Corte dei conti. Personale Ssn: “Cala spesa e numero occupati”. Ecco le retribuzioni medie del 2011

Corte dei conti. Personale Ssn: “Cala spesa e numero occupati”. Ecco le retribuzioni medie del 2011

Corte dei conti. Personale Ssn: “Cala spesa e numero occupati”. Ecco le retribuzioni medie del 2011
La relazione 2013 sul costo del lavoro mostra una flessione sia degli occupati (- 1,5%) che della spesa (- 1,4%) per il Ssn. Il calo dovuto alle diverse manovre economiche e al blocco del turn over e dei contratti. Indicate anche le retribuzioni medie annue: medici 74.130 euro, altri dirigenti 65.877 e non dirigenti 30.200 euro.

“Il personale del comparto sanità (717.670 unità complessive), assorbito per il 93% dal personale delle aziende sanitarie e concentrato nelle strutture con un numero di dipendenti compreso tra 1.000 e 5.000, accentua la riduzione registrata nel precedente anno (-1,5%)”.

Lo rileva la Corte dei conti nella sua Relazione annuale sul costo del lavoro che spiega il fenomeno “ in relazione alle misure di contenimento della spesa, previste dalla legge finanziaria per il 2007 (art. 1, comma 565) e confermate dal Patto per la salute per il periodo 2010-2012 e dalla legge finanziaria per il 2010 (legge n. 191 del 2009), nonché all’ulteriore impegno alla riduzione della consistenza di personale in connessione con i processi di riorganizzazione, ivi compresi quelli di razionalizzazione ed efficientamento della rete ospedaliera”.

“Coerente con tali politiche – spiega ancora la Corte – si presenta la riduzione della dirigenza esterna (direttori generali e direttori sanitari, amministrativi e dei servizi sociali) che si contrae, nel triennio considerato, del 10,2%. Il 2011 segna una maggior riduzione, rispetto agli anni considerati, della dirigenza medica (-1,5%) e del personale non dirigente (-0,7%) che mostra una maggiore dinamicità nell’ambito del personale tecnico e amministrativo rispetto al personale infermieristico, sostanzialmente stabile nel triennio. Contribuiscono, inoltre, all’equilibrio numerico del comparto anche gli effetti delle politiche di stabilizzazione avviate (oltre 2.500) che, tuttavia, non hanno evitato un significativo ricorso al personale a tempo determinato (4% del complesso del personale), indice di una sofferenza nel garantire la continuità nell’erogazione dei servizi”.

“Il servizio sanitario nazionale – sottolinea la relazione – mostra una diminuzione di spesa dell’1,4% per un totale di spesa di 27,325 miliardi, riferibile alle voci stipendiali che assorbono più del 70% del complesso (oltre l’84% per il personale non dirigente). La variazione registrata, che si ridimensiona se depurata dalla componente arretrati percepita nel 2010 dalla dirigenza a seguito del rinnovo relativo al biennio economico 2008-2009, è in linea con la diminuzione di personale”.

“Significativa appare, comunque – scrive ancora la Corte nella sua relazione – la diminuzione della spesa per il personale dirigente che risente inoltre, come già ricordato, del blocco del turnover nelle Regioni in piano di rientro, delle politiche di contenimento delle assunzioni messe in atto autonomamente dalle Regioni non sottoposte ai piani di rientro e dell’applicazione delle ulteriori misure di contenimento previste per tutto il personale pubblico”.

28 Giugno 2013

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