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Emergenza territoriale 118. “Arrivano i Dipartimenti provinciali. Il personale sarà dedicato con contratto a tempo indeterminato”. Ecco la proposta di riforma del M5S


Il Dipartimento di emergenza territoriale provinciale afferirà al Dipartimento di emergenza territoriale regionale per garantire "una visione unitaria e coordinata dal punto di vista gestionale". Gli infermieri dovranno essere assunti mediante procedure concorsuali pubbliche e possedere una formazione professionale nell'area dell'emergenza. Per i mezzi mobili di soccorso ci si dovrà avvalere di personale formato per le funzioni di autista soccorritore. E si apre anche alle associazioni di volontariato. È quanto prevede il Ddl Castellone assegnato alla Commissione Sanità del Senato. IL TESTO

23 GIU - Dopo la mozione approvata lo scorso novembre al Senato, il M5S prova ad avviare un riforma organica del Sistema di emergenza sanitaria territoriale 118 con il Disegno di legge a prima firma Maria Domenica Castellone assegnato alla Commissione Sanità del Senato.
 
Il testo, composto da 5 articoli, prevede per il Set 118 è una strutturazione su base dipartimentale, con area di competenza provinciale. Il personale dovrà essere distinto da quello ospedaliero, e dovrà essere stabilmente dedicato al servizio di emergenza territoriale. Per l'attività di trasporto si apre alle associazioni di volontariato sanitario.
 
Più nel dettaglio, l'articolo 1 istituisce il Sistema di emergenza sanitaria territoriale 118 finalizzato ad assicurare la gestione sul territorio delle emergenze e delle urgenze sanitarie.
 
L'articolo 2 stabilisce poi che il Set 118 venga strutturato su base dipartimentale, con area di competenza provinciale, e che sia costituito dalla Direzione provinciale del sistema, denominata "centrale operativa", che funziona da centro direzionale e di coordinamento dell'intero sistema 118, dalla sala operativa, con funzione di ricezione delle richieste di soccorso, di attivazione e di coordinamento degli interventi, e dalla rete delle postazioni di soccorso, dislocate strategicamente sul territorio, quali postazioni mobili e fisse.

Il Dipartimento di emergenza territoriale provinciale afferirà al Dipartimento di emergenza territoriale regionale, al fine di garantire, in un contesto di coordinamento interdipartimentale, una visione unitaria e coordinata dal punto di vista gestionale, nonché dal punto di vista dei processi e dei percorsi clinici, assistenziali e organizzativi assicurati all'utenza in caso di emergenza e urgenza sanitaria sull'intero territorio regionale.
 
L'articolo 3 reca l'organizzazione dipartimentale del Set 118. Il Dipartimento provinciale dovrà prevedere una pianta organica medico-infermieristica dedicata e di ruolo, assegnata in postazioni territoriali, fisse e mobili, "costituenti, in un contesto aggregato per macroarea, unità operative semplici, che si integrano funzionalmente alla centrale operativa al fine di assicurare l'appropriatezza e la qualità degli interventi di soccorso sul territorio".
 
Il Dipartimento provinciale è ricompreso in un'Asl. Nel caso in cui, a livello provinciale, l'estensione del territorio ricomprenda diverse aziende sanitarie, le stesse dovranno provvedere alla costituzione di un unico Dipartimento provinciale che, in tal caso, si vada a configurare quale dipartimento interaziendale.
 
Per assicurare la necessaria omogeneità e qualità del livello complessivo di organizzazione e di gestione sull'intero territorio regionale, le regioni dovranno pianificare le attività del Dipartimento regionale, alla cui direzione verrà posto uno dei direttori dei dipartimenti provinciali, la cui nomina dovrà essere effettuata a maggioranza, con carattere di rotazione periodica, dai direttori di dipartimento provinciali e quindi approvata dall'assessore regionale alle politiche della salute.
 
Il Consiglio di direzione del Dipartimento regionale sarà un organo consultivo del Dipartimento regionale e sarà costituito da rappresentanti, provenienti dai singoli dipartimenti provinciali, di medici, infermieri, autisti-soccorritori a supporto delle attività di governo clinico regionale del dipartimento, in relazione alle aree funzionali di qualità di gestione, rischio clinico, formazione, maxiemergenze e trasporti speciali.
 
Si spiega, infine, come al direttore del Dipartimento regionale venga demandato il compito di predisporre l'apposito atto di pianificazione della rete territoriale regionale e di raccordo tra i dipartimenti provinciali, da sottoporre ad approvazione regionale, sentiti i direttori dei dipartimenti provinciali.
 
L'articolo 4 prevede disposizioni in materia di personale del Set 118. In particolare, il personale, distinto da quello ospedaliero, dovrà essere stabilmente dedicato al servizio di emergenza territoriale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Gli infermieri del Set 118 saranno assunti mediante procedure concorsuali pubbliche e dovranno possedere una formazione professionale nell'area dell'emergenza. Per i mezzi mobili di soccorso il Set 118 si dovrà avvalere di personale formato per le funzioni di autista soccorritore.

Infine, l'articolo 5 prevede che, nel contesto delle attività istituzionali del Set 118, l'attività di trasporto potrà essere affidata alle associazioni di volontariato sanitario attraverso specifiche convenzioni che indichino i requisiti dei mezzi di soccorso e del personale, adibito alla rete dell'emergenza, incaricato delle funzioni di autista soccorritore.
 
Giovanni Rodriquez

23 giugno 2020
© Riproduzione riservata
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