Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Mercoledì 31 AGOSTO 2016
Governo e Parlamento
segui quotidianosanita.it

I nuovi Lea di Balduzzi. Tutte le misure in dettaglio. Ma manca ancora ok dell'Economia 

Inserite 110 le malattie rare e 6 nuove patologie croniche che diventano esenti. Le ludopatie entrano nei Lea. Per il parto arriva l'epidurale. Più controlli su ricette e prescrizioni. Previsto un risparmio complessivo tra i 7 e i 12 milioni di euro. RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICA. LE MALATTIE CRONICHE.

04 FEB - Annunciati dal Ministro della Salute per la fine dell’anno ecco le prime anticipazioni sui nuovi Livelli essenziali d’Assistenza, che sono ancora in attesa del via libera da parte del Ministero dell’Economia. Ma vediamo cosa cambia rispetto ai vecchi Lea del 2001. Innanzitutto, vi sono 110 nuove malattie rare e sei patologie croniche diventano esenti (Sarcoidosi, Osteomielite cronica, Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), Rene policistico autosomico dominante, Patologie renali croniche, Sindrome da talidomide). Ma novità ci sono anche sul parto, dove viene inserita la possibilità di ricevere l’epidurale anche per quelli naturali. La disposizione prevede che le Regioni individuino nel proprio territorio le strutture che effettuano tali procedure e che sviluppino appositi programmi volti a diffondere l’utilizzo delle procedure stesse.

Nei Lea anche le ludopatie, che vengono considerate come delle ‘nuove droghe’ e per questo saranno curate nei Sert. Con l’inserimento l’intento è quello di afferma “il principio che le persone con ludopatia hanno diritto ad accedere al Ssn per ricevere le prestazioni di cui hanno bisogno, al pari dei soggetti con altre forme di dipendenze patologiche, senza che questo comporti ulteriori oneri dal momento che le Regioni non saranno tenute ad istituire servizi ad hoc”.


La celiachia e la sindrome di Down dall’elenco delle malattie rare passano a quello della patologie croniche. La Sindrome di Kawasaki, è stata invece esclusa in quanto acuta ed a risoluzione spontanea e quindi non rispondente ai criteri dettati dalla normativa vigente. Ricordiamo che per le malattie rare è prevista l'esenzione dal ticket anche sugli accertamenti diagnostici iniziali oltre che sulle terapie, mentre per le malattie croniche l'esenzione dal ticket scatta invece solo dopo l'accertamento della patologia.

Queste le novità più evidenti ma vediamo in termini economici come viene valutato l’impatto dell’aggiornamento. Iniziamo dall’aggiornamento dell’elenco delle malattie croniche e invalidanti da cui si presume un aumento di spesa sui 4,2 mln di euro. Attraverso l’aggiornamento dell’elenco delle malattie rare si prevede un incremento di spesa che può variare tra i 10 e i 15 mln. Fin qui i costi che aumentano, perché quelli che dovranno scendere, sono tutti da ricercare nel miglioramento dell’appropriatezza dell’assistenza specialistica ambulatoriale per cui viene previsto un regime di controlli sulle prescrizioni (ne saranno esaminate minimo il 5%, accertando che siano state seguite ‘indicazioni prioritarie’ che saranno messe a punto dal ministero). L’efficacia della misura è rafforzata della introduzione dell’obbligo per il medico prescrittore di indicare sulla ricetta il quesito o il sospetto diagnostico che, come dimostra l’esperienza di alcune Regioni (ad esempio la Lombardia) favorisce l’incremento dell’appropriatezza e dalla adozione di “indicazioni prioritarie” che possono orientare i medici nell’attività prescrittiva e le Regioni nell’effettuazione dei controlli. Considerando solo le prestazioni di diagnostica strumentale per le quali vengono fornite le “indicazioni prioritarie” e ipotizzando una riduzione del costo totale stimato pari al 10%, si otterrebbe un minore onere di circa 26,5 milioni di euro.
 
 
Ecco in sintesi i contenuti della proposta di aggiornamento  (VEDI RELAZIONE ILLUSTRATIVA):
 
1. la individuazione di nuove patologie esenti:
le Broncopneumopatie croniche ostruttive (BPCO) al II stadio (moderato), III stadio (grave), e IV stadio (molto grave);
le Osteomieliti croniche.
le Patologie renali croniche (con valori di creatinina clearance stabilmente inferiori a 85 ml/min)
il Rene Policistico Autosomico Dominante;
la Sarcoidosi al II, III e IV stadio;
la Sindrome da Talidomide
 
2. la individuazione di nuove condizioni esenti:
“Sostituzione di vaso sanguigno” nell’ambito della condizione definita “002 AFFEZIONI DEL SISTEMA CIRCOLATORIO (codice 002V434)
Soggetti donatori di organo
 
3. la individuazione di condizioni cliniche all’interno di patologie già esenti:
Nell’ambito della condizione definita “002 AFFEZIONI DEL SISTEMA CIRCOLATORIO”, sono state individuate delle condizioni cliniche specifiche e relative prestazioni:
per i soggetti con “DISPOSITIVO CARDIACO POSTCHIRURGICO IN SITU” ( codice A02.V45.0), oltre alle prestazioni già esenti, viene proposto l’inserimento della prestazione: “controllo e programmazione pace-maker”
per i soggetti affetti da cardiopatia ischemica cronica (codice A02.414) e sottoposti ad intervento di rivascolarizzazione, oltre alle prestazioni già in esenzione, viene proposto l’inserimento della prestazione:“scintigrafia miocardica da perfusione”
per i soggetti affetti da fibrillo flutter atriale (codice A02.427), in terapia con amiodarone, oltre alle prestazioni già esenti, vengono inserite le prestazioni per il monitoraggio degli effetti collaterali del farmaco: tireotropina; tiroxina
 
4. la introduzione di un parametro di laboratorio per constatare la gravità di una  condizione:
la dizione clinica ipotiroidismo congenito, ipotiroidismo acquisito grave (027) viene modificata in “ipotiroidismo congenito, ipotiroidismo acquisito, grave (TSH superiore a 10mU/L)”
 
5. la ridefinizione della condizione clinica per soggetti sottoposti a trapianto d’organo:
la dizione “Soggetti sottoposti a trapianto (rene, cuore, polmone, fegato, pancreas, midollo)” viene modificata in “Soggetti sottoposti a trapianto (rene, cuore, polmone, fegato, pancreas, midollo, intestino)”
 
6. l’inserimento, sostituzione ed eliminazione di prestazioni:
sono state inserite, sostituite o eliminate alcune prestazioni relativamente alle patologie:
affezioni dell’apparato cardiocircolatorio (codice 002); anoressia nervosa, bulimia (005); artrite reumatoide (006); asma (007); cirrosi epatica e cirrosi biliare (008);colite ulcerosa e malattia di Crohn (codice 009); demenze (011); diabete mellito (codice 013); epatite cronica attiva (016); epilessia (017); glaucoma (019); insufficienza cardiaca (021); insufficienza corticosurrenale cronica (morbo di Addison) (002); insufficienza renale cronica (023); insufficienza respiratoria cronica (024);iperparatiroidismo, ipoparatiroidismo (026); lupus eritematoso sistemico (028); malattia di Halzheimer (029); malattia di Sjogren (030); ipertensione arteriosa (031);malattia o sindrome di Cushing (032); miastenia grave (034);morbo di Basedow e altre forme di ipertiroidismo (035); morbo di Paget (osteite deformante) (037); Morbo di Parkinson e altre malattie extrapiramidali (038); pancreatite cronica ( 042); psicosi (044); psoriasi ( 045); spondilite anchilosante (054); tubercolosi attiva (055);
 
7. l’ inserimento tra le malattie rare (decreto ministeriale 18 maggio 2001, n. 279) di patologie già esenti (ai sensi del dm 329/99 e succ mod):
Sclerosi sistemica (ICD9CM. 710.1).
 
8. l’inserimento tra le malattie croniche (ai sensi del dm 329/99 e succ mod), di patologie già esenti  ai sensi del dm 279/01:
Malattia celiaca (ICD9CM 579.0)
Sindrome di Down (ICD9CM 758.0)
 
9. il follow – up:
nella definizione del percorso di follow-up delle patologie, sono state definite le frequenze di alcune prestazioni, mediante una ricognizione delle evidenze scientifiche disponibili o raccomandazioni. Tale indicazione ha lo scopo di ridurre l’utilizzo inappropriato della prestazione, mantenendo inalterata per il medico la possibilità di effettuare un corretto follow-up della malattia, sia per monitorarne l'evoluzione e gli effetti collaterali dei farmaci sia per prevenire gli eventuali aggravamenti
 
 
 
 
 
 
Valutazioni conclusive di impatto economico (VEDI RELAZIONE TECNICA)
 
Conclusivamente, l’impatto economico finanziario della proposta di aggiornamento dei Lea può essere stimato come segue:
 
Aggiornamento dell’elenco delle malattie croniche e invalidanti:          + €   4.263.409  €
Aggiornamento dell’elenco delle malattie rare:                                 + € 10.000.000/15.000.000  €
Inclusione nei Lea del trattamento della ludopatia                                              =
Appropriatezza dell’assistenza specialistica ambulatoriale                    -  €  26.520.994
 
Partoanalgesia                                                                                                        =
 
 
Totale                                                                                                          +  € 12.257.585/7.257.585

04 febbraio 2013
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Governo e Parlamento

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

In redazione
Lucia Conti
Luciano Fassari
Ester Maragò
Giovanni Rodriquez

Collaboratori
Eva Antoniotti (Ordini e professioni)
Gennaro Barbieri (Regioni)
Ivan Cavicchi (Editorialista)
Fabrizio Gianfrate (Editorialista)
Ettore Mautone (Campania)
Maria Rita Montebelli (Scienza)
Claudio Risso (Piemonte)
Edoardo Stucchi (Lombardia)
Vincino (Vignette)

Contatti
info@qsedizioni.it


Pubblicità
Tel. (+39) 02.28.17.26.15
(numero unico nazionale)
commerciale@qsedizioni.it

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy