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Nuove assunzioni e rischio clinico. Approvato in Commissione Bilancio l’emendamento. Entro il 2016 concorsi per medici e infermieri. Subito assunzioni a tempo. Unità di risk management in ogni ospedale e gli audit saranno “anonimi”. Il testo

Il sì è finalmente arrivato in serata. L'emendamento a firma Carnevali e altri esponenti del PD, fatto proprio dai relatori, prevede sia assunzioni temporanee che concorsi veri e propri da chiudere entro dicembre 2016. Il fabbisogno di personale dovrà essere definito entro marzo. Ma nel testo entra anche l'art. 2 del ddl Gelli. Mentre le altre norme della responsabilità professionale restano fuori. Le risorse dai risparmi nella gestione del rischio clinico ma anche dalla centralizzazione degli acquisti e dal risanamento degli ospedali in deficit.  IL TESTO, LA RELAZIONE TECNICA

15 DIC - Il sì è arrivato finalmente questa sera alle 22. Si chiude così la vicenda sull'emendamento riguardante le nuove assunzioni per la sanità. Prima lo stop di domenica scorsa, poi trattative serrate fino a questa sera per salvaguardare la possibilità per le Regioni di assumere medici e infermieri al fine di tamponare le necessità di personale scaturite dall'entrata in vigore del nuovo orario di lavoro. L'emendamento approvato, concordato già dalla mattina con il Governo, è stato prima presentato da Elena Carnevali e altri deputati del PD e po in serata trasformato in emendamento dei relatori per consentire la presentazione di sub emendamenti. Il testo riprende in buona parte quello anticipato da Quotidiano Sanità lo scorso giovedì.
 
A sorpresa, però, torna nel testo anche un articolo,  il 2, del ddl Gelli sulla responsabilità professionale, quello riguardante la gestione del rischio sanitario. Viene dunque previsto che tutte le strutture attivino un’adeguata funzione di monitoraggio, prevenzione e gestione del rischio (risk managment). L'attività di gestione del rischio sanitario verrà coordinata da personale medico dotato delle specializzazioni in Igiene, Epidemiologia e Sanità pubblica o equipollenti ovvero con comprovata esperienza almeno triennale nel settore.

 
Si prevede anche l'attivazione dei percorsi di audit finalizzati allo studio dei processi interni e delle criticità più frequenti, con "segnalazione anonima del quasi errore" e "analisi delle possibili attività finalizzate alla messa in sicurezza dei percorsi sanitari". In tal senso viene spiegato che ai verbali e agli atti conseguenti all’attività di gestione aziendale del rischio clinico, espletata in occasione del verificarsi di un evento avverso, si applica l’articolo 220 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale. Ossia, qualora nel corso di attività ispettive o di vigilanza dovessero emergere indizi di reato, gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quant'altro possa servire per l'applicazione della legge penale, dovranno essere compiuti con l'osservanza delle disposizioni del codice. Come si evince dal dettato normativo, dunque, nell’ipotesi in cui le operazioni di verifica abbiano rilevanza anche ai fini penali, affinché il materiale raccolto sia utilizzabile in tale sede processuale, occorrerebbe che il personale procedente rispetti tutte le prescrizioni previste dal codice di procedura penale.
 
Con i risparmi che si otterrano da questa misura, oltre che da quelle già contenute nel testo della stabilità (dal comma 289 al comma 311) quali la centralizzazione degli acquisti e i Piani di rientro previsti per le Aziende ospedaliere, le Aziende ospedaliere universitarie, gli Irccs e gli altri enti pubblici che erogano prestazioni di ricovero e cura con deficit di bilancio, si finanzieranno le nuove assunzioni di medici e infermieri. 
 
Le Regioni che ancora non lo hanno fatto, dovranno adottare i nuovi standard ospedalieri procedendo alla riduzione della dotazione dei posti letto accreditati ed effettivamente a carico del servizio sanitario regionale. Dovranno inoltre predisporre un piano inerente il fabbisogno di personale, dando evidenza delle modalità organizzative del personale, in modo da garantire il rispetto delle disposizioni dell’Unione europea in materia di articolazione dell’orario di lavoro attraverso una più efficiente allocazione delle risorse umane disponibili. I risultati di questa ricognizione dovranno concludersi entro il 29 febbraio 2016 per poi essere trasmessi al Tavolo di verifica degli adempimenti, al Comitato permanente per l’erogazione dei Lea e al Tavolo per il monitoraggio dell'attuazione del decreto sugli standard ospedalieri.
 
I sopracitati Tavoli dovranno esaminare i dati forniti loro dalle Regioni entro il 31 marzo 2016. Se da queste analisi dovessero emergere criticità, gli enti del Servizio sanitario nazionale potranno indire, entro il 31 dicembre 2016, e concludere, entro il 31 dicembre 2017, procedure concorsuali straordinarie per l’assunzione di personale medico ed infermieristico. Potranno essere riservati i posti disponibili, nella misura massima del 50%, al personale medico e infermieristico in servizio all’entrata in vigore della presente legge, che abbia maturato alla data del bando almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi cinque anni con contratti a tempo determinato, con contratti di collaborazione coordinata e continuativa o con altre forme di rapporto di lavoro flessibile con i medesimi enti.
 
Nelle more della predisposizione e della verifica dei piani inerenti il fabbisogno di personale, le Regioni dal 1° gennaio 2016, e fino al 31 luglio 2016, qualora si evidenziassero criticità nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, potranno ricorrere a forme di lavoro flessibile, nel rispetto delle disposizioni normative vigenti in materia sanitaria, comprese quelle relative al contenimento del costo del personale e in materia di piani di rientro. Se al termine di questo periodo temporale dovessero ancora permanere  le predette condizioni di criticità, i contratti di lavoro attivati potranno essere prorogati fino al termine massimo del 31 ottobre 2016.
 
Questa deroga, al fine di evitare la duplicazione di oneri finanziari, comporterà esclusivamente la prosecuzione dei contratti attualmente in essere e non anche la sottoscrizione di ulteriori contratti di lavoro flessibile. Ad ogni modo, il ricorso a forme di lavoro flessibile e le assunzioni dei concorsi straordinari per il biennio 2016-2017, verranno attuate nel rispetto della cornice finanziaria programmata.
 
Infine, le procedure di stabilizzazione del personale verranno estese anche all’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto della povertà (Inmp).
 
Giovanni Rodriquez

15 dicembre 2015
© Riproduzione riservata


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