Studi e Analisi
Osservasalute 2017: il federalismo sanitario è fallito. Italia in media è in buona salute, ma tra Nord e Sud troppe differenze. Il rapporto
Studi e Analisi
Osservasalute 2017: il federalismo sanitario è fallito. Italia in media è in buona salute, ma tra Nord e Sud troppe differenze. Il rapporto
Walter Ricciardi (presidente Iss e direttore dell'Osservatorio): “È auspicabile che si intervenga al più presto partendo da un riequilibrio del riparto del Fondo sanitario nazionale, non basato sui bisogni teorici desumibili solo dalla struttura demografica delle Regioni, ma sui reali bisogni di salute, così come è urgente un recupero di qualità gestionale e operativa del sistema, troppo deficitarie nelle regioni del Mezzogiorno”. I primati regionali. LA SINTESI DEL RAPPORTO.
Servizio Sanitario Nazionale: un bene prezioso da riscoprire e difendere con i denti
Speciale 40 anni del Sistema Sanitario Nazionale
Servizio Sanitario Nazionale: un bene prezioso da riscoprire e difendere con i denti
Avere un’assistenza sanitaria di tipo universalistico è, per le generazioni nate dopo gli anni ’80, un dato di fatto, un diritto scontato. Purtroppo non è così, soprattutto in una prospettiva futura. La volontà politica di mantenere pubblica l’assistenza sanitaria c’è, ma si scontra con costi crescenti, difficoltà organizzative importanti, soprattutto al Sud, con il fatto di non essere ancora riusciti a gestire la cronicità, vero incubo per gli anni a venire. Fondazione Roche dà il suo contribuito a questo importante dibattito con tre incontri dedicati al Ssn. Ieri sera il primo, dedicato all’universalismo.
Maria Rita Montebelli
Biotestamento. Consulta di Bioetica: “Obiezione di coscienza non ha senso”
Studi e Analisi
Biotestamento. Consulta di Bioetica: “Obiezione di coscienza non ha senso”
Se ne è parlato al IX convegno nazionale della Consulta dedicato proprio alla nuova legge sulle Dat e il consenso informato. Presenti parlamentari, giuristi e medici. La nuova legge va nella direzione giusta, ma avrebbe dovuto essere più innovativa soprattutto in riferimento alla morte volontaria. Criticata anche la posizione del presidente della Fnomceo Anelli
Maurizio Mori
I problemi di salute limitano un quarto della popolazione Ue-28. Il 7,4% sono limitazioni gravi. Indagine Eurostat
Studi e Analisi
I problemi di salute limitano un quarto della popolazione Ue-28. Il 7,4% sono limitazioni gravi. Indagine Eurostat
Eurostat fa il punto sulla situazione europea delle limitazioni alla vita di tutti i giorni dovute a problemi di salute, che Quotidiano Sanità ha anticipato per l’Italia grazie ai dati Istat per la “non autosufficienza di tutti i giorni” che complica la vita al 10% degli over 65 nel nostro Paese e per le limitazioni gravi di vista, udito e motorie (sempre a gennaio) che limitano la vita a 7 milioni di italiani.
Persona “assistita” o persona “paziente”?
Studi e Analisi
Persona “assistita” o persona “paziente”?
Rispondo volentieri all’invito al confronto di Mauro Gugliucciello che propone di abbandonare il termine “paziente” in favore di “persona assistita”. Ma ragionando sul significato di questi termini penso che la dizione corretta sarebbe piuttosto quella di “persona paziente”, pur consapevole che essa non ha alcuna possibilità di affermarsi
Daniele Rodriguez
Eurostat. Nell’Ue il 41% medio dei bimbi è nato fuori dal matrimonio nel 2016. I picchi: Francia 59,7%, Grecia 9,4%. Italia si attesta al 28%
Studi e Analisi
Eurostat. Nell’Ue il 41% medio dei bimbi è nato fuori dal matrimonio nel 2016. I picchi: Francia 59,7%, Grecia 9,4%. Italia si attesta al 28%
Rispetto alla situazione del 2000, Eurostat evidenzia che la percentuale di nati vivi al di fuori del matrimonio è aumentata in tutti gli Stati membri, anche se in misura diversa. Da un lato, la percentuale di bambini nati fuori dal matrimonio è cresciuta significativamente negli Stati membri del Mediterraneo, dall'altro è rimasta pressoché stabile nell'Europa settentrionale.
La legge sul biotestamento vista dagli Usa
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La legge sul biotestamento vista dagli Usa
Se ne aprla su Jama. E l'articolo vuol spiegare agli americani, a quanto sembra sorpresi da questa legge, perché il Parlamento italiano sia intervenuto su materie così personali e affidate all'incontro tra la libertà del cittadino e la sapienza del medico
Antonio Panti
UK. Il 61% degli inglesi pronto a pagare più tasse per salvare il Servizio sanitario nazionale
Studi e Analisi
UK. Il 61% degli inglesi pronto a pagare più tasse per salvare il Servizio sanitario nazionale
È quanto emerso dal sondaggio del centro di ricerca British Social Attitudes. Quasi il 90% dei britannici pensa comunque che c’è una crisi di finanziamento del sistema che non riesce a far fronte alla domanda di salute sempre più elevata. I cittadini inglesi hanno compreso da tempo che domanda sanitaria e offerta sanitaria o trovano un punto di equilibrio o il sistema implode e perciò se bisogna implementare la fonte di finanziamento
Grazia Labate
Ma siamo sicuri che il problema sia chiamarlo “paziente”?
Studi e Analisi
Ma siamo sicuri che il problema sia chiamarlo “paziente”?
Se devo essere sincero non mi sento diminuito di diritti se invece di essere chiamato cittadino o persona assistita vengo chiamato paziente dal medico che mi visita. Altre sono le violazioni che mi sento di combattere
Luca Benci
Deficit visivi. Il Piano nazionale è operativo ma c’è carenza di centri e personale. Relazione al Parlamento
Studi e Analisi
Deficit visivi. Il Piano nazionale è operativo ma c’è carenza di centri e personale. Relazione al Parlamento
Presentata al Parlamento dal ministero della Salute la “Relazione del ministro della Salute sullo stato di attuazione delle politiche inerenti la prevenzione della cecità, l’educazione e la riabilitazione visiva”. Il Piano nazionale Prevezione (PNP) è attuato nelle Regioni, ma manca una diffusione organica dei centri di riabilitazione visiva e, in questi, non è ben strutturato il personale. In Italia soffrono di ipovisione 4,5 milioni di persone. LA RELAZIONE.
Addizionali Irpef. Sono i Laziali i più tartassati. In Friuli Venezia Giulia le quote più basse
Studi e Analisi
Addizionali Irpef. Sono i Laziali i più tartassati. In Friuli Venezia Giulia le quote più basse
Il Lazio si colloca al primo posto nella classifica stilata dal Centro studi dei commercialisti italiani delle regioni più tartassate d’Italia. L’addizionale regionale più cara si paga nel Lazio (849 euro), seguito da Molise (789 euro), Campania (731 euro) e Piemonte (740 euro), mentre quelle meno care si pagano nel Nord Est ed in Sardegna. Il Friuli Venezia Giulia è la regione con le addizionali Irpef più basse (363 euro). Le addizionali Irpef e Ires sono previste 'in automatico' per quelle amministrazioni, come il Lazio, in disavanzo sanitario.
Allattamento al seno: nuova guida Oms-Unicef per salvare la vita di 820mila bambini sotto i 5 anni
Studi e Analisi
Allattamento al seno: nuova guida Oms-Unicef per salvare la vita di 820mila bambini sotto i 5 anni
Secondo le due organizzazioni, l'allattamento al seno per i primi 2 anni potrebbe salvare la vita a più di 820.000 bambini l'anno di età inferiore ai 5 anni. La guida pratica incoraggia le nuove mamme ad allattare e informa gli operatori sanitari sul modo migliore per sostenere l'allattamento al seno che, secondo Oms e Unicef, è vitale per la salute di un bambino per tutta la vita e riduce i costi per strutture sanitarie, famiglie e governi, protegge i neonati da infezioni e salva vite umane, migliora anche il QI, la preparazione e la frequenza scolastica ed è associato a un reddito più elevato nella vita adulta. Riduce anche il rischio di cancro al seno nella madre. LA GUIDA OMS-UNICEF.
Ma è vero che gli italiani non hanno i soldi per curarsi? Ecco come stanno veramente le cose
Studi e Analisi
Ma è vero che gli italiani non hanno i soldi per curarsi? Ecco come stanno veramente le cose
Dall'indagine Istat sugli italiani che rinunciano alle cure per motivi di reddito si ridimensionano gli allarmi circolati finora: non 12-13 milioni e oltre, ma in media circa 4 milioni hanno avuto difficioltà più serie, mentre altri si sono limitati a rinunciare a qualche vistisa/prestazione. Il dato Istat si basa solo sulle prestazioni del Servizio sanitario nazionale italiano e quindi sull’assistenza reale erogata nelle Regioni e non considera la rinuncia eventuale a prestazioni a pagamento di tipo privato.
180-40: i due numeri (e il futuro) di una legge rivoluzionaria
Speciale 40 anni della Legge 180
180-40: i due numeri (e il futuro) di una legge rivoluzionaria
L’Italia è l’unico Paese al mondo che ha superato le Istituzioni Totali, giungendo alla definitiva chiusura dei manicomi e degli OPG grazie alla creazione di una vera rete di assistenza psichiatrica di comunità, che rappresenta un modello di riferimento a livello internazionale. Ma dobbiamo fare i conti con le forti disomogeneità regionali che richiedono un nuovo Progetto Nazionale sulla Salute Mentale
B.Carpiniello e C.Mencacci
I primi 40 anni della 180. Dalla chiusura dei manicomi alla fine degli Ospedali psichiatrici giudiziari. È il momento di una seconda Conferenza Nazionale per la Salute Mentale
Speciale 40 anni della Legge 180
I primi 40 anni della 180. Dalla chiusura dei manicomi alla fine degli Ospedali psichiatrici giudiziari. È il momento di una seconda Conferenza Nazionale per la Salute Mentale
La legge 180 del 13 maggio 1978 ha dato dignità e diritti a chi soffre di gravi disturbi psichiatrici. C'è bisogno di diffondere una maggiore cognizione sulla curabilità dei gravi disturbi psichiatrici, dai quali si può guarire. E’ venuto il momento di riunire tutti gli attori, istituzionali e non, per un confronto vero dal quale uscire con un rinnovato impegno ad attuare i principi della legge 180, a partire dal diritto alla tutela della salute mentale e dai diritti di cittadinanza
Massimo Cozza
Giornata mondiale salute/1: copertura sanitaria universale per tutti. Obiettivo Oms è ampliarla a un miliardo di persone entro il 2030. Italia premiata dall’Oms: è tra i paesi con i maggiori livelli di copertura sanitaria
Studi e Analisi
Giornata mondiale salute/1: copertura sanitaria universale per tutti. Obiettivo Oms è ampliarla a un miliardo di persone entro il 2030. Italia premiata dall’Oms: è tra i paesi con i maggiori livelli di copertura sanitaria
Almeno la metà dei 7,3 miliardi di persone nel mondo non ha ancora una copertura completa dei servizi sanitari essenziali, anche se questa è aumentata dal 2000. La copertura sanitaria universale consiste nell'assicurare a tutte le persone di ottenere servizi sanitari di qualità, dove e quando ne hanno bisogno, senza subire difficoltà finanziarie. MONITORAGGIO OMS SU COPERTURA SANITARIA UNIVERSALE - IL KIT PER LA GIORNATA MONDIALE 2018 - DICHIARAZIONE DI TOKYO SU COPERTURA SANITARIA UNIVERSALE.
Giornata mondiale salute/2. Il Commissario UE: “Garantire accesso alle cure per tutti dovrebbe essere priorità per stati membri”
Studi e Analisi
Giornata mondiale salute/2. Il Commissario UE: “Garantire accesso alle cure per tutti dovrebbe essere priorità per stati membri”
Esistono ancora notevoli differenze riguardo all'aspettativa di vita e all'esposizione ai rischi per la salute nel mondo e nelle varie parti dell'UE. Per esempio, in Bulgaria, Ungheria e Lettonia i tassi di mortalità prematura dovuta a malattie croniche sono almeno due volte più alti della media dell'UE. Tali disparità sono spesso connesse a disuguaglianze sociali e causate, in parte, da disparità di accesso a cure di alta qualità per via dei costi elevati e dell'irregolare distribuzione geografica dei medici all'interno e tra i paesi dell'UE.
Vytenis Andriukaitis (Commissario UE per la Salute)
Giornata mondiale salute/3. Lorenzin: “Nostro Ssn è modello globale di cui essere orgogliosi e che dobbiamo rafforzare e tutelare”
Studi e Analisi
Giornata mondiale salute/3. Lorenzin: “Nostro Ssn è modello globale di cui essere orgogliosi e che dobbiamo rafforzare e tutelare”
"Il nostro Paese, è annoverato dall’Oms tra i migliori al mondo, e come ha ricordato anche recentemente l’Ocse si conferma ai vertici mondiali per l’aspettativa di vita e registra ottimi indicatori di salute sulle principali patologie così come un’elevata qualità delle cure. Certo, le sfide che abbiamo davanti sono ancora tante e un tassello fondamentale su cui lavorare incessantemente è la prevenzione". Questo il messaggio della ministra della Salute sulla sua pagina Facebook.
Giornata mondiale salute/4. Difficoltà di accesso alle cure per 29% famiglie europee. Ma in Italia a denunciare problemi è il 55,7%
Studi e Analisi
Giornata mondiale salute/4. Difficoltà di accesso alle cure per 29% famiglie europee. Ma in Italia a denunciare problemi è il 55,7%
Il dato lo ha diffuso Eurostat in occasione della Giornata mondiale Oms. L'indagine campionaria raccoglie i dati dai diversi stati membri sulle difficoltà di accesso alle cure sanitarie pubbliche e private e sconta quindi le diverse coperture e modalità di accesso ai servizi sanitrai locali ma è utile come indicatore sulla percezione del diritto all'assistenza. Più in difficoltà le famiglie con redditi bassi.
Cgia Mestre: “Al nuovo Governo spetterà una manovra da almeno 18,5 mld. In pochi mesi si dovrà recuperare oltre un punto di Pil”
Studi e Analisi
Cgia Mestre: “Al nuovo Governo spetterà una manovra da almeno 18,5 mld. In pochi mesi si dovrà recuperare oltre un punto di Pil”
In particolare, bisognerà recuperare 12,4 mld per sterilizzare l’aumento dell’Iva, che diversamente scatterà dal 1 gennaio 2019, altri 3,5 mld al fine di perseguire il pareggio di bilancio come previsto dal “Six pack” e, infine, ulteriori 2,6 mld per “coprire” una serie di spese non differibil. "Dopo l’ubriacatura sugli effetti positivi della flat tax, del reddito di cittadinanza o dalla cancellazione della legge Fornero, sarà interessante capire come, in pochi mesi, chi ci governerà recupererà oltre un punto di Pil”.
La “pianificazione condivisa delle cure”. Una novità che coglie impreparati sia medici che pazienti (terza e ultima parte)
Studi e Analisi
La “pianificazione condivisa delle cure”. Una novità che coglie impreparati sia medici che pazienti (terza e ultima parte)
Sarebbe utile proporre uno schema di indicazioni per la elaborazione di un regolamento applicativo dell’articolo 5 nelle varie realtà sanitarie, sia di ricovero ospedaliero, sia di trattamento in hospice o a domicilio dei pazienti. Pare opportuna inoltre la proposta di un fac-simile di verbale di pianificazione condivisa delle cure e nomina di fiduciario. Infine, formuliamo quale ultima proposta l’adozione dell’acronimo PCC per “pianificazione condivisa delle cure”
Daniele Rodriguez e Anna Aprile
Responsabilità professionale. Un libro spiega perché sarebbe un bene modificare la legge 24
Studi e Analisi
Responsabilità professionale. Un libro spiega perché sarebbe un bene modificare la legge 24
Nel libro “Responsabilità e linee guida", del quale sono coature insieme a Gian Marco Caletti, Carlo Scorretti, Lorenzo Ventre e Patrizia Zivitz, vengono evidenziate le tante aporie della legge 24 e indicate le strade necessarie per la loro soluzione. Rivolgendomi direttamente alla Fnomceo penso si debba prendere l’iniziativa senza aspettare Godot cioè si deve mettere nero su bianco una proposta emendativa chiara e a prova di bomba
Ivan Cavicchi
La presa in carico in ospedale: un concetto in via di definizione
Studi e Analisi
La presa in carico in ospedale: un concetto in via di definizione
Il concetto di 'presa in carico' è ampiamente diffuso nel campo dell’assistenza sociale. Anche in sanità alcuni settori di attività o professioni hanno dimestichezza con questa modalità di lavoro: infermieri, riabilitazione, disabilità, dipendenze patologiche, assistenza domiciliare, paziente fragile. È invece un concetto relativamente nuovo nell’assistenza ospedaliera per acuti
Paolo Piergentili
DAT. Rodriguez: “La legge ha molti lati positivi, ma si dimentica delle professioni sanitarie”
Studi e Analisi
DAT. Rodriguez: “La legge ha molti lati positivi, ma si dimentica delle professioni sanitarie”
Intervenuto all’Assemblea dell’Opi Firenze-Pistoia, Daniele Rodriguez già professore ordinario di medicina legale, responsabile del laboratorio di bioetica clinica nell’Università di Padova, scova un’importante lacuna nella nuova legge sul Testamento Biologico: “Questa legge è tarata sulla figura del medico. E questo la pone fuori dal contesto culturale attuale, che valorizza le professioni sanitarie”.
Autismo, oggi è la “Giornata mondiale della consapevolezza”. Le donne al centro iniziative Onu. Nel mondo un bambno su 160 ha un disturbo dello spettro. In Italia coinvolte circa 500mila famiglie
Studi e Analisi
Autismo, oggi è la “Giornata mondiale della consapevolezza”. Le donne al centro iniziative Onu. Nel mondo un bambno su 160 ha un disturbo dello spettro. In Italia coinvolte circa 500mila famiglie
In tutto il mondo, le persone con ASD sono spesso soggette a stigma, discriminazione e violazioni dei diritti umani. Globalmente, osserva l'Oms, l'accesso ai servizi e al supporto per le persone con ASD è inadeguato. E per le donne che soffrono del disturbo la situazione è ancora più difficile. Al Bambino Gesù di Roma un network internazionale per sviluppare e condividere i progressi della ricerca e mettere a punto protocolli diagnostici e terapeutici accessibili a tutti. LA RISOLUZIONE OMS SULL'AUTISMO.
La “pianificazione condivisa delle cure”. Una novità che coglie impreparati sia medici che pazienti (seconda parte)
Studi e Analisi
La “pianificazione condivisa delle cure”. Una novità che coglie impreparati sia medici che pazienti (seconda parte)
La nostra interpretazione estensiva porta alla conclusione che la pianificazione condivisa delle cure sia realizzabile in ogni caso di patologia. Quale sia, invece, l’équipe sanitaria a cui si riferisce la norma è invece decisamente poco chiaro. Una prima interpretazione, semplice semplice, induce a identificare quale équipe quella che lavora con il medico che ha sottoscritto la pianificazione
Daniele Rodriguez e Anna Aprile
Eurostat. Quanto si sentono in salute gli europei? Italia decima tra chi sta meglio e prima per il minor numero di cronici. Ma è più alta la percezione del dolore fisico
Studi e Analisi
Eurostat. Quanto si sentono in salute gli europei? Italia decima tra chi sta meglio e prima per il minor numero di cronici. Ma è più alta la percezione del dolore fisico
La classificazione Eurostat sullo stato di salute percepito nell'Ue ha incluso cinque livelli: molto buono, buono, giusto, cattivo e molto cattivo. Tra gli Stati membri, la percentuale più alta della popolazione di 16 anni o più che ha percepito la propria salute come buona o molto buona è stata registrata in Irlanda (82,8%), Cipro (78,7%) e Paesi Bassi (75,9%). Sul versante opposto, quasi 1 persona su 5 di età pari o superiore a 16 anni ha percepito la propria salute come cattiva o pessima in Croazia (18,7%), seguita da Lituania (16,9%) e Portogallo (15,9%).
La “pianificazione condivisa delle cure”. Una novità che coglie impreparati sia medici che pazienti (prima parte)
Studi e Analisi
La “pianificazione condivisa delle cure”. Una novità che coglie impreparati sia medici che pazienti (prima parte)
La “pianificazione condivisa delle cure” non presuppone che il medico condivida la volontà del paziente. Il medico offre al paziente la propria competenza tecnico-scientifica assicurandosi che sia stata ben compresa: poi deve accettare la scelta del paziente. Di conseguenza, se la relazione si struttura su presupposti corretti, nel rispetto dell’autonomia tecnico-scientifica del medico e dell’autonomia decisionale del paziente, dovrebbero non verificars casi nei quali questa non si concretizza.
Daniele Rodriguez e Anna Aprile
La politica sanitaria francese si concentra sulla prevenzione
Studi e Analisi
La politica sanitaria francese si concentra sulla prevenzione
Trattamenti anti-fumo rimborsati come qualsiasi altra medicina, vaccinazione anti-influenzale in farmacia, screening per il cancro cervicale. Queste alcune delle strategie messe in campo per preservare diverse dozzine di migliaia di vite ogni anno. Il piano di "Prevenzione prioritaria", composto da 25 misure, investe 400 milioni di euro l’anno per 5 anni.
Grazia Labate
Eurostat. Le mamme italiane sono tra le più “anziane” al momento del parto. In Sardegna si superano i 33 anni di media. La classifca UE
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Eurostat. Le mamme italiane sono tra le più “anziane” al momento del parto. In Sardegna si superano i 33 anni di media. La classifca UE
L'ufficio di statistica europea ha effettuato una rilevazione a livello delle 1.373 regioni NUTS 3 dell'Unione europea che comprendono regioni e province. L'età medie delle mamme europee al momento del parto è di 30,6 anni. Le mamme più giovani nella regione bulgara di "Sliven" (25,1 anni) e le più "anziane" nella regione greca di 'Voreios Tomeas Athinon' (33,8 anni). In Italia sono le due province sarde di "Medio Campidano" e "Nuoro" quelle dove si registra l'età più elevata al parto con, rispettivamente, 33,2 e 33 anni. La media italiana è di 31,7 anni.







