Papa Francesco: “Garantire accesso al vaccino contro il Covid e alle cure essenziali per i malati”

Papa Francesco: “Garantire accesso al vaccino contro il Covid e alle cure essenziali per i malati”

Papa Francesco: “Garantire accesso al vaccino contro il Covid e alle cure essenziali per i malati”
Lo scrive il Pontefice nel suo messaggio per la prossima Giornata mondiale della Pace. Nel messaggio anche “un ricordo speciale ai medici, agli infermieri, ai farmacisti, ai ricercatori, ai volontari, ai cappellani e al personale di ospedali e centri sanitari, che si sono prodigati e continuano a farlo, con grandi fatiche e sacrifici”. IL MESSAGGIO INTEGRALE.

“Il 2020 è stato segnato dalla grande crisi sanitaria del Covid-19, trasformatasi in un fenomeno multisettoriale e globale, aggravando crisi tra loro fortemente interrelate, come quelle climatica, alimentare, economica e migratoria, e provocando pesanti sofferenze e disagi. Penso anzitutto a coloro che hanno perso un familiare o una persona cara, ma anche a quanti sono rimasti senza lavoro. Un ricordo speciale va ai medici, agli infermieri, ai farmacisti, ai ricercatori, ai volontari, ai cappellani e al personale di ospedali e centri sanitari, che si sono prodigati e continuano a farlo, con grandi fatiche e sacrifici, al punto che alcuni di loro sono morti nel tentativo di essere accanto ai malati, di alleviarne le sofferenze o salvarne la vita”, così Papa Francesco nel suo messaggio per la 54ª Giornata mondiale della Pace del 1 gennaio 20121, anticipato ieri dalla sala stampa vaticana.
 
“Nel rendere omaggio a queste persone – scrive il Pontefice – rinnovo l’appello ai responsabili politici e al settore privato affinché adottino le misure adeguate a garantire l’accesso ai vaccini contro il Covid-19 e alle tecnologie essenziali necessarie per assistere i malati e tutti coloro che sono più poveri e più fragili e duole constatare che, accanto a numerose testimonianze di carità e solidarietà, prendono purtroppo nuovo slancio diverse forme di nazionalismo, razzismo, xenofobia e anche guerre e conflitti che seminano morte e distruzione”.
 
“Questi e altri eventi, che hanno segnato il cammino dell’umanità nell’anno trascorso – prosegue Papa Francesco – ci insegnano l’importanza di prenderci cura gli uni degli altri e del creato, per costruire una società fondata su rapporti di fratellanza. Perciò ho scelto come tema di questo messaggio: La cultura della cura come percorso di pace. Cultura della cura per debellare la cultura dell’indifferenza, dello scarto e dello scontro, oggi spesso prevalente”.
 
E per il Papa la cultura della cura si esprime in molti ambiti a partire dal concetto di “cura come promozione della dignità e dei diritti della persona” ma anche come “cura del bene comune”, e cura dell’ambiente “cura come salvaguardia del creato”. E infine anche una vera e propria “bussola”, “per imprimere una rotta comune al processo di globalizzazione, «una rotta veramente umana»”.
 
Ed in questa contesto che Francesco lancia il suo messaggio finale sulla pace: “Quanta dispersione di risorse vi è per le armi, in particolare per quelle nucleari, risorse che potrebbero essere utilizzate per priorità più significative per garantire la sicurezza delle persone, quali la promozione della pace e dello sviluppo umano integrale, la lotta alla povertà, la garanzia dei bisogni sanitari. Anche questo, d’altronde, è messo in luce da problemi globali come l’attuale pandemia da Covid-19 e dai cambiamenti climatici. Che decisione coraggiosa sarebbe quella di «costituire con i soldi che s’impiegano nelle armi e in altre spese militari un “Fondo mondiale” per poter eliminare definitivamente la fame e contribuire allo sviluppo dei Paesi più poveri»”.

18 Dicembre 2020

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