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Stato Regioni. Rinviati standard ospedalieri e remunerazione farmacie. Ok a 1,4 mld di edilizia sanitaria


I due rinvii erano comunque attesi. Sugli standard ospedalieri le Regioni hanno chiesto un incontro preliminare con Monti. Per il decreto sul sistema di remunerazione si cercherà invece una soluzione condivisa con la filiera del farmaco. Via libera agli accordi per gli interventi di edilizia sanitaria in 8 Regioni e sull'Intramoenia.

07 FEB - Via libera in Conferenza Stato Regioni agli 8 accordi di programma per gli investimenti in edilizia sanitari in altrettante regioni (vedi l’anticipazione sul nostro giornale). Sul piatto 1,457 miliardi, di cui oltre 900 milioni a carico dello Stato.

Niente da fare invece per l’intesa sul decreto sugli standard ospedalieri. Le Regioni, come spiegato anche dal vice presidente della Conferenza della Regioni, Michele Iorio, hanno infatti vincolato ogni eventuale attesa a un precedente incontro – già richiesto ma ancora non convocato – con il presidente del Consiglio Mario Monti, per avere chiarimenti e rassicurazioni sulle risorse per la sanità e il trasporto locale.

Slitta anche l'intesa sul decreto sul nuovo sistema di remunerazione della filiera distributiva del farmaco, come annunciato già ieri dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, nel corso della convention promossa da Federfarma. Secondo Balduzzi, infatti, la materia “è troppo importante per procedere per decreto”. Il rinvio servirà dunque ad avere più tempo per un confronto con farmacisti e grossisti, nel tentativo di raggiungere una soluzione condivisa.

 
La Conferenza Stato Regioni ha poi dato l’ok all’intesa, su proposta del Ministero della salute, di riparto tra le Regioni della somma di  90.000.000 di euro per l’anno 2012 a finalizzare agli interventi per l’adeguamento della normativa antincendio.

Via libera anche all’intesa sulla proposta del Ministero della salute di “Programma nazionale di ricerca sanitaria 2013-2015” e all’intesa sullo schema di decreto del Ministro della salute recante: “Modalità tecniche per la realizzazione della infrastruttura di rete di supporto alle attività di libera professione intramuraria”.  

In materia sanitaria la Conferenza Stato Regioni ha inoltre prorogato di un anno il Piano nazionale della prevenzione 2010-2012, parte integrante del Piano sanitario nazionale; la scadenza è stata quindi fissata al 31 dicembre 2013.
E ancora, sancita l’Intesa sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di consegna, da parte delle Aziende sanitarie, dei referti medici tramite web, posta elettronica certificata e altre modalità digitali, nonché di effettuazione del pagamento online delle prestazioni erogate. Sancito anche l’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante “Prevenzione della tubercolosi negli operatori sanitari e soggetti ad essi equiparati” e quello tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante: “Linee guida per il funzionamento ed il miglioramento dell’attività di controllo ufficiale da parte del Ministero della salute, delle Regioni e Province autonome e delle AASSLL in materia di sicurezza degli alimenti e sanità pubblica veterinaria”.

Altri accordi sanciti sono quello tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulla definizione delle discipline nelle quali possono essere conferiti gli incarichi di struttura complessa nelle Aziende sanitarie, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1997, n. 484 - Individuazione della disciplina “Cure Palliative” e quello concernente i criteri e le modalità per la formazione ed il relativo esercizio dell’agopuntura, della fitoterapia e dell’omeopatia da parte dei medici chirurghi ed odontoiatri”. Intesa, infine, anche sullo schema di decreto del Ministro della salute concernente i criteri per la composizione dei comitati etici e per il loro funzionamento. Il provvedimento affida alle Regioni il compito di riorganizzare la propria rete di Comitati etici entro giugno. E per farlo dovranno rispettare il parametro di un comitato per milione di abitanti come previsto dal Dl Balduzzi, fatta salva la possibilità di prevederne uno in più competente sugli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico. Secondo i  criteri del decreto ogni comitato etico dovrà essere composto dacirca una ventina di membri esperti in diverse discipline scientifiche, aperti all'integrazione di consulenti esterni ad hoc per aree specifiche La durata della carica è di tre anni e i membri dovranno essere indipendenti dalla struttura presso cui operano. 
 

07 febbraio 2013
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