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Conferenza Stato Regioni. Arrivano le regole e le sanzioni per prevenire ferite da taglio e da punta in ospedale

E' quanto stabilisce il decreto legislativo che recepisce la direttiva 2010/32/Ue. Oltre i due terzi degli operatori sanitari esposti alle ferite sono infermieri (in maggioranza donne) seguiti dai medici e da altre categorie professionali. Previste per i datori di lavoro sanzioni fino a 7mila euro. Il Documento.

27 DIC - Regole ferree per l’utilizzo in sicurezza di dispositivi medici taglienti e di rifiuti contaminati con sangue e materiali biologici a rischio. Eliminazione dell’uso di oggetti taglienti o acuminati quando il loro utilizzo non sia strettamente necessario. E ancora, adozione di dispositivi medici dotati di meccanismi di protezione e di sicurezza, divieto immediato della pratica del reincappucciamento manuale degli aghi in assenza di dispositivi di protezione e sicurezza per le punture e formazione degli operatori.
 
Sono queste alcune delle novità contenute nello Schema definitivo di Decreto legislativo, all’esame dei tecnici della Stato Regioni, che recepisce la Direttiva 2010/32/Ue che renderà operativo l’accordo quadro, concluso da HOSPEEM (Associazione europea datori di lavoro del settore ospedaliero e sanitario) e FSESP (Federazione sindacale europea dei servizi pubblici), in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario.
Un provvedimento urgente (era stato esaminato in prima lettura dal Cdm agli inizi di novembre) visto che il timing è scaduto il 4 dicembre scorso, che integra il Decreto legislativo del 9 aprile 2008 n 81 e che non comporterà, come recita la legge, nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

 
Obiettivo: garantire la massima sicurezza possibile dell’ambiente di lavoro attraverso la prevenzione delle ferite provocate da tutti i tipi di dispositivi medici taglienti (punture di aghi incluse) e la protezione dei lavoratori a rischio nelle strutture o servizi sanitari del settore pubblico e privato, in cui si svolgono attività e servizi sanitari sottoposti alla responsabilità organizzativa e decisionale del datore di lavoro.
 
Per questo il provvedimento fissa regole ferree e sanzioni pesanti proprio per i datori di lavoro. È infatti previsto l’arresto da tre a sei mesi o un’ammenda da 2.740 euro a 7mila euro per chi viola le misure necessarie a prevenire, eliminare o diminuire i rischi professionali che comportano ferite da punta o da taglio con dispositivi medici potenzialmente contaminati da sangue o altro veicolo di infezione.
 
In Italia sono oltre 100mila esposizioni per cutanee. In Europa si stimano siano circa 1 milione le ferite per punture o tagli accidentali a cui si espone il personale sanitario in servizio nei reparti di degenza acuta. In Italia sono otre 130mila gli infortuni che comportano un’esposizione al sangue o ad altre sostanze biologiche potenzialmente infette. Di questi il 75% sono determinati da esposizioni percutanee che si verificano quando l’operatore si ferisce con un tagliente contaminato, ad esempio con aghi, lancette, aghi di sutura, lame. Delle 100mil espozioni percutaneee attese ogni anno il 63% sono determinate dalla puntira di aghi, il 33% da altri dispositivi come lancette e aghi di sutura, il 4% da altri dispositivi.
E le punture accidentali con aghi utilizzati, rappresentano la modalità di esposizione più frequente e pericolosa: sono, infatti, oltre quaranta gli agenti patogeni trasmissibili attraverso il sangue nel corso di una puntura accidentale, tra i quali il virus dell’immunodeficienza umana (HIV), il virus dell’epatite B (HBV) ed il virus dell’epatite C (HCV). Oltre i due terzi degli operatori sanitari esposti sono infermieri (in larga maggioranza donne) seguiti dai medici e da altre categorie professionali.
 
Tra le misure di prevenzione previste si ricorda il divieto della pratica del rincappucciamento manuale degli aghi in assenza di dispositivi di protezione e di sicurezza per le punture; l’uso di dispositivi medici dotati di meccanismi di sicurezza ad hoc, l’individuazione di misure di profilassi da attuare in caso di ferite nonché la fissazione di procedure da adottare per assicurare la corretta notifica dell’infortunio e i successivi monitoraggi.
 
Ma vediamole nel dettaglio:
 
a) definizione e attuazione di procedure di utilizzo e di eliminazione in sicurezza di dispositivi medici taglienti e di rifiuti contaminati con sangue e materiali biologici a rischio, garantendo l’installazione di contenitori debitamente segnalati e tecnicamente sicuri per la manipolazione e lo smaltimento di dispositivi medici taglienti e di materiale da iniezione usa e getta, posti quanto più vicino possibile alle zone in cui sono utilizzati o depositati oggetti taglienti o acuminati; le procedure devono essere periodicamente sottoposte a processo di valutazione per testarne l’efficacia e costituiscono parte integrante dei programmi di informazione e formazione dei lavoratori;
 
b) eliminazione dell’uso di oggetti taglienti o acuminati quando tale utilizzo non sia strettamente necessario;
 
c) adozione di dispositivi medici dotati di meccanismi di protezione e di sicurezza;
 
d) divieto immediato della pratica del reincappucciamento manuale degli aghi in assenza di dispositivi di protezione e sicurezza per le punture;
 
e) sorveglianza sanitaria;
 
f) effettuazione di formazione in ordine a:
 
1) uso corretto di dispositivi medici taglienti dotati di meccanismi di protezione e sicurezza;
 
2) procedure da attuare per la notifica, la risposta ed il monitoraggio post–esposizione;
 
3) profilassi da attuare in caso di ferite o punture, sulla base della valutazione della capacità di infettare della fonte di rischio.
 
g) informazione per mezzo di specifiche attività di sensibilizzazione, anche in collaborazione con le associazioni sindacali di categoria o con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, attraverso la diffusione di materiale promozionale riguardante: programmi di sostegno da porre in essere a seguito di infortuni, differenti rischi associati all’esposizione al sangue ed ai liquidi organici e derivanti dall’utilizzazione di dispositivi medici taglienti o acuminati, norme di precauzione da adottare per lavorare in condizioni di sicurezza, corrette procedure di uso e smaltimento dei dispositivi medici utilizzati, importanza, in caso di infortunio, della segnalazione da parte del lavoratore di informazioni pertinenti a completare nel dettaglio le modalità di accadimento, importanza dell’immunizzazione, vantaggi e inconvenienti della vaccinazione o della mancata vaccinazione, sia essa preventiva o in caso di esposizione ad agenti biologici per i quali esistono vaccini efficaci; tali vaccini devono essere dispensati gratuitamente a tutti i lavoratori ed agli studenti che prestano assistenza sanitaria ed attività ad essa correlate nel luogo di lavoro;
 
h) previsione delle procedure che devono essere adottate in caso di ferimento del lavoratore per:
 
1) prestare cure immediate al ferito, inclusa la profilassi post-esposizione e gli esami medici necessari e, se del caso, l’assistenza psicologica;
 
2) assicurare la corretta notifica e il successivo monitoraggio per l’individuazione di adeguate misure di prevenzione, da attuare attraverso la registrazione e l’analisi delle cause, delle modalità e circostanze che hanno comportato il verificarsi di infortuni derivanti da punture o ferite e i successivi esiti, garantendo la riservatezza per il lavoratore.

27 dicembre 2013
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