TOBIA-DAMA, formazione multidisciplinare per costruire una sanità più inclusiva nella gestione disabilità complessa

TOBIA-DAMA, formazione multidisciplinare per costruire una sanità più inclusiva nella gestione disabilità complessa

TOBIA-DAMA, formazione multidisciplinare per costruire una sanità più inclusiva nella gestione disabilità complessa

Allo Spallanzani la seconda edizione del percorso formativo dedicato ai professionisti sanitari e sociali. Dalla comunicazione alla gestione dell’emergenza, passando per neurologia, ginecologia e odontoiatria speciale: un programma che punta a costruire una sanità più accessibile, inclusiva e coordinata tra ospedale e territorio

Curare una persona con disabilità complessa significa, sempre più spesso, ripensare il modo stesso in cui il sistema sanitario accoglie, comunica e organizza l’assistenza. Non basta la competenza clinica: servono percorsi costruiti intorno alla persona, tempi adeguati, linguaggi condivisi e professionisti capaci di lavorare insieme. È da questa esigenza che nasce la seconda edizione del corso dedicato al Servizio TOBIA-DAMA, il modello organizzativo pensato per garantire alle persone con disabilità percorsi clinico-assistenziali più accessibili, sicuri e personalizzati. L’iniziativa prende il via oggi (11 maggio), presso il Centro Multimediale dell’INMI “Lazzaro Spallanzani”, e proseguirà nelle giornate del 18 e 25 maggio 2026, coinvolgendo ASL Roma 3, INMI “L. Spallanzani” e San Camillo. Il corso è rivolto a tutte le professioni sanitarie e sociali, con un modulo unico di 21 ore e 50 partecipanti per edizione. “Sono molto orgogliosa di ospitare questa iniziativa formativa e di aver contribuito alla sua organizzazione e realizzazione – sottolinea Cristina Matranga, direttore generale dell’INMI Spallanzani -. La nostra Regione in meno di due anni ha attivato oltre 20 ambulatori Tobia. Ora è venuto il momento di sostenere questo sforzo organizzativo con una formazione adeguata, che metta gli operatori nella condizione di accogliere il paziente con disabilità e la sua famiglia anche sul territorio, di prenderli per mano ed accompagnarli nel setting più adeguato”. Per la direttrice generale dello Spallanzani, il percorso formativo rappresenta anche uno strumento fondamentale per garantire equità di accesso alle cure: “Questo percorso formativo va portato su tutto il territorio regionale, in modo da garantire equità di accesso a tutti i cittadini, proprio a partire dai più fragili”, aggiunge Matranga.

Un modello nato per superare le barriere assistenziali

Il progetto TOBIA, acronimo di Team Operativo Bisogni Individuali Assistenziali, si fonda sull’idea che la presa in carico delle persone con disabilità complessa non possa essere affidata a interventi frammentati o occasionali. L’obiettivo è creare una rete stabile tra ospedale e territorio, capace di accompagnare il paziente lungo tutto il percorso di cura, riducendo lo stress legato agli accessi sanitari e favorendo una reale continuità assistenziale. Il corso punta proprio a costruire competenze condivise tra operatori, offrendo strumenti pratici per affrontare situazioni cliniche e relazionali spesso complesse: dalla gestione dei comportamenti problematici alla comunicazione aumentativa, fino alla programmazione di esami e prestazioni in un’unica sessione, secondo il paradigma “All in one time”.

La prima giornata: diritti, bisogni e relazione di cura

Il programma è stato inaugurato oggi, 11 maggio, con una riflessione sulle origini e sull’evoluzione dei servizi TOBIA e sul diritto alla salute delle persone con disabilità, tema affidato a Stefano Capparucci. Luigi Vittorio Berliri ha approfondito, invece, l’epidemiologia dei bisogni di salute e l’analisi dei bisogni espressi e non espressi delle persone con disabilità complessa. Spazio poi alla dimensione relazionale e comportamentale con l’intervento di Rita Di Sarro dedicato alla “semantica e semeiotica della non collaborazione” e alle disabilità intellettive e ai disturbi del neurosviluppo. Nel pomeriggio Andreina Gubbiotti ha affrontato il tema del riconoscimento delle persone afferenti al TOBIA-DAMA, mentre Cristiana Mazzoni ha guidato i lavori di gruppo e role playing focalizzati sull’approccio dell’operatore sanitario alla persona con disabilità e alla famiglia, sulle strategie di osservazione delle manifestazioni comportamentali e comunicative e sulle modalità di prevenzione e gestione dei problemi comportamentali.

Comunicazione, accessibilità e integrazione ospedale-territorio

La seconda giornata, il 18 maggio, entrerà nel cuore dell’organizzazione dei servizi TOBIA nella Regione Lazio. Stefano Capparucci e Antonella Leto presenteranno indirizzi e linee guida del modello regionale, mentre Sabino Venezia e Gaetano Marino illustreranno le modalità di accesso al servizio e il funzionamento della piattaforma unica informatizzata.  Il tema della comunicazione sarà centrale negli interventi successivi. Claudio Borzi parlerà della comunicazione come strumento di relazione e di cura, mentre Benedetta Parnoffi approfondirà l’utilizzo della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e della Lingua dei Segni Italiana (LIS), evidenziando il valore dell’accessibilità comunicativa nei percorsi sanitari. Anche nella seconda giornata sono previsti lavori di gruppo coordinati da Cristiana Mazzoni, ancora dedicati alla gestione delle problematiche comportamentali e relazionali. A chiudere il programma sarà Angelica Carrà, con una riflessione sull’ospedale organizzato per accogliere e rispondere ai bisogni delle persone con disabilità, sul valore della progettazione universale e sull’integrazione tra PUA, COT, Case di Comunità e strutture ospedaliere.

Dall’emergenza all’odontoiatria speciale: il focus clinico dell’ultima giornata

Il 25 maggio il corso entrerà negli aspetti più strettamente clinico-organizzativi dei percorsi dedicati. Roberto Morello aprirà i lavori parlando del paradigma “All in one time”, degli accomodamenti ragionevoli e del consenso informato.  Seguiranno gli interventi di Igina Breccia e Alessandra Antonelli sul percorso ambulatoriale, il day service e la gestione delle agende ospedaliere, e quello di Stefania Cedretto e Pamela Pellini sul percorso dell’emergenza e dell’elezione, dal triage alla dimissione o al ricovero.  La giornata proseguirà con Teresa Valerio sulla sedazione procedurale e con Federico Balzola dedicato alla gastroenterologia. Nel pomeriggio Anna Francesca Bandiera approfondirà ginecologia e ostetricia, Maria Magarelli parlerà di neurologia e Maria Enrichetta Lippi di cardiologia. Chiuderà il programma Gian Luca Sfasciotti con un intervento sull’odontoiatria speciale, ambito spesso cruciale ma ancora poco accessibile per molte persone con disabilità complessa.  Le conclusioni finali saranno affidate ancora a Stefano Capparucci, prima del test conclusivo di apprendimento. Responsabile scientifico del corso è lo stesso Capparucci, mentre il team di coordinamento è composto da Antonella Leto, Cristiana Mazzoni e Sabino Venezia.

Isabella Faggiano

11 Maggio 2026

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”
Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull'adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un...

Lazio, nuove regole per gli studi medici. Magi (Omceo Roma): “Dopo anni di lavoro, regole più chiare, meno burocrazia e certezza per i professionisti”
Lazio, nuove regole per gli studi medici. Magi (Omceo Roma): “Dopo anni di lavoro, regole più chiare, meno burocrazia e certezza per i professionisti”

La Regione Lazio ha approvato una nuova deliberazione che revoca le DGR 447/2015 e 1247/2025, introducendo una disciplina organica per gli studi professionali medici, odontoiatrici e delle altre professioni sanitarie...

Lazio. Il logo del NUE 112 su tutte le ambulanze Ares 118
Lazio. Il logo del NUE 112 su tutte le ambulanze Ares 118

Il logo del Numero Unico Europeo per le Emergenze (NUE) 112 è ora visibile su tutte le ambulanze Ares 118. Il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha applicato ieri...