Trapianti. Il numero di donatori resta stabile rispetto al 2012. In crescita solo gli interventi al polmone

Trapianti. Il numero di donatori resta stabile rispetto al 2012. In crescita solo gli interventi al polmone

Trapianti. Il numero di donatori resta stabile rispetto al 2012. In crescita solo gli interventi al polmone
La Regione con il maggior numero di donatori resta la Lombardia (237), seguita da Toscana e Valle d'Aosta. Restano al palo facendo registrare una riduzione rispetto al 2012 Basilicata, Abruzzo-Molise e Calabria. Nel 2013 sono stati realizzati 2.805 interventi rispetto ai 2.902 del 2012. Stabili le liste d'attesa. Questi i dati del Cnt aggiornati al 31 otobre 2013.

In lieve calo i decessi con accertamento neurologico che al 31 ottobre 2013 risultato essere 2262 a fronte dei 2271 del 2012. Sulla stessa lunghezza d'onda anche il numero di donatori utilizzati che resta sostanzialmente stabile rispetto a quelli del 2012 (1115 rispetto ai 1123 del 2012). A livello territoriale, la Regione con il maggior numero di donatori resta la Lombardia (237), nonostante il lieve calo rispetto all'anno precedente (-31). A seguire la Toscana e la Valle d'Aosta, rispettivamente con 168 e 140 donatori, entrambe le Regioni mostrano risultati in lieve crescita rispetto al 2012.
Restano al palo con un numero di donatori in calo la Basilicata (5), Abbruzzo-Molise (13) e Calabria (19). Questo il quadro delle donazioni e dei trapianti tratteggiato dal Centro nazionale trapianti, con i dati aggiornati del Sit a ottobre 2013.
 
Più in generale, il totale degli interventi realizzati nel 2013 è pari a 2.805, un numero in lieve diminuzione rispetto ai 2.902 del 2012. Un lieve calo che può essere constatato nei trapianti di tutti gli organi ad eccezione di quello del polmone che sono passati dai 114 del 2012 ai 133 del 2013.
Restano stabili le liste d'attesa che non si riducono anche a causa della età crescente dei potenziali riceventi e donatori.
 
Il Ministero della Salute, infine, ha pubblicato anche i dati sulla donazione da vivente di rene e fegato nel periodo tra il 2001 e il 2013. Per quanto riguarda il rene, il 72% delle donazioni si è conclusa con il trapianto, mentre per il fegato la percentuale è scesa al 69%.

15 Gennaio 2014

© Riproduzione riservata

Mobilità sanitaria: quando le disuguaglianze sulla salute sono croniche. Nel 2024 quasi 700 mila ricoveri fuori regione. E come al solito sono i cittadini del Sud che fuggono dalle proprie Regioni
Mobilità sanitaria: quando le disuguaglianze sulla salute sono croniche. Nel 2024 quasi 700 mila ricoveri fuori regione. E come al solito sono i cittadini del Sud che fuggono dalle proprie Regioni

Nel 2024 la mobilità sanitaria ospedaliera resta uno dei principali indicatori delle differenze tra i servizi sanitari regionali. Dai dati del Rapporto annuale SDO 2024 del Ministero della Salute emerge...

Malattie rare, il ritardo diagnostico ha un volto femminile: “Le donne aspettano due anni in più degli uomini per la diagnosi”
Malattie rare, il ritardo diagnostico ha un volto femminile: “Le donne aspettano due anni in più degli uomini per la diagnosi”

Per una persona con una malattia rara ottenere una diagnosi significa spesso affrontare una vera e propria odissea. In Italia servono in media cinque anni e mezzo dal primo sintomo...

Corte dei conti. Aumentano le risorse in sanità ma non la capacità di trasformarle in servizi. Restano i nodi su territorio, prevenzione e personale
Corte dei conti. Aumentano le risorse in sanità ma non la capacità di trasformarle in servizi. Restano i nodi su territorio, prevenzione e personale

Più risorse per la sanità, ma ancora troppe difficoltà nel trasformarle in servizi, strutture operative, investimenti realizzati e presa in carico dei cittadini. È questa la fotografia che emerge dalla...

Ricoveri ospedalieri. Nel 2024 oltre 8 milioni di dimissioni: +1,1% sul 2023 ma ancora -5,6% rispetto al pre-Covid. In calo l’inappropriatezza. Boom ricoveri per influenza negli anziani
Ricoveri ospedalieri. Nel 2024 oltre 8 milioni di dimissioni: +1,1% sul 2023 ma ancora -5,6% rispetto al pre-Covid. In calo l’inappropriatezza. Boom ricoveri per influenza negli anziani

L’attività ospedaliera italiana continua a risalire dopo il crollo registrato nel 2020, ma non ha ancora recuperato pienamente i livelli pre-pandemia. Nel 2024 le schede di dimissione ospedaliera acquisite dal...