Sclerosi sistemica. In Lombardia pazienti soli su cure, diagnosi e tutele

Sclerosi sistemica. In Lombardia pazienti soli su cure, diagnosi e tutele

Sclerosi sistemica. In Lombardia pazienti soli su cure, diagnosi e tutele

Gentile Direttore, voglio annunciare, a lei e ai suoi lettori e lettrici, che ho presentato un’interrogazione alla Giunta i Regione Lombardia che chiede di passare dagli annunci ai fatti sulla questione della sclerosi sistemica. In Lombardia i pazienti sono lasciati soli su cure, diagnosi e tutele.

Gentile Direttore,
voglio annunciare, a lei e ai suoi lettori e lettrici, che ho presentato un’interrogazione alla Giunta i Regione Lombardia che chiede di passare dagli annunci ai fatti sulla questione della sclerosi sistemica. In Lombardia i pazienti sono lasciati soli su cure, diagnosi e tutele.

La Sclerosi Sistemica è una malattia rara, grave e invalidante, ma in Lombardia chi ne soffre continua a scontrarsi con tre problemi strutturali: difficoltà di diagnosi precoce, carenza di servizi riabilitativi e psicologici, tutele sociali e lavorative di fatto inesistenti. Secondo la Lega Italiana Sclerosi Sistemica APS questa patologia colpisce soprattutto le donne ed è caratterizzata da sintomi pesanti: fenomeno di Raynaud, pelle dura, fiato corto, dolori muscolari, stanchezza cronica.

Il PDTA regionale parla di diagnosi precoce, ma prenotare una video capillaroscopia con il Servizio Sanitario è spesso impossibile se non dopo anni di attesa, così la diagnosi precoce resta uno slogan, come sempre in Lombardia. La mia interrogazione chiede dati chiari su quanti siano i pazienti con Sclerosi Sistemica, dove vengono curati, quante terapie sono in corso e qual è il tasso di mortalità, inoltre, l’attivazione di un monitoraggio specifico nel Registro Regionale delle Malattie Rare, utilizzando davvero il dataset già previsto dal PDTA e misure concrete di sostegno lavorativo, a partire da lavoro agile e flessibilità oraria per chi è sottoposto a terapie continuative.

Oggi la fisioterapia riabilitativa è quasi inesistente, i pochi centri sono saturi, il supporto psicologico è in gran parte scaricato sulle associazioni. Sul fronte sociale e del lavoro non esistono sostegni al reddito dedicati, non ci sono permessi strutturati per le terapie ospedaliere, il riconoscimento di invalidità e Legge 104 è disomogeneo e spesso negato.

L’‘inclusione sociale’ di cui si parla nei documenti regionali, nella vita reale non c’è. La Giunta ha espresso disponibilità sul monitoraggio nel Registro, sul lavoro agile e sulla collaborazione con le associazioni come la Lega Italiana Sclerosi Sistemica APS. Ma siamo ancora al livello delle intenzioni.

Le persone con Sclerosi Sistemica non chiedono nuove promesse, chiedono che il PDTA venga attuato davvero, esami nei tempi giusti, riabilitazione e supporto psicologico accessibili, tutele lavorative e sociali certe. Su questo continuerò a incalzare la Regione, portando in Consiglio la voce di chi oggi è lasciato solo di fronte alla malattia.

Paola Pizzighini
Consigliera regionale M5S Lombardia

30 Marzo 2026

© Riproduzione riservata

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...