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Contratto comparto sanità. Arriva il via libera da Palazzo Chigi

Il Governo ha approvato l'accordo dei rinnovi contrattuali dei dipendenti pubblici della Sanità e degli Enti locali. I nuovi contratti porteranno ad aumenti in busta paga di 85 euro medi mensili ai lavoratori di questi due comparti. Manca ancora il vaglio della Corte dei Conti per l'approvazione definitiva. Foccillo (Uil): "Finalmente possono concludersi strumentalizzazioni e demagogie di alcuni sindacati che non hanno firmato il contratto".

10 APR - Il Consiglio dei ministri di oggi ha approvato le ipotesi di accordo dei rinnovi contrattuali dei dipendenti pubblici della Sanità e degli Enti locali. I nuovi contratti porteranno ad aumenti in busta paga di 85 euro medi mensili ai lavoratori di questi due comparti. Manca ancora il vaglio della Corte dei Conti per l'approvazione definitiva che potrebbe arrivare entro aprile e consentire così l'effettiva erogazione a maggio.  
 
Questo il comunicato di Palazzo Chigi: "Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e della Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia, ha condiviso le osservazioni del Ministero dell’economia e delle finanze, a norma dell’art. 47, comma 4, del decreto legislativo n. 165 del 2001, in merito alle ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro, per il triennio 2016-2018, relative al personale del comparto funzioni locali, nonché del comparto della sanità, sottoscritte dall’ARAN e dalle confederazioni e organizzazioni sindacali di categoria rispettivamente lo scorso 21 febbraio e lo scorso 23 febbraio".


 
"Finalmente è arrivato il via libera del Consiglio dei Ministri ai rinnovi contrattuali per i dipendenti pubblici di Sanità e Funzioni locali", ha dichiarato Antonio Foccillo, segretario confederale Uil. "Un altro step è stato fatto - aggiunge -, anche se l'approvazione è giunta dopo diverso tempo dalla firma dell'accordo all'Aran. Finalmente possono concludersi strumentalizzazioni e demagogie di alcuni sindacati che non hanno firmato il contratto. Ora andrà all'esame della Corte dei Conti e, una volta concluso l'iter, entrerà in vigore definitivamente".
 
"Se si va vanti con una procedura rapida - conclude - già a maggio potrebbero scattare gli aumenti previsti come per gli altri lavoratori pubblici di 85 euro e gli arretrati spettanti".
 
"Il fatto che il Cdm abbia sbloccato i contratti della sanità e delle Funzioni locali è estremamente importante: un altro passo fondamentale verso la chiusura di un percorso di 'sofferenza' durato oltre 9 anni". sottolinea anche il Segretario confederale della Cisl, Ignazio Ganga.
 
"Ora - aggiunge - ci auguriamo che si compia velocemente il passaggio in Corte dei Conti per poter, così, firmare la stesura definitiva del contratto".
"Sono aspetti questi - continua Ganga - che chiudono alcune questioni delicate con altri sindacati che hanno preferito non firmare e che
oggi, in vista delle elezioni delle RSU, stanno gestendo una campagna capziosa e fondata su gravissime falsità nei confronti di chi invece
ha voluto portare avanti il negoziato per restituire dignità, diritti e risorse economiche, dagli 85 ai 113 euro, alle lavoratrici ed ai lavoratori pubblici italiani".
"Sono contratti, poi, - chiarisce Ganga - che contengono novità molto importanti, come il diritto alla disconnessione sulla scuola, al congedo per le lavoratrici che dovessero avere subito violenze di genere, le ferie solidali. Viene, inoltre, ridato valore al negoziato di secondo livello, con la valorizzazione professionale, migliore conciliazione fra vita e lavoro".
 
"Sono - conclude il sindacalista della Cisl - conquiste importanti che attendevamo da diverse settimane considerando anche il fatto che alla stipula definita del contratto consegue anche la restituzione di una quota importante di risorse sotto forma di arretrati".  

10 aprile 2018
© Riproduzione riservata


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