Jobs act. Il Governo pone la fiducia. Salve le norme a tutela delle lavoratrici in maternità

Jobs act. Il Governo pone la fiducia. Salve le norme a tutela delle lavoratrici in maternità

Jobs act. Il Governo pone la fiducia. Salve le norme a tutela delle lavoratrici in maternità
La decisione per il voto di fiducia è arrivata dopo le polemiche degli ultimi due giorni con il Nuovo Centro Destra e Scelta Civica che contestavano i cambiamenti apportati con gli emendamenti dello scorso venerdì rispetto al testo originario. Il voto finale sul decreto è programmato per giovedì. IL TESTO

Oggi in a Montecitorio, durante l'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 34 del 20 marzo 2014, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese, il ministro per le Riforme costituzionali ed i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, ha posto, a nome del Governo, la questione di fiducia sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del provvedimento nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato. Mercoledì sono previste le dichiarazioni di voto, mentre il voto finale sul decreto è programmato giovedì.

Salve dunque le norme a tutela delle lavoratrici in maternità. In particolare si amplia il diritto di precedenza per le lavoratrici in maternità con contratto a termine nelle future assunzioni a tempo indeterminato con la stessa mansione.

La decisione per il voto di fiducia è arrivata dopo le polemiche degli ultimi due giorni con il Nuovo Centro Destra e Scelta Civica che contestavano i cambiamenti apportati con gli emendamenti dello scorso venerdì rispetto al testo originario. I due partiti di maggioranza hanno fatto però sapere di essere pronti a votare a favore, preannunciando però battaglia sui contenuti una volta che il testo approderà al Senato.

Le modifiche contestate riguardano la riduzione delle proroghe consentite per i contratti a tempo in 36 mesi che passano da 8 a 5, l'obbligo da parte delle imprese con più di 30 dipendenti di assumere il 20% degli apprendisti, e, infine, il ripristino di una quota di formazione pubblica.
 
Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

22 Aprile 2014

© Riproduzione riservata

L’Unione Europea lancia il suo primo Piano anti-crisi sanitarie
L’Unione Europea lancia il suo primo Piano anti-crisi sanitarie

Dopo la lezione bruciante della pandemia di COVID-19, l'Unione Europea si dota di una cassetta degli attrezzi condivisa per affrontare le prossime crisi sanitarie. Il Piano, presentato oggi, non è...

Crioconservazione ovociti. Raddoppiata in 10 anni la domanda. Ministero della Salute: “Fenomeno da disciplinare”
Crioconservazione ovociti. Raddoppiata in 10 anni la domanda. Ministero della Salute: “Fenomeno da disciplinare”

Il “social freezing”, la crioconservazione degli ovociti per ragioni non mediche, è un fenomeno in netta crescita in Italia, seppur in un vuoto normativo che il Governo si impegna a...

Rsa. Per la “lungoassistenza” il Ssn paga il 50% delle rette. Pd: “Famiglie allo stremo”
Rsa. Per la “lungoassistenza” il Ssn paga il 50% delle rette. Pd: “Famiglie allo stremo”

Un fondo da 100 milioni di euro annui a partire dal 2026 per l’assistenza ai malati di Alzheimer e altre demenze senili, e assunzioni in deroga ai vincoli di spesa...

Dai vaccini ai test aumentano i servizi in farmacia e meno burocrazia per i pazienti cronici. Ok dalla Camera, il Ddl Semplificazioni diventa legge
Dai vaccini ai test aumentano i servizi in farmacia e meno burocrazia per i pazienti cronici. Ok dalla Camera, il Ddl Semplificazioni diventa legge

Con il via libera definitivo della Camera, il Ddl Semplificazioni diventa legge e porta con sé un pacchetto di novità che promette di cambiare concretamente la quotidianità di pazienti, medici...