Vaccini in farmacia anche dopo il Covid. Un modello operativo messo a punto da Altems

Vaccini in farmacia anche dopo il Covid. Un modello operativo messo a punto da Altems

Vaccini in farmacia anche dopo il Covid. Un modello operativo messo a punto da Altems
Le evidenze internazionali e nazionali alla base dello studio condotto da ALTEMS per un nuovo servizio da inserire in via permanente tra quelli previsti dalla Farmacia dei Servizi. Il Servizio di Immunizzazione in farmacia per gli adulti è la risposta alla necessità di incrementare le coperture vaccinali, la prevenzione di malattie con impatto sulla salute delle persone e contenere il fenomeno di rifiuto del vaccino (esitazione vaccinale)

La tecnologia dei vaccini, non solo anti Covid-19, garantisce la salvaguardia della salute pubblica in termini di prevenzione e profilassi ed in questi mesi è diventata uno dei principali temi di dibattito.
 
Quello a cui abbiamo assistito con lo scoppio ed il dilagare della pandemia, conferma la necessità di integrare il servizio di immunizzazione e profilassi tra quelli erogabili dai presidi territoriali di prossimità capillarmente diffusi su territorio, facilmente accessibili e riconosciuti dai cittadini: le farmacie di comunità. Di fatto, il Covid-19 può essere considerato uno dei principali “acceleratori” per l’evoluzione del sistema di erogazione di salute e servizi, dall’adeguamento forzato dei sistemi informatici per il monitoraggio delle vaccinazioni, al coinvolgimento di attori e reti territoriali che non erano mai state coinvolte direttamente nella somministrazione di vaccini, pur contribuendo da sempre ai programmi di prevenzione.
 
In questo particolare contesto l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale sulla Farmacia dei Servizi (ONFS), ha fotografato ed indagato negli ultimi mesi l’evoluzione professionale dei farmacisti di comunità intercettando quali servizi abbiano garantito tra il 2020 ed il 2021 e studiando l’introduzione di tamponi, test rapidi e della vaccinazione anti Covid-19 nell’attività quotidiana delle farmacie.
 
L’indagine ha coinvolto 991 farmacie su tutto il territorio nazionale, appartenenti a realtà sia rurali, che urbane. I risultati hanno evidenziato che il 60% del campione sia disponibile ad effettuare la somministrazione del vaccino in farmacia; del restante 40% circa la metà (47%) si dice sfavorevole per motivi logistico organizzativi e non di principio.
 
Il passo successivo è stato quello di confrontare i risultati ottenuti dall’indagine relativa allo scenario pandemico nazionale con le principali evidenze emerse dalla revisione di letteratura delle Policy adottate in diversi paesi (Francia, Repubblica di Irlanda, Svizzera, Australia e Stati Uniti) riguardanti la vaccinazione effettuata in farmacia prima dello scoppio della pandemia. Queste evidenze sono state alla base di un focus group multidisciplinare di esperti e stakeholder, che ha fornito indicazioni utili a rifinire e sistematizzare un modello per la vaccinazione dell’adulto da inserire nei servizi offerti dalle farmacie di comunità.
 
Il Modello è la risposta alla necessità di incremento delle coperture vaccinali, di prevenzione di malattie con impatto sulla salute delle persone e sulla sostenibilità del SSN e di contenimento dell’esitazione vaccinale. Partendo dalla realtà legata al Covid-19 è stato costruito il Modello di immunizzazione che si adatta a diverse tecnologie vaccinali (antinfluenzale e anti pneumococcico); identifica gli altri elementi tecnologici necessari, quali l’integrazione con l’anagrafe vaccinale nazionale, i dispositivi di protezione individuale, i dispositivi medici per la somministrazione in sicurezza; descrive le responsabilità del farmacista nel processo di vaccinazione e individua una remunerazione economica compatibile con quanto previsto dalla normativa vigente e con un costo equivalente a quello di altri professionisti convenzionati con il SSN, ad esempio, medici di medicina generale. Evitare l’insorgenza di malattie infettive attraverso la vaccinazione rappresenta un importante strumento di prevenzione per la salute pubblica.
 
La diffusione dell’adozione di tale modello nell’ambito della farmacia dei servizi, consentirebbe la riduzione dell’esitazione vaccinale e l’incremento delle coperture vaccinali con conseguente riduzione dei costi diretti per l’SSN e dei sociali ed indiretti. Il Modello e il percorso relativo alla vaccinazione per la popolazione adulta in farmacia di comunità, conciliano gli obiettivi di prevenzione e profilassi del SSN presenti nell'Agenda 2030 per l’Italia e gli obiettivi di sostenibilità economica per l’erogazione delle cure.
 
Maria Diana Naturale
Coordinamento Osservatorio Nazionale sulla Farmacia dei Servizi
Università Cattolica del Sacro Cuore
Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari

Maria Diana Naturale

13 Dicembre 2021

© Riproduzione riservata

Il Piano sanitario nazionale e non sociosanitario: il segno di un errore politico originario
Il Piano sanitario nazionale e non sociosanitario: il segno di un errore politico originario

Vi è qualcosa di profondamente rivelatore nel fatto che, dopo quasi vent’anni di assenza programmatoria, lo Stato torni finalmente a dotarsi di un Piano nazionale per il Servizio sanitario e...

Malattie croniche, l’Ocse divide l’Europa in sette profili di rischio. Italia nel gruppo dei Paesi più anziani con alto peso dei tumori
Malattie croniche, l’Ocse divide l’Europa in sette profili di rischio. Italia nel gruppo dei Paesi più anziani con alto peso dei tumori

Le malattie non trasmissibili restano il principale banco di prova per i sistemi sanitari europei. Tumori, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche e diabete di tipo 2 continuano infatti a rappresentare...

Italia sempre più anziana e diseguale. Multicronicità per 12,8 milioni di persone, ma le risorse sanitarie non seguono i reali bisogni. La fotografia nel nuovo Rapporto annuale Istat
Italia sempre più anziana e diseguale. Multicronicità per 12,8 milioni di persone, ma le risorse sanitarie non seguono i reali bisogni. La fotografia nel nuovo Rapporto annuale Istat

L’Italia non è soltanto un Paese che invecchia. È un Paese in cui l’invecchiamento rischia di trasformarsi sempre di più in una frattura sanitaria e sociale. Da una parte anziani...

Prima della cura ci sono le liste d’attesa: per 7 professionisti su 10 sono il primo ostacolo all’accesso. E così è boom di pazienti che si rivolgono al privato. La survey di Quotidiano Sanità
Prima della cura ci sono le liste d’attesa: per 7 professionisti su 10 sono il primo ostacolo all’accesso. E così è boom di pazienti che si rivolgono al privato. La survey di Quotidiano Sanità

Parte da un tema centrale per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale il ciclo di survey di Quotidiano Sanità, realizzate dal team Market Research di Homnya. La prima indagine, dedicata all’accesso alle cure,...