Testamento biologico. Boom di Dat: +18,2% in due anni. Ass. Coscioni: “Cresce consapevolezza, nonostante il silenzio dello Stato”

Testamento biologico. Boom di Dat: +18,2% in due anni. Ass. Coscioni: “Cresce consapevolezza, nonostante il silenzio dello Stato”

Testamento biologico. Boom di Dat: +18,2% in due anni. Ass. Coscioni: “Cresce consapevolezza, nonostante il silenzio dello Stato”

Sono oltre 278mila le Disposizioni anticipate di trattamento depositate nei Comuni che hanno risposto. Forti divari territoriali: in Trentino una ogni 93 abitanti, in Campania una ogni 276.

Sono 278.329 le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) depositate in Italia dall’entrata in vigore della legge sul biotestamento, avvenuta nel gennaio 2018. Il dato emerge dall’ultimo report dell’Osservatorio Dat dell’Associazione Luca Coscioni, che ha condotto un accesso agli atti generalizzato su tutti i 7.677 Comuni italiani, aggiornato a dicembre 2025. In assenza della relazione annuale che il Ministero della Salute sarebbe obbligato a presentare, si tratta degli unici dati disponibili sul tema.

Prendendo in esame i 4.822 Comuni che hanno fornito aggiornamenti sia per il 2023 che per il 2025, le Dat depositate risultano 228.151, con una crescita del 18,2% rispetto a due anni fa. Aggiungendo anche i Comuni che avevano risposto negli anni precedenti ma non hanno fornito dati aggiornati nel 2025, il totale sale a 278.329. Un numero destinato a essere più elevato, perché non include le Dat depositate presso notai, strutture sanitarie e uffici consolari, per le quali non esistono dati pubblici.

A pesare è anche il mancato aggiornamento da parte di 3.072 Comuni, che continuano a ignorare gli obblighi di trasparenza. Tra i capoluoghi che non hanno fornito dati aggiornati figurano Torino, Catania, Salerno, Trieste, Cagliari, Reggio Emilia, Ancona, Terni, Como, Lecce, Avellino, Cosenza, Trapani, Brindisi, Caserta, Pesaro, Cremona, Catanzaro, Caltanissetta, Chieti, L’Aquila, Rieti, Oristano, Gorizia e Verbania.

“Da sette anni il popolo italiano è tenuto all’oscuro del diritto, che esiste, a scegliere le modalità del proprio fine vita – denunciano Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente Segretaria Nazionale e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni -. Senza il diritto alla conoscenza, gli altri diritti restano solo sulla carta. La situazione sta finalmente migliorando, anche se troppo lentamente, grazie esclusivamente all’attività di organizzazioni come la nostra e di singole persone che non si rassegnano all’ignoranza imposta dallo Stato italiano”.

Il report evidenzia fortissime differenze territoriali. In valori assoluti, la Lombardia guida la classifica con 54.679 Dat depositate, seguita da Emilia-Romagna (31.065) e Piemonte (26.556). Tra le città, Milano è al primo posto con 8.912 testamenti biologici, davanti a Roma (7.627) e Torino (5.261).

Ma il dato più significativo è la densità rispetto alla popolazione. Il Trentino-Alto Adige è la Regione con la maggiore diffusione: una Dat ogni 93 abitanti. Seguono Abruzzo (una ogni 117) ed Emilia-Romagna (una ogni 120). All’estremo opposto, la Campania registra una Dat ogni 276 abitanti, il Molise una ogni 273, il Lazio una ogni 269, la Sardegna una ogni 255 e la Calabria una ogni 228.

Tra i capoluoghi, Bolzano guida la classifica con una Dat ogni 60 abitanti, seguita da Varese (una ogni 71) e Cuneo (una ogni 83). In coda, Napoli si piazza al 110° posto con una Dat ogni 541 abitanti, mentre Caserta è ultima con appena una Dat ogni 749 abitanti.

La dimensione dei Comuni incide fortemente: nei piccoli centri sotto i 5mila abitanti si registra una Dat ogni 195 residenti, mentre nei comuni tra 250mila e 500mila abitanti il rapporto sale a una ogni 144. In controtendenza il dato delle grandi città, dove la densità scende a una Dat ogni 215 abitanti, un effetto che però risente delle disparità territoriali: Bari è la prima grande città del Sud in classifica (settima in Italia), Napoli si posiziona al 12° posto, Catania al 17° e Palermo al 20°.

Per quanto riguarda la trasmissione in Banca dati, risultano trasmesse 246.340 disposizioni, pari all’88,5% del totale, in lieve flessione rispetto al 90,4% del 2023. L’Associazione Luca Coscioni ricorda che il Numero Bianco (0699313409) continua a offrire supporto gratuito ai cittadini sulle modalità per predisporre e depositare le Dat, sopperendo all’assenza di un’informazione istituzionale chiara. “Oggi nel nostro Paese si registra in media una Dat ogni 166 abitanti, contro una ogni 191 abitanti rilevata nel 2023”, concludono Gallo e Cappato. “I risultati ottenuti ci spingono a insistere con ancora più determinazione”.

15 Giugno 2026

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