Autocertificazione dei primi tre giorni di malattia. Smi: “Sostegno al ddl Romani, siano i datori di lavoro a comunicare la malattia”

Autocertificazione dei primi tre giorni di malattia. Smi: “Sostegno al ddl Romani, siano i datori di lavoro a comunicare la malattia”

Autocertificazione dei primi tre giorni di malattia. Smi: “Sostegno al ddl Romani, siano i datori di lavoro a comunicare la malattia”
Per la presidente Pina Onotri la proposta del senatore Maurizio Romani di inserire la possibilità dell'autocertificazione dei primi tre giorni di malattia per il lavoratore è positiva. Viene però respinto il fatto che debbano essere i medici di famiglia, e non i datori di lavoro, a comunicare la malattia. Per lo Smi i medici dovrebbero occuparsi maggiormente dei pazienti cronici.

“Ben venga l'autocertificazione dei primi tre giorni di malattia del lavoratore, ci adegueremmo agli altri paesi Ue, ad esempio alla Germania, ma non va spedita attraverso il medico curante. Positivo l'obiettivo del disegno di legge del senatore Maurizio Romani ma, al di là delle buone intenzioni del proponente, pensiamo che sia un errore che si preveda che l'invio sia a carico dei medici di famiglia. Si continua così a sottrarre tempo importante da dedicare ai pazienti cronici e alla gestione delle malattie sul territorio”. Questo il commento di Pina Onotri segretario del Sindacato dei Medici Italiani-Smi che ricorda, oltretutto, come la proposta sull'autocertificazione del lavoratore per la malattia dei primi tre giorni, sia una storica battaglia dello Smi, sottolineando però, appunto, “quanto sia sbagliato prevedere che il medico di famiglia continui ad essere considerato il 'passacarte' dell'Inps”.

“I medici – spiega Onotri – sono obbligati a dedicare i tre quarti del loro tempo a spedire certificati, di fatto, quindi tempo sottratto alla cura dei pazienti, alla prevenzione, alla gestione dei pazienti cronici, cioè a quella funzione di governo, gestione e filtro della domanda di salute sul territorio”.

Infine Onotri, ricorda come questa incombenza sui medici fino ad ora, oltre ad essere inutile è stata anche controproducente. “È bene ricordare che ci sono patologie, quelle appunto più comuni nei primi tre giorni di malattia, che non sono oggettivabili, che si basano cioè esclusivamente sulla testimonianza del paziente. E rispetto alle quali non possiamo chiedere sempre analisi e esami diagnostici a supporto, perché questa prassi avrebbe dei costi esorbitanti per il Ssn. Ragione per cui il passaggio dall'ambulatorio medico, spesso, è inutile. Non solo: nel caso dei cosiddetti 'furbetti' assenteisti, è anche pericoloso perché può mettere nei guai legali il medico che è comunque tenuto a fare il certificato”.

05 Luglio 2017

© Riproduzione riservata

Burnout medico: come riconoscerlo, prevenirlo e tutelare la sostenibilità dei sistemi sanitari. Scarica la nuova Intelligence Review
Burnout medico: come riconoscerlo, prevenirlo e tutelare la sostenibilità dei sistemi sanitari. Scarica la nuova Intelligence Review

Il burnout rappresenta una delle sfide più urgenti per la sostenibilità dei sistemi sanitari. La crescente domanda di assistenza, la carenza di personale e l’aumento della complessità clinica e organizzativa...

Manovra. Cgil: “Risorse insufficienti per il Ssn, a rischio servizi e assunzioni. La legge va cambiata”
Manovra. Cgil: “Risorse insufficienti per il Ssn, a rischio servizi e assunzioni. La legge va cambiata”

Nel 2026, per il Fabbisogno Sanitario Nazionale sono previsti 142,9 miliardi di euro pari al 6,14% del PIL: ciò significa che il Governo Meloni, dal suo insediamento nel 2022 (quando...

Vaccini e disinformazione. Gli Assistenti sanitari raccolgono il monito di Mattarella: “Contrastare le fake news è una responsabilità collettiva”
Vaccini e disinformazione. Gli Assistenti sanitari raccolgono il monito di Mattarella: “Contrastare le fake news è una responsabilità collettiva”

La Commissione di albo nazionale degli Assistenti sanitari accoglie con profonda condivisione le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dei Giorni della Ricerca. Il Capo dello...

Manovra. Nursind: “Nessun aumento per gli infermieri. Per le prestazioni aggiuntive 87 milioni, ma solo per le liste d’attesa”
Manovra. Nursind: “Nessun aumento per gli infermieri. Per le prestazioni aggiuntive 87 milioni, ma solo per le liste d’attesa”

Nessun aumento stipendiale per gli infermieri, niente detassazione delle indennità legate ai turni e 87 milioni di euro per le prestazioni aggiuntive, destinati però esclusivamente alla riduzione delle liste d'attesa...