Il benessere degli studenti di Medicina veterinaria riguarda tutta la professione

Il benessere degli studenti di Medicina veterinaria riguarda tutta la professione

Il benessere degli studenti di Medicina veterinaria riguarda tutta la professione

Gentile Direttore,
la recente indagine promossa da IVSA Italy sul benessere psicologico degli studenti di Medicina veterinaria in Italia, disponibile al seguente link, richiama l’attenzione su un tema che non può essere considerato marginale né circoscritto al solo ambito universitario.

Gentile Direttore,
la recente indagine promossa da IVSA Italy sul benessere psicologico degli studenti di Medicina veterinaria in Italia, disponibile al link https://ivsaitalyprova.wordpress.com/questionario-sul-benessere-psicologico-degli-studenti/, richiama l’attenzione su un tema che non può essere considerato marginale né circoscritto al solo ambito universitario.

I dati emersi raccontano un disagio diffuso, che deve interrogare l’intera comunità professionale. Gli studenti di oggi saranno i medici veterinari di domani e le difficoltà che emergono durante il percorso formativo rischiano, se non riconosciute e affrontate, di accompagnare anche l’ingresso nel mondo del lavoro.

La Medicina veterinaria è una professione complessa, ad alta responsabilità scientifica, etica e sociale. Ai medici veterinari sono richieste competenze tecniche, capacità relazionali, gestione dell’incertezza, aggiornamento continuo e, sempre più spesso, capacità di fronteggiare conflitti, pressioni esterne e forme di delegittimazione, anche online.

Per questo il benessere psicologico non può essere letto come una questione individuale o come un semplice problema di “resilienza”. È invece un elemento strutturale della qualità professionale. Una professione che chiede molto deve anche saper accompagnare, sostenere e proteggere chi si prepara a esercitarla.

Occuparsi degli studenti significa occuparsi del futuro della Medicina veterinaria. Significa rafforzare il dialogo tra Università, Ordini, Federazione, enti previdenziali, associazioni studentesche e rappresentanze professionali. Significa costruire percorsi di ascolto, mentoring e supporto, capaci di intercettare il disagio prima che diventi crisi.

FNOVI ha più volte richiamato la necessità di guardare alla professione nella sua interezza: dalla formazione all’accesso al lavoro, dalla tutela della dignità professionale alla sicurezza, dal contrasto alle aggressioni e all’odio online fino alla valorizzazione dei giovani colleghi.

Il segnale che arriva dagli studenti merita quindi di essere raccolto con responsabilità. Non con risposte episodiche, ma attraverso un percorso condiviso. Chiedere aiuto non deve essere percepito come debolezza, ma come parte di una cultura professionale matura.

Prendersi cura di chi si prepara a prendersi cura degli altri, degli animali, della salute pubblica e della sicurezza alimentare è una responsabilità collettiva. Ed è anche una condizione necessaria per garantire qualità, fiducia e futuro alla professione medico veterinaria.

Daniela Mulas

26 Maggio 2026

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