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Manovra. “Cancelliamo Quota 100 e riformiamo il Reddito di Cittadinanza per investire 4 mld in sanità”. La proposta di Siamo Europei, il movimento di Calenda

Per la sanità sono insufficienti i mancati tagli per 2 mld annunciati dal Governo. Il movimento di Calenda propone di risparmiare risorse da Quota 100 e Reddito di cittadinanza per mettere in campo un "poderoso investimento" in sanità, scuola, ambiente e giovani. Per la sanità: "investire subito altri 4 mld: 125 mln per 5.000 nuove borse di specializzazione, per sbloccare l’imbuto formativo che ogni anno fa scappare all’estero 1.500 medici d’eccellenza formati in Italia; e 3,875 mld per un piano straordinario di assunzione di personale, ristrutturazione di immobili e acquisto di nuove tecnologie".

19 OTT - "Per Quota 100 e Reddito di Cittadinanza sono stati stanziati 43,6 miliardi in 3 anni. Questi soldi devono essere spesi diversamente. In Italia, spendiamo meno degli altri grandi paesi europei nei due capitoli di spesa più importanti: sanità e scuola. Per cosa invece spendiamo di più? Per le pensioni: 16,1% del Pil contro una media euro di 13,3%. Invece di correggere questa situazione, il Governo ha deciso di aggravarla con Quota 100, un provvedimento iniquo e costoso, che serve a mandare in pensione anticipatamente persone con un lavoro e una pensione garantita. Per questo andrebbe cancellata. Subito. Il Reddito di Cittadinanza va riformato".
 
E, con i risparmi così ottenuti, mettere in campo un "poderoso investimento" su 4 priorità: scuola, sanità. ambiente e giovani. Queste le premesse per la controproposta alla manovra presentata da Siamo Europei, il movimento fondato da Carlo Calenda
 
In particolare, per quanto riguarda la sanità, nella proposta di Siamo Europei si spiega: "La sanità pubblica sta vivendo una profonda crisi e l’invecchiamento della popolazione negli anni a venire metterà a dura prova un sistema già in bilico: 4 milioni di italiani rinunciano a curarsi per le liste di attesa; ogni anno si spendono 32,2 miliardi in sanità privata; negli ultimi cinque anni sono state chiuse 91 strutture di ricovero e nei prossimi 10 anni mancheranno 22.000 medici di medicina generale, quando già oggi mancano all’appello 53.000 infermieri. Sulla sanità bisogna mettere tutte le risorse a disposizione".


E ancora, "i mancati tagli al Fondo sanitario, per 2 miliardi di €, appena annunciati dal Governo non sono in grado di controbilanciare i tagli avvenuti in passato, e tanto meno il crescente fabbisogno di cure di una popolazione che invecchia. Investiamo subito altri 4 miliardi: 125 milioni per 5.000 nuove borse di specializzazione, per sbloccare l’imbuto formativo che ogni anno fa scappare all’estero 1.500 medici d’eccellenza formati in Italia, e 3,875 miliardi per un piano straordinario di assunzione di personale, ristrutturazione di immobili e acquisto di nuove tecnologie".
 

19 ottobre 2019
© Riproduzione riservata


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