Personale Ssn. Neanche la pandemia ha spinto le assunzioni a tempo indeterminato: tra il 2019 e il 2021 si registrano appena 175 medici (+0,17%) e 8.339 infermieri (+3,2%) in più

Personale Ssn. Neanche la pandemia ha spinto le assunzioni a tempo indeterminato: tra il 2019 e il 2021 si registrano appena 175 medici (+0,17%) e 8.339 infermieri (+3,2%) in più

Personale Ssn. Neanche la pandemia ha spinto le assunzioni a tempo indeterminato: tra il 2019 e il 2021 si registrano appena 175 medici (+0,17%) e 8.339 infermieri (+3,2%) in più
Lo rivela il nuovo report del Ministero della Salute sul personale del Ssn. In totale nel 2021 vi lavorano a tempo indeterminato 617.246 persone rispetto alle 603.856 di due anni prima. La sanità si conferma a trazione femminile con il 69,1% del personale del SSN composto da donne, contro il 30,9% degli uomini. IL REPORT

Tra il 2019 e il 2021, con di mezzo lo scoppio della pandemia, è cresciuto il personale dipendente a tempo indeterminato del Ssn di 13.660 unità tra personale sanitario, tecnico e amministrativo. In totale un misero 2,2%. Insomma, nessun boom di assunzioni a tempo pieno.

Nel 2021 sono 617.246 i dipendenti del Servizio sanitario nazionale, personale delle Asl e degli Istituti di ricovero pubblici ed equiparati (Asl, Aziende ospedaliere, Aziende ospedaliere universitarie integrate con il SSN, Aziende ospedaliere integrate con Università). Nel 2019 erano in totale 603.856.

In particolare, nel 2021 lavorano per il SSN 102.491 medici e odontoiatri (erano 102.316 nel 2019 ovvero +0,17%) e 264.768 infermieri (256.429 nel 2019 ovvero il +3,2%). Il rapporto fra infermieri e medici, a livello nazionale, si attesta sul valore di 2,6 infermieri per ogni medico.

È quanto si legge nella monografia Personale delle ASL e degli Istituti di ricovero pubblici ed equiparati – Anno 2021, a cura dell’Ufficio di statistica – Direzione generale della digitalizzazione del sistema informativo sanitario e della statistica.

Nel 2021, il 69,1% del personale del SSN è composto da donne, contro il 30,9% degli uomini.

Il 72,5% (447.359 dipendenti) appartiene al ruolo sanitario, il 17,7% al ruolo tecnico (analisti, statistici, sociologi, assistenti sociali, etc.), il 9,6% al ruolo amministrativo e lo 0,2% a quello professionale (avvocati, ingegneri, architetti, etc.).

Con particolare riferimento al ruolo sanitario, il 59,2% è rappresentato da infermieri, il 22,9% da medici e odontoiatri e il 17,9% da altre figure professionali sanitarie (dirigenti professioni sanitarie, personale tecnico-sanitario, personale funzioni riabilitative, personale vigilanza e ispezione).

28 Agosto 2023

© Riproduzione riservata

Per i medici gettonisti speso oltre un miliardo nel biennio 2024-2025. Il rapporto Anac fotografa un sistema che non riesce più ad arrestarsi
Per i medici gettonisti speso oltre un miliardo nel biennio 2024-2025. Il rapporto Anac fotografa un sistema che non riesce più ad arrestarsi

La pandemia è finita. Le norme di contenimento sono state scritte, riscritte e irrigidite. Eppure, il fenomeno dei medici e infermieri "a gettone" non solo non accenna a diminuire, ma...

Innovazione. World Economic Forum: tra le tecnologie emergenti del 2026 vaccini oncologici personalizzati, esosomi e simulazione quantistica
Innovazione. World Economic Forum: tra le tecnologie emergenti del 2026 vaccini oncologici personalizzati, esosomi e simulazione quantistica

Dopo anni di sviluppo dell’intelligenza artificiale incentrato sul software, le tecnologie con il maggiore impatto si stanno spostando verso sistemi fisici che sono alla base delle economie moderne, tra cui...

Neonati. Oms: “Ampliare lo screening neonatale per i difetti congeniti, ogni anno colpiti 8 milioni di bambini”
Neonati. Oms: “Ampliare lo screening neonatale per i difetti congeniti, ogni anno colpiti 8 milioni di bambini”

“Ampliare lo screening neonatale per i difetti congeniti”. Questo l’invito dell’Oms che sottolinea, come la diagnosi precoce e il trattamento possano salvare vite e ridurre la disabilità permanente di milioni...

La compartecipazione sociosanitaria non è facoltativa: è un dovere giuridico
La compartecipazione sociosanitaria non è facoltativa: è un dovere giuridico

La  compartecipazione sociosanitaria non è facoltativa, è un dovere giuridico che discende direttamente dalla tutela costituzionale della persona fragile: quando la solidarietà diventa un debito esigibile Ci sono sentenze che...