Perché ho le scatole piene degli economisti in sanità

Perché ho le scatole piene degli economisti in sanità

Perché ho le scatole piene degli economisti in sanità
Non c’è ne uno che dica qualcosa di diverso. Il punto però non è quello che propongono ma la pretesa di rifilarcelo quale verità apodittica rendendo slealmente implausibili le proposte concorrenti

Comincio ad avere le scatole piene dei luoghi comuni degli economisti che pretendono di spiegarci di che morte debba morire la sanità pubblica. Di tanti colori ma tutti con la stessa ossessione: debito pubblico, caduta del pil, trade off fra fabbisogno e risorse…quindi più tasse, più selettività, fondi integrativi, ribilanciamenti ecc .
 
Non c’è ne uno che dica qualcosa di diverso. Il punto però non è quello che propongono ma la pretesa di rifilarcelo quale verità apodittica rendendo slealmente implausibili le proposte concorrenti. ”Per evitare posizioni ideologiche e non confondere strumenti e fini” scrivono Pammolli e Salerno, “è essenziale affidarsi il più possibile a riferimenti oggettivi”.
 
Dicevo, luoghi comuni, quali?
* Tutti coloro che non la pensano come gli economisti fanno ideologia, l’idea di poter riformare in altro modo la sanità pubblica è ideologica, rendere compossibili diritti e limiti è ideologico, cercare soluzioni alternative ai tagli è ideologico. Viene il dubbio che la vera ideologia sia accusare gli altri di ideologia. Se esistono più soluzioni perché bisogna per forza controriformare la sanità?

* Dire che non bisogna “confondere strumenti fini” è un’affermazione che per lo meno andrebbe aggiornata. Il 900 è andato oltre questa visione lineare, insegnandoci le logiche circolari, complesse, del secondo ordine ecc. Le politiche delle 5R producono mezzi che quali fini servono a realizzare dei fini che a loro volta sono dei mezzi per tutelare la salute della gente. Non voglio nascondermi dietro le sottane di Passet, Mintzberg, Krugman, Stiglitz, ma è bene che si sappia che la complessità che in sanità è di casa, ha fatto il suo ingresso anche in economia.

* L’oggettività, per i nostri economisti coincide con i numeri, i dati. Sono gli stessi che abbiamo noi ma dai quali ricaviamo ben altre soluzioni. I numeri, ci ha spiegato Gigerenzer, per quanto oggettivi restano delle astrazioni interpretabili. Interpretare dei numeri fa perdere la loro ingenua oggettività “sporcandola” con le idee dei suoi interpreti. Persino il grande Milton Friedman, l’autore de “Il metodo dell’economia positiva” forse perché ispirato da Popper riconosceva ampi spazi all’interpretazione soggettiva. L’uso dei dati implica che gli economisti dichiarino pubblicamente i propri presupposti interpretativi. E questo non viene mai fatto. Non farlo è intellettualmente disonesto.

* Quanto alla “selettività” il luogo comune è pensare di risolvere tutto facendo la festa all’universalismo pur sapendo che i sistemi solidali e universali costano meno degli altri e danno di più degli altri. Ma liquidare ciò che costa meno e da di più a quale razionalità o ideologia corrisponde?
 
Gli “economisti per caso” come li ha definiti Krugman in realtà non conoscono la sanità, e non sanno far altro che proporre diseguaglianze perché non hanno alcuna idea per fare qualcosa di diverso. Si parla di “copayment intelligente” ma cosa c’è di più intelligente della fiscalizzazione cioè di dare a ciascuno secondo il proprio bisogno e di prendere da ciascuno secondo il proprio reddito? Cosa c’ è di più intelligente del dichiarare guerra all’antieconomicità, alla corruzione, alla politica insipiente, agli anacronismi organizzativi? Perché gli “economisti per caso” non parlano mai di queste cose? Forse perché questi dati non rientrano nella loro oggettività? O non sono compatibili con le loro ideologie?

Luoghi comuni quindi, quelli che McCloskey, economista che considerava gli economisti “antiquati”, ”ingenui”, autoritari”, ”ignoranti”, definirebbe una “operazione retorica”. E cosi è. Ideologia e retorica rispetto alla sanità sono i postulati arroganti della loro ottusa azione controriformatrice. Ricordatevi il proverbio: l’arroganza è in abominio al Signore. Essi pretendono che l’unico gioco sia quello al quale loro sanno giocare. Non ne conoscono altri. Se in sanità si giocassero altri giochi loro starebbero a guardare. Perderebbero potere e non solo. Questo è il problema. Essi “recepiscono le regole alla stregua di istruzioni per l’uso, e avanzano ostentando un sorriso sprezzante che contrasta con gli occhi rigorosamente bendati”. (A.Graziani)
 
Ivan Cavicchi
 
Letture consigliate:
* G. Gigerenzer, Quando i numeri ingannano, imparare a vivere nell’incertezza Cortina editore
* D. McCloskey, La retorica dell’economia Einaudi
* G .Usberti (a cura di), Modi dell’oggettività Bompiani
* J. Habermas, Teoria e prassi nella società tecnologica, Laterza
* P.Krugman, Il silenzio dell’economia. Una politica economica per un epoca di aspettative deboli, Garzanti
* J.Stglitz ,B. Greenwald, Verso un nuovo paradigma dell’economia monetaria, Vita e pensiero
* R.Passet, L'economia e il mondo vivente, Editori Riuniti
* D.Sperber, L’epidemiologia delle credenze, Anabasi
 
 

 

Ivan Cavicchi

14 Dicembre 2012

© Riproduzione riservata

Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno
Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno

La sanità va in ‘vacanza’ lasciando aperti quasi tutti i suoi principali cantieri. E quando, tra qualche settimana, Governo, Parlamento e Regioni torneranno al lavoro, non ci sarà più molto...

Il Ssn recupera personale: +1,6% nel 2024. Più assunzioni che pensionamenti, ma il personale resta anziano
Il Ssn recupera personale: +1,6% nel 2024. Più assunzioni che pensionamenti, ma il personale resta anziano

Il Servizio sanitario nazionale continua a recuperare personale dopo gli anni di contrazione che hanno caratterizzato il decennio scorso. Nel 2024 gli addetti delle strutture pubbliche del Ssn raggiungono quota...

Teleradiologia, Agenas apre la consultazione pubblica sul Documento di indirizzo
Teleradiologia, Agenas apre la consultazione pubblica sul Documento di indirizzo

Agenas ha aperto la consultazione pubblica sul “Documento di Indirizzo per lo sviluppo e la gestione della Teleradiologia”, predisposto da un Gruppo di Lavoro istituito con delibera direttoriale n. 245...

Clima, salute e migrazioni. L’Oms lancia le priorità globali della ricerca: “Servono più evidenze per guidare le politiche sanitarie”
Clima, salute e migrazioni. L’Oms lancia le priorità globali della ricerca: “Servono più evidenze per guidare le politiche sanitarie”

L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato un nuovo programma globale di priorità di ricerca dedicato all'intersezione tra cambiamento climatico, salute e migrazioni, con l'obiettivo di rafforzare le basi scientifiche...