Studi e Analisi
Rapporto Eurostat. Primo figlio a quasi 31 anni. In Italia le neo mamme più “vecchie” d’Europa
Studi e Analisi
Rapporto Eurostat. Primo figlio a quasi 31 anni. In Italia le neo mamme più “vecchie” d’Europa
Nel 2014 nati nella Ue 5,1 mln di bambini. Circa 68mila in più rispetto al 2001. Ma il quadro è estremamente variegato. E il nostro Paese è in coda alla classifica con nascite in calo del 6% e un tasso di fertilità di 1,37 figli per donna (media Ue 1,58). Italia poi ultima per l’età media in cui le donne fanno il primo figlio (30,7 anni) rispetto ad una media Ue di 28,8 anni. Francia al top. IL REPORT
L.F.
Il popolo più felice del mondo? I danesi, gli italiani solo al 50° posto. Il rapporto dell’Onu
Studi e Analisi
Il popolo più felice del mondo? I danesi, gli italiani solo al 50° posto. Il rapporto dell’Onu
Presentato oggi a Roma in anteprima il nuovo Rapporto mondiale sulla felicità redatto da un’agenzia delle Nazioni Unite. Tra gli indicatori per misurarla il reddito, la povertà, l'educazione, la salute, la disuguaglianza e il buon governo. IL RAPPORTO.
Ogni anno 12,6 milioni di morti per colpa dell’inquinamento. Il nuovo rapporto Oms
Studi e Analisi
Ogni anno 12,6 milioni di morti per colpa dell’inquinamento. Il nuovo rapporto Oms
Fattori di rischio ambientali, come l'aria, l'acqua e l'inquinamento del suolo, le esposizioni chimiche, i cambiamenti climatici e le radiazioni ultraviolette, contribuiscono a più di cento malattie e lesioni e causano 1 decesso su 4 sul totale delle morti. Ictus e cardiopatie le cause di morti più frequenti per colpa dell'inquinamento. IL RAPPORTO
Lorenzo Proia
Solo 6 italiani su 100 prenotano le visite mediche online. E solo un terzo dei medici usa internet per scambio dati sanitari con i colleghi
Studi e Analisi
Solo 6 italiani su 100 prenotano le visite mediche online. E solo un terzo dei medici usa internet per scambio dati sanitari con i colleghi
Siamo in ritardo nella digitalizzazione della sanità e questo, secondo il consorzio Curiamo la corruzione ci pone più a rischio di altri Paesi. In Finlandia, ad esempio, più del 30% di visite ed esami è prenotato on line e lo stesso avviene in Spagna. Mentre in Danimarca sono più di 9 su 10 i medici che usano internet per scambiarsi informazioni con i colleghi sui dati dei propri pazienti.
Dentista troppo caro e scarsa prevenzione. Nell’ultimo anno 1 italiano su 3 ha rinunciato a cure e controlli. La ricerca UniSalute
Studi e Analisi
Dentista troppo caro e scarsa prevenzione. Nell’ultimo anno 1 italiano su 3 ha rinunciato a cure e controlli. La ricerca UniSalute
I numeri di una ricerca dell’Osservatorio Sanità del gruppo Unipol. Solo il 53% vi si è recato per un controllo mentre ben il 47% lo ha fatto per curare un problema ai propri denti. E il 23% di coloro che si sono avvalsi delle prestazioni odontoiatriche lamenta un aumento delle tariffe. Ma il ‘low cost’ non piace: bocciato dal 42% degli intervistati. IL SONDAGGIO
Pronto soccorso. Il 38% delle strutture non ha assistenza pediatrica d’emergenza. L’indagine di Simeup su 188 ospedali italiani
Studi e Analisi
Pronto soccorso. Il 38% delle strutture non ha assistenza pediatrica d’emergenza. L’indagine di Simeup su 188 ospedali italiani
Da un'indagine condotta da Società di Emergenza pediatrica su 188 ospedali italiani in cui è presente una Unità Operativa Complessa di Pediatria emergerebbe che non sempre l'ospedale è a misura di bambino. Il triage nel 78% dei casi anche per quel che riguarda i bambini è affidato al personale del pronto soccorso generale e il 38% delle strutture non ha nessuna assistenza pediatrica d'emergenza
Medici e infermieri a rischio ‘sovraccarico’ e il 75% ha una malattia lavoro correlata. Il decalogo per prevenirle
Studi e Analisi
Medici e infermieri a rischio ‘sovraccarico’ e il 75% ha una malattia lavoro correlata. Il decalogo per prevenirle
Limitare i turni notturni, poche notti di seguito, meglio turni ruotanti che turno fisso, meglio rotazione veloce, rotazione in senso orario M-P-N, evitare l’inizio anticipato del turno mattutino, turni prolungati (9-12h) solo quando il carico è basso, cicli di turno il più possibile regolari, giorni di riposo dopo il turno notturno, consentire flessibilità negli orari. Una ricerca INAIL Toscana e Centro GRC
Tommaso Bellandi
I cinque errori da evitare per tagliare i costi in sanità? Se in Italia sono stati commessi tutti
Studi e Analisi
I cinque errori da evitare per tagliare i costi in sanità? Se in Italia sono stati commessi tutti
L’articolo dell’Harvard Business Review, ripreso in questi giorni da Quotidiano Sanità enuncia 5 errori da evitare per contenere i costi in sanità, errori tutti fatti in questi anni dalla politica italiana. Scaricando su cittadini ed operatori le conseguenze di un pensiero debole, e spesso supponente, che nemmeno considera i medici come validi interlocutori.
Domenico Montemurro e Costantino Troise
Tagliare i costi in sanità? I “cinque errori” da evitare. Uno studio della Harvard Business University
Studi e Analisi
Tagliare i costi in sanità? I “cinque errori” da evitare. Uno studio della Harvard Business University
Tagliare in sanità può produrre spesso risultati opposti. Facendo aumentare altri costi e peggiorando contestualmente la qualità delle prestazioni. Due ricercatori americani hanno stilato un vero e proprio vademecum degli errori da evitare per amministratori, manager e medici
Mauro Quattrone
Psichiatria. Trattamento sanitario obbligatorio e politiche di salute mentale. Ecco i dati regionali
Studi e Analisi
Psichiatria. Trattamento sanitario obbligatorio e politiche di salute mentale. Ecco i dati regionali
Il monitoraggio dei ricoveri per TSO su base regionale consente di verificare la coerenza delle politiche e delle prassi assistenziali locali con i principi della legge di riforma psichiatrica, in particolare con le azioni poste in essere per dotare i Servizi Territoriali di idonee misure sanitarie extraospedaliere e per promuovere l’adesione volontaria ai trattamenti
Fabrizio Starace
Alzheimer. In Italia 600.000 i malati. Per loro tra assistenza e costi indiretti si spendono più di 42 mld di euro. Ricerca Censis-Aima
Studi e Analisi
Alzheimer. In Italia 600.000 i malati. Per loro tra assistenza e costi indiretti si spendono più di 42 mld di euro. Ricerca Censis-Aima
Il dato nell’ultima ricerca del Censis effettuata in collaborazione con l’Associazione italiana malattia di Alzheimer. Di questi costi, pari a più di 70mila euro a testa, il grosso è per i cosiddetti costi indiretti. L’assistenza sanitaria vera e propria pesa infatti solo per il 27% del totale. E a pagare il conto sono prima di tutto i familiari che assistono i malati, i cosiddetti caregiver. Una cifra pazzesca che potrebbe essere ridotta solo con l’adeguamento e il potenziamento dei servizi pubblici. LA RICERCA
Stefano A. Inglese
Cittadinanzattiva-Tdm: 4,3 milioni di italiani rinunciano alle cure per colpa di ticket e liste d’attesa. Spesa privata sopra la media Ocse
Studi e Analisi
Cittadinanzattiva-Tdm: 4,3 milioni di italiani rinunciano alle cure per colpa di ticket e liste d’attesa. Spesa privata sopra la media Ocse
Sono soprattutto i cittadini delle Regioni del Sud a rinunciare. Ogni anno i cittadini a testa pagano in media oltre 50 euro come quota di compartecipazione in tutte le Regioni del Nord e del Centro, ad eccezione di Piemonte, Marche e PA Trento, con punte vicino ai 60 euro in Veneto e Valle D’Aosta, e in media 42 euro al Sud. Ecco il Rapporto 2015 dell'Osservatorio Civico sul federalismo in sanità.
Personale e giornate di malattia. Nel 2014 sono state 750 mila in più. Ci si ammala quasi sempre il lunedì. Più assenze nel pubblico
Studi e Analisi
Personale e giornate di malattia. Nel 2014 sono state 750 mila in più. Ci si ammala quasi sempre il lunedì. Più assenze nel pubblico
I numeri li ha forniti il Settore Fimmg-Inps che stima come l’aumento delle giornate sia costato 100 milioni in più. Se nel comparto pubblico il numero delle giornate di malattia si riconducesse a quello riscontrato nelle regioni più virtuose del privato, si avrebbe un “risparmio” di circa 1,5 miliardi di euro. E poi l’appello: “No ai tagli per la costruzione del nuovo Polo unico”. LO STUDIO
Pagamenti Pa. “Problema irrisolto. Nelle Asl del Sud ritardi spaventosi fino a 412 giorni. Debiti per 30 mld”. Il Focus della Cgia di Mestre
Studi e Analisi
Pagamenti Pa. “Problema irrisolto. Nelle Asl del Sud ritardi spaventosi fino a 412 giorni. Debiti per 30 mld”. Il Focus della Cgia di Mestre
Analisi dell’Ufficio studi sui tempi di pagamento delle aziende sanitarie. Critica la situazione per le regioni del centro sud. Asl Molise, Asl Napoli 1 Centro e Asl Roma A le più ‘lente’. Al vertice per celerità l’Usl della Valle d’Aosta, l’Ausl di Bologna, l’Asl 3 di Genova e l’Asl di Milano che liquidano invece definitivamente i propri creditori con 3 giorni di anticipo rispetto al limite massimo stabilito dalla legge (60 giorni). LO STUDIO
Istat certifica aumento mortalità nel 2015: 54mila decessi in più rispetto al 2014. Una delle conseguenze dell’invecchiamento ma anche dell’effetto “rimbalzo”. Nuovo minimo storico per le nascite: sono state solo 488mila
Studi e Analisi
Istat certifica aumento mortalità nel 2015: 54mila decessi in più rispetto al 2014. Una delle conseguenze dell’invecchiamento ma anche dell’effetto “rimbalzo”. Nuovo minimo storico per le nascite: sono state solo 488mila
Pubblicati oggi i dati sull’andamento demografico nazionale. I residenti in Italia sono 60,656 milioni, di cui 5,54 milioni stranieri. Spiccano due dati: il picco di mortalità e i 15mila neonati in meno rispetto al 2014. Nel primo caso, in attesa di conoscere le cause di morte, l’Istat spiega il dato con il progressivo invecchiamento degli italiani ma anche con un effetto di “rimbalzo” in avanti del numero dei decessi determinato dal recupero delle diminuzioni registrate nei due anni precedenti. IL REPORT.
C’era una volta la “buona” medicina: vecchi e nuovi paradigmi
Studi e Analisi
C’era una volta la “buona” medicina: vecchi e nuovi paradigmi
Dalla svalorizzazione del lavoro al taylorismo in medicina. Un breve viaggio su come si sta evolvendo (involvendo?) l’ars medica e il ruolo di supplenza (invadenza?) della politica nel processo di riforma della medicina in rapporto alla società che cambia
Roberto Polillo
Il futuro della sanità. Al via Forward, dalla Ebm ai Big Data
Lazio
Il futuro della sanità. Al via Forward, dalla Ebm ai Big Data
Il progetto nasce come per iniziativa di Recenti Progressi in Medicina, rivista mensile fondata nel 1946. L'obiettivo del profetto è quello di approfondire ciò che sarà attuale nel prossimo futuro. Forward concentra dunque la propria attenzione su temi emergenti. Il coordinamento scientifico del progetto è del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario della Regione Lazio (DEP).
Erica Sorelli
Farmaceutica. Istat: “Nel 2015 produzione industriale +5,4%”
Studi e Analisi
Farmaceutica. Istat: “Nel 2015 produzione industriale +5,4%”
Nel suo report mensile l’Istituto di Statistica rileva la crescita del comparto nell’ultimo anno. In totale la produzione industriale è cresciuta nel 2015 dell'1% rispetto all'anno precedente. A dicembre però si registra un calo dell’1% rispetto allo stesso mese del 2014. IL REPORT
Farmaci senza obbligo di prescrizione. Il 2015 è stato l’anno con il miglior trend dal 2008. Consumi stabili e fatturato in crescita. L’analisi Federchimica
Studi e Analisi
Farmaci senza obbligo di prescrizione. Il 2015 è stato l’anno con il miglior trend dal 2008. Consumi stabili e fatturato in crescita. L’analisi Federchimica
L’analisi Federchimica-Assosalute sui dati IMS Health sui medicinali ad automedicazione. Il 2015 si chiude per questo settore con consumi stabili per un numero di confezioni pari a oltre 304 milioni. Si registrano buone notizie anche sul fronte dei fatturati che registrano un +3,2% per un giro d'affari di oltre 2,5 miliardi di euro. “Un segnale di fiducia che se, da un lato, premia gli sforzi delle aziende del settore”.
Il consumo globale di bevande zuccherate è in aumento, ma non in Italia. Lo studio inglese
Studi e Analisi
Il consumo globale di bevande zuccherate è in aumento, ma non in Italia. Lo studio inglese
Una nuova ricerca della City University London e della University of North Carolina pubblicata sulla rivista medica Lancet Diabetes & Endocrinology rivela che la dieta del mondo sta diventando più dolce, nonostante le politiche e le campagne a favore della riduzione del consumo di zuccheri. Cile, Messico e Usa in vetta ai consumi. In Italia invece sono calati del 10% negli ultimi 5 anni.
SIC Sanità in Cifre di Senior Italia FederAnziani. Crescono a causa dell’invecchiamento numero di ricette e consumo dei farmaci. Schizza il tasso di incidenza dei tumori rispetto alla media UE
Studi e Analisi
SIC Sanità in Cifre di Senior Italia FederAnziani. Crescono a causa dell’invecchiamento numero di ricette e consumo dei farmaci. Schizza il tasso di incidenza dei tumori rispetto alla media UE
L'annuale resoconto della Sanità in Cifre di Senior Italia FederAnziani ha evidenziato come crescono popolazione e indice di vecchiaia, e con loro numero di ricette e consumo dei farmaci per diverse patologie. Sfonda i 110 euro ogni anno la spesa dei cittadini per l'acquisto dei farmaci. Molto preoccupante il tasso di incidenza dei tumori in Italia rispetto alla media UE, cresciuto del +4,7%. SIC 2014 IN SINTESI
Lorenzo Proia
Cancro. Eurostat: 1,3 milioni di morti l’anno in Ue. Circa 1 decesso su 4 dovuto a malattia. Tumore al polmone prima causa fra gli uomini, quello al seno per le donne
Studi e Analisi
Cancro. Eurostat: 1,3 milioni di morti l’anno in Ue. Circa 1 decesso su 4 dovuto a malattia. Tumore al polmone prima causa fra gli uomini, quello al seno per le donne
I decessi maggiori tra gli uomini (il 55%) rispetto alle donne (45%). Nel 37% dei casi il cancro è stata la causa delle morti per gli under 65 e un quarto (23%) tra gli over 65. Italia con il 28% delle morti totali dovute al cancro si colloca poco sopra la media del 26%. Il cancro ai polmoni si conferma il più micidiale seguito dal colon-retto, seno e pancreas. LO STUDIO
Lorenzo Proia
La crociata Oms contro il fumo nei film. Limiti per i minori, avvisi prima delle proiezioni e stop alle sovvenzioni pubbliche
Studi e Analisi
La crociata Oms contro il fumo nei film. Limiti per i minori, avvisi prima delle proiezioni e stop alle sovvenzioni pubbliche
Scene di fumo nel 44% delle pellicole di Hollywood. Ancora di più in quelle europee, compresa l’Italia. “Con restrizioni sempre più serrate sulla pubblicità del tabacco, i film rimangono uno degli ultimi canali che espongono milioni di adolescenti a fumare mostrando immagini senza alcuna restrizione”, dicono all'Oms. Da qui la richiesta di una stretta generale alla presenza di fumo nei film. IL RAPPORTO DELL'OMS
L.F.
Farmacie. Nel 2015 fatturati in crescita dell’1,5%. Merito di Sop, Otc e parafarmaci. La ricerca
Studi e Analisi
Farmacie. Nel 2015 fatturati in crescita dell’1,5%. Merito di Sop, Otc e parafarmaci. La ricerca
I numeri elaborati da New Line Ricerche di Mercato, rivelano un mercato della farmacia che nei dodici mesi del 2015 ha mostrato una leggera crescita rispetto a quanto realizzato nel 2014. Boom per alimenti dietetici (+6,1%) e prodotti fitoterapici (+7,8%). In calo i prodotti omeopatici. LA RICERCA
Vertenza sanità. Il ruolo degli intellettuali e degli organismi di rappresentanza collettiva
Studi e Analisi
Vertenza sanità. Il ruolo degli intellettuali e degli organismi di rappresentanza collettiva
Dalla vecchia generazione degli intellettuali organici ad oggi, constatando l’assenza, al presente, di figure in grado di esercitare un ruolo simile a quello svolto da Berlinguer e Benigni. Fino al ruolo che sindacati e Ordini potrebbero svolgere per fare uscire il Governo dalla sua ambiguità in politica sanitaria
Roberto Polillo
Farmaceutica convenzionata. Nei primi 9 mesi del 2015 spesa a -0,8%. I numeri di Federfarma
Studi e Analisi
Farmaceutica convenzionata. Nei primi 9 mesi del 2015 spesa a -0,8%. I numeri di Federfarma
Giù anche il numero delle ricette (-2,1%) che sono state 447 mln, circa 7,36 a cittadino. Erogate in totale 823 mln di confezioni di medicinali. Contributo farmacie al contenimento della spesa a quota 580 mln. Quota di compartecipazione del cittadino stabile intorno al 13%. IL REPORT
Farmacia. Nel 2015 il settore è cresciuto dell’1,6%. Raggiunta quota 25,3 mld. I dati Ims Health
Studi e Analisi
Farmacia. Nel 2015 il settore è cresciuto dell’1,6%. Raggiunta quota 25,3 mld. I dati Ims Health
Trend in leggero calo per farmaci etici, farmaci di autocura e segmento commerciale, in parte spiegato dal ribasso dei prezzi al pubblico per alcune specialità. I fatturati di parafarmacie e corner della grande distribuzione organizzata hanno registrato risultati negativi in volumi. Il canale farmacia è l’unico a registrare segno positivo anche sui consumi (+ 1% circa). Boom degli integratori che aumentano sia in fatturato che in confezioni vendute (7,9 e 6,4%).
La controriforma di Renzi & C. Medici complici (inconsapevoli?) e cittadini vittime
Studi e Analisi
La controriforma di Renzi & C. Medici complici (inconsapevoli?) e cittadini vittime
Si stanno attuando almeno quattro politiche governative in sanità che rischiano di avere effetti di profonda ristrutturazione della spesa che non si limiteranno al definanziamento già in atto ma attaccheranno anchele transazioni economiche (prestazioni/prezzi), quelle sociali (prestazioni/bisogni), quelle gestionali (costi/ricavi) con caratteri decisamente controriformatori
Ivan Cavicchi
Il Ssn e le riforme incompiute. Se “parole” e “cose” non coincidono
Studi e Analisi
Il Ssn e le riforme incompiute. Se “parole” e “cose” non coincidono
Le riforme sono rimaste delle grandi incompiute e le logiche che le hanno ispirate non hanno modificato quasi in nulla la consuetudine che stritola il paese lasciandolo perennemente eguale a sé stesso. Uscire dalla crisi è però possibile ma serve un nuovo patto tra professionisti della salute e cittadini.
Roberto Polillo
Licenziamento disciplinare. Un decreto per l’opinione pubblica più che per governare il sistema
Studi e Analisi
Licenziamento disciplinare. Un decreto per l’opinione pubblica più che per governare il sistema
Il governo prosegue con la strada della “pubblicizzazione” dei rapporti di lavoro del pubblico impiego intervenendo al di fuori del luogo naturale dei procedimenti disciplinari che è costituito dalla contrattazione. Si stabiliscono norme che non tengono conto del principio di “gradualità” e di “proporzionalità”. Il CdM decide così di cavalcare l’onda mediatica rinunciando a veri atti di "governo" del personale. IL TESTO
Luca Benci







