Studi e Analisi
Commissione Ue e Oecd promuovono la sanità italiana. “Sistema efficiente, buon accesso alle prestazioni, qualità elevata e costi relativamente bassi”. Ma preoccupa carenza medici e mancata crescita ruolo infermieri
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Commissione Ue e Oecd promuovono la sanità italiana. “Sistema efficiente, buon accesso alle prestazioni, qualità elevata e costi relativamente bassi”. Ma preoccupa carenza medici e mancata crescita ruolo infermieri
Questo giudizio, forse non scontato per molti osservatori, viene dall’ultimo rapporto elaborato dalle due istituzioni dove sono messi a confronto stato di salute e performance sanitarie dei pasi UE. Tra i rilievi critici le ancora persistenti difformità assistenziali tra regioni, il ritardo nell’ottimizzazione dell’assistenza ai cronici, la crescita della spesa privata, la carenza di medici nei prossimi anni dovuta anche a stipendi troppo bassi, il mancato aumento di competenze per gli infermieri e lo scarso uso dei generici e il freno ai biosimilari. LA SCHEDA ITALIA, IL RAPPORTO INTEGRALE.
Come uscire da 10 anni orribili per il Ssn? Alcune proposte per provare ad invertire la rotta
Studi e Analisi
Come uscire da 10 anni orribili per il Ssn? Alcune proposte per provare ad invertire la rotta
Avere per almeno un quinquennio un incremento annuale del Fsn intorno ai 2 mld può rappresentare il primo passo verso la salvezza, il livello minimo di finanziamento per affrontare le criticità emergenti. Serve anche per avviare un grande piano assunzionale. Governo e Parlamento devono poi recuperare il ruolo che spetta loro. Non si può accettare che il fai-da-te delle Regioni e gli ostacoli alle riforme da parte di settori del mondo accademico diventino fonte di nuove diseguaglianze
Carlo Palermo (Anaao Assomed)
“Il Ssn ha raggiunto la stabilità economica ma ora, tra pubblico e privato, deve capire cosa fare da grande. Troppo poche le donne ai vertici”. Il Rapporto Oasi 2019
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“Il Ssn ha raggiunto la stabilità economica ma ora, tra pubblico e privato, deve capire cosa fare da grande. Troppo poche le donne ai vertici”. Il Rapporto Oasi 2019
Secondo gli studiosi del Cergas Bocconi urge una ridefinizione della missione del servizio sanitario nazionale, che ha raggiunto la sostanziale stabilità economico finanziaria (149 milioni di disavanzo su 119 miliardi di spesa, pari allo 0,1%), ma cresce meno dei servizi finanziati privatamente. Capitolo ad hoc dedicato alle difficoltà di carriera delle donne: sono il 44% ma occupano solo il 16% dei ruoli di vertice. IL RAPPORTO
Suicidio assistito, ma non solo. Quale ruolo per i Comitati etici per la consulenza etica dopo la sentenza della Corte costituzionale
Studi e Analisi
Suicidio assistito, ma non solo. Quale ruolo per i Comitati etici per la consulenza etica dopo la sentenza della Corte costituzionale
L’esperienza dei Comitati di etica clinica non è affatto esaurita ma è in gran parte allo stato potenziale ed è necessario creare le condizioni affinché avvenga il passaggio di stato. Oggi alla luce di quanto è richiesto dalla Corte costituzionale, ma anche dagli scenari che abbiamo di fronte ricchi di possibili conflitti etici, c’è bisogno di strutturare e di potenziare la rete dei Comitati etici sul territorio
Mariella Immacolato
Erogazione Lea. Analisi Gimbe: “Inaccettabili diseguaglianze regionali. Griglia Lea ormai strumento inadeguato”
Studi e Analisi
Erogazione Lea. Analisi Gimbe: “Inaccettabili diseguaglianze regionali. Griglia Lea ormai strumento inadeguato”
Studio della Fondazione sugli adempimenti Lea nel periodo 2010-2017. In media le Regioni hanno adempiuto per il 73,7% con una forbice estremamente ampia: dal 92,5% dell’Emilia Romagna al 53,9% della Campania. “Se i punteggi della “griglia lea” rappresentano l’indicatore ufficiale per monitorare l’erogazione delle prestazioni, nel periodo 2010-2017 il 26,3% delle risorse assegnate dallo stato alle regioni non ha prodotto servizi per i cittadini”. Per questo Gimbe invoca un radicale cambio di rotta parallelo all’implementazione del nuovo sistema di garanzia che dal 2020 sostituirà la Griglia lea.
Le sfide di Speranza nella ‘jungla’ della sanità
Studi e Analisi
Le sfide di Speranza nella ‘jungla’ della sanità
Nelle parole del Ministro vedo slancio, determinazione e entusiasmo, degne di un giovane ministro di sinistra.Tuttavia se, in sanità, bastasse la rappresentazione della volontà non avremmo tutti i problemi che abbiamo, per cui oltre la volontà, ci vuole anche quella particolare razionalità che alcuni chiamano “strumentale” che è quella che serve a trasformare le intenzioni e i desideri in politiche concrete.
Ivan Cavicchi
Nascite: prosegue il calo. Istat: “Nel 2018 nati 439.747 bambini, oltre 18 mila in meno rispetto a 2017 e 140 mila in confronto a 2008”
Studi e Analisi
Nascite: prosegue il calo. Istat: “Nel 2018 nati 439.747 bambini, oltre 18 mila in meno rispetto a 2017 e 140 mila in confronto a 2008”
Il numero medio di figli per donna scende ancora attestandosi a 1,29; nel 2010, anno di massimo relativo della fecondità, era 1,46. L’età media arriva a 32 anni, quella alla nascita del primo figlio raggiunge i 31,2 anni nel 2018, quasi un anno in più rispetto al 2010. Diminuiscono anche i nati con almeno un genitore straniero. E dai primi dati il calo delle nascite proseguirà anche nel 2019. IL REPORT
Il suicidio assistito come diritto costituzionale. Un’analisi della sentenza della Consulta
Studi e Analisi
Il suicidio assistito come diritto costituzionale. Un’analisi della sentenza della Consulta
Quello che emerge dalla importante sentenza della Corte costituzionale è che, a determinate condizioni date, l’agevolazione medicalmente assistita al suicidio, è in linea con i principi costituzionali dell’autodeterminazione e del diritto alla salute. Nonostante i molti commenti dottrinali, la sentenza della Corte, vincola di fatto, la legge 219/2017 (Dat e consenso informato) agli ulteriori trattamenti di fine vita come il suicidio medicalmente assistito
Luca Benci
Comitati etici e ricerca in Italia: verso nuovi assetti normativi (dando uno sguardo al passato)
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Comitati etici e ricerca in Italia: verso nuovi assetti normativi (dando uno sguardo al passato)
L'Italia ha una lunga e competitiva storia nella ricerca biomedica. Il ruolo dei CE è fondamentale per questo processo e dovrebbero attuati tutti gli sforzi per fornire regole chiare ed efficienza dovrebbero essere messi in atto. I CE fanno parte della sfida e un approccio globale alla ricerca biomedica dovrebbe essere considerato una priorità nazionale
Carlo Petrini e Silvio Brusaferro
Le riforme sono l’unica via per coniugare risorse e diritto alla salute
Studi e Analisi
Le riforme sono l’unica via per coniugare risorse e diritto alla salute
Al contrario, dagli anni 90 in poi, non ci siamo limitati a condizionare il diritto ma lo abbiamo sempre più subordinato, scadendo in una sorta di amministrativismo compatibilista, convinti che la sanità si dovesse solo adattare alle nuove condizioni finanziarie, dove, per adattare, si intende ridurne prima di ogni cosa il costo riducendo la sua dimensione pubblica
Ivan Cavicchi
Prevenzione. Che fine ha fatto il sistema informativo nazionale?
Studi e Analisi
Prevenzione. Che fine ha fatto il sistema informativo nazionale?
Nonostante fosse stato nominato anche il Comitato Tecnico a febbraio dello scorso anno per avviare l’attività del SINP, nell’ultima delle poche riunioni sarebbe stato deciso di modificare gli allegati al decreto istitutivo del SINP del 2016, attraverso la nomina di un gruppo di lavoro, ancora non individuato
Domenico Della Porta
Ogm. Non conforme il 3% dei campioni di alimenti analizzati. La Relazione 2018 del Ministero
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Ogm. Non conforme il 3% dei campioni di alimenti analizzati. La Relazione 2018 del Ministero
Pubblicato il report sui controlli. Per un numero totale di campioni prelevati e analizzati pari a 681, la percentuale di quelli positivi è stata del 3%, senza riscontro di non conformità. Un dato positivo per il Ministero: “Permane il rispetto dei requisiti d’etichettatura previsti dalla normativa vigente, assicurando in tal modo l’informazione al consumatore”. IL REPORT
Welfare. In Italia spesa sopra la media UE, ma non per la sanità che assorbe solo il 28,8% del totale contro media europea del 37,1%
Studi e Analisi
Welfare. In Italia spesa sopra la media UE, ma non per la sanità che assorbe solo il 28,8% del totale contro media europea del 37,1%
In media i Paesi della UE hanno investito il 27,9% del loro pil per la spesa di protezione sociale che comprende pensioni, sanità, disoccupazione e sussidi vari. L'Italia spende di più (29,1%). Ma se andiamo a vedere i pesi delle diverse voci scopriamo che per la sanità l'Italia investe molto meno rispetto agli altri Paesi fermandosi al 28,8% della spesa per il Welfare a fronte di una media UE del 37,1%. IL REPORT
Farmaci innovativi non oncologici. Ci risiamo, anche nel 2018 non spesi 130 milioni. Quanti pazienti in più si sarebbero potuti curare?
Studi e Analisi
Farmaci innovativi non oncologici. Ci risiamo, anche nel 2018 non spesi 130 milioni. Quanti pazienti in più si sarebbero potuti curare?
La stessa situazione si era già verificata nel 2017. E se il rifinanziamento dei due fondi nazionali - innovativi oncologici e non oncologici - in questa legge di Bilancio, per il triennio 2020-2022, rappresenta certamente una buona notizia, tutto questo da solo potrebbe non bastare. Vanno riviste infatti anche le regole del gioco, a partire dalla governance dei fondi
Tonino Aceti
Istat. Sempre meno assistenza domiciliare e sempre più emigrazione ospedaliera
Studi e Analisi
Istat. Sempre meno assistenza domiciliare e sempre più emigrazione ospedaliera
Pubblicati i valori medi a livello provinciale e regionale relativi ai servizi di cura, contenuti nella "Banca dati indicatori territoriali per le politiche di sviluppo": 324 indicatori (268 + 56 di genere) disponibili a livello regionale e sub regionale, per macroarea e per le aree obiettivo dei diversi cicli delle politiche di sviluppo rilasciati nell’ambito della rete Sistan. Tra questi uno riguarda i "Servizi di cura".
Istat: sono quasi 3 milioni gli italiani che si prendono cura di familiari anziani o malati
Studi e Analisi
Istat: sono quasi 3 milioni gli italiani che si prendono cura di familiari anziani o malati
In Italia sono oltre 2,8 milioni le persone che si prendono costantemente cura di familiari, dai 15 anni in su, malati, disabili o anzianied è una responsabilità che grava sul 9,4% delle donne di 18-64 anni e sul 5,9% degli uomini della stessa fascia di età. IL RAPPORTO.
Infanzia nel mondo. Negli ultimi 30 anni, mortalità sotto i 5 anni diminuita del 60%, ma ne muoiono ancora 15mila al giorno
Studi e Analisi
Infanzia nel mondo. Negli ultimi 30 anni, mortalità sotto i 5 anni diminuita del 60%, ma ne muoiono ancora 15mila al giorno
I dati nell’ultimo rapporto Unicef sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. “Negli ultimi 30 anni sono stati compiuti importanti progressi per i bambini, molti di più vivono più a lungo, meglio e più in salute. Gli ostacoli però continuano ad esserci per i più poveri e vulnerabili,” ha dichiarato Henrietta Fore, Direttore generale dell'Unicef. IL RAPPORTO UNICEF.
La diagnostica ai medici di famiglia e le Case della Salute: ecco come funziona il modello francese
Studi e Analisi
La diagnostica ai medici di famiglia e le Case della Salute: ecco come funziona il modello francese
Oltralpe l’importanza della medicina generale informatizzata con diagnostica di primo livello, dentro case della salute coordinate con gli specialisti ambulatoriali e con centri di imaging di secondo livello, soddisfa sia i cittadini che i medici e sta dando un notevole contributo a spostare il baricentro dall’ospedale al territorio, rendendo più efficiente ed efficace il sistema complessivo delle cure
Grazia Labate
Patto Salute. Gimbe: “Se non si chiude a rischio 3,5 miliardi di aumenti del fondo sanitario. Governo e Regioni facciano presto ma in ogni caso lo strumento è ormai inadeguato”
Studi e Analisi
Patto Salute. Gimbe: “Se non si chiude a rischio 3,5 miliardi di aumenti del fondo sanitario. Governo e Regioni facciano presto ma in ogni caso lo strumento è ormai inadeguato”
Il rischio paventato dalla Fondazione è quello di perdere gli aumenti previsti per il fondo sanitario in quanto vincolati alla stipula del Patto da chiudere entro il 31 dicembre. “Non è più accettabile affidare la tutela della salute ad un documento che, a dispetto della denominazione, configura un terreno di continuo scontro politico, alimenta compromessi sempre più al ribasso delegittimando le Istituzioni ed è di provata inefficacia sulla sanità e soprattutto sulla salute”.
Autonomie regionali. Da Speranza avrei voluto più coraggio
Studi e Analisi
Autonomie regionali. Da Speranza avrei voluto più coraggio
Pochi giorni fa il ministro Speranza in audizione presso la commissione parlamentare per le questioni regionali, ha indicato i punti problematici che secondo lui riguardano il regionalismo differenziato e dico subito che a me, pur condividendoli in toto, sono apparsi molto al di sotto dei pericoli reali che corre la sanità pubblica a causa del regionalismo differenziato
Ivan Cavicchi
Dalla diagnostica dal medico di famiglia alla farmacia dei servizi. La rivincita del “territorio”
Studi e Analisi
Dalla diagnostica dal medico di famiglia alla farmacia dei servizi. La rivincita del “territorio”
Diagnostica dal medico di famiglia e più servizi e opportunità assistenziali in farmacia, sono due nuovi asset per l’ampliamento dell’offerta sanitaria extra ospedaliera, verso le quali si dovrebbe guardare con maggiore ottimismo (il che non vuol dire non continuare a vigilare affinché le cose siano fatte bene) e come segnale inequivocabile che il Ssn riesce comunque a innovarsi sperimentando nuove strade di risposta ai nuovi bisogni di salute.
Cesare Fassari
Hiv/Aids. Nel 2018 diminuiscono del 20% le diagnosi di Hiv. Prosegue anche calo incidenza Aids. Iss: “Under 30 i più colpiti, urgono strategie di prevenzione mirate”. Il nuovo report
Studi e Analisi
Hiv/Aids. Nel 2018 diminuiscono del 20% le diagnosi di Hiv. Prosegue anche calo incidenza Aids. Iss: “Under 30 i più colpiti, urgono strategie di prevenzione mirate”. Il nuovo report
Pubblicati gli ultimi dati sulle nuove diagnosi di infezione da HIV e dei casi di Aids in Italia al 31 dicembre 2018. Sono state 2.847 nuove diagnosi di infezione da HIV e 661 nuovi casi di AIDS. Continua ad aumentare la quota di persone (57% nel 2018) che scoprono di essere sieropositive molti anni dopo essersi infettate. Allerta sui giovani tra i 25 e i 29 anni che sono il gruppo maggiormente colpito. L’80% delle nuove diagnosi, prevalentemente maschi, di infezione da HIV era attribuibile a rapporti sessuali non protetti. IL REPORT
Diabete nella Ue: 114mila morti nel 2016. Campania, Sicilia e Calabria tra le Regioni europee con il più alto tasso di mortalità
Studi e Analisi
Diabete nella Ue: 114mila morti nel 2016. Campania, Sicilia e Calabria tra le Regioni europee con il più alto tasso di mortalità
Il tasso di mortalità standardizzato per diabete si è attestato a 22 decessi per 100.000 abitanti dell'Ue (in Italia è mediamente 29,31), ma tra le Regioni con almeno 45 decessi per 100.000 abitanti, Eurostat segnala anche Campania (53,62), Sicilia (47,97) e Calabria (45,47). In Italia il tasso più basso a Bolzano (13) che comunque si ferma a 80 posti dal fondo classifica, dove, a parte il Liechtenstein (4), ci sono due regioni della Romania con tassi di 5 e 6 morti ogni 100.000 abitanti.
Demenze: la giungla dei centri. Iss: “Per la diagnosi 1 su 5 è aperto un solo giorno a settimana e 1 su 4 ha tempi d’attesa pari o superiori a tre mesi. Al Sud servizi inesistenti”
Studi e Analisi
Demenze: la giungla dei centri. Iss: “Per la diagnosi 1 su 5 è aperto un solo giorno a settimana e 1 su 4 ha tempi d’attesa pari o superiori a tre mesi. Al Sud servizi inesistenti”
Monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità sulla rete di assistenza ai pazienti con demenza e ai loro familiari. “Vi sono Regioni come la Calabria e la Basilicata dove non risultano esserci Centri Diurni pubblici o convenzionati o Regioni come la Campania dove il numero di Centri è inadeguato. Per quanto riguarda le strutture residenziali anche per alcune grandi Regioni del Nord è emerso che hanno un numero di questi servizi presenti nel territorio carenti per il numero di casi stimati”. VAI ALLA MAPPA DEI CENTRI
La sentenza “Venturi”. Caro Panti, altro che illusioni!
Studi e Analisi
La sentenza “Venturi”. Caro Panti, altro che illusioni!
Panti mi accusa di fomentare le illusioni dei medici ma di quali illusioni parla? Quelle per caso di poter fare il loro mestiere? Ma se fare il proprio mestiere è una illusione, per non essere illusi i medici secondo Panti cosa dovrebbero fare?
Ivan Cavicchi
Prematuri. Prima indagine nazionale sui Servizi di Follow-up: presenti e consolidati sul territorio, ma manca l’ultimo miglio per una maggiore implementazione
Studi e Analisi
Prematuri. Prima indagine nazionale sui Servizi di Follow-up: presenti e consolidati sul territorio, ma manca l’ultimo miglio per una maggiore implementazione
Per le società scientifiche è quindi indispensabile definire azioni di politica sanitaria per investire risorse più adeguate in un settore storicamente gravemente sottodimensionato. È quanto emerge dall’indagine realizzata da Istituto Superiore di Sanità, Società Italiana di Neonatologia e Società Italiana di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’Adolescenza presentata oggi all’Iss.
“La sanità che cambia” al 14º Forum Risk Management. A Firenze dal 26 al 29 novembre
Forum Risk Management 2019
“La sanità che cambia” al 14º Forum Risk Management. A Firenze dal 26 al 29 novembre
Sarà un Forum di svolta. Già con il titolo “La Sanità che cambia” si intende indicare la direzione di marcia, l’obiettivo di rivisitare e salvaguardare i principi fondanti del Sistema Sanitario Nazionale, universalismo e solidarietà, con una nuova vision e con un grande coraggio nell’innovare, teso al superamento delle troppe diseguaglianze di accesso ai servizi per i cittadini
Vasco Giannotti
Morbillo in forte calo in Italia da luglio ma il Paese resta tra quelli con il maggior numero di casi. ECDC insiste: serve la vaccinazione
Studi e Analisi
Morbillo in forte calo in Italia da luglio ma il Paese resta tra quelli con il maggior numero di casi. ECDC insiste: serve la vaccinazione
A settembre complessivamente, il numero di casi ha continuato a diminuire rispetto ai due mesi precedenti. La Romania e la Francia avevano il numero più alto di casi con 112 e 56 casi. Notevoli riduzioni sono state segnalate in Francia, Italia, Regno Unito e Lituania. Ma solo cinque paesi UE/SEE (Ungheria, Malta, Portogallo, Slovacchia e Svezia) hanno riferito di almeno il 95% di copertura di vaccinazioni. IL RAPPORTO.
“Dalla danza ai musei, l’arte fa bene alla Salute”. Un Report dell’Oms prova il legame
Studi e Analisi
“Dalla danza ai musei, l’arte fa bene alla Salute”. Un Report dell’Oms prova il legame
Il rapporto esamina le attività artistiche che mirano a promuovere la salute e prevenire le malattie, nonché a gestire e curare le malattie fisiche e mentali e a supportare l'assistenza di fine vita. “Portare l'arte nella vita delle persone attraverso attività come la danza, il canto e andare a musei e concerti offre una dimensione aggiuntiva a come possiamo migliorare la salute fisica e mentale”. IL RAPPORTO
La Corte costituzionale e il caso Venturi. Ecco tutte le mie perplessità e preoccupazioni
Emilia-Romagna
La Corte costituzionale e il caso Venturi. Ecco tutte le mie perplessità e preoccupazioni
Sbaglierò, ma la sentenza della Corte, se mi guardo intorno, se rifletto sulle tendenze in atto, nel momento in cui, avanza il regionalismo differenziato, sembra fatta a bella posta per aprire la strada ad una deontologia condizionata dalle politiche regionali e per questo a sua volta differenziata, esattamente come si è fatto nel ‘92 con il diritto alla salute
Ivan Cavicchi







