Baiju Khanchandani è stato eletto nel consiglio di amministrazione della Federazione Mondiale della Chiropratica (WFC). Ne dà notizia una nota dell’Associazione Italiana Chiropratici (AIC).
“Si tratta della prima volta che un collega italiano viene eletto nel consiglio di amministrazione della Federazione Mondiale della Chiropratica – spiega Benito Oliva, Presidente dell’Associazione Italiana Chiropratici – la sua nomina ci onora del lavoro svolto dalla nostra associazione in Italia e siamo sicuri che darà un nuovo slancio alle istanze e alle aspettative dei dottori chiropratici italiani. Il nostro lavoro è da sempre rivolto a dare dignità alla professione anche in Italia e stiamo ancora aspettando che le istituzioni preposte traccino il nostro percorso di studi universitario, seguendo gli standard minimi adottati sia dagli enti di accreditamento internazionali (CCEI, CCE-US) che dai paesi (USA, Canada, Inghilterra, Francia, Svizzera, Danimarca e tanti altri) in cui la chiropratica è regolamentata, riconosciuta ed integrata.”
La Federazione Mondiale della Chiropratica sede a Toronto, in Canada, è stata fondata nel 1988, rappresenta le associazioni nazionali di chiropratici di oltre 90 Paesi ed è l’organismo di riferimento per le relazioni ufficiali con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Tra i suoi obiettivi principali c’è la promozione degli standard elevati di istruzione, universitaria, la ricerca scientifica e la disciplina della pratica chiropratica a livello globale.
Il Dr. Khanchandani presiede la Commissione AIC Salute & Innovazione e Relazioni Internazionali ed è Vicepresidente della European Lean Managers Society e nella sua lunga carriera ha guidato iniziative di politica sanitaria e pianificazione della forza lavoro a stretto contatto con OMS, OCSE, OIL, organismi dell’Unione Europea e ha curato numerose ricerche internazionali sui sistemi sanitari, sulla regolamentazione e sulla classificazione della professione chiropratica.
“Lavoreremo per portare all’evidenza mondiale la situazione italiana della nostra categoria sanitaria, che al momento è ancora il fanalino di coda rispetto agli altri paesi europei sul tema del pieno riconoscimento e del percorso di studi universitari – spiega il Dr. Khanchandani – Vogliamo per tutti i pazienti la possibilità di potersi rivolgere al chiropratico all’interno dei percorsi di cura garantiti dal sistema sanitario nazionale, perché la chiropratica potrebbe avere un ruolo fondamentale nel miglioramento dell’offerta sanitaria. Infatti è dimostrato che riduce i giorni di assenza dal lavoro per problemi muscoloscheletrici (mal di schiena), riduce l’utilizzo dei farmaci antidolorifici e dei pericolosi oppiacei garantendo minori costi per il sistema sanitario. Risparmi che si concretizzano in un più rapido ed efficiente percorso di recupero al miglior stato di benessere possible”.
Baiju Khanchandani, DC, ICSSD, FACFN, si è laureato all’AECC nel 1986 e ha servito nel Consiglio di amministrazione dello stesso istituto inglese dal 1991 al 1994. Iscritto all’Ordine dei Chiropratici nel Regno Unito, lavora in Italia da oltre trent’anni ed è membro dell’Associazione Italiana Chiropratici (AIC) dal 1989. In AIC è stato membro del direttivo come vicepresidente dal 2007 al 2021. Inoltre ha ricoperto ruoli direttivi della FICS (l’organo della chiropratica sportiva) e dell’Unione Europea dei Chiropratici (ECU), tra cui quello di Presidente del Comitato ECU per gli Affari UE e la Sanità Pubblica.