Infermieri. La loro carenza è una “bomba a orologeria”. Oms: in Europa ne mancheranno 1 milione nel 2030. Ecco come invertire la rotta

Infermieri. La loro carenza è una “bomba a orologeria”. Oms: in Europa ne mancheranno 1 milione nel 2030. Ecco come invertire la rotta

Infermieri. La loro carenza è una “bomba a orologeria”. Oms: in Europa ne mancheranno 1 milione nel 2030. Ecco come invertire la rotta

Il primo policy brief dell’Oms/Europa definisce otto azioni prioritarie per garantire una dotazione infermieristica sicura, collegando qualità dell’assistenza, benessere degli operatori e sostenibilità dei sistemi sanitari. Richiamato il rischio di una carenza di quasi un milione di professionisti entro il 2030 e l’urgenza di investimenti strutturali e leadership infermieristica IL REPORT

La carenza di infermieri, l’aumento della domanda di cure e il burnout stanno mettendo sotto pressione i sistemi sanitari europei, con effetti diretti sulla sicurezza dei pazienti.

A lanciare l’allarme è l’Oms/Europa che, nel primo policy brief regionale dedicato al tema, indica azioni concrete per garantire una dotazione infermieristica adeguata per numero, competenze e supporto. Le prove dimostrano costantemente che quando ci sono troppo pochi infermieri senza le giuste competenze, i rischi per i pazienti aumentano, così come lo stress, gli infortuni e i problemi di salute mentale tra il personale.

Nel 2022, l’Oms/Europa ha avvertito che la carenza di personale sanitario era una “bomba a orologeria”, con nuove stime a livello regionale che indicavano una carenza prevista di quasi 1 milione di operatori sanitari entro il 2030. Ulteriori prove provenienti da diversi Stati membri dell’Unione Europea (UE) hanno sottolineato come il deterioramento delle condizioni di lavoro e le crescenti pressioni sulla salute mentale stiano accelerando il burnout, l’abbandono e la carenza di personale infermieristico, con conseguenze dirette sulla sicurezza dei pazienti.

“Gli infermieri rappresentano oltre la metà, il 56%, del personale sanitario, la maggior parte del quale è costituito da donne. Avere personale infermieristico sicuro non è quindi un lusso o un dettaglio amministrativo”, ha affermato il Dott. Hans Henri P. Kluge, Direttore Regionale dell’Oms per l’Europa. “Si tratta di un investimento fondamentale per la sicurezza, per i pazienti e per l’intero sistema sanitario. Se prendiamo sul serio la sicurezza dei pazienti nei nostri sistemi sanitari, dobbiamo adottare misure concrete per dotare il nostro personale di personale adeguato e supportarlo. L’UE si trova già ad affrontare una grave carenza di infermieri; non possiamo permetterci di estrometterli dalla professione”.

“Gli infermieri sono la spina dorsale dei nostri sistemi sanitari, eppure sono tra i più colpiti dalla carenza di personale e dall’elevato stress lavorativo”, ha affermato la Dott.ssa Sandra Gallina, Direttrice Generale per la Salute e la Sicurezza Alimentare della Commissione Europea. “In tutta l’UE, ci troviamo di fronte a una carenza di professionisti sanitari e infermieri, che soffrono di carichi di lavoro elevati e di pressioni legate alla salute mentale, e l’interesse per le carriere infermieristiche è in calo. La Commissione sostiene gli Stati membri nell’affrontare questa sfida attraverso iniziative EU4Health come Nursing Action, Joint Action HEROES, progetti di formazione e sostegno per affrontare i problemi di salute mentale. Altri strumenti di finanziamento come Erasmus+, il Recovery and Resilience Facility e i fondi della politica di coesione integrano questi sforzi”.

A sostegno della sicurezza del personale infermieristico

Troppo spesso, le decisioni relative al personale infermieristico vengono prese sotto pressione, senza dati adeguati, supporto per la salute mentale e il benessere, investimenti finanziari o pianificazione a lungo termine. Il nuovo rapporto dell’Oms/Europa fornisce ai decisori politici un quadro chiaro e pratico per cambiare questa situazione.

Basandosi su prove globali ed esempi concreti provenienti dai 21 paesi partecipanti al progetto Nursing Action finanziato dall’UE, il documento illustra come investire in personale infermieristico sicuro produca vantaggi misurabili, tra cui una minore mortalità dei pazienti, una migliore qualità dell’assistenza, un maggiore benessere della forza lavoro e migliori prestazioni complessive del sistema sanitario.

Dalla strategia al letto del paziente: un approccio connesso

Il documento sottolinea che la sicurezza del personale infermieristico abbraccia ogni aspetto, dalla pianificazione della forza lavoro a livello nazionale alle decisioni quotidiane negli ospedali e nelle strutture di assistenza alla comunità.

Una dotazione strategica di personale infermieristico sicuro significa prendere le giuste decisioni a lungo termine su come e quanti infermieri vengono formati, ma anche su come vengono finanziati e su come la forza lavoro viene distribuita e mantenuta.

Per garantire la sicurezza operativa del personale infermieristico è necessario garantire che ogni giorno gli infermieri giusti siano al posto giusto, rispondendo alle esigenze dei pazienti e alla realtà dell’assistenza sul campo. Fondamentalmente, il documento chiarisce che queste misure non possono funzionare isolatamente. Le misure strategiche e operative si rafforzano a vicenda ed entrambe sono essenziali per garantire un personale sicuro e sostenibile.

“Abbiamo prove che dimostrano l’impatto negativo di un personale non sicuro sulla salute mentale e sul benessere di tutti gli operatori sanitari, infermieri compresi. Questi effetti non possono essere ignorati”, ha affermato Margrieta Langins, Consulente Politico per l’Infermieristica e l’Ostetricia presso l’Oms/Europa. “Questo nuovo rapporto offre ora l’opportunità di intraprendere azioni concrete per garantire la tutela e la promozione del benessere mentale di milioni di infermieri nella nostra regione”.

Otto azioni politiche

Il documento individua 8 azioni politiche prioritarie per sostenere un’attuazione efficace negli Stati membri:

Considerare l’assistenza infermieristica come un aspetto critico per la sicurezza.
La sicurezza del personale è inscindibile dalla sicurezza dei pazienti e dal benessere del personale. I sistemi sanitari devono proteggere gli infermieri dai danni, tra cui il burnout e la cattiva salute mentale, se vogliono che i pazienti siano al sicuro.

Gestire la complessità del sistema.
Il personale è influenzato da molteplici fattori, tra cui finanziamenti, tecnologia digitale, lavoro di squadra e bisogni sempre più complessi dei pazienti. Non esiste una soluzione rapida ed efficace.

Costruire un impegno condiviso e a lungo termine
Una riforma duratura richiede che governi, datori di lavoro, autorità di regolamentazione, sindacati ed educatori collaborino e mantengano la rotta intrapresa.

Utilizzare sistemi di dati più intelligenti.
I Paesi necessitano di dati affidabili e interoperabili sul personale e sul carico di lavoro, che supportino le decisioni senza sovraccaricare il personale. Dati nazionali più solidi rafforzano anche le evidenze a livello regionale.

Rafforzare il monitoraggio e la responsabilità
Standard chiari, normative pertinenti e rendicontazioni trasparenti sono essenziali per garantire la sicurezza del personale.

Investire saggiamente
I finanziamenti sono importanti, ma lo sono anche le regole e gli incentivi che garantiscono che la sicurezza del personale diventi una pratica standard e diffusa.

Garantire un’istruzione e una formazione di alta qualità
Un’istruzione reattiva e uno sviluppo professionale continuo consentono agli infermieri di soddisfare le esigenze cliniche del mondo reale e di contribuire attivamente alle decisioni relative al personale.

Rafforzare la leadership infermieristica
Una leadership infermieristica forte e supportata, con una reale autonomia professionale, è fondamentale per tradurre le prove in decisioni di personale sicure e specifiche per il contesto.

18 Febbraio 2026

© Riproduzione riservata

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