Prontuario farmaceutico. Nisticò: “La revisione serve alla sostenibilità del sistema. Più cure significano decisioni più complesse”

Prontuario farmaceutico. Nisticò: “La revisione serve alla sostenibilità del sistema. Più cure significano decisioni più complesse”

Prontuario farmaceutico. Nisticò: “La revisione serve alla sostenibilità del sistema. Più cure significano decisioni più complesse”

Il presidente dell’Aifa interviene sul dibattito relativo alla revisione del Prontuario Farmaceutico Nazionale e difende il percorso avviato dall’Agenzia. Secondo Nisticò, l’evoluzione della medicina, sempre più personalizzata e ricca di opzioni terapeutiche, impone strumenti di valutazione aggiornati per garantire sostenibilità, appropriatezza e accesso alle cure.

La revisione del Prontuario Farmaceutico Nazionale rappresenta un passaggio necessario per garantire la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale in un contesto caratterizzato da una crescente complessità clinica e scientifica. È questa la posizione espressa dal presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Robert Nisticò, in un intervento pubblicato sul Sole 24 Ore.

Secondo Nisticò, i progressi della medicina contemporanea hanno ampliato significativamente le possibilità di cura, ma hanno anche reso più articolate le decisioni necessarie per assicurare che tali innovazioni siano accessibili, appropriate e sostenibili. Negli ultimi anni, la ricerca biomedica si è orientata verso lo sviluppo di terapie sempre più efficaci e mirate alle caratteristiche specifiche dei pazienti, grazie all’espansione delle conoscenze scientifiche e agli strumenti della medicina di precisione.

In questo scenario, osserva il presidente dell’Aifa, emerge la necessità di accompagnare l’innovazione con adeguati strumenti di governo e valutazione. Un compito che coinvolge direttamente le istituzioni tecnico-scientifiche e che richiede analisi approfondite, basate su evidenze solide e su un’attenta valutazione delle conseguenze delle decisioni assunte.

La revisione del Prontuario

Nisticò ricorda che la revisione del Prontuario Farmaceutico Nazionale è prevista dalla Legge di Bilancio approvata dal Parlamento e che il percorso è stato avviato dall’Aifa dopo una fase di confronto preventivo con le Regioni.

L’obiettivo, precisa, non è quello di aggiornare semplicemente un elenco di medicinali, ma di effettuare una valutazione più ampia che tenga conto dei singoli principi attivi e dei raggruppamenti terapeutici all’interno dei quali convivono farmaci differenti accomunati da indicazioni cliniche analoghe.

Il modello tradizionale basato su categorie terapeutiche omogenee, sottolinea il presidente dell’Agenzia, non appare più sufficiente a descrivere una realtà nella quale le nuove terapie sono sempre più spesso destinate a specifiche sottopopolazioni di pazienti e trovano collocazione nelle linee di trattamento in modo altamente personalizzato.

Crescono le responsabilità delle autorità regolatorie

L’arrivo di farmaci innovativi e di terapie avanzate determina inevitabilmente un aumento della complessità delle valutazioni scientifiche. Una trasformazione che, secondo Nisticò, comporta anche un ampliamento delle responsabilità affidate alle autorità regolatorie.

Le attività di valutazione riguardano infatti non solo l’accesso precoce ai medicinali, ma anche procedure sempre più articolate che richiedono competenze specialistiche e adeguate risorse umane. Da questo punto di vista, il presidente dell’Aifa richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare il personale dell’Agenzia, evidenziando come l’organico disponibile sia inferiore rispetto a quello di altre autorità europee chiamate a svolgere funzioni analoghe.

Innovazione e sostenibilità

Nelle conclusioni del suo intervento, Nisticò torna sul tema del rapporto tra innovazione e sostenibilità. Se da un lato aumentano le opportunità terapeutiche, dall’altro cresce anche la responsabilità di valutarle e governarle per renderle effettivamente disponibili ai cittadini.

L’invecchiamento della popolazione, l’arrivo continuo di nuove terapie e il rapido avanzamento delle conoscenze scientifiche impongono, secondo il presidente dell’Aifa, una capacità di programmazione che guardi oltre l’immediato. Le decisioni in sanità, osserva, non possono essere valutate soltanto sulla base della rapidità o della semplicità, ma devono essere misurate sulla capacità di coniugare sostenibilità economica, innovazione terapeutica e diritto alla cura.

Una sfida che, conclude Nisticò, riguarda l’intero sistema sanitario e coinvolge istituzioni, professionisti, imprese e cittadini nella ricerca di un equilibrio tra progresso scientifico e tutela universale della salute.

23 Giugno 2026

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