Vola l’e-commerce farmaceutico (+24,6%). I dati Iqvia

Vola l’e-commerce farmaceutico (+24,6%). I dati Iqvia

Vola l’e-commerce farmaceutico (+24,6%). I dati Iqvia
Mentre il canale della parafarmacia cresce di quasi l’8% (a un miliardo di euro) e la GDO del 3% (a 2,8 miliardi di euro). A trainare il mercato in farmacia sono soprattutto i farmaci da prescrizione che crescono a valori del 3%, mentre il settore commerciale decresce dello 0,5%. La parte commerciale che soffre di più è quella dei dispositivi medici che, con la fine della pandemia, è scesa del 45% mentre i prodotti per l’autocura e gli integratori sono aumentati rispettivamente del 17% e dell’11%.

Iqvia anticipa lo scenario di mercato e i macrotrend in corso in farmacia. Per quanto riguarda il mercato retail, che nel 2022 ha rappresentato 30,8 miliardi di euro, in crescita del 4,8% rispetto al 2021, l’incremento maggiore in percentuale è stato quello dell’e-commerce (+24,6%), tuttavia la parte del leone rimane quello della farmacia che pur crescendo del 4,5% rappresenta l’85% del mercato, mentre il canale della parafarmacia cresce di quasi l’8% (a un miliardo di euro) e la GDO del 3% (a 2,8 miliardi di euro).

Le incertezze economiche e l’inflazione hanno influito anche su questo settore che cresce lentamente nel periodo gennaio-aprile arrivando a fatturare 10,2 miliardi (+1%) di cui l’86% in farmacia. A trainare il mercato in farmacia sono, infatti, soprattutto i farmaci da prescrizione che crescono a valori del 3%, mentre il settore commerciale (prodotti da banco senza obbligo di prescrizione, prodotti nutrizionali, integratori, parafarmaci, creme e cosmetici) decresce dello 0,5%. La parte commerciale che soffre di più è quella dei dispositivi medici (mascherine, siringhe, saturimetri, termometri, etc.) che, con la fine della pandemia, è scesa del 45% a valori, mentre i prodotti per l’autocura e gli integratori sono aumentati rispettivamente del 17% e dell’11%.

Secondo i dati di Iqvia si è evoluta anche la distribuzione intermedia, in un percorso di concentrazione e di sviluppo di network con le farmacie. Oggi i top dieci grossisti coprono infatti l’82% del mercato. Di questi dieci top player, il 90% ha un network di farmacie e il 40% ha un sito di e-commerce.

Ormai le catene reali e i network consolidati di farmacie rappresentano circa il 21% delle farmacie e il 22% del fatturato complessivo, con una previsione di aumento nei prossimi tre anni. Le catene continuano a concentrare le loro acquisizioni sugli esercizi più grandi.

Per quanto riguarda l’e-commerce, i primi trenta e-retailer realizzano il 70% del mercato. Centomila prodotti sono registrati per la vendita on-line, tuttavia 2100 di questi rappresentano il 50% del mercato on-line. Nel 2022 tutti i panieri on-line hanno visto una crescita, che in media si è attestata a quasi il 25%. Anche in questo caso, il paniere dei dispositivi medici ha visto un calo nei primi quattro mesi dell’anno 2023.

Le dieci classi di prodotti più venduti sono diverse tra l’on-line e l’offline. Per esempio, nella farmacia fisica sono i probiotici a occupare il primo posto, mentre on-line sono i prodotti per la cura del viso a fare la parte del leone. I prodotti per il raffreddore sono al secondo posto in farmacia, mentre occupano il decimo posto on-line. Lo scontrino medio in farmacia è di 26,5 euro, mentre è il doppio on-line dove lo sconto medio, rispetto alla farmacia fisica, è del 23%.

Antonella Levante, amministratore delegato di Iqvia Italia: “L’evoluzione del ruolo della farmacia, delle catene e dell’e-commerce è complessa e richiede grandi competenze specifiche. La distribuzione intermedia si sta evolvendo e modernizzando. La farmacia si conferma come presidio prioritario sul territorio, non solo per dispensazione e acquisto, ma anche per monitoraggio e consiglio sullo stato di salute di cittadini e famiglie. L’e-commerce rappresenta un canale sempre più interessante quando il cittadino sa esattamente cosa vuole comprare. Il cliente che acquista on-line lo fa in maniera informata, con un chiaro focus di marca e di prezzo”.

31 Maggio 2023

© Riproduzione riservata

Ricoveri ospedalieri. Nel 2024 oltre 8 milioni di dimissioni: +1,1% sul 2023 ma ancora -5,6% rispetto al pre-Covid. In calo l’inappropriatezza. Boom ricoveri per influenza negli anziani
Ricoveri ospedalieri. Nel 2024 oltre 8 milioni di dimissioni: +1,1% sul 2023 ma ancora -5,6% rispetto al pre-Covid. In calo l’inappropriatezza. Boom ricoveri per influenza negli anziani

L’attività ospedaliera italiana continua a risalire dopo il crollo registrato nel 2020, ma non ha ancora recuperato pienamente i livelli pre-pandemia. Nel 2024 le schede di dimissione ospedaliera acquisite dal...

Spesa farmaceutica, il tetto non basta. Ma l’Italia deve decidere se governare l’innovazione o continuare a rincorrerla
Spesa farmaceutica, il tetto non basta. Ma l’Italia deve decidere se governare l’innovazione o continuare a rincorrerla

All’indomani dell’Assemblea di Farmindustria resta una sensazione difficile da scacciare. La politica promette, le imprese chiedono, tutti invocano innovazione, competitività, accesso rapido alle cure, superamento del payback, attrattività del Paese....

Commissariamento sanitario della Calabria: quando cessano davvero i poteri sostitutivi?
Commissariamento sanitario della Calabria: quando cessano davvero i poteri sostitutivi?

Il Commissario ad acta nominato ai sensi dell'art. 120, secondo comma, della Costituzione non è un organo regionale in senso proprio, ma esercita in via sostitutiva le funzioni degli organi...

Per i medici gettonisti speso oltre un miliardo nel biennio 2024-2025. Il rapporto Anac fotografa un sistema che non riesce più ad arrestarsi
Per i medici gettonisti speso oltre un miliardo nel biennio 2024-2025. Il rapporto Anac fotografa un sistema che non riesce più ad arrestarsi

La pandemia è finita. Le norme di contenimento sono state scritte, riscritte e irrigidite. Eppure, il fenomeno dei medici e infermieri "a gettone" non solo non accenna a diminuire, ma...