Influenza aviaria H5N1 nei gatti: FNOVI richiama alla corretta informazione e rassicura cittadini e professionisti

Influenza aviaria H5N1 nei gatti: FNOVI richiama alla corretta informazione e rassicura cittadini e professionisti

Influenza aviaria H5N1 nei gatti: FNOVI richiama alla corretta informazione e rassicura cittadini e professionisti

La Federazione sulle recenti notizie riguardanti due casi di influenza aviaria ad alta patogenicità (ceppo H5N1) riscontrati in gatti nel territorio bolognese.

In seguito alle recenti notizie riguardanti due casi di influenza aviaria ad alta patogenicità (ceppo H5N1) riscontrati in gatti nel territorio bolognese — uno dei quali deceduto e uno guarito — la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Veterinari Italiani (FNOVI) ritiene necessario fornire informazioni chiare, basate sulle evidenze scientifiche e sul monitoraggio in corso, al fine di evitare allarmismi ingiustificati.

I casi sono attualmente oggetto di approfondimento da parte del Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell’Università di Bologna, che, grazie al supporto della Fondazione Carisbo, ha avviato il progetto di monitoraggio Influcat-Inbo, finalizzato allo studio della circolazione virale nei felini attraverso autopsie su gatti deceduti indipendentemente dalla causa di morte.

FNOVI sottolinea che:
• Il gatto può essere recettivo al virus H5N1, ma i casi confermati a livello mondiale sono estremamente rari.
• Non esiste alcuna evidenza di trasmissione da gatto a gatto né tantomeno da gatto a uomo.
• I casi osservati non rappresentano, allo stato attuale, un rischio per la salute pubblica.

Alla luce dei primi rilievi scientifici, la Federazione invita i cittadini alla massima tranquillità e richiama i media a un’informazione responsabile, evitando titoli sensazionalistici che possano generare paure infondate, come già segnalato da colleghi e associazioni veterinarie di categoria.

FNOVI ricorda alcune semplici norme di buon senso per la corretta gestione degli animali da compagnia:
• Non somministrare carne cruda o latte non pastorizzato ai gatti.
• Evitare il contatto diretto tra animali domestici e volatili selvatici o da cortile.
• Rivolgersi al  medico veterinario di fiducia in caso di dubbi o sintomi sospetti.

La Federazione rimane pienamente disponibile a fornire ai media e alle istituzioni i riferimenti di medici veterinari esperti nella materia qualora fosse necessario un approfondimento tecnico-scientifico o un supporto informativo aggiuntivo.

27 Novembre 2025

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