Studi e Analisi
La percezione dell’emergenza Covid-19: il punto di vista dei medici italiani
Speciale Nuovo Coronavirus
La percezione dell’emergenza Covid-19: il punto di vista dei medici italiani
Da una recente indagine di Medipragma emerge un quadro di professionisti sanitari che stanno contribuendo con grande tenacia ma anche con profonda umanità alla gestione di una emergenza che con ogni probabilità lascerà una traccia importante nella vita di ognuno di noi. Si deve fare il possibile per capitalizzare l’esperienza giornaliera, per accumulare tutte le informazioni, per raccogliere i segnali, ed elaborare piani di azione appropriati a fronteggiare situazioni complesse
L.Alletto, A.Bellia, L.Corsaro e K.Vaccaro
Covid. Il bollettino: ospedali continuano a svuotarsi. Trend in calo ma epidemia ancora in corso. Iss: “Per Fase 2 decisivo monitoraggio stretto e ampliare il numero dei tamponi”
Speciale Nuovo Coronavirus
Covid. Il bollettino: ospedali continuano a svuotarsi. Trend in calo ma epidemia ancora in corso. Iss: “Per Fase 2 decisivo monitoraggio stretto e ampliare il numero dei tamponi”
Prosegue il calo di pazienti ricoverati in ospedale e in terapia intensiva che scendono dopo oltre un mese sotto quota 2mila. In discesa anche il numero degli attualmente positivi mentre il numero dei decessi oggi sono oltre 300 in un giorno. Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna le Regioni con più nuovi casi. In Molise e Basilicata nessun nuovo caso registrato. IL REPORT
Gli anziani ai tempi del Covid. Focus Istat: “42% over 75 ha tre o più patologie croniche. Fenomeno più elevato al Sud e tra le donne”
Studi e Analisi
Gli anziani ai tempi del Covid. Focus Istat: “42% over 75 ha tre o più patologie croniche. Fenomeno più elevato al Sud e tra le donne”
In Italia le persone con più di 75 anni sono oltre 7 mln (il 60% donne) pari all’11,7% della popolazione. Le donne anziane stanno peggio degli uomini. Il 24,7% ha gravi limitazioni nelle attività quotidiane e il 48,1% ha tre o più malattie croniche (contro il 18% e il 33,7% degli uomini). Molte le differenze tra i territori e tra le varie classi sociali. IL REPORT
Fase 2. Trasporti pubblici in sicurezza. Linee guida Inail-Iss
Studi e Analisi
Fase 2. Trasporti pubblici in sicurezza. Linee guida Inail-Iss
In vista del prevedibile incremento del trasporto pubblico nell'imminente Fase 2 i due Istituti forniscono raccomandazioni differenziate per la gestione del trasporto ferroviario e locale, quali misure organizzative, di prevenzione e protezione, di sanificazione e igienizzazione. Tra queste, il controllo della temperatura corporea nelle stazioni ferroviarie, nuovi criteri di prenotazione dei biglietti e sospensione dei servizi di ristorazione a bordo
Domenico Della Porta
Il pericolo di una “controriforma”
Studi e Analisi
Il pericolo di una “controriforma”
In futuro, a meno di mettere in campo una “quarta riforma” vera, vedo i rischi di una controriforma cioè vedo i diritti di tutti malati e operatori, costretti a chinare la testa difronte agli obblighi economico-finanziario del paese. E questo nonostante oggi tutti parlino della necessità di riformare il sistema della sanità. Ma di quali riforme si parla in realtà?
Ivan Cavicchi
Coronavirus. Tornano a crescere gli attualmente positivi ma scende il numero dei decessi giornalieri
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Tornano a crescere gli attualmente positivi ma scende il numero dei decessi giornalieri
Rispetto a ieri registrati 2.324 casi in più con il totale che arriva a 197.675. Ospedali continuano a svuotarsi mentre torna a salire il numero degli attualmente positivi (+260 rispetto a ieri). Sempre elevato il numero dei nuovi casi nelle regioni settentrionali, Lombardia e Piemonte in testa. IL REPORT
Verso la Fase 2. Sull’assistenza territoriale la metà delle Regioni sotto soglia Lea. E poi poca assistenza domiciliare e pochi infermieri. Senza risolvere queste carenze non ce la faremo
Studi e Analisi
Verso la Fase 2. Sull’assistenza territoriale la metà delle Regioni sotto soglia Lea. E poi poca assistenza domiciliare e pochi infermieri. Senza risolvere queste carenze non ce la faremo
All’emergenza per i pazienti Covid, si aggiunge anche quella dei pazienti non-Covid con fragilità (cronici, non autosufficienti), che per circa 2 mesi hanno fatto i conti con un vero e proprio congelamento dei servizi socio-sanitari territoriali, già carenti, a partire da quelli domiciliari, che sono fondamentali per la prevenzione e gestione delle complicanze. La terapia per rilanciare i servizi sanitari territoriali è stata approvata da Governo e Regioni appena quattro mesi fa e si chiama Patto per la Salute 2019-2021. Basterebbe rispettare i “Patti”
Tonino Aceti
Siamo un Paese di vecchi, prendiamo finalmente atto
Studi e Analisi
Siamo un Paese di vecchi, prendiamo finalmente atto
La questione dunque che oggi si ripropone con più urgenza è dunque come ripensare i modelli assistenziali di RSA e come costruire una forte rete di domiciliarizzazione, a diversa intensità di cura, rivedendo modalità operative, contesti di accoglienza (cohousing o altre esperienze), integrazione sociale e sanitaria in rapporto ai fabbisogni reali della persona. Occorre far presto però.
Grazia Labate
Coronavirus. Prosegue la discesa degli attualmente positivi e dei ricoverati in ospedale. Ma il numero dei morti è sempre alto
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Prosegue la discesa degli attualmente positivi e dei ricoverati in ospedale. Ma il numero dei morti è sempre alto
Rispetto a ieri registrati 2.357 casi in più con il totale che arriva a 195.351. Ospedali continuano a svuotarsi così come cala anche il numero degli attualmente positivi (-680 rispetto a ieri). Sempre buono il dato sui guariti: nelle ultime 24 ore sono stati 2.622. Sempre elevato il numero dei nuovi casi nelle regioni settentrionali, Lombardia e Piemonte in testa. IL REPORT
La Fase 2 sta arrivando… ma la sanità è pronta?
Speciale Nuovo Coronavirus
La Fase 2 sta arrivando… ma la sanità è pronta?
Il 4 maggio si avvicina. In attesa di conoscere con quali regole e con quali step riapriranno fabbriche ed esercizi commerciali, così come le attività ricreative, una domanda s’insinua: ma il nostro Servizio sanitario nazional-regionalizzato è pronto per la Fase 2?
Luciano Fassari
Indice RT tra 0,2 e 0,7 in tutta Italia. Cala ancora crescita contagi e decessi. Ma Iss avverte: “Anche in fase 2 massima prudenza, se no contagi ripartono in 2-3 settimane”
Speciale Nuovo Coronavirus
Indice RT tra 0,2 e 0,7 in tutta Italia. Cala ancora crescita contagi e decessi. Ma Iss avverte: “Anche in fase 2 massima prudenza, se no contagi ripartono in 2-3 settimane”
L'indice di trasmissibilità della malattia infettiva è sceso abbondantemente sotto 1 già dal 6 aprile. Ma senza il mantenimento delle misure di sicurezza, a partire dal distanziamento sociale, anche in Fase 2 il rischio è quello di veder ripartire la curva dei contagi in poche settimane. Ad aprile Rsa, ambito familiare e ospedali rappresentano quasi 80% del totale dei nuovi contagi. I soggetti con sintomi lievi, e quelli pauci-sintomatici rappresentano da soli il 52,3% dei positivi al Covid-19. LE SLIDE, IL RAPPORTO.
Coronavirus. Al Nord sempre numeri alti. Oggi 420 morti. Prosegue calo ospedalizzati
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Al Nord sempre numeri alti. Oggi 420 morti. Prosegue calo ospedalizzati
Rispetto a ieri registrati 3.021 casi in più con il totale che arriva a 192.994. Ospedali continuano a svuotarsi così come cala anche il numero degli attualmente positivi. Buono il dato sui guariti: nelle ultime 24 ore sono stati 2.922. Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna fanno quasi l’80% dei nuovi casi giornalieri. IL REPORT
Il ruolo del management nella gestione dell’emergenza
Lazio
Il ruolo del management nella gestione dell’emergenza
Se il Servizio Sanitario non avesse costruito in questi decenni una forte autonomia decisionale e organizzativa a livello regionale e una elevata flessibilità operativa delle singole aziende non avrebbe saputo garantire la rapidità di risposta e la capacità di adattamento che si sono rese necessarie per fronteggiare l’emergenza Covid
Angelo Tanese
Superare il modello delle Case di riposo e delle Rsa. Non più posti letto, ma intensità di cura applicata alla domiciliarità
Lazio
Superare il modello delle Case di riposo e delle Rsa. Non più posti letto, ma intensità di cura applicata alla domiciliarità
Partendo da una radicale riforma partecipata del welfare italiano, si potrebbero strutturare le linee di sviluppo strategico di un sistema basato su piattaforme abitative adatte o adattabili alla vecchiaia, ben localizzate e ben integrate nel tessuto urbano. Soluzioni abitative ad intensità assistenziale modulabile, invece di posti letto
Marinella D'Innocenzo
Che fine farà la “questione medica” dopo l’emergenza Covid?
Stati Generali della professione medica
Che fine farà la “questione medica” dopo l’emergenza Covid?
Le ragioni per dire che, con il Covid 19, la questione medica è più viva che mai non mancano, basti pensare prima di tutto ai tanti medici morti, alla recrudescenza delle controversie legali al punto da costringere le professioni a rifugiarsi dietro gli scudi del protezionismo, ai grandi problemi fiduciari che sussistono tra medicina e società, e da ultimo, la risoluzione del Consiglio regionale Lombardia per far diventare con la scusa del Covid 19 i medici di medicina generale dipendenti pubblici, un vecchio sogno delle regioni. E tante altre cose che non cito. Ma per qualcuno non è così
Ivan Cavicchi
Coronavirus. Piacenza, Bergamo, Lodi le province con i più alti tassi di mortalità
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Piacenza, Bergamo, Lodi le province con i più alti tassi di mortalità
Seguono Cremona, Brescia, Parma, Alessandria, Lecco, Sondrio e Aosta. I risultati di uno studio dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano che si è concentrato sulla rilevazione dei tassi di mortalità per Covid-19 in rapporto alla popolazione dall’inizio dell’epidemia in Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Val d’Aosta.
Coronavirus. Per la prima volta i guariti superano i nuovi casi. Ma resta sempre elevato il numero dei morti. Locatelli: “Dati incoraggianti ma Fase 2 non sarà un liberi tutti”
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Per la prima volta i guariti superano i nuovi casi. Ma resta sempre elevato il numero dei morti. Locatelli: “Dati incoraggianti ma Fase 2 non sarà un liberi tutti”
Rispetto a ieri i nuovi casi sono 2.646 (di cui oltre 1000 solo in Lombardia) con il totale che sfiora i 190 mila. Ospedali continuano a svuotarsi così come cala anche il numero degli attualmente positivi. I deceduti totali salgono a 25.549. Riguardo al prezzo delle mascherine il capo della Protezione civile Borrelli ha spiegato che “sta alla politica stabilire un prezzo massimo per tipologia di mascherine, per evitare fenomeni speculativi”. IL REPORT
Vaccini a singhiozzo. Indagine Cittadinanzattiva segnala difformità nei serivizi di prevenzione a causa della Covid
Speciale Nuovo Coronavirus
Vaccini a singhiozzo. Indagine Cittadinanzattiva segnala difformità nei serivizi di prevenzione a causa della Covid
Veneto, Abruzzo, Sardegna e Toscana garantiscono solo le vaccinazioni obbligatorie previste per la fascia 0-6. L’Emilia Romagna presenta una situazione molto disomogenea al suo interno. Nelle Marche e a Trento si fanno solo le vaccinazioni per la fascia 0-2 anni. È quanto emerge da un'indagine condotta da Cittadinanzattiva. “Si intervenga subito, e si riprendano le campagne vaccinali, come ricorda Oms, estremamente importanti anche in questa fase”.
Coronavirus. Oggi record di guariti ma al Nord contagi non si fermano
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Oggi record di guariti ma al Nord contagi non si fermano
Oggi 3.370 casi in più rispetto ai 2.729 di ieri. Cala ancora, seppur di poco, il numero degli attualmente positivi. Bene il numero dei guariti giornalieri: oggi sono 2.943 ma sempre sopra i 400 i deceduti che in totale superano i 25 mila. Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna da sole fanno il 77% dei nuovi casi di oggi. IL REPORT
Coronavirus. Continua a scendere il numero degli attualmente positivi ma sempre alto il numero di morti giornalieri: oggi +534
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Coronavirus. Continua a scendere il numero degli attualmente positivi ma sempre alto il numero di morti giornalieri: oggi +534
Rispetto a ieri torna a salire il numero di nuovi casi (+2.729) con il totale che arriva a 183.957. Sempre meno ricoveri e persone in terapie intensiva. Bene il numero di guariti giornalieri (+2.723 rispetto a ieri). Il 57% dei nuovi casi in Piemonte e Lombardia. IL REPORT
Coronavirus. Iss: “Il 52% dei malati rari ha rinunciato o interrotto i percorsi terapeutici”
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Coronavirus. Iss: “Il 52% dei malati rari ha rinunciato o interrotto i percorsi terapeutici”
Survey dell'Istituto superiore di Sanità sulle difficoltà dei malati rari durante l'emergenza Covid. È stata anche segnalata la mancanza di assistenza sanitaria e sociale (31%). Segnalati anche casi di carenza di farmaci o ausili sanitari e trasporti (16%). Un dato rassicurante è che già alla fine di marzo, la consegna a domicilio dei farmaci era garantita (80% di quelli che ne hanno necessità).
Covid. A che punto siamo?
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Covid. A che punto siamo?
Ad oggi il tasso di crescita dei nuovi casi a livello nazionale è pari all’1,8% (media degli ultimi 7 giorni) con 8 tra Regioni e Province Autonome a presentare un tasso superiore; tra queste più critica è la situazione del Piemonte. Passata la fase di piena emergenza, ora occorre ragionare anche sulla presa in carico dei pazienti non-Covid: ci sono 24 milioni di soggetti affetti da almeno una patologia cronica che hanno bisogno di diagnosi e gestione continuativa tra ospedale e territorio.
Daniela Bianco e Rossana Bubbico
La pandemia impone un ripensamento della nostra deontologia medica
Stati Generali della professione medica
La pandemia impone un ripensamento della nostra deontologia medica
Prima della pandemia la discussione deontologica si era avviata con grande enfasi e il confronto trovava alimento nella valutazione della relazione tra medico e paziente quale unico punto d'appoggio dell'agire medico. Invece la pandemia ha fatto emergere ciò che molti sospettavano: la medicina si appoggia su molteplici stekholder, tra i quali primeggiano il medico e il cittadino, ma che comprendono gli amministratori, i finanziatori e i produttori di beni. Tutti influiscono sulle scelte del medico, perché la medicina è inserita a pieno titolo nella catena produttiva del paese
Antonio Panti
Legislazione in affanno
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Legislazione in affanno
Da parte di qualche Regione, forse a causa della trascuratezza degli adempimenti indispensabili per rinnovare per tempo le dirigenze apicali, si è ricorsi a procedure non propriamente legittime, tali da mettere addirittura in pericolo l'esistenza degli atti assunti dalle medesime e di quelli che le stesse andranno, conseguentemente, ad adottare, perché affetti da nullità assoluta
Ettore Jorio
Coronavirus. Scende il numero delle persone attualmente positive. Richeldi (Cts): “È la prima volta che vediamo il segno meno, segnale estremamente incoraggiante”
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Coronavirus. Scende il numero delle persone attualmente positive. Richeldi (Cts): “È la prima volta che vediamo il segno meno, segnale estremamente incoraggiante”
Rispetto a ieri dove c’erano stati 3mila casi in più frena ancora l’incremento (oggi +2.256). Sempre alto il numero dei decessi (454). Sono 1.822 le persone guarite rispetto a ieri. Continua lo svuotamento delle terapie intensive delle persone ricoverate in ospedale. Aumenti maggiori sempre nelle regioni del Nord. IL REPORT
Come uscire dal lockdown?/1. “Calo epidemia è molto lento. Nelle Marche e in Lombardia non finirà prima di fine giugno. Attenti a Fase 2”. Le stime dell’Osservatorio nazionale sulla Salute
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Come uscire dal lockdown?/1. “Calo epidemia è molto lento. Nelle Marche e in Lombardia non finirà prima di fine giugno. Attenti a Fase 2”. Le stime dell’Osservatorio nazionale sulla Salute
Le prime ad uscirne saranno Umbria e Basilicata. In Emilia-Romagna e Toscana l’emergenza si arresterà non prima della fine di maggio. Nelle altre Regioni l’azzeramento dei contagi in media potrebbe avvenire tra la terza settimana di aprile e la prima settimana di maggio. “Le proiezioni effettuate evidenziano che l’epidemia si sta riducendo con estrema lentezza, pertanto questi dati suggeriscono che il passaggio alla così detta “fase 2” dovrebbe avvenire in maniera graduale e con tempi diversi da Regione a Regione”.
Come uscire dal lockdown?/2. Il modello Gimbe su prevalenza e incremento nuovi casi: “Ad oggi incrementi ancora preoccupanti tranne che in Umbria”
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Come uscire dal lockdown?/2. Il modello Gimbe su prevalenza e incremento nuovi casi: “Ad oggi incrementi ancora preoccupanti tranne che in Umbria”
La Fondazione propone un modello univoco per mappare e monitorare l’evoluzione del contagio a livello regionale e provinciale. La fotografia scattata il 19 aprile invita a “mantenere alta l’allerta”, auspicando un “consistente rallentamento del contagio nelle prossime due settimane”.
Coronavirus. Ocse: “Contact tracing per funzionare deve coprire almeno 70% popolazione e serve in ogni caso disponibilità di molti test”. Italia ok su numero tamponi
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Coronavirus. Ocse: “Contact tracing per funzionare deve coprire almeno 70% popolazione e serve in ogni caso disponibilità di molti test”. Italia ok su numero tamponi
L’Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo definisce i test (diagnostici, sierologici) insieme al contact tracing i capisaldi per l’allentamento del lockdown in sicurezza. Ma avverte che i paesi debbano avere la capacità di poter effettuare un gran numero di test (preferibilmente quelli rapidi). E l’Italia per ora è tra i paesi che ha fatto più tamponi. IL DOCUMENTO
L.F.
Lacrime di rabbia per non dimenticare la lezione
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Lacrime di rabbia per non dimenticare la lezione
Qualche volta mi abbandono a un pianto liberatorio, il più delle volte soffoco le lacrime per timore di dare a me stessa un segnale di resa. Mi viene da piangere perché ho paura che non ci si impegni abbastanza a prendere appunti, per quando l’emergenza sarà allentata e tutto potrebbe tornare come prima
Nerina Dirindin
La Covid dimostra che serve un nuovo modello di prevenzione
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La Covid dimostra che serve un nuovo modello di prevenzione
Credo che quello che 30 anni fa poteva sembrare eccentrico se non utopico, sia possibile, ma solo perché l’economia ha tutto da guadagnare a tenere a bada le epidemie. Le epidemie uccidono le persone ma anche i sistemi economici. Fino ad oggi la salute per l’economia è stata un costo, da oggi in poi non può che diventare un investimento. Non più la salute compatibile con l’economia ma la salute compossibile per l’economia.
Ivan Cavicchi







