Studi e Analisi

Ma dove va a parare la proposta di riforma del presidente Enpam?
Ma dove va a parare la proposta di riforma del presidente Enpam?
Studi e Analisi
Ma dove va a parare la proposta di riforma del presidente Enpam?
Per il presidente dell’Enpam Alberto Oliveti, per risolvere le criticità della sanità, si tratta di contro-riformare il sistema pubblico quindi di rinegoziarne i valori dell’universalismo e dell’equità, per renderli compatibili con i limiti economici assunti come inevitabili. Per me è esattamente il contrario i valori non si rinegoziano e per risolvere le criticità si deve riformare il sistema per eliminare le sue contraddizioni e le sue diseconomie così rendere compossibili valori e realtà
Ivan Cavicchi
Donazioni e trapianti di organo. Un’Italia da record con dati mai registrati prima: in un anno donazioni aumentate del 18%
Donazioni e trapianti di organo. Un’Italia da record con dati mai registrati prima: in un anno donazioni aumentate del 18%
Studi e Analisi
Donazioni e trapianti di organo. Un’Italia da record con dati mai registrati prima: in un anno donazioni aumentate del 18%
Con una media di 28 donatori per milione di abitanti (35 al Nord) superiamo nettamente la media europea, secondi solo alla Spagna. Diminuiscono liste attesa in riduzione per il secondo anno consecutivo e cala del 15% anche il numero delle opposizioni. Questi i dati preliminari del Centro Nazionale Trapianti, aggiornati al 30 novembre 2017 I DATI PRELIMINARI
Dal secondo pilastro integrativo all’intramoenia. Per la sanità (e i medici) è tempo di cambiare
Dal secondo pilastro integrativo all’intramoenia. Per la sanità (e i medici) è tempo di cambiare
Studi e Analisi
Dal secondo pilastro integrativo all’intramoenia. Per la sanità (e i medici) è tempo di cambiare
Oggi si sostiene, a buona ragione, che il nostro Ssn abbia dei numeri di tutto rilievo internazionale, che la “white economy” possa creare opportunità di crescita e di occupazione, che i nostri medici siano ben apprezzati oltre confine. Ma alcune criticità sono purtroppo ben evidenti: grandi differenze tra regione e regione e tra azienda ed azienda in termini di qualità, di accesso e di fruibilità dei servizi, con sprechi, vuoti assistenziali e malaffare ancora incidenti sulla spesa sanitaria. Ecco alcune idee per rilanciare la nostra sanità
Alberto Oliveti (Presidente Fondazione Enpam)
UK. Sanità pubblica in crisi e il NHS non pubblica i dati su prestazioni e servizi
UK. Sanità pubblica in crisi e il NHS non pubblica i dati su prestazioni e servizi
Studi e Analisi
UK. Sanità pubblica in crisi e il NHS non pubblica i dati su prestazioni e servizi
Questa l'accusa delle opposizioni. Per il ministro della Salute ombra, Jonathan Ashworth: "È assolutamente inaccettabile che la vera portata della crisi non possa essere rivelata completamente a causa della mancata pubblicazione dei dati di cui i trust sono in possesso". L'assistenza di alta qualità è un obiettivo in costante movimento: stare fermi significa ripiegare. Ecco perché vi è bisogno di rilanciare una vera riforma.
Grazia Labate
Da rottamare più del 50% delle apparecchiature di diagnostica per immagini e di elettromedicina. In tutto 25mila apparecchi. Nuovo report di Assobiomedica
Da rottamare più del 50% delle apparecchiature di diagnostica per immagini e di elettromedicina. In tutto 25mila apparecchi. Nuovo report di Assobiomedica
Studi e Analisi
Da rottamare più del 50% delle apparecchiature di diagnostica per immagini e di elettromedicina. In tutto 25mila apparecchi. Nuovo report di Assobiomedica
Preoccupano il 95% dei mammografi convenzionali con più di 10 anni di vita, così come il 69% di apparecchiature mobili convenzionali per le radiografie, il 52% dei ventilatori di terapia intensiva e il 79% dei sistemi radiografici fissi convenzionali. Svantaggi non solo per i pazienti, ma anche per la sostenibilità del Servizio sanitario: più costi di manutenzione con eventuali ritardi e sospensioni nell’utilizzo dei macchinari e tempi di attesa più lunghi. IL REPORT.
Entro il 2030 salute per tutti come diritto umano: la dichiarazione e gli impegni sottoscritti a Tokio
Entro il 2030 salute per tutti come diritto umano: la dichiarazione e gli impegni sottoscritti a Tokio
Studi e Analisi
Entro il 2030 salute per tutti come diritto umano: la dichiarazione e gli impegni sottoscritti a Tokio
Il Forum di Tokio è culminato in una dichiarazione per galvanizzare l'azione verso #HealthforAll e durante i lavori è stato diffuso il rapporto di monitoraggio globale UHC della Banca Mondiale/OMS, che misura la percentuale di una popolazione che può accedere a servizi sanitari di qualità essenziali e la percentuale della popolazione che spende una grande quantità di reddito familiare per la salute. LA DICHIARAZIONE DI TOKIO - IL GLOBAL MONITORING REPORT 2017. 
Speranza di vita. Italia resta seconda in Europa con una media di 82,8 anni. Prima la Spagna con 83 anni tondi. Ecco come va la salute degli italiani nella nuova edizione del Bes-Istat
Speranza di vita. Italia resta seconda in Europa con una media di 82,8 anni. Prima la Spagna con 83 anni tondi. Ecco come va la salute degli italiani nella nuova edizione del Bes-Istat
Studi e Analisi
Speranza di vita. Italia resta seconda in Europa con una media di 82,8 anni. Prima la Spagna con 83 anni tondi. Ecco come va la salute degli italiani nella nuova edizione del Bes-Istat
La speranza di vita alla nascita in Italia nel 2016 ha recuperato la diminuzione osservata l’anno precedente, legata a una combinazione di oscillazioni demografiche e fattori congiunturali di natura epidemiologica e ambientale. Sono 82,8 gli anni che un nuovo nato del 2016 si può aspettare in media di vivere: per gli uomini il valore è di 80,6 anni, il massimo assoluto, mentre per le donne si ritorna al picco di 85 anni già osservato nel 2014. Gli indicatori del Bes, in tutto 129, sono articolati come di consueto in 12 domini, tra cui la salute. IL RAPPORTO BES.
Consenso informato. Cosa cambia con la nuova legge
Consenso informato. Cosa cambia con la nuova legge
Studi e Analisi
Consenso informato. Cosa cambia con la nuova legge
Per la prima volta, con il provvedimento approvato ieri in via definitiva, il consenso informato e il testamento biologico diventano anche parte della legislazione ordinaria con un ritardo pluridecennale. Non vi sono dubbi sul fatto che la pratica del consenso informato sia degenerata, talvolta, in una mera attività di medicina difensiva attraverso una eccessiva burocratizzazione del rapporto. L’eccessiva burocratizzazione nega di fatto il diritto, ma “i diritti hanno sempre convissuto con la loro violazione” (prima parte)
Luca Benci
Universalismo e sostenibilità. Per farcela dobbiamo guardare prima di tutto all’innovazione
Universalismo e sostenibilità. Per farcela dobbiamo guardare prima di tutto all’innovazione
Studi e Analisi
Universalismo e sostenibilità. Per farcela dobbiamo guardare prima di tutto all’innovazione
Non è e non sarà facile, ma dovremmo tutti fare uno sforzo per cimentarci nel merito delle diverse questioni uscendo dalle secche in cui spesso ci impantaniamo tra regionalismo e centralizzazione, tra aziendalizzazione e gestione politica, tra pubblico e privato, tra management clinico ed amministrativo, tra scarsità e necessità, tra diritti e doveri. Quello che è certo è che tutti riconoscono che la protezione universalistica è lo strumento universalmente riconosciuto più efficace
Grazia Labate
Si vive di più, ma non meglio. Meno spesa, ma non per i cittadini. Il sistema pubblico resiste ma, senza riforme andrà alla deriva. Il 13° Rapporto del Crea-Sanità
Si vive di più, ma non meglio. Meno spesa, ma non per i cittadini. Il sistema pubblico resiste ma, senza riforme andrà alla deriva. Il 13° Rapporto del Crea-Sanità
Studi e Analisi
Si vive di più, ma non meglio. Meno spesa, ma non per i cittadini. Il sistema pubblico resiste ma, senza riforme andrà alla deriva. Il 13° Rapporto del Crea-Sanità
Resta forte anche il gap con i partner europei: a livello procapite la spesa sanitraia pubblica italiana è inferiore del 35,2% rispetto a quella dei Paesi dell'Europa Occidentale. Allarme per la farmaceutica dove l'equilibrio dei conti finora garantito dal contenimento della territoriale rispetto allo sforamento costante dell'ospedaliera sembra non reggere più. Ma è il quadro generale del nostro Ssn a preoccupare i ricercatori che rilevano come l'universalismo del sistema sia a rischio essendone ormai compromessa l'equita nell fruizione dei suoi servizi. L'EXECUTIVE SUMMARY DEL RAPPORTO.  
Ogni anno 100 milioni di persone diventano povere per far fronte a spese sanitarie. In Italia sono 5,5 milioni. I dati Oms e Banca mondiale presentati a Tokio
Ogni anno 100 milioni di persone diventano povere per far fronte a spese sanitarie. In Italia sono 5,5 milioni. I dati Oms e Banca mondiale presentati a Tokio
Studi e Analisi
Ogni anno 100 milioni di persone diventano povere per far fronte a spese sanitarie. In Italia sono 5,5 milioni. I dati Oms e Banca mondiale presentati a Tokio
Ma ci sono anche buone notizie: il rapporto mostra che il 21° secolo ha visto un aumento del numero di persone in grado di ottenere alcuni servizi sanitari chiave, come l'immunizzazione e la pianificazione familiare, così come il trattamento antiretrovirale per HIV e zanzariere trattate con insetticida per prevenire la malaria. Il progresso, tuttavia, è molto irregolare. GLOBAL MONITORING REPORT 2017 - MONITORAGGIO DELLA COPERTURA SANITARIA UNIVERSALE NELL'AMBITO DEGLI SDG - PROGRESSI NELL'IMPOVERIMENTO DELLA SPESA SANITARIA IN 122 PAESIPROGRESSI SULLA SPESA PER LA SALUTE CATASTROFICA IN 133 PAESI.

Donne. Vivono di più, ma meno in salute. Colpa di solitudine, scarsa istruzione e basso reddito. La sfida di Onda per “La nuova longevità”
Donne. Vivono di più, ma meno in salute. Colpa di solitudine, scarsa istruzione e basso reddito. La sfida di Onda per “La nuova longevità”
Studi e Analisi
Donne. Vivono di più, ma meno in salute. Colpa di solitudine, scarsa istruzione e basso reddito. La sfida di Onda per “La nuova longevità”
E poi soffrono almeno di due malattie croniche che, in 4 casi su 10, si trasformano in una disabilità grave. Sono le donne italiane, in media più longeve degli uomini di quasi 5 anni, l’anello debole della società over 65. È questo l’identikit delle donne della “Generazione Argento” tracciato da Onda, l’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e Farmindustria che oggi hanno presentano a Roma il volume monografico “La salute della donna. La nuova longevità: una sfida al femminile”. IL LIBRO IN SINTESI.
Isabella Faggiano
Allarme fake news in sanità: 8,8 milioni di italiani hanno trovato sul web informazioni mediche sbagliate. L’indagine Censis
Allarme fake news in sanità: 8,8 milioni di italiani hanno trovato sul web informazioni mediche sbagliate. L’indagine Censis
Studi e Analisi
Allarme fake news in sanità: 8,8 milioni di italiani hanno trovato sul web informazioni mediche sbagliate. L’indagine Censis
Il fenomeno anche come conseguenza del fatto che il 73,4% degli italiani è convinto che in caso di piccoli disturbi ci si possa curare da soli. E se il medico di medicina generale (53,5%) e il farmacista (32,2%) restano le principali fonti di informazione, decolla il ricorso ai diversi canali web (28,4%). Il 17% degli italiani consulta siti web generici sulla salute, il 6% i siti istituzionali, il 2,4% i social network. Ma oltre la metà di chi cerca consigli di salute sul web, si imbatte in fake news.
In Europa 75 milioni di persone (16% popolazione) sono povere. Il picco in Romania con il 50% degli abitanti in deprivazione materiale e sociale. Italia al 17,2%, in calo rispetto al 22,8% del 2014
In Europa 75 milioni di persone (16% popolazione) sono povere. Il picco in Romania con il 50% degli abitanti in deprivazione materiale e sociale. Italia al 17,2%, in calo rispetto al 22,8% del 2014
Studi e Analisi
In Europa 75 milioni di persone (16% popolazione) sono povere. Il picco in Romania con il 50% degli abitanti in deprivazione materiale e sociale. Italia al 17,2%, in calo rispetto al 22,8% del 2014
La classifica l'ha stilata Eurostat basandosi su una serie di indicatori che vagliano le possibilità economiche e di situazione sociale delle persone. Il Paese con meno problemi è la Svezia con solo il 2,4% degli abitanti in povertà. Dopo la Romania l'indice più alto in Bulgaria (48%), seguita da paesi in cui 1 persona su 3 era colpita: Grecia (36%) , Ungheria (32%) e Lituania (29%).
Papa Francesco: “Ospedali non siano aziende”
Papa Francesco: “Ospedali non siano aziende”
Studi e Analisi
Papa Francesco: “Ospedali non siano aziende”
Il messaggio del Papa in occasione della Giornata del malato 2018: “Preservare gli ospedali cattolici dal rischio dell’aziendalismo, che in tutto il mondo cerca di far entrare la cura della salute nell’ambito del mercato, finendo per scartare i poveri. L’intelligenza organizzativa e la carità esigono piuttosto che la persona del malato venga rispettata nella sua dignità e mantenuta sempre al centro del processo di cura”. IL MESSAGGIO.
Il singolare ruolo della spesa privata per il Ssn tra Nord e Sud
Il singolare ruolo della spesa privata per il Ssn tra Nord e Sud
Studi e Analisi
Il singolare ruolo della spesa privata per il Ssn tra Nord e Sud
Oltre 800 euro pro capite al Nord (top Lombardia), 280 euro la minore in Sicilia.  La privata al Nord riducendo il denominatore della domanda per il Ssn, rende nominalmente superiore il quoziente tra spesa Ssn e rispettiva domanda residua, abbassandone l’efficienza tecnica a confronto col Sud. Quindi stessa spesa Ssn ma domanda effettiva da soddisfare che al Nord la privata riduce quasi della metà rispetto a quella del Sud
Fabrizio Gianfrate
Chi e perché sta abbandonando i consultori?
Chi e perché sta abbandonando i consultori?
Studi e Analisi
Chi e perché sta abbandonando i consultori?
È totalmente irragionevole che solo una quota irrisoria, generalmente meno del 20%, di donne in gravidanza venga seguita dal consultorio familiare o da un’ostetrica, come è raccomandato, nonostante le indagini nazionali condotte dall’ISS nel corso di decenni testimonino come l’assistenza consultoriale o dell’ostetrica e gli incontri di accompagnamento alla nascita  producano maggiore soddisfazione e migliori esiti di salute, come la maggiore persistenza dell’allattamento al seno, senza trascurare la minore esposizione alle pratiche inappropriate
Michele Grandolfo
Welfare. In Europa assorbe il 29% del Pil ma non tutti spendiamo allo stesso modo. In Italia soprattutto pensioni: per loro il 58% della spesa
Welfare. In Europa assorbe il 29% del Pil ma non tutti spendiamo allo stesso modo. In Italia soprattutto pensioni: per loro il 58% della spesa
Studi e Analisi
Welfare. In Europa assorbe il 29% del Pil ma non tutti spendiamo allo stesso modo. In Italia soprattutto pensioni: per loro il 58% della spesa
A livello medio europeo la spesa per pensioni si ferma invece al 45% del totale. Una media ampiamente superata in Grecia (65%), Italia e Portogallo (entrambi al 58%), mentre quote più basse le troviamo in Irlanda (33%), Lussemburgo e Germania (entrambi al 39%), Regno Unito (41%) e Belgio (42%). Alla sanità e disabilità va invece in media il 37% della spesa per il welfare con variazioni dal 26% di Cipro e Grecia a oltre il 40% in Croazia (46%), Germania e Paesi Bassi (entrambi al 43%), Regno Unito (41%) e Slovacchia (40%). L’Italia si ferma al 28,9 per cento. LO STUDIO EUROSTAT.
Diritti umani. La sanità vi rientra a pieno titolo. La scheda Oms
Diritti umani. La sanità vi rientra a pieno titolo. La scheda Oms
Studi e Analisi
Diritti umani. La sanità vi rientra a pieno titolo. La scheda Oms
L’Oms sottolinea una serie di prerogative che ritiene necessarie nella sua scheda su “diritti umani e salute” appena pubblicata, in cui impegna a integrare i diritti umani nei programmi e nelle politiche sanitarie a livello nazionale e regionale, esaminando i fattori determinanti della salute come parte di un approccio globale alla salute e ai diritti umani.  ANCORAGGIO DELLA COPERTURA SANITARIA UNIVERSALE NEL DIRITTO ALLA SALUTE - SALUTE SESSUALE, DIRITTI UMANI E LEGGE - DIRITTI UMANI E SALUTE MENTALE - DIRITTI UMANI E MALATTIE TRASMISSIBILI - DIRITTI UMANI E LGBT
Meningite da meningococco: in Africa il vaccino ha ridotto del 58% l’incidenza e del 60% il rischio di epidemie. In Italia picchi di casi per scarsa copertura vaccinale
Meningite da meningococco: in Africa il vaccino ha ridotto del 58% l’incidenza e del 60% il rischio di epidemie. In Italia picchi di casi per scarsa copertura vaccinale
Studi e Analisi
Meningite da meningococco: in Africa il vaccino ha ridotto del 58% l’incidenza e del 60% il rischio di epidemie. In Italia picchi di casi per scarsa copertura vaccinale
L'Oms ha appena pubblicato una scheda sulla malattia che, sottolinea,  è osservata in tutto il mondo, ma il peso maggiore della malattia è nella fascia della meningite dell'Africa sub-sahariana, che si estende dal Senegal ad ovest fino all'Etiopia ad est. Circa 30.000 casi sono ancora segnalati ogni anno da quella zona. Con i vaccini sono stati descritti un calo del 58% dell'incidenza della meningite e del 60% del rischio di epidemie. Secondo l'Iss il meningococco in Italia continua a essere responsabile di circa 200 casi l’anno. OMS: RISPOSTA DELL'EPIDEMIA DI MENINGITE NELL'AFRICA SUB-SAHARIANA - ISS: DATI DI SORVEGLIANZA DELLE MALATTIE BATTERICHE INVASIVE AGGIORNATI AL 3 APRILE 2017
Il consenso informato oggi è visto come istruzione e non come costruzione
Il consenso informato oggi è visto come istruzione e non come costruzione
Studi e Analisi
Il consenso informato oggi è visto come istruzione e non come costruzione
Per un medico basta la necessità scientifica perché egli pensa con la logica di ciò che è necessario al malato. Le necessità di un malato invece sono scientifiche ed esistenziali, nello stesso tempo. Quindi il significato della malattia non gli basta ha bisogno di senso per scegliere qualcosa che valga per se come persona. Con-senso quindi significa costruire con lui delle scelte circa le sue diverse necessità
Ivan Cavicchi
Istat: crescono le disuguaglianze e il 20,6% delle famiglie è a rischio di povertà
Istat: crescono le disuguaglianze e il 20,6% delle famiglie è a rischio di povertà
Studi e Analisi
Istat: crescono le disuguaglianze e il 20,6% delle famiglie è a rischio di povertà
Una percentuale che sale al 30% se si considerano anche le persone in condizioni di grave deprivazione materiale e quelle che vivono in famiglie a bassa intensità di lavoro. I dati dell'indagine Eu-Silc del 2016 mostrano una significativa e diffusa crescita del reddito disponibile e del potere d'acquisto delle famiglie (riferito al 2015), associata però a un aumento della disuguaglianza economica e del rischio di povertà o esclusione sociale. L'INDAGINE.
L’autodeterminazione del paziente, il biotestamento e Ippocrate. Ecco perché sono incompatibili
L’autodeterminazione del paziente, il biotestamento e Ippocrate. Ecco perché sono incompatibili
Studi e Analisi
L’autodeterminazione del paziente, il biotestamento e Ippocrate. Ecco perché sono incompatibili
L’autodeterminazione del paziente rappresenta infatti il superamento del rapporto con il malato che deriva dal Corpus Hippocraticum. Se vogliamo rendere l’autodeterminazione del paziente compatibile con il paradigma ippocratico, dobbiamo espungere il postulato – evidentemente contrastante con l’autodeterminazione del paziente – della “cura secondo necessità” caro al professor Cavicchi
Daniele Rodriguez
Sanità sostenibile. Ecco la ricetta di Aiop Giovani: “Piattaforme web per condivisione dati, accesso e prestazioni personalizzati e nuove modalità di finanziamento più legate ai bisogni di salute”
Sanità sostenibile. Ecco la ricetta di Aiop Giovani: “Piattaforme web per condivisione dati, accesso e prestazioni personalizzati e nuove modalità di finanziamento più legate ai bisogni di salute”
Studi e Analisi
Sanità sostenibile. Ecco la ricetta di Aiop Giovani: “Piattaforme web per condivisione dati, accesso e prestazioni personalizzati e nuove modalità di finanziamento più legate ai bisogni di salute”
Utilizzo di dati e informazioni per trasformare i sistemi sanitari, innovazione nell’accesso alla sanità, prevenzione, ridefinizione delle modalità di finanziamento, creazione di una sanità di valore. Ecco le cinque sfide da affrontare per aumentare l’efficienza del Ssn. A proporle è l’Aiop Giovani, l'Associazione italiana ospedalità privata, che ha presentato la sua ricetta contenuta in uno studio svolto in collaborazione con l’Università Cattolica. LA SINTESI DELLO STUDIO.
Il tallone d’Achille del Ssn è la cura ai non autosufficienti. Presentato il Rapporto Oasi del Cergas Bocconi
Il tallone d’Achille del Ssn è la cura ai non autosufficienti. Presentato il Rapporto Oasi del Cergas Bocconi
Lombardia
Il tallone d’Achille del Ssn è la cura ai non autosufficienti. Presentato il Rapporto Oasi del Cergas Bocconi
I posti letto coprono meno del 10% del fabbisogno e le cure domiciliari si riducono, in media, a 17 ore per paziente l’anno. In sofferenza la spesa per il personale, con conseguente invecchiamento dei professionisti del Ssn. Allarma il divario nord sud nelle condizioni di salute della popolazione. LE TABELLE, LA SINTESI DEL RAPPORTO.
Ricerca e sviluppo. La spesa nella Ue al 2,03% del Pil, in aumento dal 2006. Cresce di poco anche in Italia ma si ferma all’1,29% del Pil 
Ricerca e sviluppo. La spesa nella Ue al 2,03% del Pil, in aumento dal 2006. Cresce di poco anche in Italia ma si ferma all’1,29% del Pil 
Studi e Analisi
Ricerca e sviluppo. La spesa nella Ue al 2,03% del Pil, in aumento dal 2006. Cresce di poco anche in Italia ma si ferma all’1,29% del Pil 
Per quanto riguarda le altre principali economie, l’incidenza % della R&S sul Pil nell'Ue è molto inferiore a quella della Corea del Sud (4,23% nel 2015), Giappone (3,29% nel 2015) e Stati Uniti (2,79% nel 2015), mentre è più o meno allo stesso livello della Cina (2,07% nel 2015) e molto più alta che in Russia (1,10% nel 2015) e Turchia (0,88% nel 2015). IL RAPPORTO EUROSTAT.
Disabili. Italia sotto la media UE per le indennità di invalidità
Disabili. Italia sotto la media UE per le indennità di invalidità
Studi e Analisi
Disabili. Italia sotto la media UE per le indennità di invalidità
La percentuale delle prestazioni di invalidità raggiunge in media il 7,3% della spesa complessiva per la protezione sociale, ma varia significativamente tra gli Stati membri dell'Ue. Si passa dai Paesi che vi dedicano più del 10%: Danimarca (12,9%), Croazia (12,2%), Svezia (12,0%), Estonia (11,8%), Lussemburgo (11,4%) e Finlandia (10,9%). A Paesi sotto il 4%: Cipro (3,2%) e Malta (3,7%). L'Italia sta in mezzo con il 5,9%, poco sotto Irlanda e Regno Unito (entrambi al 6,0%).
“Nuovi scenari di salute”. Un libro da leggere fuori dai soliti recinti professionali
“Nuovi scenari di salute”. Un libro da leggere fuori dai soliti recinti professionali
Studi e Analisi
“Nuovi scenari di salute”. Un libro da leggere fuori dai soliti recinti professionali
Si tratta del nuovo lavoro della Professoressa Mara Tognetti Bordogna che ha per sottotitolo “Per una sociologia della salute e della medicina”, un importante contributo al dibattito su medicina e società. Anche perché all’interno dei corpi professionali il dibattito sui nuovi scenari della medicina, non solo non riesce a prendere il largo, ma appare sempre più immiserito in una guerra di posizioni esclusivamente concentrata sugli ambiti di competenza e di autonomia dei diversi profili professionali
Roberto Polillo