Psicologia. Tra libera professione e imprenditoria femminile. Oggi il convegno Enpap a Roma

Psicologia. Tra libera professione e imprenditoria femminile. Oggi il convegno Enpap a Roma

Psicologia. Tra libera professione e imprenditoria femminile. Oggi il convegno Enpap a Roma
Gli iscritti all'Enpap sono una realtà fortemente declinata al femminile dal momento che l'82% degli oltre 100mila psicologi italiani è donna. Nel corso dell’incontro si discuterà di opportunità e difficoltà del lavoro femminile, dell’accesso a finanziamenti e fondi appositi, nonché della visione auto-imprenditoriale di queste professioniste. Focus sul gap reddituale con i colleghi uomini ancora oggi intorno al 40%.

È in programma oggi a Roma il convegno “Libera Professione e Imprenditoria Femminile. Psicologhe: che impresa!”, organizzato da Enpap (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi). Gli iscritti all'Enpap sono una realtà fortemente declinata al femminile dal momento che l'82% degli oltre 100mila psicologi italiani è donna. Nel corso dell’incontro si discuterà di opportunità e difficoltà del lavoro femminile, dell’accesso a finanziamenti e fondi appositi, nonché della visione auto-imprenditoriale di queste professioniste, con l’intervento di psicologhe, imprenditrici, formatori e rappresentanti istituzionali, fra cui anche Monica Parrella del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tra gli altri, viene trattato il tema del gap reddituale con i colleghi uomini ancora oggi intorno al 40%.
 
L’incontro conclude un progetto sull’imprenditoria delle psicologhe coordinato dalla Commissione Politiche Femminili di Enpap che, fra l’altro, ha organizzato il concorso “Psicologhe: che impresa!”, una Call tramite la quale sono state individuate le 5 migliori proposte imprenditoriali realizzate da psicologhe in tutta Italia.
 
I lavori del convegno vengono aperti dal presidente Enpap, Felice Damiano Torricelli, il quale afferma che: "L'esperienza in Enpap ci dice che spesso manca da parte dei nostri professionisti la consapevolezza di essere, contemporaneamente, imprenditori. Con declinazioni diverse, per le nuove leve o i colleghi più consolidati nella professione, gli psicologi e le psicologhe, in generale, sono poco pronti ad ‘uscire dagli studi’ e a confrontarsi con il ‘mercato’ dei loro servizi. La sfida, da parte della nostra Cassa di previdenza, è quindi su più fronti: con gli enti pubblici, con cui occorre relazionarsi per fare in modo che venga consentito realmente l'accesso ai benefici previsti per le piccole e medie imprese anche ai professionisti; con gli stessi professionisti, a cui va rappresentata con decisione l'esigenza di entrare nelle dinamiche tipiche del mercato e dell'imprenditoria; con il sistema di formazione, affinché fornisca o aggiorni le competenze -finanziarie, manageriali, organizzative- necessarie per orientarsi nel mercato”.
 
"Nello specifico – prosegue Torricelli – Enpap ha adottato provvedimenti di Welfare finalizzati a liberare le energie delle donne psicologhe, che vedono integrati gli interventi a sostegno della maternità – ampliati con l'implementazione di uno specifico pacchetto di garanzie assicurative in gravidanza e con la revisione delle regole per la maternità delle colleghe convenzionate con il Ssn – con altri interventi quali quello per la genitorialità, che consente anche all'altro genitore di prendersi cura dei figli nei momenti iniziali del loro ingresso in famiglia, permettendo così alla coppia di decidere con maggiore libertà la divisione degli impegni di accudimento”.
 
Chiara Santi, Consigliera CdA e Coordinatrice della “Commissione Politiche Femminili” Enpap, nel suo intervento ha confermato che “Enpap intende stimolare una visione auto-imprenditoriale degli psicologi e delle psicologhe: in una società che cambia rapidamente e che ha richieste differenti rispetto al passato, è necessario che il professionista sappia porsi in modo flessibile per intercettare nuovi bisogni e rispondervi in modo adeguato non solo nei contenuti, ma anche nella strutturazione dei progetti. A questo, le difficoltà che le donne incontrano nell’impresa autonoma aggiungono sfida alla sfida. Infatti, mentre oltre 82mila psicologi italiani sono donne, il gap reddituale con i colleghi uomini, all'interno delle stesse mansioni, è mediamente intorno al 40%, simile a quello delle altre professioni ma ad un livello insostenibile: l'analisi del 2014 – ultimo anno completo disponibile – evidenzia per l’intera categoria degli psicologi liberi professionisti un reddito medio netto di 13.360 euro, di cui 15.984 euro per gli uomini e 10.875 euro netti all’anno per le donne”.
 
“Partendo da questi fatti – prosegue Santi – abbiamo analizzato le problematiche femminili della professione psicologica con un’approfondita indagine e, alla luce dei dati emersi, abbiamo approvato una serie di iniziative concrete dando una spinta fondamentale all'attuazione di nuovi servizi, forme di assistenza ed iniziative finalizzate a liberare una parte delle energie delle donne dalla gestione della famiglia per riversarle nella professione. Sempre in questo ambito, Enpap ha avviato un'ampia campagna di informazione – che ha prodotto e-book, convegni, formazione specifica – ed ha organizzato una serie di iniziative ed eventi che culminano con questo incontro che rappresenta il momento in cui, con la testimonianza anche di una serie di personalità al femminile, raccontiamo le iniziative di successo realizzate dalle 5 colleghe vincitrici del bando collegato alla ‘Call for Ideas’ denominata ‘Psicologhe: che impresa!’”.
 
Le storie imprenditoriali di successo. Le 5 vincitrici della Call “Psicologhe: che impresa!”
Enpap ha inteso dare uno specifico riconoscimento alle psicologhe che si sono dedicate con passione a progetti imprenditoriali di successo: le loro storie sono state raccolte e valutate da esperti per premiare le più efficaci e complete. Inoltre, verranno portate a conoscenza di tutti gli Psicologi italiani per diffonderne le buone prassi e dare feedback utili per stimolare le risorse interne della categoria. La libera professione, soprattutto nella sua declinazione imprenditoriale, può apparire spesso una corsa a ostacoli ma le psicologhe che hanno pensato modi originali per svolgerla e che si sono messe in gioco in modo creativo e con tenacia, informandosi, scoprendo percorsi nuovi e cercando, spesso, anche i finanziamenti e i sostegni messi a disposizione per loro dalle normative italiane o da enti privati, hanno dimostrato che questa è la strada corretta da intraprendere.

Scopo del convegno è, quindi, anche quello di presentare i progetti selezionati, di cui 5 hanno ricevuto in premio una serie di giornate dedicate all’alta formazione in imprenditoria femminile con docenti della Business School de Il Sole 24 Ore (forme di finanziamento e modalità di accesso ai fondi, business plan, marketing e comunicazione, amministrazione e gestione, leadership e gestione del tempo).

Le 5 psicologhe vincitrici – che raccontano ai convegnisti le proprie storie di successo – sono:
Prima classificata: Giovanna Giuffredi, “Life Coach Italy Srl” (Roma);
Seconda classificata: Annalisa Mascia, "Agape Società cooperativa sociale Onlus" (Cagliari)
Terza classificata: Sara Mazzuchelli, "Associazione Elìce Onlus" (Milano)
Quarta classificata: Marcella Peroni, "Associazione Oltremodo" (Bologna)
Quinta classificata: Maria Russiello, "Zetesis cooperativa sociale r.l." (Caserta)

15 Aprile 2016

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