Studi e Analisi

Cambiamenti climatici. Ogni anno provocano 12,6 milioni di decessi evitabili. L’Oms rilancia a luglio il secondo ciclo dei suoi “profili”
Cambiamenti climatici. Ogni anno provocano 12,6 milioni di decessi evitabili. L’Oms rilancia a luglio il secondo ciclo dei suoi “profili”
Studi e Analisi
Cambiamenti climatici. Ogni anno provocano 12,6 milioni di decessi evitabili. L’Oms rilancia a luglio il secondo ciclo dei suoi “profili”
Tra il 2030 e il 2050, i cambiamenti climatici causeranno circa 250.000 morti in più l’anno per malnutrizione, malaria, diarrea, surriscaldamento globale e miliardi di dollari in danni diretti per la salute. A luglio l'Oms sta lanciando il secondo ciclo dei suoi profili del clima e della salute per fornire prove aggiornate a livello nazionale sui rischi e le opportunità di salute legate al clima. IL PROFILO GLOBALE 2015 OMS.
Performance dei Ssr. Toscana al top; Calabria, Abruzzo, Puglia, Friuli VG e Molise maglia nera. Il Rapporto Crea Sanità
Performance dei Ssr. Toscana al top; Calabria, Abruzzo, Puglia, Friuli VG e Molise maglia nera. Il Rapporto Crea Sanità
Studi e Analisi
Performance dei Ssr. Toscana al top; Calabria, Abruzzo, Puglia, Friuli VG e Molise maglia nera. Il Rapporto Crea Sanità
Nell’area d’eccellenza si posizionano, dopo la Toscana, Lombardia, Liguria, Veneto ed Emilia Romagna. Rispetto allo scorso anno, entrano nell’area critica Abruzzo e Friuli Venezia Giulia, mentre ne esce la Campania, che con Lazio, Sardegna, Marche, P.A. di Bolzano, Valle d’Aosta, Sicilia, Umbria, Piemonte, Basilicata e P.A. di Trento va a formare l'area di Performance “intermedia”. Il Rapporto
Medici e pazienti fanno squadra contro le criticità del Ssn. Presentato Rapporto al ministero della Salute
Medici e pazienti fanno squadra contro le criticità del Ssn. Presentato Rapporto al ministero della Salute
Studi e Analisi
Medici e pazienti fanno squadra contro le criticità del Ssn. Presentato Rapporto al ministero della Salute
Le risorse economiche non bastano. Accedere alle cure è difficile, così come ottenere una diagnosi o disporre di nuove tecnologie. Le liste d'attesa sono infinite e l’Italia è divisa in Regioni di serie A e altre di serie B. Queste le principali criticità evidenziate nel Rapporto promosso da FederAnziani, che è riuscito a riunire intorno a sé tutte le professionalità del Ssn. Ranieri Guerra: “Lavoriamo per migliorare, ma anche il cittadino deve contribuire facendo prevenzione”.
Contratti. Con le risorse già stanziate aumenti dai 49 ai 110 euro mensili. Ecco le stime e le proiezioni categoria per categoria del Ssn
Contratti. Con le risorse già stanziate aumenti dai 49 ai 110 euro mensili. Ecco le stime e le proiezioni categoria per categoria del Ssn
Studi e Analisi
Contratti. Con le risorse già stanziate aumenti dai 49 ai 110 euro mensili. Ecco le stime e le proiezioni categoria per categoria del Ssn
Applicando gli aumenti rispettivamente dello 0,36%, 1,09% e 1,45% (in tutto +2,9%) negli anni 2016, 2017 e 2018, l’aumento medio complessivo su tredici mensilità è di 875 euro, che corrisponde a 67 euro mensili, 18 euro in meno, quindi, di quanto stabilito nell’accordo Governo-sindacati di novembre 2016. Per raggiungere questo importo, l’aumento ulteriore dovrebbe essere di circa il +0,75%, circa 225 euro complessivi, circa, quindi, altri 700 milioni (poco meno) da mettere sul piatto dei rinnovi con la legge di Bilancio, ovviamente diluiti nei tre anni di vigenza dei nuovi contratti. Tutte le stime per singola categoria.
Spesa sanitaria. In cinque anni (2012-2016) aumenta solo del +0,7% l’anno. L’Istat presenta il rapporto sul sistema dei conti in sanità
Spesa sanitaria. In cinque anni (2012-2016) aumenta solo del +0,7% l’anno. L’Istat presenta il rapporto sul sistema dei conti in sanità
Studi e Analisi
Spesa sanitaria. In cinque anni (2012-2016) aumenta solo del +0,7% l’anno. L’Istat presenta il rapporto sul sistema dei conti in sanità
Nel 2016 la spesa sanitaria corrente è stata di 149.500 milioni, con un'incidenza sul Pil dell'8,9% (quella pubblica 6,9%), ed è sostenuta per il 75% dal settore pubblico e per la restante parte dal settore privato e nel 2016, la spesa sanitaria pro capite è stata mediamente di 2.466 euro e ha registrato rispetto al 2012 un aumento medio annuo dello 0,7 per cento e resta significativamente inferiore a quella degli altri partner UE. IL REPORT ISTAT.
Spesa farmaceutica. QuintilesIMS: “Bene la convenzionata. Ancora in rosso quella ospedaliera: ‘buco’ da 2 miliardi di euro”
Spesa farmaceutica. QuintilesIMS: “Bene la convenzionata. Ancora in rosso quella ospedaliera: ‘buco’ da 2 miliardi di euro”
Studi e Analisi
Spesa farmaceutica. QuintilesIMS: “Bene la convenzionata. Ancora in rosso quella ospedaliera: ‘buco’ da 2 miliardi di euro”
La spesa convenzionata secondo le previsioni per il 2017 stilate da QuintilesIMS Italia rimane entro il tetto stabilito con un avanzo di spesa tra i 450-550 milioni e quattordici regioni in linea con il budget. L’ammanco dell’ospedaliera è invece generalizzato sulla spesa per acquisti diretti. Un segno meno determinato dalla spesa sui farmaci innovativi
Nuovi Lea e vaccini. Si può davvero già parlare di bluff?
Nuovi Lea e vaccini. Si può davvero già parlare di bluff?
Studi e Analisi
Nuovi Lea e vaccini. Si può davvero già parlare di bluff?
Oggi Il Fatto Quotidiano pubblica un articolo che mette sotto accusa il Dpcm con l'aggiornamento dei nuovi livelli essenziali di assistenza e il decreto vaccini. Ha senso parlare di bluff a meno di 4 mesi dalla pubblicazione di un provvedimento in GU? Ancora una volta i conti non tornano: il fondo Lea da 800 mln non viene mai menzionato e per i vaccini non si tiene conto del Piano nazionale già finanziato. 
G.R.
Vaccini. Non basta ridurre il numero degli obbligatori, serve un’alleanza terapeutica
Vaccini. Non basta ridurre il numero degli obbligatori, serve un’alleanza terapeutica
Studi e Analisi
Vaccini. Non basta ridurre il numero degli obbligatori, serve un’alleanza terapeutica
Ho apprezzato molto anche l’emendamento presentato in senato da senatori PD di ridurre il numero dei vaccini obbligatori da 12 a 10. Tuttavia, a che ridurre il numero dei vaccini se il decreto resta fondamentalmente fuori di qualsiasi idea di alleanza terapeutica? Le quantità hanno significato solo se sono in funzione delle qualità e le prime non possono essere definite senza definire le seconde.
Ivan Cavicchi
Aborti a rischio. Causano nel mondo tra il 4,7 e il 13% delle morti materne. Ecco le indicazioni Oms per evitarli e la guida per gli operatori  
Aborti a rischio. Causano nel mondo tra il 4,7 e il 13% delle morti materne. Ecco le indicazioni Oms per evitarli e la guida per gli operatori  
Studi e Analisi
Aborti a rischio. Causano nel mondo tra il 4,7 e il 13% delle morti materne. Ecco le indicazioni Oms per evitarli e la guida per gli operatori  
Secondo l'Oms tra il 2010 e il 2014 ci sono stati in media  56 milioni di aborti indotti (sicuri e non sicuri) in tutto il mondo ogni anno, 35 per 1000 donne di età compresa tra i 15-44 anni. Ogni anno circa 7 mln di donne sono ricoverate in ospedale per questo tipo di intervento nei paesi in via di sviluppo. Il costo annuale del trattamento delle complicanze maggiori da aborti a rischio è stimato a 680 mln di dollari l'anno. E l’Oms sottolinea che quando l'aborto indotto è eseguito da personale opportunamente addestrato utilizzando tecniche corrette è una procedura sicura. GUIDA TECNICO-POLITICA PER I SISTEMI SANITARI. MANUALE DI PRATICA CLINICA PER L'ABORTO SICURO. RUOLO DEGLI OPERATORI SANITARI NELL'ASSISTENZA.
Morbillo. Salgono a 3.232 i casi segnalati dall’inizio dell’anno. Certificati due decessi
Morbillo. Salgono a 3.232 i casi segnalati dall’inizio dell’anno. Certificati due decessi
Studi e Analisi
Morbillo. Salgono a 3.232 i casi segnalati dall’inizio dell’anno. Certificati due decessi
Sono 184 i nuovi casi certificati nel mese di giugno. Rispetto ai primi sei mesi del 2016 c'è stata un'impennata del 676%. L'88% dei casi ha riguardato persone non vaccinate, e il 40% sono stati costretti al ricovero. Dall'inizio dell'anno sono 246 i casi di morbillo tra gli operatori sanitari.
Libertà di ricerca. L’Italia resta indietro: è al 30esimo posto nel mondo, dopo India e Israele
Libertà di ricerca. L’Italia resta indietro: è al 30esimo posto nel mondo, dopo India e Israele
Studi e Analisi
Libertà di ricerca. L’Italia resta indietro: è al 30esimo posto nel mondo, dopo India e Israele
In Italia non c’è libertà di ricerca. O meglio, ce n’è troppo poca se paragonata al resto del mondo. L'Associazione Luca Coscioni ha presentato una relazione alle Nazioni Unite sul progresso della scienza a livello globale, in termini Riproduzione Assistita, Cellule staminali, Fine Vita e Aborto. La ricerca nel Belpaese è risultata meno libera che in luoghi come il Vietnam e il Sud Africa. Lo studio è basato su un metodo di ricerca empirico.
Eurostat. Italiani “campioni” di solitudine: si sentono isolati più del doppio che negli altri Stati europei
Eurostat. Italiani “campioni” di solitudine: si sentono isolati più del doppio che negli altri Stati europei
Studi e Analisi
Eurostat. Italiani “campioni” di solitudine: si sentono isolati più del doppio che negli altri Stati europei
In Europa il 6% degli adulti dai 16 anni in su dichiara di non avere nessuno a cui chiedere aiuto nel momento del bisogno e altrettanti sono quelli che dicono di non aver nessuno con cui parlae dei proprio problemi: ma in Italia queste percentuali sono ben più alte - le più altte dell'Ue - e raggiungeono rispettivamente il 13 e il 12 per cento secondo i dati Eurostat.
“Porre fine alla discriminazione in ambito sanitario”. La dichiarazione congiunta di Oms e Onu sui diritti dei pazienti e degli operatori
“Porre fine alla discriminazione in ambito sanitario”. La dichiarazione congiunta di Oms e Onu sui diritti dei pazienti e degli operatori
Studi e Analisi
“Porre fine alla discriminazione in ambito sanitario”. La dichiarazione congiunta di Oms e Onu sui diritti dei pazienti e degli operatori
La nuova dichiarazione comune delle Nazioni Unite e dell'Oms, sottoscritta il 27 giugno, ha come obiettivo quello di porre fine alla discriminazione in ambito sanitario e richiede agli operatori sanitari di garantire le loro responsabilità verso i pazienti, ma offre anche indicazioni per la tutela dei loro diritti. LA VERSIONE INTEGRALE (INGLESE) DELLA DICHIARAZIONE.
Obamacare. Cresce l’incertezza repubblicana sull’annullamento della riforma. Trump cerca consensi. Le borse tremano
Obamacare. Cresce l’incertezza repubblicana sull’annullamento della riforma. Trump cerca consensi. Le borse tremano
Studi e Analisi
Obamacare. Cresce l’incertezza repubblicana sull’annullamento della riforma. Trump cerca consensi. Le borse tremano
Molti repubblicani non sono più convinti che vada abolito Obamacare, lasciando 22 milioni di americani senza assicurazione sanitaria. Il partito porva a stringere i ranghi, ma se ne dovrà riparlare dopo la pausa del 4 luglio e cercare di farcela prima di agosto. Intanto le borse vanno giù.
Decreto vaccini. La possibilità di una mediazione c’è. Cogliamola
Decreto vaccini. La possibilità di una mediazione c’è. Cogliamola
Studi e Analisi
Decreto vaccini. La possibilità di una mediazione c’è. Cogliamola
Chi ha più intelligenza la usi, diceva mia nonna per mettere pace in famiglia, il punto è capire se tra la proposta di art 1, quella del movimento cinque stelle e quella del governo, c’è un punto di mediazione. Questo punto esiste solo in funzione della volontà politica della maggioranza di governo. In certi momenti io credo che l’intransigenza da qualsiasi parte venga sia più pericolosa del morbillo
Ivan Cavicchi
L’Oms Europa punta sull’assistenza primaria e sui servizi sanitari integrati. Nasce il gruppo consultivo Health Care Advisory Group Delivery
L’Oms Europa punta sull’assistenza primaria e sui servizi sanitari integrati. Nasce il gruppo consultivo Health Care Advisory Group Delivery
Studi e Analisi
L’Oms Europa punta sull’assistenza primaria e sui servizi sanitari integrati. Nasce il gruppo consultivo Health Care Advisory Group Delivery
Tre le aree chiave: ricerca di modelli innovativi per integrare l'assistenza sanitaria primaria con i servizi sanitari pubblici; migliorare il coordinamento tra l'assistenza sanitaria primaria e di altri servizi sanitari, compresi gli ospedali e servizi specializzati; integrare l'assistenza sanitaria primaria e l'assistenza sociale, in particolare per le esigenze crescenti della popolazione anziana in aumento. prodotta a fine 2016 una guida per rafforzare i sistemi sanitari centrati sulle persone. IL DOCUMENTO OMS. 
Droga. Tossicodipendente un carcerato su quattro e i detenuti per droga sono un terzo della popolazione carceraria totale
Droga. Tossicodipendente un carcerato su quattro e i detenuti per droga sono un terzo della popolazione carceraria totale
Studi e Analisi
Droga. Tossicodipendente un carcerato su quattro e i detenuti per droga sono un terzo della popolazione carceraria totale
I dati nel nuovo Libro Bianco sulle droghe presentato questa mattina alla Camera. Sollecitata la depenalizzazione del consumo di sostanze stupefacenti, di misure alternative alla detenzione e di programmi di riduzione del danno, per la regolamentazione del consumo, la produzione ed il commercio della cannabis e dei prodotti da essa derivati. Il rapporto è cpromosso da La Società della Ragione, Forum Droghe, Antigone, CNCA e Associazione Luca Coscioni. IL LIBRO BIANCO.
Asma bronchiale. Fofi: “I farmacisti italiani hanno migliorato il controllo della malattia”. Lo studio fa il giro del mondo
Asma bronchiale. Fofi: “I farmacisti italiani hanno migliorato il controllo della malattia”. Lo studio fa il giro del mondo
Studi e Analisi
Asma bronchiale. Fofi: “I farmacisti italiani hanno migliorato il controllo della malattia”. Lo studio fa il giro del mondo
I farmacisti italiani sono riusciti a migliorare il controllo di una malattia complessa come l’asma bronchiale. È questa la notizia che, in poco tempo, ha fatto il giro di agenzie di stampa internazionali e di importanti quotidiani oltreoceano. Si tratta dello studio Re I-MUR, punto culminante del progetto di ricerca promosso dalla Fofi. Per il presidente della Federazione Ordini dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli, “è stato il rigore scientifico a garantire il successo della ricerca”.
Nuovo studio della Cgia di Mestre. Al Sud quasi una persona su 2 è a rischio di povertà. E il divario con il Nord del Paese aumenta
Nuovo studio della Cgia di Mestre. Al Sud quasi una persona su 2 è a rischio di povertà. E il divario con il Nord del Paese aumenta
Studi e Analisi
Nuovo studio della Cgia di Mestre. Al Sud quasi una persona su 2 è a rischio di povertà. E il divario con il Nord del Paese aumenta
Daagli anni pre crisi (2007) è ulteriormanete aumentato il gap in termini di Pil tra le due aree del Paese. Un cittadino del Meridione ha un differenziale di 14.905 euro rispetto a un connazionale che vive nelle regioni settentrionali.  Ma non basta, anche in termini di occupazione il divario fra i tassi di Nord e Sud è del 22,5% a sfavore del Mezzogiorno. E il rischio di povertà è del 46,4% al Sud e del 17,4% al Nord. LO STUDIO COMPLETO.
Italiani e salute. Più del 60% degli italiani si dice informato sui temi sanitari. E la fonte non è internet ma il medico di famiglia. Una ricerca Censis-Agenas
Italiani e salute. Più del 60% degli italiani si dice informato sui temi sanitari. E la fonte non è internet ma il medico di famiglia. Una ricerca Censis-Agenas
Studi e Analisi
Italiani e salute. Più del 60% degli italiani si dice informato sui temi sanitari. E la fonte non è internet ma il medico di famiglia. Una ricerca Censis-Agenas
La ricerca ha rivelato che i Medici di famiglia restano la figura di riferimento principale per reperire informazioni sulla salute e sull’accesso al Ssn. A loro si rivolge come fonte primaria dell’informazione il 72% degli intervistati. Seguono con quote più ridotte (tra il 20 e il 30%) familiari, parenti, amici, vicini, colleghi (31,9%), alla televisione (25,7%) e al medico specialista (22,7%). Internet è considerato fonte "strategica" di informazione solo dal 17,6% degli intervistati che però, nel 32% dei casi, uno sguardo alla rete per sapere qualcosa sulla salute glielo dà comunque. LA RICERCA.
Disabili. L’esperienza dell’anagrafe della Provincia autonoma di Trento
Disabili. L’esperienza dell’anagrafe della Provincia autonoma di Trento
Provincia Autonoma di Bolzano
Disabili. L’esperienza dell’anagrafe della Provincia autonoma di Trento
Nel nostro Paese, non esistono ancora stime certe né sul reale numero delle persone disabili né sulle loro caratteristiche. La conseguenza paradossale, vista la diffusione delle reti informative, è che la disabilità è un pianeta solo in parte conosciuto, stimato ancora in via presuntiva tra i 2,6 e i 4,1 milioni di persone, che rappresentando, ad ogni modo, una percentuale non trascurabile della popolazione che reclama un legittimo diritto di cittadinanza.
F. Cembrani, M. Castennali, G. Piva, F. Merz, E. Cortelletti, E. Degasperi
Tumori. Scoperto nuovo biomarker predittivo dell’immunoterapia
Tumori. Scoperto nuovo biomarker predittivo dell’immunoterapia
Studi e Analisi
Tumori. Scoperto nuovo biomarker predittivo dell’immunoterapia
L’immunoterapia sta rivoluzionando la cura del cancro. Intanto un gruppo di ricercatori anglo-americano ha identificato un nuovo bio-marcatore in grado di predire la risposta ai farmaci immunoterapici dei pazienti con tumore del polmone.
Ricoveri e spesa: oltre un terzo sono solo per gli anziani e spesso perché il territorio non c’è 
Ricoveri e spesa: oltre un terzo sono solo per gli anziani e spesso perché il territorio non c’è 
Studi e Analisi
Ricoveri e spesa: oltre un terzo sono solo per gli anziani e spesso perché il territorio non c’è 
Sdo 2015: dai 65 anni in su la concentrazione dei ricoveri supera quella di tutte le altre fasce di età e supera un terzo di quelli complessivi per acuti in regime ordinario e quasi un terzo della remunerazione di questo tipo di degenze. I tassi di ricovero per 1.000 abitanti degli anziani sono anche 13 volte più alti di quelli di altre fasce di età (ad esempio 5-14 anni)  
Decreto vaccini. Tutto sta nella fiducia. E io non mi fido
Decreto vaccini. Tutto sta nella fiducia. E io non mi fido
Studi e Analisi
Decreto vaccini. Tutto sta nella fiducia. E io non mi fido
Ha ragione Fassari il problema è fidarsi o no, ha ragione lui a ricordarci che piaccia o no, non siamo svedesi, ma dal momento che mio malgrado sono italiano non potete obbligarmi a credere di essere svedese perché secondo voi i miei occhi azzurrognoli costituiscono una incontrovertibile evidenza scientifica
Ivan Cavicchi
Siddhartha Mukherjee e il cancro come storia della medicina, con le parole e il coraggio dei malati
Siddhartha Mukherjee e il cancro come storia della medicina, con le parole e il coraggio dei malati
Emilia-Romagna
Siddhartha Mukherjee e il cancro come storia della medicina, con le parole e il coraggio dei malati
Il medico e saggista di origine indiana deve la sua notorietà presso il grande pubblico al suo talento letterario, che gli è valso il Premio Pulitzer nel 2011 con l’ormai celebre L’imperatore del male, nel quale narra la biografia del cancro, riconoscendolo come un complesso di malattie dotato di una propria soggettività, con una personalità ben delineata ed un profilo storico, un passato, un presente e un futuro
Stefano A.Inglese
Obbligo vaccini. È in discussione il fine o il mezzo?
Obbligo vaccini. È in discussione il fine o il mezzo?
Studi e Analisi
Obbligo vaccini. È in discussione il fine o il mezzo?
Se l’obiettivo comune è riportare le vaccinazioni sopra la quota di sicurezza, ad essere in discussione è unicamente lo strumento da utilizzare. Viene da sé che l’acquisto dei vaccini, e il conseguente “interesse” delle aziende sia lo stesso, con o senza obbligo. Siamo sicuri che coprire 12 vaccinazioni con un esavalente, un quadrivalente e due monodosi sia più costoso della fornitura gratuita di un quadrivalente ed ulteriori otto vaccini in formato monodose?
Giovanni Rodriquez
Morti evitabili: in Europa oltre 1,2 milioni. In Italia sono circa un terzo dei decessi. Analisi Eurostat
Morti evitabili: in Europa oltre 1,2 milioni. In Italia sono circa un terzo dei decessi. Analisi Eurostat
Studi e Analisi
Morti evitabili: in Europa oltre 1,2 milioni. In Italia sono circa un terzo dei decessi. Analisi Eurostat
Più di 560.000 morti (il 33,3% dei decessi totali) potrebbe essere considerato come mortalità trattabile: 1 decesso su 3 si sarebbe potuto evitare alla luce delle conoscenze mediche e della tecnologia. Quasi un milione sono le mortalità prevenibili, quelle cioè legate a politiche sanitarie e stili di vita. In totale secondo Eurostat oltre 1,2 milioni di morti si sarebbero potuti evitare nel 2014.
Il catastrofismo sul Ssn con Masaniello futuro Dg Asl
Il catastrofismo sul Ssn con Masaniello futuro Dg Asl
Studi e Analisi
Il catastrofismo sul Ssn con Masaniello futuro Dg Asl
Soffiare sul fuoco del catastrofismo, anche se in buona fede, rischia di alimentare anche reazioni scomposte e dannose, persino dall’esito incontrollabile. Perché siamo un Paese storicamente a prevalenza di reazionari. Siamo, insomma, Masaniello che è contro la monarchia ma invocando l’aiuto del Re (!) Poi decapitato dai suoi. Oggi invece lo ritroveremmo ripulito a capo di qualche Asl, al servizio del vecchio politico un tempo avversato
Fabrizio Gianfrate
Fake news in sanità
Fake news in sanità
Studi e Analisi
Fake news in sanità
Nessuno nega che corruzione e difficoltà di accesso alle cure esistano. Ma dai dati Censi/Rbm a quelli di Gimbe traspare un'immagine della nostra sanità che non corrisponde alla realtà. Una realtà che forse racconta meglio Lancet, che ci classifica al dodicesimo posto, su 195 paesi, nella qualità della cura di 32 malattie. Meglio della Germania e allo stesso livello della Francia, che mediamente spendono il 30% in più
Carlo Palermo (Anaao Assomed)
Giù le mani dai nostri vecchi. Oggi è la Giornata mondiale dell’Oms contro gli abusi sulle persone anziane: una su 6 subisce abusi
Giù le mani dai nostri vecchi. Oggi è la Giornata mondiale dell’Oms contro gli abusi sulle persone anziane: una su 6 subisce abusi
Studi e Analisi
Giù le mani dai nostri vecchi. Oggi è la Giornata mondiale dell’Oms contro gli abusi sulle persone anziane: una su 6 subisce abusi
Quasi il 16% delle persone di età superiore ai 60 anni ha subito un abuso: psicologico (11,6%), finanziario (6,8%), trascuratezza (4,2% ), fisico (2,6%) o sessuale (0,9%). La ricerca si basa sulle evidenze disponibili da 52 studi in 28 paesi di diverse regioni, tra cui 12 a basso e medio reddito. Con l'aumento della popolaziona anziana gli abusi riguarderanno sempre più persone: e le vitime passeranno dai 140 milioni di oggi a oltre 320 milioni nel 2050. IL REPORT OMS.