Trapianti. In leggero calo nei primi rilevamenti 2013. Aumentano i donatori

Trapianti. In leggero calo nei primi rilevamenti 2013. Aumentano i donatori

Trapianti. In leggero calo nei primi rilevamenti 2013. Aumentano i donatori
Erano 2902 i trapianti nel 2012, mentre sono 2871 quelli rilevati al 30 aprile 2013. I donatori passano dai 1332  a 1344. Aumentano di poco anche le opposizioni: da 29,2 per milione di abitanti nel 2012, a 29,9.  La relazione 2012 e i primi dati 2013

Il numero totale di trapianti (inclusi i combinati) sono in calo nel 2013: si passa, infatti, dai 2902 registrati nel 2012 ai 2871 rilevati al 30 aprile 2013. Aumenta invece il numero dei decessi. Nell'ultimo rapporto del sistema informativo trapianti, appena pubblicato sul sito del ministero della Salute, i dati rilevati fino al 30 aprile 2013 hanno fatto registrare 2330 decessi a fronte dei 2271 del 2012. A livello regionali gli aumenti di decessi maggiori sono stati rilevati in Puglia (140 nel 2013 contro i 94 del 2012), Lazio (246 nel 2013 contri i 219 del 2012) e Campania (140 nel 2013 contro i 116 del 2012). Di contro, i cali più rilevanti si sono avuti in Valle d'Aosta (226 nel 2012 e 189 nel 2013), Marche (85 nel 2012 e 67 nel 2013) e Friuli Venezia Giulia (62 nel 2012 e 46 nel 2013).

I donatori sono passati dai 1332 del 2012 a 1344 del 2013 (sempre riferiti ai dati al 30 aprile), da 22,4 per milione di abitanti a 22,6 sempre per milione di abitanti.Analizzando la situazione a livello territoriale, nei primi mesi del 2013 si nota un boom di donatori in Friuli Venezia Giulia: qui infatti passano dai 45 del 2012 ai 338 del 2012. Nelle altre Regioni la situazione resta generalmente stabile, con alcuni lievi cali in Emilia Romagna, Lombardia e Piamonte-Valle d'Aosta.

Scende di poco anche il numero di donatori utilizzati: sono 1123 quelli rilevati nei primi mesi del 2013 contro i 1113 del 2012. Si passa quindi dai 18,9 per milione di abitanti del 2012 ai 18,7 del 2013. A livello regionale questi aumentano in maniera modesta in Puglia (da 28 nel 2012 a 49 nel 2013), Toscana (da 114 del 2012 a 128 del 2013) e Lazio (da 77 nel 2012 a 91 nel 2013). Si registra invece un calo in Lombardia (da 233 del 2012 a 183 del 2013), Valle d'Aosta (da 117 del 2012 a 106 del 2013) ed Emilia Romagna (da 110 del 2012 a 100 nel 2013).

Aumentano di poco le opposizioni: si passa da 29,2 per milione di abitanti nel 2012, a 29,9 nel 2013.

Esaminando i trapianti nel dettaglio, osserviamo come quelli di rene fanno segnare un modesto aumento passando dai 1589 del 2012 a 1591 del 2013. In leggero calo, invece quelli di fegato: erano 986 nel 2012, se ne sono registrati 976 nel 2013. Stessa sorte tocca ai trapianti di cuore che passano dai 231 del 2012 ai 216 del 2013. Giù anche quelli di polmone: erano 114 nel 2012 e se ne sono registrati 97 nel 2013.
Al 31 dicembre 2012 i pazienti in lista d'attesa per un trapianto sono 8915, il 74,5% di questi (8296) sono in attesa di un rene.

07 Giugno 2013

© Riproduzione riservata

Mobilità sanitaria: quando le disuguaglianze sulla salute sono croniche. Nel 2024 quasi 700 mila ricoveri fuori regione. E come al solito sono i cittadini del Sud che fuggono dalle proprie Regioni
Mobilità sanitaria: quando le disuguaglianze sulla salute sono croniche. Nel 2024 quasi 700 mila ricoveri fuori regione. E come al solito sono i cittadini del Sud che fuggono dalle proprie Regioni

Nel 2024 la mobilità sanitaria ospedaliera resta uno dei principali indicatori delle differenze tra i servizi sanitari regionali. Dai dati del Rapporto annuale SDO 2024 del Ministero della Salute emerge...

Malattie rare, il ritardo diagnostico ha un volto femminile: “Le donne aspettano due anni in più degli uomini per la diagnosi”
Malattie rare, il ritardo diagnostico ha un volto femminile: “Le donne aspettano due anni in più degli uomini per la diagnosi”

Per una persona con una malattia rara ottenere una diagnosi significa spesso affrontare una vera e propria odissea. In Italia servono in media cinque anni e mezzo dal primo sintomo...

Corte dei conti. Aumentano le risorse in sanità ma non la capacità di trasformarle in servizi. Restano i nodi su territorio, prevenzione e personale
Corte dei conti. Aumentano le risorse in sanità ma non la capacità di trasformarle in servizi. Restano i nodi su territorio, prevenzione e personale

Più risorse per la sanità, ma ancora troppe difficoltà nel trasformarle in servizi, strutture operative, investimenti realizzati e presa in carico dei cittadini. È questa la fotografia che emerge dalla...

Ricoveri ospedalieri. Nel 2024 oltre 8 milioni di dimissioni: +1,1% sul 2023 ma ancora -5,6% rispetto al pre-Covid. In calo l’inappropriatezza. Boom ricoveri per influenza negli anziani
Ricoveri ospedalieri. Nel 2024 oltre 8 milioni di dimissioni: +1,1% sul 2023 ma ancora -5,6% rispetto al pre-Covid. In calo l’inappropriatezza. Boom ricoveri per influenza negli anziani

L’attività ospedaliera italiana continua a risalire dopo il crollo registrato nel 2020, ma non ha ancora recuperato pienamente i livelli pre-pandemia. Nel 2024 le schede di dimissione ospedaliera acquisite dal...