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Grillo incontra le Regioni: “Sulle risorse per la sanità basta con i giochetti degli ultimi governi. I fondi aumenteranno e il Ministero non sarà commissariato dal Mef. Mi aspetto grande collaborazione nell’interesse dei cittadini”

Dalle nomine dei Dg che devono essere disgiunte dalla politica, perché nonostante le modifiche apportate dall’ex ministro Lorenzin c’è “ancora un grande potere della politica sulla sanità” fino al suo impegno per ridare ossigeno alla sanità pubblica interloquendo con il Mef. Questi i temi sul tappeto del neo ministro nel primo incontro con gli assessori alla Sanità. Tra i temi in discussione anche la governance farmaceutica.

20 GIU - Fabbisogno dei medici specialisti e mancanza di personale, anestesisti e pediatri in particolare, che sta mettendo in crisi l’erogazione di prestazioni in ospedale. E poi il grande problema della governance farmaceutica, a partire dall’annosa questione del payback, e quello del finanziamento del Fondo sanitario nazionale sul quale il nuovo Esecutivo ha assoluta intenzione di intervenire “senza i giochetti dei vecchi governi”. E ancora il nuovo Patto per la Salute, ormai scaduto, e sul quale bisogna iniziare a lavorare, come hanno chiesto le Regioni.
 
Prima ancora della ‘vexata questio’ degli obblighi vaccinali, sono stati questi alcuni dei temi in pole position emersi dal primo vis-à-vis tra il neo ministro della Salute, Giulia Grillo e gli assessori alla Sanità nella sede della Conferenza delle Regioni. Che ha avvertito: “Metterò i tutti i temi in agenda, ma chiaramente non posso dire di fare tutto immediatamente. Cercheremo di dare delle priorità. Purtroppo – ha aggiunto Grillo – mi sto accorgendo che ci sono molte situazioni vecchie. Siamo arrivati in un Ministero con tante zavorre del passato, io metterò il massimo impegno per toglierle ai cittadini e al nostro Paese”.

 
Insomma, le intenzioni di cambiare registro ci sono tutte. Tant’è che ha annunciato di voler mettere in atto, e a stretto giro, un’operazione trasparenza che investirà non solo il Ministero, ma anche l’Aifa, verso la quale ha confermato tutte le critiche mosse in passato: “Non faccio un passo indietro su questo, mi sto muovendo affinché cambi registro, ma sto lavorando a tutti i livelli, anche al Ministero, perché ci sia più trasparenza. E spero di avere presto novità su questo”.

 
Già qualche assaggio delle questioni sul tappeto, il ministro Grillo lo aveva offerto questa mattina, prima dell’incontro con gli assessori, sottolineando che suo intento primario sarà “cercare di ridare ossigeno alla sanità pubblica, interloquendo con il Mef ("Il Ministero della Salute non sarà commissariato", ha scritto dopo l'incontro in una nota il ministro Grillo) per avere un finanziamento adeguato per i Lea” e aspettandosi una “grande collaborazione da parte delle Regioni nell’interesse dei cittadini”.
 
Non sono mancate da parte di Grillo, stoccate alla precedente legislatura. “Abbiamo il tema del finanziamento sul quale questo Governo ha assolutamente intenzione di intervenire – ha precisato – ovviamente senza fare i giochetti dei governi della vecchia legislatura che da una parte aumentavano di pochissimo il Fondo sanitario nazionale, e dall’altra inserivano invece degli articoli in legge di bilancio in cui toglievano fondi alle Regioni, per poi stabilire d’intesa su quale aspetto tagliare, ossia sempre la sanità e i servizi essenziali ai cittadini”.
 
Con gli assessori, comunque, il bilancio è stato positivo. C’è stata una grande comunione di intenti tesa a mantenere vivo un servizio sanitario pubblico ed efficiente, ha infatti assicurato il neo Ministro. Che però ha anche evidenziato la presenza di “margini di lotta ad aree di spreco e su un utilizzo non adeguato delle risorse sul quale lavoreremo”.
 
E uno dei temi caldi è quello delle liste di attesa. Solo pochi giorni fa era arrivato il pressing del ministro sulle Regioni per avere informazioni dettagliate sullo stato dell’arte dei tempi di attesa nelle realtà locali. “Ho chiesto molta collaborazione sulle liste di attesa– ha detto – sollecitando l’invio di informazioni. Nelle Regioni molte aziende le hanno reso note, altre invece sono indietro, anche se sappiamo che tante sono in crisi a causa della mancanza di personale. Ma credo sia importante anche il tema dell’accesso alle informazioni, che vale soprattutto per i pazienti perché sono più fragili e hanno bisogno di maggiore attenzione. Conoscere i tempi di attesa, li tranquillizza”.
 
Sul solco della questione liste d’attesa, non ha escluso un possibile intervento sull’intramoenia: “È ipotizzabile intervenire anche sull’intramoenia. Non dico che lo faremo, ma lo stiamo prendendo in considerazione”.
 
Un altro punto affrontato nella riunione è stato quello della governance farmaceutica e naturalmente del payback, un capitolo non ancora chiuso e con ricadute sulla sostenibilità dei conti di molte Regioni.

“Abbiamo parlato anche del payback, che è un tema che ci portiamo dal passato e che dobbiamo risolvere – ha spiegato Grillo –  il tema del prezzo volume ci può aiutare molto per governare la spesa per quei farmaci che hanno nuove indicazioni e che hanno un peso crescente per lo Stato”.
 
Prima dell’incontro. “Questo è il primo di quelli che mi auguro saranno, i tanti appuntamenti con le Regioni. Sono molti i temi sul tappeto, oltre quello della governance della farmaceutica. Soprattutto, quello che mi aspetto è una grande collaborazione negli interessi dei cittadini”. Queste le prima parole del ministro della Salute, Giulia Grillo, al suo debutto con gli assessori alla Salute oggi nella sede della Conferenza delle Regioni, che ha risposto alle domande dei giornalisti prima di iniziare il confronto al Cinsedo.
 
Nomine e politica. Grillo ha puntato i riflettori sulla connessione, da spezzare tra nomine e politica, uno dei punti cardine inseriti nel programma del M5S. “Uno dei temi a cui teniamo particolarmente è quello delle nomine politiche – ha dichiarato ai giornalisti – il ministro Lorenzin aveva modificato la legge sulle nomine, ma rimane a mio avviso ancora un grande potere della politica sulla sanità. E questo i cittadini lo devono sapere: il problema, infatti, non è stato risolto dall’albo dei direttori generali, addirittura abbiamo visto che i numeri degli iscritti è inferiore alle necessità. Insomma, tutto è rimasto un po’ come era prima. In questo mi aspetto grande onestà intellettuale verso i cittadini che devono sapere che c’è un grande legame con le Regioni”.
 
Grillo è infine intervenuta sull’uso dei generici. “Siamo uno dei Paesi che in Europa usa di meno i farmaci generici – ha ricordato –  su questo dobbiamo lavorare anche credo esista un problema di corretta informazione. Comunque invito tutti, i Mmg, che per altri già lo fanno, e i farmacisti a proporre l’alternativa dei generici ai cittadini”.


 
Ester Maragò

20 giugno 2018
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