Ebola. L’Ecdc invia esperti in Congo e Uganda: attivata la EU Health Task Force

Ebola. L’Ecdc invia esperti in Congo e Uganda: attivata la EU Health Task Force

Ebola. L’Ecdc invia esperti in Congo e Uganda: attivata la EU Health Task Force

Cresce l’allerta per il focolaio di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo: segnalati 246 casi sospetti e 80 decessi. L’Ecdc rafforza la risposta internazionale con l’invio di esperti sul campo a supporto di coordinamento, sorveglianza ed epidemiologia. Preoccupano l’assenza di vaccini specifici contro il virus Bundibugyo e la crisi umanitaria nelle aree colpite.

L’Europa rafforza la risposta all’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo. Di fronte all’aumento dei casi e ai timori per una diffusione più ampia del virus, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha deciso di inviare esperti sul campo a supporto delle autorità sanitarie africane.

La direttrice dell’Ecdc, Pamela Rendi-Wagner, ha incontrato il direttore generale dell’Africa CDC, Jean Kaseya, definendo i dettagli della collaborazione e del rapido dispiegamento operativo nella regione colpita.

Come primo passo, l’Ecdc dispiegherà immediatamente un esperto della EU Health Task Force presso il quartier generale dell’Africa CDC per supportare il coordinamento e la pianificazione operativa. Parallelamente, l’Ecdc è in contatto con la Direzione generale europea per la Protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario e con il Global Outbreak Alert and Response Network riguardo al possibile dispiegamento di ulteriori esperti, in base all’evoluzione della situazione, ad esempio nei settori della prevenzione delle infezioni, epidemiologia, sorveglianza e comunicazione del rischio, a sostegno delle attività di risposta nella RDC e in Uganda.

Al 16 maggio sono stati segnalati 246 casi sospetti e 80 decessi sospetti in almeno tre zone sanitarie della provincia di Ituri, nella Rdc. Altri due casi, con una storia di viaggio dalla Rdc, sono stati segnalati anche in Uganda.

Permangono significative incertezze sull’entità della trasmissione e l’epidemia potrebbe essere più ampia di quanto finora rilevato. “Gli sforzi di risposta sono ulteriormente ostacolati dall’insicurezza e dalle difficoltà umanitarie nelle aree colpite, oltre che dal fatto che l’epidemia è causata dal virus Bundibugyo, per il quale al momento non sono disponibili vaccini autorizzati né trattamenti specifici” conclude l’Ecdc.

18 Maggio 2026

© Riproduzione riservata

Assemblea Farmindustria. Cattani: “Settore farmaceutico strategico per salute e crescita”. E poi al Governo: “Fissare limite al payback”. Bocciata la revisione del prontuario proposta da Aifa
Assemblea Farmindustria. Cattani: “Settore farmaceutico strategico per salute e crescita”. E poi al Governo: “Fissare limite al payback”. Bocciata la revisione del prontuario proposta da Aifa

Un settore industriale che corre più della media europea, sostiene l’export nazionale, investe in ricerca e produzione e rivendica un ruolo sempre più strategico non solo per la salute, ma...

Sangue, tessuti e cellule. L’Ecdc definisce linee guida unificate per lo screening delle epatiti B e C in Europa
Sangue, tessuti e cellule. L’Ecdc definisce linee guida unificate per lo screening delle epatiti B e C in Europa

Sangue, tessuti, cellule staminali e materiale riproduttivo più sicuri grazie a standard europei uniformi per lo screening delle epatiti B e C. Il Centro europeo per la prevenzione e il...

Prontuario farmaceutico. Nisticò: “La revisione serve alla sostenibilità del sistema. Più cure significano decisioni più complesse”
Prontuario farmaceutico. Nisticò: “La revisione serve alla sostenibilità del sistema. Più cure significano decisioni più complesse”

La revisione del Prontuario Farmaceutico Nazionale rappresenta un passaggio necessario per garantire la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale in un contesto caratterizzato da una crescente complessità clinica e scientifica. È...

Oms: “L’ondata di calore in Europa è un’emergenza sanitaria”. Oltre 200mila morti in quattro anni
Oms: “L’ondata di calore in Europa è un’emergenza sanitaria”. Oltre 200mila morti in quattro anni

Non è solo una questione meteorologica. L'ondata di calore che da una settimana sta investendo diversi paesi europei, con temperature che in molte città potrebbero toccare i 40 gradi, è...