Suicidio assistito, nel confronto servono rigore e rispetto: no a toni divisivi sulle cure palliative

Suicidio assistito, nel confronto servono rigore e rispetto: no a toni divisivi sulle cure palliative

Suicidio assistito, nel confronto servono rigore e rispetto: no a toni divisivi sulle cure palliative

Gentile Direttore, nel riscontrare la lettera aperta pubblicata su Quotidiano Sanità, non possiamo non stigmatizzare il tono e le scelte lessicali adottate dagli estensori.

Gentile Direttore, nel riscontrare la lettera aperta firmata da S. Livigni, M. Immacolato, M. Mori, R. Morini e F. Fiocca, pubblicata su Quotidiano Sanità,  non possiamo non stigmatizzare il tono e le scelte lessicali adottate dagli estensori.

Nella lettera si afferma infatti che “la posizione della SICP è immorale e contraria alla deontologia medica”, che “i palliativisti abbandonano il paziente proprio nella fase ultima e più delicata”, e vengono rivolte alla Società accuse di ipocrisia, corporativismo, inadeguatezza e immoralità.  Si tratta di espressioni – queste sì deontologicamente deprecabili – che riteniamo inappropriate nel confronto tra professionisti su temi etici di tale portata.

I toni della lettera sorprendono soprattutto perché finiscono per generare smarrimento e sfiducia in malati e famiglie, strumentalizzando il tema delle cure palliative e spostando l’attenzione da una questione ben più rilevante: la persistente disomogeneità nell’accesso ai servizi sul territorio nazionale, che rende ancora oggi solo parzialmente esigibile il diritto alle cure.

Per questo riteniamo necessario ribadire che, su temi tanto complessi e delicati quali il suicidio medicalmente assistito, il confronto pubblico debba mantenere sempre rigore, misura e rispetto.

Nel merito, la posizione della SICP nasce da riflessioni molto concrete e argomentate. Da oltre un anno è al lavoro un Comitato per le Questioni Etiche, multidisciplinare e multiprofessionale, composto da medici, infermieri, bioeticisti, psicologi, giuristi e filosofi, inclusi professionisti interni alla società scientifica, espressione della pluralità delle sensibilità culturali e delle posizioni presenti al suo interno.

Nelle prossime settimane, il Comitato pubblicherà un Position Paper che affronterà il tema del suicidio medicalmente assistito con il rigore scientifico, il pluralismo e la complessità che la materia richiede.

Invitiamo chiunque desideri confrontarsi nel merito a leggere il documento.

Confidiamo che possa rappresentare un contributo serio e argomentato al dibattito pubblico, rispettoso della complessità del tema, nella consapevolezza che, pur partendo da posizioni differenti, l’obiettivo comune debba restare quello di non lasciare mai sole le persone, in nessuna fase della malattia.

Gianpaolo Fortini

Presidente SICP

Danila Valenti

Vicepresidente SICP e Presidente esecutivo del Comitato per le Questioni Etiche

08 Maggio 2026

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