Fondo sanitario nazionale. Bucci (Liguria): “Chiediamo più risorse, ma ci interessano cifre concrete, non percentuali”

Fondo sanitario nazionale. Bucci (Liguria): “Chiediamo più risorse, ma ci interessano cifre concrete, non percentuali”

Fondo sanitario nazionale. Bucci (Liguria): “Chiediamo più risorse, ma ci interessano cifre concrete, non percentuali”

“Più soldi ci sono da investire e meglio è”, per il governatore ligure, che ha definito la riforma dei medici di medicina generale proposta dal ministro Schillaci “un cambiamento epocale, che non si realizza in un giorno, ma qualcuno deve cominciare”.

“Come Regione Liguria chiederemo un aumento del Fondo sanitario nazionale: a noi non interessano le percentuali, ma le risorse concrete, perché più soldi ci sono da investire e meglio è”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, intervenendo al Forum ‘G19+2 Sanità, Regioni a confronto’, in corso a Genova, alla presenza del ministro della Salute Orazio Schillaci, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica Alessio Butti e degli assessori delle altre Regioni per la riunione della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni.

“Con il ministro Schillaci – ha proseguito il presidente della Regione Liguria – c’è sempre stato un confronto costruttivo. Abbiamo apprezzato molto le sue parole sul lavoro fatto dalla Liguria sulle Case della comunità e sulla riduzione delle liste d’attesa: oggi la sanità ospedaliera funziona bene, mentre dobbiamo continuare a investire sulla medicina del territorio e sul miglioramento dei servizi ai cittadini”. Per questo “noi siamo favorevoli alla riforma dei medici di medicina generale, un cambiamento epocale – ha concluso Bucci – che non si realizza in un giorno, ma qualcuno deve cominciare, perché se le cose non si iniziano è impossibile raggiungere gli obiettivi. Si può procedere anche in maniera graduale, con soluzioni flessibili, ma l’importante è imboccare questo percorso, che ci porterà ad una sanità territoriale più forte ed efficiente”.

“La Liguria – ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò – è terra di longevità. Un primato che rappresenta motivo di orgoglio, ma che richiede anche una particolare attenzione nella programmazione sanitaria nazionale. Nella nostra regione vive una delle popolazioni più longeve d’Italia e d’Europa e questo si traduce in una crescente necessità di servizi sanitari, sociosanitari e assistenziali in grado di accompagnare le persone lungo tutto il percorso della vita garantendo qualità, autonomia e benessere. Per questo riteniamo che i criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale debbano valorizzare maggiormente il fattore longevità ed è quello che chiederemo oggi in Commissione Salute. Le risorse devono essere commisurate ai bisogni reali dei cittadini e alle caratteristiche dei territori. La Liguria sta investendo con decisione sulla medicina territoriale, sulle Case e sugli Ospedali della Comunità, sull’assistenza domiciliare, sull’innovazione e sulla presa in carico delle cronicità. Un modello che punta a garantire alle persone una vita più lunga ma soprattutto una vita vissuta bene – ha concluso Nicolò – con servizi di prossimità e cure adeguate. Continueremo quindi a chiedere al Governo e al ministero della Salute che la longevità venga riconosciuta come uno degli elementi centrali nella distribuzione delle risorse sanitarie nazionali. Perché vivere più a lungo è una conquista straordinaria, ma per trasformarla in una reale opportunità di benessere servono investimenti adeguati e una visione che sappia guardare al futuro”.

15 Giugno 2026

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