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Legge di Bilancio. Anche le farmacie di capitali dovranno versare contributi ad Enpaf 


Questo uno degli emendamenti approvati questa mattina dalla Commissione Bilancio. Via libera anche alle proposte di modifica su edilizia sanitaria e istituzione di un Registro nazionale per talassemie ed emoglobinopatie. Respinte le proposte per la remunerazione dei nuovi servizi in farmacia, la rimodulazione del superticket per fasce di reddito e le tariffe per gli omeopatici. Ancora accantonate diverse proposte, tra le quali quella sulle accise per i tabacchi.

27 NOV - Le società di capitali, le società cooperative a responsabilità limitata e le società di persone proprietarie di farmacie private, con capitale maggioritario di soci non farmacisti, dovranno versare all’Enpaf un contributo pari allo 0,5% sul fatturato netto IVA. Il contributo dovrà essere versato all’Enpaf annualmente entro il 30 settembre dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio. È quanto stabilisce l'emendamento alla manovra a prima firma Andrea Mandelli (FI) e Luigi d'Ambrosio Lettieri (Dit) approvato questa mattina dalla Commissione Bilancio.
 
La V Commissione ha inoltre dato il suo via libera agli identici emendamenti a prima firma Comaroli (Ln) e Margiotta (PD) sull'edilizia sanitaria. Vengono modificati i termini temporali delle misure contenute al comma 310 della legge finanziaria del 2006. Per razionalizzare l'utilizzo delle risorse per l'attuazione del programma di edilizia sanitaria gli accordi di programma sottoscritti dalle Regioni, decorsi 30 mesi (in precedenza erano 18) dalla sottoscrizione, si intenderanno risolti, limitatamente alla parte relativa agli interventi per i quali la relativa richiesta di ammissione al finanziamento non risulti presentata al Ministero della salute entro tale periodo temporale, con la conseguente revoca dei corrispondenti impegni di spesa. La disposizione si applica anche alla parte degli accordi di programma relativa agli interventi per i quali la domanda di ammissione al finanziamento risulti presentata, ma valutata non ammissibile al finanziamento entro 36 mesi (in precedenza erano 24) dalla sottoscrizione degli accordi medesimi, nonché alla parte degli accordi relativa agli interventi ammessi al finanziamento per i quali, entro nove mesi dalla relativa comunicazione alla regione, gli enti attuatori non abbiano proceduto all'aggiudicazione dei lavori, salvo proroga autorizzata dal Ministero della salute.
 
Semaforo verde anche all'istituzione del Registro nazionale delle talassemie e delle emoglobinopatie.
 
Sono stati invece respinti due emendamenti a prima firma Maurizio Romani (Idv) che puntavano, rispettivamente, a far sì che entro il 31 gennaio 2018, il Ministero della salute, sentita l’Aifa, con proprio decreto individuasse le tariffe relative ai medicinali omeopatici che hanno espletato la procedura per il rilascio dell’Aic, con importi stabiliti in misura non superiore al 10% delle somme indicate dall’allegato 1 del decreto del Ministero della Salute 6 dicembre 2016; e ad esonerare dal pagamento del superticket quegli assistiti con una retribuzione lorda annua che non supera i 35.000 euro. Per tutti gli assistiti il pagamento veniva proposto come proporzionale in base alla classe di reddito di appartenenza.
 
Stop anche all'emendamento che proponeva lo stanziamento di un Fondo per la remunerazione dei nuovi servizi in farmacia
 
Ancora accantonati, invece, molti emendamenti riguardanti la sanità, tra questi, l'estensione dei requisiti per partecipare ai concorsi per le stabilizzazioni, la 'piramide' del ricercatore e le nuove accise sui tabacchi con le quali poter recuperare 600 milioni di gettito da investire nel comparto.
 
Giovanni Rodriquez

27 novembre 2017
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