Le donne e quel talento speciale per la cura

Le donne e quel talento speciale per la cura

Le donne e quel talento speciale per la cura

Gentile Direttore, si apre domani a Bari la VI Conferenza Nazionale dell’Area Formazione Femminile Anaao Assomed, con il titolo “Quel talento speciale per la cura”. La Conferenza si colloca in un tempo attraversato da crisi e incertezze, segnato dalla presenza della guerra come normalità, e caratterizzato, in ambito sanitario, da una mancanza di visione sistemica ereditata del passato.

 

Gentile Direttore, si apre domani a Bari la VI Conferenza Nazionale dell’Area Formazione Femminile Anaao Assomed, con il titolo “Quel talento speciale per la cura”.

La Conferenza si colloca in un tempo attraversato da crisi e incertezze, segnato dalla presenza della guerra come normalità, e caratterizzato, in ambito sanitario, da una mancanza di visione sistemica ereditata del passato. I contraccolpi di questo tempo non hanno risparmiato i soggetti impegnati quotidianamente nel lavoro di cura e, contemporaneamente, nella difesa della propria dignità professionale e personale. Eppure, quel talento speciale per la cura è la forza dei professionisti analizzando motivazioni e scelte alla professione.

La “profezia” degli effetti della transizione di genere in sanità, da alcuni decenni già presente nei paesi avanzati, portava con sé l’immagine di “elefante nella stanza”, presente dappertutto ma apparentemente non visto né appropriatamente affrontato. Una vasta letteratura denunciava il problema indicando le opportunità che potevano nascere da una approfondita analisi del fenomeno.

Tra gli obiettivi della Conferenza, quello di affrontare il fenomeno delle crisi motivazionali soprattutto nei giovani specializzandi e strutturati, fornendo approfondimenti teorici derivati dall’esperienza anche di altri paesi e contributi e studi originali anche sulle crisi vocazionali in chirurgia, una ricerca qualitativa sulle esperienze professionali e sulla salute psicofisica delle donne in Medicina, presentando anche, in positivo, uno dei pochi casi di esperienza di leadership condivisa nell’Ospedale Martini di Torino.

La Conferenza presenta uno sguardo sull’intero percorso di un tenace gruppo di lavoro, oramai adeguatamente formato, nato dal disagio delle donne che curano; e che vuole aprire l’intero panorama sanitario alla costruzione di un differente sistema salute, comprensivo e rispettoso della dignità del lavoro e della lezione ippocratica, non viziato dal facile strabismo in cui incorrono i decisori politici inseguendo obiettivi tattici e interessi di singoli gruppi. Superando con questo sforzo un approccio meramente rivendicativo-centrato sulla denuncia delle discriminazioni subite e sulla richiesta di parità formale di trattamento all’interno di un sistema dato per immutabile – con l’elaborazione di un autorevole pensiero nell’ambito del panorama sanitario.

Non si tratta di chiedere alle donne di essere trattate come gli uomini all’interno di strutture organizzative e culturali rimaste invariate, ma di proporre una visione alternativa che investe non soltanto il modo di intendere e praticare la professione medica per tutti i suoi protagonisti, ma l’architettura complessiva del Servizio Sanitario nelle sue dimensioni organizzative, valoriali e istituzionali. È in questa capacità di pensare il cambiamento in modo sistemico e non soltanto correttivo, che risiede, a nostro avviso, il contributo più originale e duraturo dell’Area Formazione Femminile al dibattito sulla sanità italiana contemporanea.

Area Formazione Femminile Anaao Assomed

13 Maggio 2026

© Riproduzione riservata

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...