Ulss 8 Berica. E’ scontro tra il Dg e il personale

Ulss 8 Berica. E’ scontro tra il Dg e il personale

Ulss 8 Berica. E’ scontro tra il Dg e il personale

La stampa locale riferisce di una lettera in cui i primari denunciano “incapacità gestionale e un approccio caporalesco”. Anche l’Omceo di Vicenza ha ricevuto segnalazioni e scrive alla Regione: “L'autorità non si esercita incutendo timore”. Gerosa: “E’ necessario riprendere e consolidare la collaborazione tra il personale medico e la Direzione Generale, mettendo al centro il bene più importante: la salute dei pazienti”.

E’ scontro tra il Direttore Generale della Ulss 8 Berica, Peter Assembergs, in carica dal 1° marzo 2026, e il personale della Ulss. Dopo voci e articoli di stampa, che riferiscono anche di una lettera che i primari avrebbero scritto per denunciare “incapacità gestionale e un approccio caporalesco” e un approccio “generalista, qualunquista, senza una visione”, arriva anche la nota della Regione a confermare, pur con toni pacati e istituzionali, che nel rapporto tra Dg e personale c’è qualcosa a cui porre rimedio.

L’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa ha incontrato una rappresentanza dei direttori di Unità Operativa Complessa e dei Capi dipartimento dell’Ulss 8 Berica lo scorso 19 giugno. “Ho riscontrato un atteggiamento responsabile e positivo da parte dei professionisti presenti – ha dichiarato l’assessore Gerosa a termina dell’incontro –. E’ necessario riprendere e consolidare la collaborazione tra il personale medico e la Direzione Generale dell’Ulss 8 Berica, mettendo al centro il bene più importante: la salute dei pazienti. Tutti gli attori del sistema sanitario devono lavorare nella stessa direzione, con spirito di squadra e senso di responsabilità”.

Dura presa di posizione da parte del presidente dell’Omceo Vicenza, Michele Valente, e del Consiglio dell’Ordine, che in una lettera indirizzata al presidente della Regione, Alberto Stefani, e all’assessore Gino Gerosa, hanno espresso “il più profondo rammarico, disappunto e sdegno per quanto accaduto nel corso di una recente riunione interna, nella quale il Direttore Generale dell’Azienda ULSS 8 Berica ha ritenuto di rivolgersi ai propri dirigenti sanitari con toni e parole che non esitiamo a definire inaccettabili, umilianti e del tutto incompatibili con il ruolo istituzionale ricoperto. Ciò che è accaduto non è rispettoso dei principi fondamentali che regolano i rapporti di lavoro, del codice di comportamento dei dipendenti pubblici e della stessa dignità delle persone coinvolte. I Medici e i Dirigenti presenti in quella sala non erano interlocutori anonimi: erano e sono Professionisti con decenni di esperienza, responsabili di reparti, di équipe, e soprattutto di vite umane”. Assembergs avrebbe contestato loro alcuni deludenti risultati dell’Azienda. “Ci rivolgiamo ai vertici della Amministrazione Regionale con rispetto istituzionale ma anche con la fermezza che la gravità dei fatti impone, a tutela dei Direttori di Unità Operativa dell’ULSS 8 Berica e di tutti i Professionisti che ogni giorno operano con dedizione al servizio della salute pubblica del Vicentino”, prosegue la lettera di Valente.

L’Ordine di avere ricevuto “numerose segnalazioni riguardanti il clima di apprensione, preoccupazione, demotivazione che stanno vivendo i nostri Medici, fino al punto di manifestare all’Ordine dei Medici la volontà di abbandonare la sanità pubblica o anticipare il pensionamento o ancora trovare altre soluzioni lavorative. Certamente non è con questi comportamenti che si trattengono i Professionisti nella Sanità Pubblica Regionale. Di fatto si sta delineando un quadro preoccupante che non trova precedenti nel nostro territorio e che può compromettere la qualità dei servizi erogati. La qualità dell’assistenza ai cittadini e il buon funzionamento delle organizzazioni sanitarie richiedono infatti un ambiente professionale fondato sulla fiducia reciproca, sul dialogo e sul riconoscimento del valore delle competenze di ciascuno. Nessun risultato gestionale può prescindere da tali principi fondamentali. Per tali ragioni, rivolgiamo alle SS.VV. un rispettoso ma fermo appello affinché intervengano con la necessaria attenzione e autorevolezza, adottando ogni iniziativa utile a ripristinare un clima di serenità, rispetto e collaborazione all’interno delle strutture sanitarie dell’ULSS 8 Berica”.

“Siamo consapevoli che la gestione di un’azienda sanitaria complessa comporti tensioni, scelte difficili, confronti anche aspri. Nessuno di noi si sottrae al dialogo, anche critico. Ma il confronto non può mai trasformarsi in umiliazione. L’autorità non si esercita incutendo timore. La leadership si costruisce attuando un clima aziendale favorevole”, prosegue Valenti. “Chi la guida non rappresenta solo sé stesso: rappresenta un’Istituzione Pubblica, la Regione e in ultima istanza, i cittadini. È a loro nome, prima ancora che in difesa della nostra Dignità di Medici, che oggi scriviamo alle SS.VV”.

Sullo scontro, invece, nessuna nota ufficiale della Ulss. La Direzione è intervenuta solo ieri per smentire la notizia di presunti tagli al budget per la spesa farmaceutica, in particolare per quanto riguarda i farmaci destinati alle più avanzate terapie per i pazienti oncologici ed ematologici. “A riprova di questo, per il 2026 l’ULSS 8 Berica prevede un incremento di 7,2 milioni di euro di budget per la spesa farmaceutica (125 milioni di euro contro i 117,8 dello scorso anno, +6,3%)”, si legge nella nota. “Per quanto riguarda nello specifico le terapie Car-T, nel 2025 in ULSS 8 Berica sono stati trattati 40 pazienti con questi farmaci, con una media di 10 pazienti per trimestre. Tale andamento è stato confermato anche nel primo trimestre dell’anno e per l’intero 2026 la CRITE della Regione Veneto ha già assegnato all’ULSS 8 Berica risorse per trattare almeno 42 pazienti, dunque pre-autorizzando un incremento dell’utilizzo delle Car-T”.

“Come si può vedere non c’è nessuna volontà di tagliare i farmaci per i pazienti oncologici – sottolinea il Direttore Generale Peter Assembergs -, al contrario questa Azienda è pronta anche a incrementare il numero dei pazienti trattati, con pieno sostegno della Regione del Veneto”.

Nella nota, Aasembergs accenna anche al presunto invito al direttore sanitario Alberto Rigo a farsi da parte, affermando che, “come già ribadito in altre occasioni, vi sono dei contratti in essere ed è ferma intenzione di questa Direzione rispettarli. L’incontro avvenuto venerdì è stato un momento di confronto interno alla Direzione Strategica, incontro al quale con grande senso di responsabilità il dott. Rigo non si è sottratto pur essendo formalmente a riposo per motivi di salute”.

23 Giugno 2026

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