Studi e Analisi
Coronavirus. Curva stabile ma giorno nero per i morti: quasi 1.000 in più in 24 ore. In totale i casi superano gli 86.498, 10.950 guariti e 9.134 decessi
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Curva stabile ma giorno nero per i morti: quasi 1.000 in più in 24 ore. In totale i casi superano gli 86.498, 10.950 guariti e 9.134 decessi
Rispetto a ieri si registrano 5.959 casi in più. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 23.895 i malati in Lombardia, 9.361 in Emilia Romagna, 6.648 in Veneto, 6.347 in Piemonte, 2.850 nelle Marche, 1.292 in Campania, 2.060 in Liguria, 2.973 in Toscana, 2013 nel Lazio, 1.027 in Friuli Venezia Giulia, 1.158 in Sicilia, 1.236 in Puglia, 925 in Abruzzo, 1.164 nella Pa di Trento, 86 in Molise, 824 in Umbria, 833 in provincia di Bolzano, 469 in Calabria, 496 in Sardegna, 413 in Valle d’Aosta e 147 in Basilicata. Oltre 7mila gli operatori sanitari contagiati. IL REPORT
Coronavirus. Gimbe: “Numero contagiati in Italia molto più elevato, sono almeno 208mila. Se si contassero tutti la nostra letalità scenderebbe al 3,9%”
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Coronavirus. Gimbe: “Numero contagiati in Italia molto più elevato, sono almeno 208mila. Se si contassero tutti la nostra letalità scenderebbe al 3,9%”
“In Italia i tamponi vengono effettuati prevalentemente sui soggetti sintomatici e, esaminando solo la punta dell’iceberg, la gravità di COVID-19 viene ampiamente sovrastimata”. “La distribuzione di gravità della malattia è verosimilmente sovrapponibile a quella delle coorte cinese: 81% casi lievi, 15% ospedalizzati e 5% in terapia intensiva”.
Coronavirus. Quale ruolo per medici di famiglia e pediatri?
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Coronavirus. Quale ruolo per medici di famiglia e pediatri?
Medici di famiglia e pediatri possono rappresentare un “anello di congiunzione” tra problemi globali, possibili soluzioni e azioni locali, in aderenza alle più rigorose evidenze scientifiche. Un loro maggiore coinvolgimento consentirebbe non solo di raccogliere informazioni in modo tempestivo e preciso sullo stato di salute della popolazione e dell’ambiente, ma anche e soprattutto nel trasmettere al cittadino un immediato senso di protezione da parte del Servizio Sanitario
Rete Medici Sentinella Ambiente
Il sistema ospedaliero italiano non è in declino. Ecco perché
Studi e Analisi
Il sistema ospedaliero italiano non è in declino. Ecco perché
La tesi secondo cui il sistema ospedaliero italiano sarebbe stato smantellato nell’ultimo decennio, in ossequio ai vincoli imposti dall’UE e al rispetto del patto di stabilità, appare viziata da ideologismi e non fondata su un esame obiettivo dei dati. I continui progressi nell’efficacia, qualità e appropriatezza dei ricoveri testimoniano che il sistema ospedaliero italiano ha retto, nonostante il blocco delle assunzioni e la scarsità di risorse finanziarie
Vittorio Mapelli
La preoccupante invisibilità dei Ser.D. e dei loro pazienti al tempo del Covid-19
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La preoccupante invisibilità dei Ser.D. e dei loro pazienti al tempo del Covid-19
Non è accettabile da parte di chi conosce il dramma della dipendenza e con la stessa ci fa i conti quotidianamente che le terapie somministrate presso i nostri Servizi consuetamente considerate “integrate” - trattamento farmacologico e trattamenti psico-sociali - possano essere sfrondante senza troppi rincrescimenti
Anna Paola Lacatena
Coronavirus. La curva risale. In totale i casi superano gli 80 mila, 10.361 guariti e 7.503 decessi. Oms: “Misure funzionano, in prossimi giorni diminuzione casi”
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Coronavirus. La curva risale. In totale i casi superano gli 80 mila, 10.361 guariti e 7.503 decessi. Oms: “Misure funzionano, in prossimi giorni diminuzione casi”
Rispetto a ieri si registrano 6.153 casi in più. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 22.189 i malati in Lombardia, 8.850 in Emilia Romagna, 6.140 in Veneto, 5.950 in Piemonte, 2.795 nelle Marche, 1.169 in Campania, 2.027 in Liguria, 2.973 in Toscana, 1.835 nel Lazio, 954 in Friuli Venezia Giulia, 1.095 in Sicilia, 1.095 in Puglia, 860 in Abruzzo, 1.094 nella Pa di Trento, 81 in Molise, 770 in Umbria, 791 in provincia di Bolzano, 372 in Calabria, 462 in Sardegna, 378 in Valle d’Aosta e 133 in Basilicata. Gli operatori sanitari contagiati salgono a 6.414. IL REPORT
Coronavirus. In Spagna 10.000 nuovi casi in 24 ore. Salgono a 56.000 i contagiati e ad oltre 4.000 i decessi. E anche qui, come in Italia, i più colpiti sono gli anziani
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. In Spagna 10.000 nuovi casi in 24 ore. Salgono a 56.000 i contagiati e ad oltre 4.000 i decessi. E anche qui, come in Italia, i più colpiti sono gli anziani
I pazienti ricoverati in ospedali sono 31.912, e 3.679 quelli attualmente in terapia intensiva. Il tasso di letalità grezzo si impenna così al 7,2%. Analizzando i dati su contagi e letalità per fasce d'età, viene fuori uno scenario quasi sovrapponibile a quello italiano. Anche in Spagna, infatti, la fascia d'età più colpita dal virus è rappresentata dagli over 75. Oltre la metà di tutti i ricoverati in Spagna ha più di 70 anni. E la maggior parte dei decessi si registra tra persone con più di 80 anni
Giovanni Rodriquez
Manzoni, la negazione della realtà (della peste), e l’analogo atteggiamento circa le Raccomandazioni Siiarti sull’emergenza Coronavirus
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Manzoni, la negazione della realtà (della peste), e l’analogo atteggiamento circa le Raccomandazioni Siiarti sull’emergenza Coronavirus
La lezione di Manzoni ci ha consentito di vedere meglio come avvenga il processo di negazione di realtà (sgradevole e non facile da accettare: la peste o la selezione). L’auspicio è che, almeno oggi, si evitino gli errori più grossolani e che, come consigliava Manzoni, si segua “il metodo proposto da tanto tempo, d’osservare, ascoltare, paragonare, pensare, prima di parlare”.
Maurizio Mori
Chi salvare e chi lasciar morire? La scelta spetta alla politica
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Chi salvare e chi lasciar morire? La scelta spetta alla politica
Questo perché si tratta di una questione morale fondamentale che riguarda la comunità intera e sulla quale si deve cercare di raggiungere la più ampia convergenza possibile. Lasciare agli operatori sanitari l’ultima parola sulla nostra salute e sulla nostra vita sarebbe irragionevole e segnerebbe un ritorno inaccettabile alla vecchia concezione paternalistica della medicina. Senza contare che non sarebbe giusto in questo momento caricare gli operatori sanitari di ulteriori responsabilità
Maurizio Balistreri
Coronavirus. Medici di famiglia ‘inermi’ senza piani terapeutici e scollegati dall’ospedale. Scotti (Fimmg): “Cosa andiamo a fare dai pazienti? Per vederli morire e infettarci anche noi?”
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Coronavirus. Medici di famiglia ‘inermi’ senza piani terapeutici e scollegati dall’ospedale. Scotti (Fimmg): “Cosa andiamo a fare dai pazienti? Per vederli morire e infettarci anche noi?”
Mentre in ospedale, anche se in via sperimentale, si sta consolidando l'uso di farmaci off label, per i pazienti positivi in isolamento domiciliare non è prevista al momento alcuna indicazioni su come trattarli farmacologicamente. "Io vado a casa del paziente, ma non posso fare terapia né tamponi", dice il segretario dei medici di famiglia. E gli fa eco il presidente del Sis 118 Balzanelli: "Intervenire con il ricovero e l’inizio delle cure quando il paziente è già caduto in una condizione di grave insufficienza respiratoria acuta è assolutamente inappropriato"
Giovanni Rodriquez
Coronavirus. Prosegue il calo dei nuovi positivi. In totale i casi sono 74.386, 9.362 i guariti e 7.503 i decessi. Prot. Civile: “Curva stabile ma misure vanno mantenute”
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Coronavirus. Prosegue il calo dei nuovi positivi. In totale i casi sono 74.386, 9.362 i guariti e 7.503 i decessi. Prot. Civile: “Curva stabile ma misure vanno mantenute”
Rispetto a ieri si registrano 5.210 casi in più. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 20.591 i malati in Lombardia, 8.256 in Emilia Romagna, 5.745 in Veneto, 5.556 in Piemonte, 2.639 nelle Marche, 1.172 in Campania, 1.826 in Liguria, 2.776 in Toscana, 1.675 nel Lazio, 911 in Friuli Venezia Giulia, 936 in Sicilia, 1.023 in Puglia, 738 in Abruzzo, 1.058 nella Pa di Trento, 53 in Molise, 686 in Umbria, 748 in provincia di Bolzano, 333 in Calabria, 412 in Sardegna, 375 in Valle d’Aosta e 112 in Basilicata. Gli operatori sanitari positivi salgono a 6.205. IL REPORT
Scientismo ed economicismo, due facce della stessa medaglia (seconda parte)
Studi e Analisi
Scientismo ed economicismo, due facce della stessa medaglia (seconda parte)
La Siaarti nel bel mezzo di una epidemia di coronavirus, con le sue raccomandazioni di etica clinica, ha tentato di garantire agli anestesisti una certa copertura morale, ma la vera copertura morale, per me non viene dall’uso di un criterio deciso a tavolino dagli anestesisti, ma dalla fiducia sociale cioè dalla gente che si fida degli anestesisti e delle loro virtù approvandone caso per caso l’operato
Ivan Cavicchi
Coronavirus. Trend in calo per i nuovi positivi, ma torna a crescere numero decessi. Totale casi sale a 69mila, 8.326 guariti e 6.820 morti
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Coronavirus. Trend in calo per i nuovi positivi, ma torna a crescere numero decessi. Totale casi sale a 69mila, 8.326 guariti e 6.820 morti
Rispetto a ieri si registrano 5.249 casi in più. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 19.868 i malati in Lombardia, 7.711 in Emilia Romagna, 5.351 in Veneto, 5.124 in Piemonte, 2.497 nelle Marche, 992 in Campania, 1.692 in Liguria, 2.519 in Toscana, 1.545 nel Lazio, 848 in Friuli Venezia Giulia, 799 in Sicilia, 940 in Puglia, 622 in Abruzzo, 975 nella Pa di Trento, 55 in Molise, 624 in Umbria , 699 in provincia di Bolzano, 304 in Calabria (+24), 395 in Sardegna (+52), 379 in Valle d’Aosta (+0) e 91 in Basilicata (+2). Il numero degli operatori sanitari contagiati sale a 5.760. IL REPORT
Coronavirus. La sfida delle Unità speciali di continuità assistenziale
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Coronavirus. La sfida delle Unità speciali di continuità assistenziale
La previsione di questa tipologia di strutture e la loro istituzione da parte delle Regioni rappresentano una ulteriore presa di coscienza da parte delle istituzioni deputate ad attuare le politiche salutari di dovere dare prevalenza all'assistenza territoriale, più di quanto si sia fatto sino ad oggi
Eoore Jorio
Coronavirus. Anche oggi trend in frenata, diminuiscono sia i nuovi casi di contagio che i decessi. Ma dall’Iss invito alla cautela: “È ancora presto per sbilanciarsi”
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Coronavirus. Anche oggi trend in frenata, diminuiscono sia i nuovi casi di contagio che i decessi. Ma dall’Iss invito alla cautela: “È ancora presto per sbilanciarsi”
I casi totali sono 63.927, di cui 7.432 guariti e 6.077 decessi. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 18.910 i malati in Lombardia, 7.220 in Emilia Romagna, 4.986 in Veneto, 4.529 in Piemonte, 2.358 nelle Marche, 929 in Campania, 1.553 in Liguria, 2.301 in Toscana, 1.414 nel Lazio, 771 in Friuli Venezia Giulia, 681 in Sicilia, 862 in Puglia, 605 in Abruzzo, 914 nella Pa di Trento, 50 in Molise, 556 in Umbria, 688 in provincia di Bolzano, 280 in Calabria, 343 in Sardegna, 379 in Valle d’Aosta e 89 in Basilicata. Il numero degli operatori sanitari contagiati sale a 5.211. IL REPORT.
Coronavirus. Gimbe: “Il 9% dei contagiati sono operatori sanitari. Estendere esecuzione dei tamponi e Iss modifichi le linee guida”
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Coronavirus. Gimbe: “Il 9% dei contagiati sono operatori sanitari. Estendere esecuzione dei tamponi e Iss modifichi le linee guida”
Le ultime rilevazioni contano 4.824 professionisti sanitari positivi al virus. Un numero molto elevato e in percentuale più che doppio di quello rilevato tra gli operaotri sanitari cinesi. Da qui la proposta della Fondazione diretta da Nino Cartabellotta di “estendere l’esecuzione dei tamponi a tutti i professionisti e operatori sanitari” e l'invito all'Iss di “modificare e integrare le linee guida nazionali per garantire la massima protezione di chi è impegnato in prima linea contro l’emergenza coronavirus”.
Coronavirus e modello coreano: anche da noi più tecnologia al servizio della salute pubblica
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Coronavirus e modello coreano: anche da noi più tecnologia al servizio della salute pubblica
In Corea del Sud i malati di COVID-19 sono stati sottoposti, nella maggior parte dei casi, a quarantena domiciliare, monitorati tramite strumenti di telemedicina da medici specializzati nella gestione di epidemie. E’ stata persino diffusa un'applicazione in grado di segnalare la presenza di una persona COVID positiva entro 100 metri. Passata la tempesta dovremo investire in ricerca ed innovazione tecnologica
Maria Domenica Castellone
Scientismo ed economicismo, due facce della stessa medaglia
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Scientismo ed economicismo, due facce della stessa medaglia
Ma non è che sotto sotto qualcuno pensa, ma senza dirlo, passando disinvoltamente dallo scientismo all’economicismo, che curare gli anziani, sia uno spreco economico, perché comunque devono morire e che ciò che è immorale non è far morire dei vecchi ma sprecare dei soldi per curarli? Mi si permetta di mettere in guardia, tanto don Cozzoli che la Siaarti: scientismo e economicismo sono le due facce della stessa medaglia e il rischio che la “ragionevolezza bioetica” diventi la premessa di un cinico economicismo è molto forte
Ivan Cavicchi
Coronavirus. Per alcune nuove norme un Dpcm non basta
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Coronavirus. Per alcune nuove norme un Dpcm non basta
Due gli aspetti controversi sul piano del diritto legislativo: il divieto di spostamento dal proprio comune di residenza e il sostanziale superamento delle ordinanze regionali. Materie sulle quali è corretto sollevare quanto meno dubbi sulla valenza costituzionale di uno strumento amministrativo qual è un decreto del presidente del Consiglio
Ettore Jorio
Coronavirus. Quel cigno nero, la crisi e le responsabilità organizzative del management sanitario
Lazio
Coronavirus. Quel cigno nero, la crisi e le responsabilità organizzative del management sanitario
Il coronavirus si è manifestato come un cigno nero, producendo effetti negativi e trasversali su ogni settore della nostra società. Una delle conclusioni che però possiamo trarre da questo momento, che ci arrivano pure dal modello organizzativo cinese a cui dobbiamo cominciare necessariamente a guardare, è la necessità di rendere più flessibile la struttura delle nostre organizzazioni. L’obiettivo è d’irrobustire il sistema d’intensità di cure con piattaforme ospedaliere a “fisarmonica”
Marinella D'Innocenzo
Coronavirus. Frena aumento di casi e decessi. Borrelli: “Trend in calo ma non abbassiamo la guardia”. I casi totali di contagio arrivano a 59.138, di cui 7.024 guariti e 5.476 morti
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Coronavirus. Frena aumento di casi e decessi. Borrelli: “Trend in calo ma non abbassiamo la guardia”. I casi totali di contagio arrivano a 59.138, di cui 7.024 guariti e 5.476 morti
La frenata nel trend di incremento registrata oggi dalla Protezione civile. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 17.885 i malati in Lombardia, 6.390 in Emilia Romagna, 4.644 in Veneto, 4.127 in Piemonte, 2.231 nelle Marche, 866 in Campania, 1.351 in Liguria, 2.134 in Toscana, 1.272 nel Lazio, 738 in Friuli Venezia Giulia, 596 in Sicilia, 748 in Puglia, 539 in Abruzzo, 885 nella Pa di Trento, 52 in Molise, 500 in Umbria, 648 in provincia di Bolzano, 260 in Calabria (+35), 327 in Sardegna (+6), 354 in Valle d’Aosta e 81 in Basilicata. Gli operatori sanitari contagiati salgono a 4.824. IL REPORT
Coronavirus. Ancora molti dubbi (e poche certezze) sul caso “Italia”: dai tamponi ai decessi, cosa c’è di diverso rispetto agli altri Paesi
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Coronavirus. Ancora molti dubbi (e poche certezze) sul caso “Italia”: dai tamponi ai decessi, cosa c’è di diverso rispetto agli altri Paesi
Nel giro di poche settimane l'epicentro della pandemia del nuovo Coronavirus si è spostato dalla Cina all'Europa con l'Italia che risulta ormai tra i Paesi più colpiti sia in termini di contagio per abitante che per numero di morti. Ma quali sono le principali differenze e perché da noi l'epidemia ha assunto queste dimensioni anomale?
Giovanni Rodriquez
Il poker degli atti di “governo dell’emergenza”
Calabria
Il poker degli atti di “governo dell’emergenza”
Nel giro di pochi giorni Governo e Regioni hanno messo in campo un altro pacchetto di misure che ampliano la cornice normativa e di disposizioni per fronteggiare questa inedita e drammatica emergenza
Ettore Jorio
Coronavirus. Ecco la mappa delle terapie intensive italiane. In pochi giorni attivate o in attivazione quasi 2.400 nuove postazioni per un totale a regime di poco meno di 7.800 letti
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Coronavirus. Ecco la mappa delle terapie intensive italiane. In pochi giorni attivate o in attivazione quasi 2.400 nuove postazioni per un totale a regime di poco meno di 7.800 letti
La rilevazione è stata effettuata da Quotidiano Sanità in collaborazione con l'Anaao Assomed. La dotazione di partenza, prima dell'emergenza, era di 5.404 posti letto, tra pubblico e privato. Nelle ultime settimane, da Nord a Sud, le Regioni si sono attivate, portando la cifra complessiva a lievitare fino a 7.781. Gli incrementi maggiori in Emilia Romagna (513), Lombardia (360), Veneto (331). La situazione più critica resta comunque quella della Lombardia con (dato di ieri) 1.050 letti di terapia intensiva già occupati su un totale disponibile di 1.260 letti
Giovanni Rodriquez
Coronavirus. Bilancio sempre più tragico: 793 morti in un giorno, 53.578 casi in totale, 6.072 guariti e 4.825 decessi. Borrelli: “Con chiusura totale difficile sostenerci”
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Bilancio sempre più tragico: 793 morti in un giorno, 53.578 casi in totale, 6.072 guariti e 4.825 decessi. Borrelli: “Con chiusura totale difficile sostenerci”
Rispetto a ieri 6.557 casi in più. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 17.370 i malati in Lombardia, 5.661 in Emilia Romagna, 4.214 in Veneto, 3.506 in Piemonte, 1.997 nelle Marche, 793 in Campania, 1.159 in Liguria, 1.905 in Toscana, 1.086 nel Lazio, 666 in Friuli Venezia Giulia, 458 in Sicilia, 642 in Puglia, 494 in Abruzzo, 720 nella Pa di Trento, 47 in Molise, 447 in Umbria, 600 in provincia di Bolzano, 225 in Calabria, 321 in Sardegna, 304 in Valle d’Aosta e 66 in Basilicata. Salgono a 4.268 gli operatori sanitari contagiati. IL REPORT
Coronavirus. OCSE: “Serve sforzo globale, come il Piano Marshall e il New Deal messi insieme”
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. OCSE: “Serve sforzo globale, come il Piano Marshall e il New Deal messi insieme”
L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico lancia un forte allarme sulle conseguenze economico-finanziarie della pandemia e individua 4 grandi aree di intervento politico. Dice il Segretario Generale Angel Gurria: “Questo è il terzo e più grande shock economico, finanziario e sociale del 21° secolo e richiede uno sforzo moderno e globale simile al Piano Marshall e al New Deal del secolo scorso messi insieme”
Marco Landucci
Coronavirus. Sono 3.654 gli operatori sanitari contagiati, con un’età media di 49 anni. Due su tre sono donne. Il report ISS
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Coronavirus. Sono 3.654 gli operatori sanitari contagiati, con un’età media di 49 anni. Due su tre sono donne. Il report ISS
Il dato è stato pubblicato oggi nell'ultimo aggiornamento epidemiologico dell'Istituto. Aggiornate anche le analisi sui pazienti deceduti che confermano sistanzialmente il precedente rapporto: quasi il 99% ha più di 50 anni; l'età media alla morte è di 78,5 anni; circa il 70% sono maschi e nel 98,8% dei casi presentano una o più patologie preesistenti al contagio da coronavirus.
Coronavirus. L’epidemia non si ferma: 6 mila nuovi casi e 627 morti in più in un solo giorno. Borrelli: “Non sapremo mai con certezza quando sarà il picco”
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. L’epidemia non si ferma: 6 mila nuovi casi e 627 morti in più in un solo giorno. Borrelli: “Non sapremo mai con certezza quando sarà il picco”
Il numero di contagi totali dall'inizio dell'epidemia arriva a 47.021, le persone guarite sono 5.129 e i decessi 4.032. Questi dati nelle Regioni: 15.420 i malati in Lombardia, 5.089 in Emilia Romagna, 3.677 in Veneto, 3.244 in Piemonte, 1.844 nelle Marche, 702 in Campania, 1.001 in Liguria, 1.713 in Toscana, 912 nel Lazio, 555 in Friuli Venezia Giulia, 379 in Sicilia, 551 in Puglia, 422 in Abruzzo, 600 nella Pa di Trento, 39 in Molise, 384 in Umbria, 530 in provincia di Bolzano, 201 in Calabria, 288 in Sardegna, 257 in Valle d’Aosta e 52 in Basilicata. IL REPORT
Coronavirus. Da cliniche e ospedali privati messi a disposizione 1.300 letti in terapia intensiva e 40mila letti per acuti. Ecco la mappa
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Coronavirus. Da cliniche e ospedali privati messi a disposizione 1.300 letti in terapia intensiva e 40mila letti per acuti. Ecco la mappa
“Molte delle nostre strutture sanitarie hanno completamente stravolto la propria organizzazione per operare in sinergia con gli ospedali pubblici, accogliendo i pazienti contagiati o non contagiati. Il nostro contributo va dalla gestione dei pazienti contagiati, all’assistenza dei pazienti non-Covid”, ha detto la presidente dell'Aiop Barbara Cittadini. Per la terapia intensiva il numero maggiore di posti letto messi a disposizione dagli ospedali privati si registra in Lombardia con 334 letti di terapia intensiva, poi il Lazio con 279, la Puglia con 147, la Campania con 118 e la Sicilia con 102.
Coronavirus. Carenza terapie intensive. Ingegneri clinici: “Gare Consip non sono sufficienti, serve subito un piano alternativo”
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Carenza terapie intensive. Ingegneri clinici: “Gare Consip non sono sufficienti, serve subito un piano alternativo”
L'Associazione Italiana Ingegneri Clinici ha elaborato un quadro sintetico aggiornato della "configurazione tipo" di un reparto di TI e dell'attuale possibilità del nostro Paese e delle ditte produttrici di rispondere alle richieste del Servizio Sanitario Nazionale. Leogrande: “Occorre che il sistema si attrezzi anche con altre formule, più chiare nella tempistica e nei volumi degli approvvigionamenti; potrebbe in questo senso anche essere utile verificare la possibilità di condividere apparecchiature tra strutture ospedaliere”.








