Insediata la Consulta Fnomceo, dovrà varare il Codice di deontologia medica 2027

Insediata la Consulta Fnomceo, dovrà varare il Codice di deontologia medica 2027

Insediata la Consulta Fnomceo, dovrà varare il Codice di deontologia medica 2027

Composta da trentotto elementi, medici, odontoiatri ed esponenti della Federazione, e coordinata da Maurizio Grossi, presidente dell’Ordine dei Medici di Rimini, avrà il compito di scrivere il nuovo Codice di Deontologia Medica, che sarà emanato il prossimo anno. Dall’intelligenza artificiale alle pseudoscienze, dai medici sui social alla costruzione della pace molti i temi di stretta attualità.

Si è insediata a Roma la Consulta deontologica della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. Composta da trentotto elementi, medici, odontoiatri ed esponenti della Federazione, e coordinata da Maurizio Grossi, presidente dell’Ordine dei Medici di Rimini, avrà il compito di scrivere il nuovo Codice di Deontologia Medica, che sarà emanato il prossimo anno.

“Sarà una Consulta pragmatica – ha spiegato il Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, aprendo l’incontro – che tirerà le somme di un lavoro preparatorio che parte da lontano, dal 2018, e che ha accolto in questi anni i contributi non solo dei professionisti ma dell’intera società civile. Ora la revisione del Codice ritorna nelle mani della Professione medica e Odontoiatrica, che sintetizzerà le diverse sensibilità, orientamenti e spunti per arrivare a un Codice moderno, che guidi il medico e l’odontoiatra ma che sia anche in grado di ispirare il tessuto culturale e sociale del Paese”.

Intelligenza Artificiale, gestione dei social da parte dei medici, ruolo sociale dei professionisti, costruzione della pace, contrasto alle pseudoscienze, equo compenso, telemedicina e tutela dell’ambiente saranno tra i temi di stretta attualità che affronterà il nuovo Codice.

“Il testo vigente – ha ricordato Anelli – nella sua struttura risale al 2014: in questi anni molti sono stati i cambiamenti da un punto di vista sociale, scientifico, clinico, normativo, bioetico, nel rapporto tra medico e paziente. Siamo passati attraverso una pandemia, stiamo affrontando conflitti a livello globale. L’intelligenza artificiale è oggi uno strumento formidabile nelle mani del medico ma è anche uno strumento di conoscenza nelle tasche del cittadino. Il nuovo Codice deve interpretare queste evoluzioni e queste rivoluzioni, ridisegnando il rapporto tra medico e cittadino, attraverso una valorizzazione del tempo di comunicazione come tempo di cura. Il medico, oltre a curare, rappresenta un punto di riferimento essenziale per il cittadino. Si fa carico del rispetto della dignità delle persone, dei diritti che sono alla base della nostra democrazia. Il medico racchiude ed esprime nella sua professione questi straordinari valori democratici”.

“Il nostro Codice – ha aggiunto il Presidente della Commissione albo Odontoiatri (CAO) nazionale, Andrea Senna – ha in sé dei valori antichi, non “vecchi” ma, in quanto tali, eterni. Valori che affondano le loro radici nei principi ippocratici e che camminano di pari passo con i mutamenti scientifici, clinici, sociali, etici che stanno trasformando anche la Professione odontoiatrica. Ringrazio tutti i componenti Odontoiatri e assicuro, a nome di tutta la CAO nazionale, il pieno supporto per definire un nuovo Codice sempre più aderente alla realtà professionale degli Odontoiatri italiani”.

“L’insediamento della Consulta rappresenta il momento operativo – ha concluso il Coordinatore della Consulta, Maurizio Grossi – dopo anni di incontri, convegni, dibattiti, riflessioni in cui la società ha collaborato con gli Ordini per individuare le tematiche al centro del nuovo Codice. Oggi parte il lavoro vero e proprio, la messa a terra di tutto quello che abbiamo fatto sino ad ora. I nuovi articoli vedranno il medico in una luce diversa; non solo in funzione duale con il paziente ma nel suo ruolo sociale di garante dei diritti: alla tutela della salute, all’equità, all’accessibilità delle cure. Il medico diventa punto di riferimento per il cittadino per far valere i suoi diritti fondamentali e permettergli di accedere, senza discriminazioni, al Servizio sanitario nazionale”.

29 Aprile 2026

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