Vaiolo delle scimmie. Ecdc: fino ad oggi confermati nel mondo 1.884 casi. In Italia sono 48

Vaiolo delle scimmie. Ecdc: fino ad oggi confermati nel mondo 1.884 casi. In Italia sono 48

Vaiolo delle scimmie. Ecdc: fino ad oggi confermati nel mondo 1.884 casi. In Italia sono 48
Nuovo aggiornamento del Centro europeo per il controllo delle malattie. Rispetto all’ultimo aggiornamento della scorsa settimana si registrano 484 casi in più nel mondo. Per ora però il rischio per la popolazione generale è definito basso.

Salgono a 1884 i casi di vaiolo delle scimmie confermati in tutto il mondo. Rispetto all’ultimo aggiornamento della scorsa settimana in Europa sono stati segnalati 299 casi in più e nel resto del Mondo la crescita è stata di 185 casi.

In Italia nell’ultima settimana i nuovi casi sono stati 19 per un totale di 48 dall’inizio del monitoraggio.

Aggiornamento europeo

Al 15 giugno, sono stati segnalati in totale 1 160 casi confermati di vaiolo delle scimmie da 22 paesi dell’UE/SEE. La maggior parte dei casi è stata riscontrata in giovani uomini e, laddove è noto l’orientamento sessuale, quasi tutti i pazienti sono uomini che hanno rapporti sessuali con uomini. Non ci sono stati morti. La presentazione clinica è generalmente descritta come lieve, con la maggior parte dei casi che si presenta con lesioni sui genitali o sull’area perigenitale, indicando che la trasmissione probabilmente è avvenuta per stretto contatto fisico durante le attività sessuali.

Aggiornamento mondiale

Al 15 giugno 2022, sono stati segnalati 724 casi confermati di vaiolo delle scimmie da 13 paesi non UE/SEE: Regno Unito (470), Canada (112), Stati Uniti (72), Svizzera (20), Australia (13), Emirati Arabi Uniti (13), Argentina (5), Ghana (5), Messico (5), Israele (4), Brasile (3), Marocco (1) e Venezuela (1).

Valutazione del rischio dell’ECDC

La traiettoria dell’epidemia al momento non influisce sul rischio, come precedentemente valutato dall’ECDC nella valutazione rapida del rischio “Monkeypox multi-country focolaio” pubblicata il 23 maggio. La probabilità che MPX si diffonda in persone che hanno più partner sessuali nell’UE/SEE è considerata alta. Sebbene la maggior parte dei casi negli attuali focolai si sia presentata con sintomi di malattia lievi, il virus del vaiolo delle scimmie (MPXV) può causare malattie gravi in alcuni gruppi di popolazione (bambini piccoli, donne in gravidanza, persone immunosoppresse). Tuttavia, la probabilità di casi con grave morbilità non può ancora essere stimata con precisione. Il rischio complessivo è valutato come moderato per le persone che hanno più partner sessuali (inclusi alcuni gruppi di MSM) e basso per la popolazione più ampia. 

16 Giugno 2022

© Riproduzione riservata

Tabacco. Oms: boom delle nicotine pouch tra i giovani, vendite oltre 23 miliardi di unità nel 2024. Un mercato che cresce senza regolamentazione
Tabacco. Oms: boom delle nicotine pouch tra i giovani, vendite oltre 23 miliardi di unità nel 2024. Un mercato che cresce senza regolamentazione

L’Organizzazione mondiale della sanità lancia l’allarme sulle bustine di nicotina commercializzate con aromi dolci, influencer e campagne social rivolte ad adolescenti e giovani. In circa 160 Paesi manca una regolamentazione...

Italia dal 1861 ad oggi, meno nascite ma più abitanti. I dati Istat
Italia dal 1861 ad oggi, meno nascite ma più abitanti. I dati Istat

Dal 1861 a oggi l’Italia ha attraversato profonde trasformazioni demografiche: crollo della natalità, aumento della longevità, invecchiamento della popolazione e cambiamenti nei modelli familiari. I percorsi di vita si sono...

Oms: i progressi della salute globale sono deboli e rischiano di arretrare. E poi l’alert: Nessun obiettivo sanitario Sdgs è in linea con il 2030
Oms: i progressi della salute globale sono deboli e rischiano di arretrare. E poi l’alert: Nessun obiettivo sanitario Sdgs è in linea con il 2030

Il nuovo World Health Statistics 2026 segnala miglioramenti su Hiv, tubercolosi, fumo, alcol e accesso a servizi essenziali, ma avverte: il passo è troppo lento e in alcuni ambiti si...

Tumori. In Italia 4 milioni di persone vivono dopo la diagnosi, ma diritti a rischio per i ritardi della burocrazia. Il XVIII Rapporto FAVO
Tumori. In Italia 4 milioni di persone vivono dopo la diagnosi, ma diritti a rischio per i ritardi della burocrazia. Il XVIII Rapporto FAVO

In Italia vivono 4 milioni di cittadini dopo la diagnosi di tumore, che presentano nuovi bisogni clinici, riabilitativi, sociali e lavorativi. Ma vi è il rischio concreto che diritti conquistati...