Gentile Direttore, la gestione degli accessi vascolari rappresenta oggi uno degli ambiti più rilevanti della nostra pratica clinica, con un impatto diretto sulla sicurezza dei pazienti, sull’appropriatezza terapeutica e sulla qualità dell’assistenza. In anestesia, rianimazione e medicina perioperatoria si tratta di una competenza centrale, che coinvolge quotidianamente migliaia di professionisti e interessa una quota molto elevata dei pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere.
In questo contesto, come Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI), abbiamo ritenuto utile, negli ultimi giorni, offrire ai nostri soci e alle nostre socie alcune considerazioni di carattere scientifico e organizzativo che possano contribuire a un confronto informato su un tema così rilevante per il Servizio sanitario nazionale. Tali considerazioni, elaborate alla luce dell’attualità e della rilevanza del dibattito organizzativo e professionale che riguarda questo ambito clinico, sono frutto della collaborazione della Presidenza con un gruppo di esperti della Società e nascono con l’obiettivo di fornire alle Aziende Sanitarie una cornice chiara, pratica e standardizzata per strutturare servizi di Accessi Vascolari efficienti, sicuri ed integrati tra ospedale e territorio.
Come emerge anche dalle evidenze scientifiche e dalle esperienze organizzative già consolidate in diverse realtà sanitarie, la strutturazione di servizi dedicati consente di migliorare significativamente la qualità dell’assistenza.
La proposta di SIAARTI ha al centro la realizzazione di un nuovo modello organizzativo dedicato ai Team Accessi Vascolari (TAV), frutto di un lavoro multidisciplinare, aggiornato alle evidenze internazionali e coerente con la riforma dell’assistenza territoriale prevista dal DM 77/2022.
L’informativa SIAARTI delinea le caratteristiche fondamentali di un TAV moderno: un team multidisciplinare composto da medici e infermieri con formazione avanzata; un Responsabile clinico-organizzativo, preferibilmente Anestesista-Rianimatore, con competenze su indicazioni, tecniche, complicanze e percorso del paziente; ambulatori dedicati per impianto e gestione, dotazioni specifiche e disponibilità di ecografia, protocolli evidence-based e formazione continua di tutto il personale coinvolto, approccio proattivo alla prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza (ICA).
Le evidenze citate nell’informativa ai soci mostrano che modelli strutturati riducono complicanze, giornate di degenza, consumo di antibiotici e costi sanitari, aumentando al contempo sicurezza e qualità percepita.
Il nuovo modello si inserisce pienamente nella riforma dell’assistenza territoriale: Case della Comunità, COT, Ospedali di Comunità e servizi domiciliari.
Il TAV viene pensato come servizio trasversale, capace di operare: in ospedale, per l’impianto di accessi complessi, la gestione di pazienti critici e le terapie a lungo termine in area specialistica oncologica e non oncologica; nel territorio, per la gestione a domicilio, la presa in carico di pazienti fragili e la riduzione di trasporti sanitari evitabili.
Viene inoltre valorizzato il ricorso a teleconsulto e teleassistenza, strumenti fondamentali per supportare caregiver e professionisti sul campo, garantendo supervisione specialistica e tracciabilità delle valutazioni.
SIAARTI insiste sulla necessità di informatizzare in modo completo la documentazione clinica, adottare strumenti di supporto decisionale, implementare scale validate (Exit-Site Score, Visual Infusion Phlebitis Score), integrare software ospedalieri e territoriali, facilitare la condivisione dei dati tra professionisti.
Standardizzare la documentazione aumenta la qualità dell’assistenza e migliora la capacità di individuare e gestire precocemente le complicanze. Se, come pensiamo, ospedali e territorio hanno bisogno di standard omogenei, misurabili e basati su evidenze, i TAV rappresentano un investimento strategico per la sicurezza delle cure e per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
La complessità clinica e organizzativa degli accessi vascolari richiede dunque un approccio multidisciplinare, fondato su competenze avanzate, governance clinica chiara e modelli organizzativi integrati tra ospedale e territorio. È in questa prospettiva che SIAARTI intende contribuire al dibattito scientifico e istituzionale, mettendo a disposizione della comunità professionale e delle direzioni sanitarie un quadro di riferimento basato sulle migliori evidenze disponibili e coerente con l’evoluzione del sistema sanitario.
Il confronto tra società scientifiche, professionisti e istituzioni rappresenta un elemento fondamentale per promuovere modelli organizzativi efficaci e sostenibili, con l’obiettivo comune di garantire ai pazienti standard sempre più elevati di sicurezza e qualità delle cure.
Prof.ssa Elena G. Bignami
Presidente SIAARTI – Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva