Vaccini Covid- Ecdc: adesione ancora bassa nell’Ue. Tra gli over 60 copertura mediana al 6,4%, in Italia appena il 5,8% tra gli over 80

Vaccini Covid- Ecdc: adesione ancora bassa nell’Ue. Tra gli over 60 copertura mediana al 6,4%, in Italia appena il 5,8% tra gli over 80

Vaccini Covid- Ecdc: adesione ancora bassa nell’Ue. Tra gli over 60 copertura mediana al 6,4%, in Italia appena il 5,8% tra gli over 80

Il nuovo report dell'Ecdc fotografa l'andamento delle campagne vaccinali stagionali 2025-2026 nei Paesi Ue/See: hanno ricevuto una dose circa 13,9 milioni di over 60 e 4,6 milioni di ultraottantenni, ma le coperture restano molto contenute e con forti differenze tra gli Stati membri. L'Italia ha comunicato dati solo per gli over 80, con una copertura del 5,8%, circa la metà della mediana europea. IL DOCUMENTO

La campagna vaccinale anti-Covid 2025-2026 continua a registrare livelli di adesione contenuti nella maggior parte dei Paesi europei. È quanto emerge dal nuovo rapporto dell’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc), che analizza le coperture vaccinali raggiunte tra il 1° agosto 2025 e il 27 marzo 2026 nei Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo.

Secondo il documento, solo 19 dei 30 Paesi Ue/See hanno trasmesso dati relativi ad almeno uno dei gruppi target della vaccinazione (over 60, over 80, operatori sanitari, persone con patologie croniche, donne in gravidanza e altri gruppi prioritari). Nel periodo considerato sono state somministrate circa 13,9 milioni di dosi agli over 60, di cui 4,6 milioni destinate agli ultraottantenni.

Il dato più significativo riguarda però le coperture vaccinali. Tra le persone di 60 anni e oltre, la copertura mediana nei Paesi che hanno comunicato i dati è stata appena del 6,4%, con un’ampia variabilità tra gli Stati (dallo 0,2% al 60,7%). Ancora migliore, ma comunque limitata, la situazione tra gli over 80, dove la copertura mediana si è attestata all’11,4%, con valori compresi tra lo 0,4% e l’85,3%.

Solo un Paese ha superato il 50% di copertura nella fascia degli over 60, mentre tra gli ultraottantenni sono stati sei gli Stati ad aver raggiunto almeno questa soglia. Nessun Paese ha invece superato l’80% di copertura tra gli over 60; tra gli over 80 ci è riuscita esclusivamente la Danimarca, con l’85,3%.

L’Italia

Per quanto riguarda l’Italia, il report riporta dati esclusivamente per la popolazione di 80 anni e oltre, con una copertura vaccinale del 5,8%, inferiore sia alla mediana europea dell’11,4% sia ai livelli registrati nei Paesi più virtuosi. L’Italia non ha invece trasmesso dati disaggregati relativi agli over 60, agli operatori sanitari, alle persone con patologie croniche o alle donne in gravidanza. Il periodo di rilevazione italiano va da settembre 2025 a marzo 2026.

Le differenze tra i Paesi

Tra i risultati migliori spicca la Danimarca, con una copertura dell’85,3% tra gli over 80 e del 76,2% nella fascia 70-79 anni. Seguono Svezia (78,6%), Spagna (61%), Paesi Bassi (55,4%), Irlanda (52,4%) e Norvegia (52%). All’estremo opposto figurano Ungheria (0,4%), Cipro (2,3%), Grecia (2,6%) e Lussemburgo (3%).

Per gli altri gruppi prioritari i dati risultano ancora più frammentari. Solo tre Paesi hanno comunicato informazioni sugli operatori sanitari, con la copertura più elevata registrata in Belgio (12,4%). Due Paesi hanno fornito dati sulle persone con patologie croniche e sulle donne in gravidanza: in entrambi i casi la Spagna presenta i valori più elevati, rispettivamente con il 7,9% e l’8,9%.

I limiti del confronto

L’Ecdc invita infine a interpretare i risultati con cautela. Le campagne vaccinali sono ancora in corso in diversi Paesi e persistono differenze significative nei sistemi di raccolta dati, nella completezza delle informazioni e nelle strategie nazionali di vaccinazione, elementi che possono influenzare il confronto tra gli Stati membri.

14 Luglio 2026

© Riproduzione riservata

Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno
Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno

La sanità va in ‘vacanza’ lasciando aperti quasi tutti i suoi principali cantieri. E quando, tra qualche settimana, Governo, Parlamento e Regioni torneranno al lavoro, non ci sarà più molto...

Il Ssn recupera personale: +1,6% nel 2024. Più assunzioni che pensionamenti, ma il personale resta anziano
Il Ssn recupera personale: +1,6% nel 2024. Più assunzioni che pensionamenti, ma il personale resta anziano

Il Servizio sanitario nazionale continua a recuperare personale dopo gli anni di contrazione che hanno caratterizzato il decennio scorso. Nel 2024 gli addetti delle strutture pubbliche del Ssn raggiungono quota...

Teleradiologia, Agenas apre la consultazione pubblica sul Documento di indirizzo
Teleradiologia, Agenas apre la consultazione pubblica sul Documento di indirizzo

Agenas ha aperto la consultazione pubblica sul “Documento di Indirizzo per lo sviluppo e la gestione della Teleradiologia”, predisposto da un Gruppo di Lavoro istituito con delibera direttoriale n. 245...

Clima, salute e migrazioni. L’Oms lancia le priorità globali della ricerca: “Servono più evidenze per guidare le politiche sanitarie”
Clima, salute e migrazioni. L’Oms lancia le priorità globali della ricerca: “Servono più evidenze per guidare le politiche sanitarie”

L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato un nuovo programma globale di priorità di ricerca dedicato all'intersezione tra cambiamento climatico, salute e migrazioni, con l'obiettivo di rafforzare le basi scientifiche...