Studi e Analisi

Emergenza-Urgenza nel pubblico e nel privato. Il focus Anaao sulle Regioni del Centro Italia
Emergenza-Urgenza nel pubblico e nel privato. Il focus Anaao sulle Regioni del Centro Italia
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Emergenza-Urgenza nel pubblico e nel privato. Il focus Anaao sulle Regioni del Centro Italia
Dopo lo studio sulle Regioni del Nord, il nuovo focus dimostra, oltre alla generale carenza di posti letto con gli inevitabili riflessi sulle attività di pronto soccorso, la completa assenza del privato nella rete E/U in Toscana, Marche e Umbria ed una presenza in Lazio al 27,5% ma con ricoveri/acuti e valorizzazione a circa il 50%. Il che ripropone anche per queste Regioni il quesito se le attuali regole di accreditamento vengano, o meno, rispettate.
F.Florianello, R.Caron e C.Palermo
Farmaci. Boom delle vendite online. Iqvia: “Nel 2020 si prevede mercato di 315 milioni di euro, in crescita del 30% rispetto al 2019”
Farmaci. Boom delle vendite online. Iqvia: “Nel 2020 si prevede mercato di 315 milioni di euro, in crescita del 30% rispetto al 2019”
Studi e Analisi
Farmaci. Boom delle vendite online. Iqvia: “Nel 2020 si prevede mercato di 315 milioni di euro, in crescita del 30% rispetto al 2019”
Se queste stime di crescita a doppia cifra saranno confermate, l’Italia diventerà il terzo mercato europeo nel 2020, dietro alla Germania e alla Francia. Liberatore (Iqvia): “La crescita del commercio al dettaglio on-line è ormai inarrestabile, e lo sta diventando anche per quanto riguarda la farmacia”.
Mobilità sanitaria. Quasi 1 ricovero su 10 è fuori Regione. Il “business” interregionale raggiunge i 4,6 miliardi. Le “fughe” maggiori sempre da Sud a Nord. Lombardia in testa tra le più ricercate, soprattutto per l’alta specialità 
Mobilità sanitaria. Quasi 1 ricovero su 10 è fuori Regione. Il “business” interregionale raggiunge i 4,6 miliardi. Le “fughe” maggiori sempre da Sud a Nord. Lombardia in testa tra le più ricercate, soprattutto per l’alta specialità 
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Mobilità sanitaria. Quasi 1 ricovero su 10 è fuori Regione. Il “business” interregionale raggiunge i 4,6 miliardi. Le “fughe” maggiori sempre da Sud a Nord. Lombardia in testa tra le più ricercate, soprattutto per l’alta specialità 
Sono stati 736mila pazienti in viaggio in cerca di cure migliori nel 2018 secondo le SDO. L'analisi dei ricoveri per alta specialità (tumore e terapire collegate) mette in evidenza che dal Sud per questo tipo di patologie ci si sposta quasi sempre verso il Nord (soprattutto in Lombardia). Mobilità "di confine" al Nord, in quasi tutte le Regioni del Centro, ma al Sud tranne Molise e Basilicata l'esodo è in parte verso il Centro e soprattutto verso il Nord. 
Quanto costa fare un figlio? Tra gravidanza e primo anno il conto arriva a 7mila euro. E 210 mila famiglie costrette a fare un prestito
Quanto costa fare un figlio? Tra gravidanza e primo anno il conto arriva a 7mila euro. E 210 mila famiglie costrette a fare un prestito
Studi e Analisi
Quanto costa fare un figlio? Tra gravidanza e primo anno il conto arriva a 7mila euro. E 210 mila famiglie costrette a fare un prestito
Sono alcuni dei risultati di un’indagine promossa dal portale Facile.it. E le spese sono elevate anche per nidi privati e babysitter: nel 2019 quasi una famiglia su due con bimbi fino ai 3 anni ha dovuto ricorrervi.
“Radere al suolo la Calabria”. Ecco il nuovo gioco da tavolo
“Radere al suolo la Calabria”. Ecco il nuovo gioco da tavolo
Calabria
“Radere al suolo la Calabria”. Ecco il nuovo gioco da tavolo
Un bel grazie al M5S e ai suoi partner dei due ultimi governi per avere, rispettivamente, elaborato e prodotto un provvedimento legislativo monstre e per mantenerlo ancora in essere, nonostante le grida autocritiche di alcuni parlamentari calabresi, peraltro facenti parte della maggioranza governativa, che ne hanno più volte chiesto quantomeno una radicale modifica
Ettore Jorio
Mortalità perinatale. In 1 caso su 4 il decesso in un ospedale non attrezzato. A rischio immigrate, gravidanze multiple e parti prematuri. Studio pilota dell’Iss in Sicilia, Lombardia e Toscana
Mortalità perinatale. In 1 caso su 4 il decesso in un ospedale non attrezzato. A rischio immigrate, gravidanze multiple e parti prematuri. Studio pilota dell’Iss in Sicilia, Lombardia e Toscana
Studi e Analisi
Mortalità perinatale. In 1 caso su 4 il decesso in un ospedale non attrezzato. A rischio immigrate, gravidanze multiple e parti prematuri. Studio pilota dell’Iss in Sicilia, Lombardia e Toscana
Presentati oggi i risultati del progetto pilota SPItOSS durato tre anni. I dati rilevati sono in linea con quelli di Francia e Regno Unito e con i dati complessivi dell'Istat. Tra le 3 Regioni analizzate peggio la Sicilia con 4 morti ogni mille nati vivi, poi la Lombardia con 3,5 e infine la Toscana con 2,9. Obiettivo dello studio quello di raccogliere i dati necessari a identificare e monitorare il fenomeno per descriverne le cause e i fattori di rischio per migliorare la qualità dell’assistenza e contribuire a ridurre le morti perinatali evitabili
Ester Maragò
La denuncia del Bmj: “I finanziamenti dell’industria farmaceutica alle Associazioni di pazienti sono poco trasparenti, autonomia di decisione a rischio”
La denuncia del Bmj: “I finanziamenti dell’industria farmaceutica alle Associazioni di pazienti sono poco trasparenti, autonomia di decisione a rischio”
Studi e Analisi
La denuncia del Bmj: “I finanziamenti dell’industria farmaceutica alle Associazioni di pazienti sono poco trasparenti, autonomia di decisione a rischio”
È quanto risulta dalla revisione sistematica basata su 26 studi pubblicati tra il 2003 e il 2018, a cui ha partecipato l’Istituto Mario Negri e pubblicata sul British Medical Journal. Dal lavoro emerge che poco meno di un terzo delle associazioni che ha ricevuto fondi dall’industria lo dichiara sui propri siti (anche in Italia). Sono poche, inoltre, le associazioni che hanno un codice di condotta sulle sponsorizzazioni.
I medici frustrati e il nemico “sbagliato”
I medici frustrati e il nemico “sbagliato”
Studi e Analisi
I medici frustrati e il nemico “sbagliato”
La condizione di frustrazione in cui vive ormai da anni la categoria medica ha spostato il focus dello scontro da quello con i veri responsabili del declino medico, e cioé le elites burocratiche politiche, a quello con gli altri professionisti sanitari con i quali si condivide invece uno stesso destino di de-professionalizzazione. E con i quali occorre invece definire un rapporto di collaborazione attiva inevitabilmente basato sul rispetto dei diversi ruoli definiti dalle leggi dello Stato
Roberto Polillo
Emergenza smog. Sono 54 le città che nel 2019 hanno superato il limite per le polveri sottili o per l’ozono. Il rapporto Legambiente
Emergenza smog. Sono 54 le città che nel 2019 hanno superato il limite per le polveri sottili o per l’ozono. Il rapporto Legambiente
Studi e Analisi
Emergenza smog. Sono 54 le città che nel 2019 hanno superato il limite per le polveri sottili o per l’ozono. Il rapporto Legambiente
Torino ha raggiunto le 147 giornate fuorilegge (86 per il pm10 e 61 per l’ozono), seguita da Lodi con 135 (55 per pm10 e 80 per ozono) e Pavia con 130 (65 superamenti per entrambi gli inquinanti). E dall’inizio dell’anno ci sono già cinque città (Frosinone, Milano, Padova, Torino e Treviso) che hanno registrato ben 18 sforamenti per il di PM10. “Nonostante il trend in calo, ci sono città che rimangono malate croniche di inquinamento atmosferico e che non sembrano poterne uscire fuori”, commenta Legambiente. IL REPORT MAL'ARIA
Inappropriatezza in ospedale. Per diabete, malattie polmonari, insufficienza cardiaca, influenza, asma e alcol correlate, l’alternativa al ricovero con l’assistenza territoriale non decolla
Inappropriatezza in ospedale. Per diabete, malattie polmonari, insufficienza cardiaca, influenza, asma e alcol correlate, l’alternativa al ricovero con l’assistenza territoriale non decolla
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Inappropriatezza in ospedale. Per diabete, malattie polmonari, insufficienza cardiaca, influenza, asma e alcol correlate, l’alternativa al ricovero con l’assistenza territoriale non decolla
E' quanto risulta dall'analisi delle SDO 2018 che contengono anche una serie di indicatori sui tassi di ospedalizzazione per alcune patologie che potrebbero essere trattate fuori dall'ospedale. Più alti sono meno significativa è la presenza di servizi sul territorio. 
Parti cesarei. Dati controversi dalle SDO 2018: continua, anche se di poco, il calo ma in alcune Regioni il tasso aumenta. Campania ancora sopra il 50%, Trento sotto il 20%
Parti cesarei. Dati controversi dalle SDO 2018: continua, anche se di poco, il calo ma in alcune Regioni il tasso aumenta. Campania ancora sopra il 50%, Trento sotto il 20%
Studi e Analisi
Parti cesarei. Dati controversi dalle SDO 2018: continua, anche se di poco, il calo ma in alcune Regioni il tasso aumenta. Campania ancora sopra il 50%, Trento sotto il 20%
I dati sui parti cesarei contenuti nelle SDO 2018 appena pubblicate dal ministero della Salute mostrano un andamento in calo negli anni, anche se in alcune Regioni si registra un leggero aumento. I risultati migliori in Sicilia (-3,11%), Molise (-3,40%) e Trento (-3,09%). I peggiori, con percentuali in aumento, sono invece Veneto (+1,89%), Bolzano (+1,64%) e Marche (+0,89). In realtà però, con percentuali inferiori, l’incidenza percentuale sul totale dei parti è maggiore anche in Toscana, Valle d’Aosta, Piemonte e Lazio.
Emergenza-Urgenza nel pubblico e nel privato. Il focus Anaao sulle Regioni del Nord Italia
Emergenza-Urgenza nel pubblico e nel privato. Il focus Anaao sulle Regioni del Nord Italia
Studi e Analisi
Emergenza-Urgenza nel pubblico e nel privato. Il focus Anaao sulle Regioni del Nord Italia
Dopo lo studio pubblicato nei giorni scorsi che offriva uno sguardo di insieme sulla consistenza dei servizi e delle strutture sanitarie di emergenza del Paese, l'Anaao ha effettuato un approfondimento sulle singole aree geografiche italiane, cominciando dal Nord Italia. Ecco cosa ha scoperto. I DATI.
F.Florianello, R.Caron, C.Palermo
PD e Speranza: due strategie diverse per il futuro del Ssn
PD e Speranza: due strategie diverse per il futuro del Ssn
Studi e Analisi
PD e Speranza: due strategie diverse per il futuro del Ssn
A Contigliano il PD resta prigioniero del solito PD, cioè un partito neoliberista e contro-riformatore che oggi dice di volersi rinnovare fino a cambiare il proprio nome ma che, sulla sanità, non ha espresso nessuna intenzione di cambiamento e meno che mai è disponibile all’autocritica pur avendone fatto di tutti i colori. Il ministro Speranza, a differenza del PD, ammette invece la possibilità che la nave del Ssn possa affondare e parla di “cambio di passo in generale”
Ivan Cavicchi
La fuga dei medici verso il privato
La fuga dei medici verso il privato
Studi e Analisi
La fuga dei medici verso il privato
Con una committenza più governata le sirene del privato avrebbero maggiori difficoltà ad attrarre questi professionisti cui però il pubblico dovrebbe fornire più opportunità e maggiore attenzione. La revisione del DM 70/15 potrebbe essere l’occasione buona per una ridefinizione delle regole generali su classificazione delle strutture ospedaliere, mobilità sanitaria e governo della produzione dei privati che corrispondono a precisi punti del Decreto
Claudio Maffei
Le relazioni “fotocopia” del Cnel (1984-2019) offrono un ritratto impietoso dell’immobilismo riformista della sanità italiana
Le relazioni “fotocopia” del Cnel (1984-2019) offrono un ritratto impietoso dell’immobilismo riformista della sanità italiana
Studi e Analisi
Le relazioni “fotocopia” del Cnel (1984-2019) offrono un ritratto impietoso dell’immobilismo riformista della sanità italiana
Il CNEL nel 1984 in una audizione al Parlamento  sottolineava i problemi dell'applicazione della riforma sanitaria del 1978. Dopo 36 anni sempre il CNEL, questa volta nella sua Relazione al Parlamento per il 2019 (le audizioni di un tempo hanno assunto ora questa forma), ha ribadito praticamente le stesse criticità. Ecco cosa non andava (e ancora non va) nel 1984 e perché
Tonino Aceti
Ospedali. In dieci anni 3,5 milioni di ricoveri in meno. Urbani (Min. Salute): “L’assistenza ospedaliera sta cambiando e molte patologie non si curano più in corsia”
Ospedali. In dieci anni 3,5 milioni di ricoveri in meno. Urbani (Min. Salute): “L’assistenza ospedaliera sta cambiando e molte patologie non si curano più in corsia”
Speciali
Ospedali. In dieci anni 3,5 milioni di ricoveri in meno. Urbani (Min. Salute): “L’assistenza ospedaliera sta cambiando e molte patologie non si curano più in corsia”
La pubblicazione delle Sdo 2018 (Schede di dimissioni ospedaliere) è l'occasione per un bilancio su come stia cambiando l'assistenza in ospedale sia nei reparti per acuti che in quelli per la lunga degenza e riabilitazione. Dal 2008 a oggi meno posti letto e meno ricoveri in tutte le attività (tranne riabilitazione in crescita). Per il DG della Programmazione sanitaria del ministero è il risultato della progressiva innovazione tecnologica e terapeutica che sposta l'asse dall'ospedale a forme alternative di assistenza e infatti il territorio cresce. LE SDO 2018
Luciano Fassari
Specializzazioni. Le chirurgie sono sempre più al femminile. Lo studio di Anaao Giovani
Specializzazioni. Le chirurgie sono sempre più al femminile. Lo studio di Anaao Giovani
Studi e Analisi
Specializzazioni. Le chirurgie sono sempre più al femminile. Lo studio di Anaao Giovani
Forte la presenza delle donne in Chirurgia Toracica (61,7% F vs 38,2% M), Chirurgia Generale (57,2% F vs 42,7% M), Chirurgia Vascolare (54,8% F vs 43,5% M); Ginecologia (76,4% F vs 20,7% M). Resta forte il primato "rosa" nella classifica dell’Area Medica. Nell’insieme, le Scuole di Specializzazione a maggioranza femminile sono 33 pari al 67.33% del totale (49), suddivise in 17 di Area Medica, 5 di Area Chirurgica, 11 di Area dei Servizi. LO STUDIO
Degenza in ospedale. In Italia in media dura 8 giorni. In Europa siamo al 9° posto
Degenza in ospedale. In Italia in media dura 8 giorni. In Europa siamo al 9° posto
Studi e Analisi
Degenza in ospedale. In Italia in media dura 8 giorni. In Europa siamo al 9° posto
Lo rivela Eurostat che ha pubblicato i dati relativi al 2017. Il Paese in cui mediamente le degenze durano meno sono i Paesi Bassi (4,5 giorni) mentre quello dove sono più lunghe è l’Ungheria (9,8 giorni).
Chi è il “professionista specialista”?
Chi è il “professionista specialista”?
Studi e Analisi
Chi è il “professionista specialista”?
Per la prima volta viene in essere, fra “il personale laureato appartenente alle professioni sanitarie” (legge 43/2006, art. 6, I comma) la nuova figura del “professionista specialista” che costituisce qualcosa di più e di diverso e rappresenta le competenze oggi raggiunte attraverso i 90 master previsti dall’osservatorio delle professioni sanitarie
L.Benci, D.Rodriguez
Oms: le nuove sfide del decennio per gli “obiettivi di salute 2030”. Ecco quali sono e come affrontarle
Oms: le nuove sfide del decennio per gli “obiettivi di salute 2030”. Ecco quali sono e come affrontarle
Studi e Analisi
Oms: le nuove sfide del decennio per gli “obiettivi di salute 2030”. Ecco quali sono e come affrontarle
Oggi si  stanno compiendo progressi in molti luoghi, ma l'azione per raggiungere gli obiettivi non sta ancora avanzando alla velocità necessaria. Tedros (Dg Oms): "Con l'avvicinarsi della scadenza per gli obiettivi di sviluppo sostenibile del 2030, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha sottolineato che i prossimi 10 anni devono essere il "decennio di azione", che  richiede soluzioni accelerate sostenibili per tutte le maggiori sfide del mondo, dalla povertà e dal genere al cambiamento climatico alla disuguaglianza e alla riduzione del divario finanziario".
Le professioni sanitarie e la via obbligata del dialogo
Le professioni sanitarie e la via obbligata del dialogo
Studi e Analisi
Le professioni sanitarie e la via obbligata del dialogo
Il mio auspicio, confermando il mio compiacimento per il decreto del ministro Speranza istitutivo della Consulta delle professioni, come potete immaginare, è che la Consulta non si limiti a gestire il conflitto ma si adoperi per superarlo, facendo in modo che prenda forma quanto meno una ipotesi di riforma del lavoro senza la quale sono convinto che si resterebbe tutti nel flipper a sbattere come palline impazzite litigando tra di noi
Ivan Cavicchi
Quali scenari per la sanità italiana?
Quali scenari per la sanità italiana?
Studi e Analisi
Quali scenari per la sanità italiana?
È innegabile che anche l’Italia stia vivendo, come in realtà la gran parte dei Paesi europei, una profonda crisi economico-finanziaria che ci chiede di ripensare un modello di assistenza che sia compatibile e solidale con le esigenze dei cittadini, ma al contempo anche con quelle del contenimento della spesa, tale da assicurare, anche alle prossime generazioni, un’assistenza sanitaria pubblica e universale
Grazia Labate
Screening mammella. In Italia 40% delle donne non lo fa. In Europa siamo decimi in classifica
Screening mammella. In Italia 40% delle donne non lo fa. In Europa siamo decimi in classifica
Studi e Analisi
Screening mammella. In Italia 40% delle donne non lo fa. In Europa siamo decimi in classifica
Lo rivela Eurostat che ha stilato una classifica sulla percentuale di donne di età compresa tra 50 e 69 anni che sono state sottoposte a screening per carcinoma mammario. In Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi e Uk percentuali oltre il 75%. Malissimo la Romania (lo fa solo lo 0,2% delle donne). Italia al 10° posto in Europa.
Accanimento terapeutico e interruzione delle cure. Quale responsabilità per il medico?
Accanimento terapeutico e interruzione delle cure. Quale responsabilità per il medico?
Studi e Analisi
Accanimento terapeutico e interruzione delle cure. Quale responsabilità per il medico?
Del tema se ne occupano sia la legge 219 del 2017 (quella sul Consenso informato e le Dat) che il Codice di deontologia medica. Ma i due testi offrono ampi margini di discrezionalità interpretativa, a partire dallo stesso concetto di accanimento terapeutico. E la legge pare più restrittiva del Codice
Antonio Lepre
Gli ospedali in Italia, un patrimonio abbandonato
Gli ospedali in Italia, un patrimonio abbandonato
Studi e Analisi
Gli ospedali in Italia, un patrimonio abbandonato
A forza di parlare prevalentemente di distretti, di cure primarie, di territorio, abbiamo finito per relegare l’ospedale ai margini del sistema, cioè abbiamo finito per svalutarne noi per primi la sua importanza diventando, soprattutto ricordo certi anni, stupidamente “contro” l’ospedale
Ivan Cavicchi
Emergenza-urgenza. Il 91,5% degli accessi in pronto soccorso grava sugli ospedali pubblici
Emergenza-urgenza. Il 91,5% degli accessi in pronto soccorso grava sugli ospedali pubblici
Studi e Analisi
Emergenza-urgenza. Il 91,5% degli accessi in pronto soccorso grava sugli ospedali pubblici
È quanto emerge da un’analisi dettagliata sulle strutture ospedalierie pubbliche e private. I pazienti in emergenza che si rivolgono alle strutture private “equiparate” sono il 5,4% e quelli nelle Case di Cura solo il 2,9%. Questi dati sollevano la questione dell’accreditamento che necessiterebbe una profonda revisione, prevedendo che anche il privato accreditato con il Ssn faccia la sua parte nella rete dell’emergenza urgenza
F.Florianello, R.Caron, C.Palermo
Spesa farmaceutica e appropriatezza prescrittiva. Il ruolo del farmacista ospedaliero
Spesa farmaceutica e appropriatezza prescrittiva. Il ruolo del farmacista ospedaliero
Studi e Analisi
Spesa farmaceutica e appropriatezza prescrittiva. Il ruolo del farmacista ospedaliero
Pensiamo si possa e si debba discutere e confrontarci sui temi correlati all’appropriatezza prescrittiva tra figure professionali diverse. In tale contesto il compito del farmacista ospedaliero/territoriale del SSN è proprio quello di affiancare e sostenere i clinici nella migliore scelta terapeutica alla luce delle prove relative alle evidenze registrate
Roberta Di Turi e Giangiuseppe Console
La Calabria è la Beirut dell’assistenza socio sanitaria 
La Calabria è la Beirut dell’assistenza socio sanitaria 
Calabria
La Calabria è la Beirut dell’assistenza socio sanitaria 
Speranza cercasi in Calabria. Una ce l'ha regalata la DDA di Catanzaro. L'altra è insita nel cognome dell'attuale ministro della salute e, soprattutto, fondata sulla sua storia politica e la sua sensibilità sul tema. Io ci credo, nonostante le debolezze dimostrate nel lasciare in vigenza un provvedimento dagli effetti macabri
Ettore Jorio
Prendersi cura di chi cura
Prendersi cura di chi cura
Studi e Analisi
Prendersi cura di chi cura
In questi ultimi anni si sta assistendo ad una strisciante sindrome in grado di minare le fondamenta del SSN: riguarda l’uscita dalle strutture pubbliche di molti professionisti che non reggono più le condizioni di lavoro e di vita personale imposte dalle proprie organizzazioni. È la sindrome da uscita:
M.Brunetti, V.Solfrini, N.Dirindin
La “gogna” e la deontologia delle ambulanze
La “gogna” e la deontologia delle ambulanze
Studi e Analisi
La “gogna” e la deontologia delle ambulanze
L’Ordine dei medici di Bologna si è inventato la “deontologia dell’ambulanze” e con questo ci ha costruito un caso mediatico, non certo deontologico. Ma ha perso la partita e non riconoscendo la sconfitta reitera nell’errore. La deontologia medica è altra cosa e nasce limitata e non riconosce alcuna pubblica gogna
Luca Benci