covid. L’Iss “difende” i 21 indicatori: “Non è vero che sono troppi e soprattutto i dati che forniamo non sono vecchi. Sì a maggiore trasparenza ma non tutto si può divulgare”
Covid. L’Iss “difende” i 21 indicatori: “Non è vero che sono troppi e soprattutto i dati che forniamo non sono vecchi. Sì a maggiore trasparenza ma non tutto si può divulgare”
Studi e Analisi
Covid. L’Iss “difende” i 21 indicatori: “Non è vero che sono troppi e soprattutto i dati che forniamo non sono vecchi. Sì a maggiore trasparenza ma non tutto si può divulgare”
“Sono stati scelti 21 indicatori, di cui 16 sono ‘obbligatori’ mentre 5 opzionali, che permettono di valutare tre aspetti di interesse per la valutazione del rischio: probabilità di diffusione dell'epidemia, impatto sui sistemi sanitari e resilienza territoriale. Si è scelto di utilizzare più indicatori da più flussi informativi perché, soprattutto nelle emergenze, è più alto il rischio che i dati risentano del sovraccarico dei sistemi sanitari e abbiano quindi una completezza e tempestività non ottimale”. Ecco tutti i chiarimenti dell'Iss sul sistema di monitoraggio al centro delle polemiche.
Covid. Il bollettino: oggi 32.191 nuovi casi. Sono 731 decessi, il dato più alto dal 3 aprile
Covid. Il bollettino: oggi 32.191 nuovi casi. Sono 731 decessi, il dato più alto dal 3 aprile
Studi e Analisi
Covid. Il bollettino: oggi 32.191 nuovi casi. Sono 731 decessi, il dato più alto dal 3 aprile
I tamponi sono stati 208.458 (ieri 152.663). Il rapporto tra positivi e tamponi si attesta al 15,4% (ieri 17,9%). Salgono ancora i ricoveri: 538 in più in regime ordinario (33.074 totali) e 120 in più in terapia intensiva (sono 3.612 in tutto). Le Regioni che registrano il maggior numero di nuovo casi sono la Lombardia (+8.448), il Piemonte (+2.606), il Veneto (+3.124), la Campania (+3.019), il Lazio (+2.538), l’Emilia Romagna (+2.219) e la Toscana (+2.361).
Gli eroi del Covid sotto accusa. Come difenderli? Anche usando il “principio di precauzione”
Gli eroi del Covid sotto accusa. Come difenderli? Anche usando il “principio di precauzione”
Studi e Analisi
Gli eroi del Covid sotto accusa. Come difenderli? Anche usando il “principio di precauzione”
Il principio di precauzione, infatti, può essere invocato quando è necessario un intervento urgente di fronte a un possibile pericolo per la salute umana, animale o vegetale, ovvero per la protezione dell'ambiente nel caso in cui i dati scientifici non consentano una valutazione completa del rischio. Tale principio viene soprattutto applicato nei casi di pericolo per la salute delle persone
Domenico Della Porta
Covid-19 e demenza. Un paziente su 6 deceduto è affetto da deficit cognitivo. Lo studio dell’Iss
Covid-19 e demenza. Un paziente su 6 deceduto è affetto da deficit cognitivo. Lo studio dell’Iss
Studi e Analisi
Covid-19 e demenza. Un paziente su 6 deceduto è affetto da deficit cognitivo. Lo studio dell’Iss
Proprio la demenza avrebbe ostacolato la diagnosi tempestiva individuazione dei primi segni e sintomi dell’infezione da Sars-CoV-2, accelerando una nefasta evoluzione.Tracciato l’identikit fisico e clinico di questi pazienti in uno studio condotto dall’Iss sulle cartelle cliniche di 2.621 pazienti deceduti e pubblicato Alzheimer’s & Dementia
Infanzia. Save the Children: “Il Covid accelera le diseguaglianze di genere. Bambine a rischio”
Infanzia. Save the Children: “Il Covid accelera le diseguaglianze di genere. Bambine a rischio”
Studi e Analisi
Infanzia. Save the Children: “Il Covid accelera le diseguaglianze di genere. Bambine a rischio”
In Italia entro la fine dell’anno 1 milione e 140 mila ragazze rischiano di ritrovarsi tagliate fuori dallo studio, dal lavoro e da percorsi formativi. Bambine e ragazze crescono con l’illusione della parità, che si infrange nell’impatto col mondo del lavoro. Pubblicata l’XI edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio in Italia “Con gli occhi delle bambine”
Covid. Il bollettino: oggi 27.354 nuovi casi e 504 decessi. Rispetto a ieri circa 42mila tamponi in meno
Covid. Il bollettino: oggi 27.354 nuovi casi e 504 decessi. Rispetto a ieri circa 42mila tamponi in meno
Studi e Analisi
Covid. Il bollettino: oggi 27.354 nuovi casi e 504 decessi. Rispetto a ieri circa 42mila tamponi in meno
Salgono ancora i ricoveri: 489 in più in regime ordinario (32.536 totali) e 70 in più in terapia intensiva (sono 3.492 in tutto). Le Regioni che registrano il maggior numero di nuovo casi sono la Lombardia (+4.128), il Piemonte (+3.476), il Veneto (+1.966), la Campania (+4.079), il Lazio (+2.407), l’Emilia Romagna (+2.547) e la Toscana (+2.433). I tamponi sono stati 152.663 (ieri 195.275).