Ticket. Dai farmaci alle visite la spesa per gli italiani torna a salire e raggiunge i 2,8 miliardi arrivando quasi ai livelli pre pandemia

Ticket. Dai farmaci alle visite la spesa per gli italiani torna a salire e raggiunge i 2,8 miliardi arrivando quasi ai livelli pre pandemia

Ticket. Dai farmaci alle visite la spesa per gli italiani torna a salire e raggiunge i 2,8 miliardi arrivando quasi ai livelli pre pandemia
Nel 2024 le famiglie italiane hanno pagato quasi 2,8 miliardi di euro in ticket per visite specialistiche, pronto soccorso e farmaci. Un aumento del 5% rispetto all'anno precedente e vicino al periodo pre-pandemico (nel 2019 il conto è stato di 2,9 mld), ma che pesa sui cittadini, soprattutto al Nord dove la spesa pro capite è doppia rispetto al Mezzogiorno.

I ticket sanitari tornano a mordere il bilancio delle famiglie. Nel 2024, i cittadini hanno pagato il 9,5% in più per accedere a visite, esami e pronto soccorso, portando il totale delle compartecipazioni a 1,3 miliardi di euro. Una stangata che si inserisce in una tendenza al rialzo, dopo il già consistente +11,9% del 2023. Nonostante gli aumenti, il gettito per il SSN non è ancora ai livelli pre-Covid (ricordiamo tra l’altro che nel 2020 è stato abolito il superticket da 10 euro per la specialistica ambulatoriale ndr.), ma per i pazienti il carico è in netta crescita, trainato da Regioni del Sud che recuperano velocemente e da un Nord dove si paga, in proporzione, il doppio.

A trainare questa crescita, secondo gli ultimi dati della Corte dei Conti, sono soprattutto le Regioni del Sud, dove le famiglie hanno sborsato il 10,7% in più rispetto all’anno precedente. Un balzo che, seppur significativo, non cancella il divario storico con il Nord: qui i cittadini delle regioni a statuto ordinario sostengono una spesa pro capite di 27,2 euro, esattamente il doppio dei 13,5 euro pagati in media da chi risiede nel Mezzogiorno.

Il motore principale di questa pressione fiscale sulla salute resta la specialistica ambulatoriale, che da sola rappresenta il 96% del totale e fa registrare un +9,2%. Più contenuto, ma sempre a carico del cittadino, il ticket per l’accesso al pronto soccorso, che ha fruttato 43,7 milioni. Su quest’ultimo è da notare come poco meno del 66 per cento è riconducibile anche nel 2024 a due regioni (Veneto ed Emilia-Romagna), che contano però per meno del 16 per cento della popolazione.

Per avere il quadro completo di quanto i pazienti sono chiamati a contribuire, bisogna aggiungere ai ticket sulle prestazioni quelli sui farmaci tra ticket fissi e costo per avere il branded, che nel 2024 hanno sottratto ulteriori 1,5 miliardi di euro dalle tasche degli italiani.

Il conto finale che le famiglie hanno pagato per la sanità nel 2024 sale così a 2.801,8 milioni di euro, un aumento del 5% rispetto all’anno precedente e vicino al periodo pre-pandemico (nel 2019 il conto è stato di 2,9 mld). Se da un punto di vista del Servizio Sanitario Nazionale questo totale è ancora inferiore ai livelli pre-crisi, per i cittadini il trend è chiaramente orientato al rialzo, con aumenti a doppia cifra in molte aree del paese.

Il messaggio che emerge dai dati è inequivocabile: il peso finanziario della cura sta silenziosamente ma costantemente tornando a ricadere in misura crescente sui pazienti, acuendo al contempo le disparità territoriali in un Paese dove il diritto alla salute rischia di avere un prezzo sempre più diverso a seconda del codice di avviamento postale.

Luciano Fassari

Luciano Fassari

03 Novembre 2025

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